Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, arriva l'ufficialità. Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Sport e Spettacolo del Comune di Acri, Gino Maiorano, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dall'incarico con una nota indirizzata al sindaco Pino Capalbo. Una decisione che conferma e aggrava la crisi politica apertasi all'interno della maggioranza che governa Acri. Una crisi esplosa negli ultimi giorni e che, secondo quanto emerso, sarebbe strettamente legata all'ingresso nella coalizione di governo del consigliere Angelo Cofone, proveniente dall'opposizione e vicino ad Alleanza Verdi e Sinistra. Proprio questa scelta avrebbe determinato una profonda frattura tra alcuni esponenti storici della maggioranza e il sindaco Capalbo. Le dimissioni di Maiorano arrivano infatti a poche ore da quelle dell'assessore ai Lavori pubblici Simone Bruno, che aveva manifestato forti perplessità sull'attuale direzione politica dell'amministrazione.

Nella comunicazione trasmessa al primo cittadino, Maiorano definisce la propria una scelta «ponderata e sofferta», maturata per «profonda onestà intellettuale» e per rispetto nei confronti dei cittadini, della famiglia e di se stesso. L'ormai ex vicesindaco rivendica il lavoro svolto durante il mandato, sottolineando di aver interpretato il ruolo «con il massimo dell'impegno, con determinazione e con una passione autentica».

Alla base delle dimissioni vi sarebbe il mutato quadro politico interno alla maggioranza. «Assistere, in questo momento politico, all'inclusione di soggetti la cui azione amministrativa di opposizione è stata da sempre caratterizzata da continue e gratuite invettive ed esecrabili allusioni, segna per me una linea di confine non valicabile», scrive Maiorano, che richiama anche i «reiterati, sterili e miserevoli attacchi personali» subiti nel corso degli anni.

L'ex assessore parla inoltre di una «evidente diversità di vedute» sul prosieguo dell'azione amministrativa e sugli equilibri politici che dovranno accompagnare la conclusione della consiliatura. «Nel momento in cui vengono meno i presupposti di linearità e condivisione che avevano alimentato la mia azione, viene meno anche quella passione indispensabile per svolgere un compito così delicato», afferma nella nota.

Da qui la decisione di lasciare l'incarico: «Non potendo più garantire lo stesso entusiasmo originario in virtù di queste scelte, ritengo che l'unica strada percorribile sia quella di fare un passo indietro», conclude Maiorano. Nella parte finale della lettera l'ex vicesindaco ringrazia il sindaco Capalbo per la fiducia accordatagli, i colleghi di giunta, il Consiglio comunale, i dipendenti dell'ente e i cittadini di Acri.