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‘Ndrangheta e politica, la Cassazione sul caso Orlandino Greco: inammissibile il ricorso della Dda

‘Ndrangheta e politica, la Cassazione sul caso Orlandino Greco: inammissibile il ricorso della Dda

Questa sera la sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Dda sul presunto patto elettorale tra la cosca Bruni-zingari e l’allora classe politica di Castrolibero, comune dell’hinterland cosentino guidato all’epoca dei fatti dal duo Orlandino Greco-Aldo Figliuzzi.

Stesso provvedimento anche per Mario Esposito, difeso dall’avvocato Antonio Gerace, su cui già la Cassazione si era espressa per un’altra fattispecie di reato. Appresa la notizia degli ermellini, gli avvocati Enzo Belvedere e Franco Sammarco, difensori di Greco, hanno espresso soddisfazione per l’esito odierno: «Questo dimostra che la procura di Catanzaro ha sbagliato completamente indirizzo e continua a sbagliare nonostante provvedimenti che smentiscono le indagini svolte dagli investigatori».

Il collegio difensivo si riferisce al fatto che già il Riesame nel precedente provvedimento aveva escluso sia la gravità indiziaria sia le esigenze cautelari per due capi d’accusa, di cui uno il 416ter e l’inammissibilità del ricorso presentato dalla Dda di Catanzaro va in questo senso. Identico provvedimento di inammissibilità anche per il capo in cui il Riesame aveva parzialmente dato parere favorevole alla procura circa i gravi indizi di colpevolezza.

In attesa delle motivazioni, il dispositivo uscito questa sera rimescola le carte. Orlandino Greco, tuttavia, affronterà il processo a piede libero.

E’ tutta da definire invece la posizione di Alessandro Esposito che, rispetto ai precedenti provvedimenti favorevoli di gip e Riesame, ora dovrà attendere il nuovo giudizio del Riesame di Catanzaro dopo l’annullamento con rinvio della Suprema Corte, seconda sezione.

L’indagato, difeso dall’avvocato Antonio Gerace, è accusato di aver minacciato gli elettori del comune di Castrolibero affinché votassero per Orlandino Greco e di aver partecipato alla presunta associazione mafiosa Rango-zingari in qualità di soggetto dedito alla riscossione dell’attività illecita di estorsione.

Nel collegio difensivo ci sono anche gli avvocati Pasquale Naccarato, Marco Amantea e Nicola Rendace. (Antonio Alizzi)

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