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Terremoto su Occhiuto, è accusato di associazione a delinquere

Terremoto su Occhiuto, è accusato di associazione a delinquere

Un terremoto giudiziario sta per abbattersi su Cosenza dopo la notizia pubblicata in anteprima nazionale dal sito altrepagine.it in merito all’inchiesta della Dda di Roma su un’associazione a delinquere transnazionale di cui farebbe parte anche il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto.

L’architetto è nei guai dopo l’avviso di conclusioni indagini emesso dal pm Alberto Galanti, nell’ambito di un’inchiesta – nata nel 2015 – nella quale sono coinvolti anche l’ex ministro all’Ambiente, Corrado Clini e l’ex assessore del Comune di Cosenza, Martina Hauser.

Il sindaco Mario Occhiuto è accusato di associazione a delinquere, finalizzata a commettere i reati peculato, corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. 

Secondo l’ipotesi accusatoria, il promotore e organizzatore della presunta associazione a delinquere sarebbe l’ex ministro Corrado Clini che, «abusando delle sue funzioni di direttore generale del ministero dell’Ambiente» e di altre funzioni «utilizzava ingenti risorse economiche del Dicastero di appartenenza, apparentemente finalizzate solo all’implementazione di progetti diritto all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale di attività antropiche (…)». Risorse che sarebbero poi state distratte e destinate a strutture complesse societaria al solo fine di schermare il proprio ruolo nelle società, come nel caso della sua compagna, Martina Hauser.

Secondo la procura di Roma, l’attività del presunto sodalizio criminale si sarebbe sviluppata prevalentemente in due distinti versanti: gli studi sul carbon footprint in Italia e gli interventi di cooperazione italiani all’estero, in attuazione del protocollo di Kyoto. 

Lavori all’estero, come nel caso della Cina, del Montenegro, del Brasile, del Messico e dell’Egitto, tutti finiti nel mirino dei magistrati romani. 

L’ex assessore al comune di Cosenza, Martina Hauser, nel presunto contesto associativo avrebbe costituito lo snodo fondamentale dell’associazione sul versante balcanico sul carbon footprint. Per i pm romani sarebbe stata l’anello di congiunzione tra l’Italia e i Paesi in cui vi erano cooperazioni ambientali, vedi tra Italia e Cina.

«Mario Occhiuto – scrivono i pm di Roma – attuale sindaco di Cosenza, architetto che, grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica Popolare cinese finanziati e/o cofinanziati con fondi provenienti dal Ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da Corrado Clini. Ha nominato – evidenzia la procura di Roma – Martina Hauser assessore all’Ambiente del Comune di Cosenza, ed è strettamente legato, anche da rapporti di affari, con Massimo Martinelli». 

COMPARTO ESTERO. Il primo capo d’accusa, evidenziato nel presunto contesto associativo, riguarda la cooperazione con la Cina. In questo caso, Corrado Clini avrebbe fatto dare a società riconducibili a membri del presunto sodalizio criminoso somme di denaro relative a progetti di efficientamento energetico in Cina, «in assenza di qualsivoglia procedura ad evidenzia pubblica e senza obbligo di rendiconto alcuno, ottenendo in cambio somme di denaro per sé e somme ed incarichi per la Hauser, sua compagna». 

Le aziende riconducibili a Mario Occhiuto sono Mario Occhiuto Architetture, MOA Architetture Srl e MOA Srl e Oltrestudio Srl. Tra i lavori curati dal sindaco di Cosenza c’è “Il giardino all’italiana. Architettura di emozioni”, presentata durante l’Expo di Shanghai 2010. 

In cambio di questi lavori, secondo la procura di Roma, Occhiuto nominò Hauser assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cosenza il 30 maggio del 2011, incarico per la quale la medesima ha ricevuto la somma di 88mila, 289 euro. 

L’ex assessore Hauser è accusata anche di riciclaggio per «aver reimpiegato 75mila euro provento del delitto di corruzione commesso da Corrado Clini per il finanziamento del progetto New Eden in Iraq». 

La procura di Roma, infine, ritiene che la presunta associazione a delinquere avrebbe ottenuto la disponibilità di 112milioni 522mila e 490 euro. Somme erogate dal MATTM alle società ad esso riconducibile, su un complessivo stanziato di 230.196.586,03 euro. Reati commessi, infine, con l’aggravante di cui agli articoli 3 e 4 della Legge n. 146/2006, avendo gli indagati costituito un gruppo criminale organizzato e impegnato «in attività criminali in più di uno Stato al fine di commettere più reati transnazionali». (Antonio Alizzi)

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