Dal 1° marzo alla fine dell’anno scolastico il calendario si muove dentro un equilibrio fragile, perché l’inverno ha già sottratto alle scuole calabresi un numero consistente di giornate di lezione: tra novembre e febbraio, a causa delle allerte meteo, molti istituti hanno accumulato dai quattro agli otto giorni di chiusura non programmata. Con questo bilancio alle spalle, la primavera porta altre pause, quelle previste dal calendario regionale e quelle che, nel caso di Cosenza, derivano da tradizioni radicate come la Fiera di San Giuseppe.

Tra la Fiera di san Giuseppe, Pasqua e il primo maggio

Il primo vero blocco arriva proprio a metà marzo. Ogni anno, in occasione della Fiera di San Giuseppe, le scuole cosentine si fermano per un periodo che va dai tre ai quattro giorni. L’ordinanza comunale per il 2026 non è stata ancora pubblicata, ma la prassi consolidata suggerisce una sospensione tra il 17 e il 20 marzo, compresi.

In pratica, un lungo fine settimana di stop che, nel caso delle primarie e delle medie, è quasi sempre totale; per le superiori, spesso, viene esteso per ragioni logistiche e di sicurezza. 

Poco dopo arriva la pausa più significativa del periodo: le vacanze di Pasqua, quest’anno particolarmente estese. Dal 2 al 7 aprile le lezioni si fermano per un totale di sei giorni consecutivi, compresi i prefestivi e la festività del Lunedì dell’Angelo. Le classi riprenderanno soltanto l’8 aprile.

Nel frattempo il 25 aprile cade di sabato, quindi non comporta interruzioni scolastiche aggiuntive. Diverso, invece, il caso del 1° maggio, che quest’anno capita di venerdì e crea un fine settimana lungo: un giorno di stop che si inserisce in una fase finale già fitta di impegni didattici, recuperi e valutazioni.

L’ultimo capitolo è rappresentato dalla Festa della Repubblica, il 2 giugno, che quest’anno cade di martedì. Formalmente si tratta di un solo giorno di sospensione, ma è probabile che alcuni istituti, soprattutto quelli che non hanno accumulato ritardi significativi per il maltempo, decidano autonomamente di sospendere anche lunedì 1° giugno, creando un ponte di due giorni. Nelle scuole più colpite dalle chiusure invernali, invece, è facile che quella giornata venga mantenuta come ordinaria lezione per recuperare ore.

In totale, tra il 1° marzo e la fine dell’anno scolastico — fissata in Calabria per sabato 8 giugno 2026 — gli studenti affronteranno tra 10 e 12 giorni di sospensione già previsti:

• 3-4 giorni per la Fiera di San Giuseppe;

• 6 giorni per la Pasqua;

• 1 giorno per il Primo Maggio;

• 1 giorno per il 2 giugno (eventualmente 2, se il ponte verrà istituito).