L’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” vive l’ennesimo cambio di dirigenza in corso d’anno. Tra continui avvicendamenti e incertezze amministrative, a tenere in piedi la scuola sono docenti, famiglie e personale amministrativo
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«Siamo gli insegnanti, il personale amministrativo e i collaboratori scolastici dell’Istituto Comprensivo Rende Quattromiglia “Giovanni Falcone”» – scriviamo in modo unitario – «perché ciò che sta accadendo alla nostra scuola non può più restare un problema silenzioso».
Per la quinta volta in appena un quinquennio, l’istituto si ritrova con un nuovo dirigente subentrato a anno scolastico già avviato. «Un avvicendamento continuo», denunciamo, «che produce instabilità gestionale e costringe a ripartenze cicliche, con evidenti ripercussioni sull’organizzazione e sulla programmazione».
Non si tratta, precisiamo, «di una lamentela corporativa», ma della constatazione di un problema strutturale che tocca da vicino studenti e famiglie. Ogni nuovo insediamento comporta «una ridefinizione di priorità e percorsi», proprio quando le linee direttrici precedenti cominciavano a dare frutti. «L’assenza di continuità diventa così un ostacolo costante», sottolineiamo, «a scapito di una scuola che meriterebbe stabilità e visione lunga».
Eppure – osserviamo – «nonostante una precarietà istituzionale che sarebbe stata fatale altrove», l’IC Rende Quattromiglia ha continuato a garantire qualità, risultati e innovazione. Ci siamo fatti carico, quotidianamente, di proteggere il diritto allo studio degli alunni. «Docenti, personale ATA, DSGA e collaboratori scolastici hanno sostenuto la scuola come un unico organismo», assicurando che il turn-over non scalfisse il cuore della didattica.
«I dati parlano chiaro»:
– risultati Invalsi superiori alle medie di riferimento;
– laboratori di informatica, musica, radio e scienze all’avanguardia;
– un indirizzo musicale riconosciuto come eccellenza territoriale;
– progetti inclusivi e percorsi di cittadinanza di rilievo, come “Ciak” per la legalità;
– relazioni solide con l’Università della Calabria, «che hanno portato all’accreditamento dei tirocini formativi»;
– una biblioteca scolastica ricca e connessa alla rete MLOL;
– iniziative culturali strutturate tra letteratura, matematica e service learning.
«La nostra scuola accoglie», ribadiamo. Con il “Modello Inclusione”, l’“Officina dell’Inclusione” e il riconoscimento Unicef di “Scuola amica dei bambini e delle bambine”, l’IC Quattromiglia è un punto di riferimento per tutto il territorio. «Gli ex alunni sono oggi tra i migliori studenti delle scuole superiori e delle università», prova evidente della solidità del percorso formativo.
Fondamentale, infine, il lavoro silenzioso e impeccabile degli uffici di segreteria. «DSGA, amministrativi e collaboratori scolastici», scriviamo, «sono stati un presidio di competenza e responsabilità, garantendo continuità operativa anche nei momenti più complessi».
«Il nostro auspicio» – conclude la lettera – «è che l’IC Rende Quattromiglia ritrovi al più presto la serenità amministrativa che merita». Una stabilità che non è un privilegio, ma una condizione essenziale per continuare a garantire ai nostri studenti un percorso di crescita solido, sereno e ambizioso.

