Un appello per la pace e per la liberazione della Palestina ha aperto la 21ma edizione del Premio San Francesco Saverio. La tradizionale manifestazione di inizio settembre è ospitata nel borgo di Tessano, frazione del comune di Dipignano, ed ha l’obiettivo di mettere in vetrina quelle personalità del territorio calabrese che attraverso il proprio impegno nei diversi ambiti della società civile, dell’arte, della cultura, della politica, delle professioni, contribuiscono alla promozione positiva del territorio.

«Tre i principali criteri adottati per la scelta dei premiati – spiega Gianni Perri, presidente dell’Associazione San Francesco Saverio – La moralità, essere calabresi ed aver valorizzato il territorio. Nelle precedenti edizioni sono state numerose le personalità di spicco che abbiamo ospitato tra cui mi piace ricordare l’attuale Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, ma anche il magistrato Marisa Manzini e Renato Cortese, già capo della squadra mobile di Reggio Calabria, divenuto celebre per la cattura del latitante Bernardo Provenzano».

L’elenco dei premiati per l’edizione 2026

Condotta da Emily Casciaro, la serata ha visto tra i premiati la deputata Anna Laura Orrico, i giornalisti Antonio Ricchio e Giada Bruno, il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco, la dirigente della questura di Cosenza Paola Fabris, lo chef stellato Marco Trentinella, la ballerina Luigia Garofalo, i cantautori Carlo Lucisano e Nestore Verre, le cantanti Ylenia Lucisano, Corinne Barone, Cecilia Larosa.

Nel borgo di Tessano, frazione del comune di Dipignano alle porte di Cosenza, è andata in scena la 21ma edizione del Premio San Francesco Saverio.