Cadono subito le accuse contro l’uomo di Cetraro, accusato dalla Dda di Catanzaro di aver partecipato all’assalto insieme a Giuseppe Scornaienchi. Il Riesame annulla l’ordinanza del gip
La Suprema Corte richiama sicurezza e organizzazione dell’istituto, evitando che il giudice sostituisca scelte gestionali dell’amministrazione penitenziaria
In primo grado i giudici avevano escluso prove di partecipazione dal 2012; dopo il 4 agosto 2025 l’imputato ha avviato la collaborazione e ha rivendicato “continuità associativa”
La Dda di Catanzaro richiama l’esame in aula del 23 e 25 luglio 2024. Dalle «doti di ’ndrangheta» al ruolo degli imputati nella presunta compagine mafiosa
Nell’impugnazione sul gruppo “Presta” si chiede la riforma della motivazione del Tribunale collegiale di Cosenza, «omessa, incompleta e contraddittoria», su 416 bis e valutazione delle prove
Nessuna impugnazione della Dda di Catanzaro nei confronti delle persone coinvolte nel giudizio di primo grado. Ecco invece chi dovrà affrontare l’appello
Il Tribunale conferma il no del gip alla misura richiesta dalla Dda di Catanzaro: indizi ritenuti insufficienti e riscontri non adeguati tra le dichiarazioni dei collaboratori
Confermato il provvedimento del Riesame di Catanzaro: accolto l’appello della Procura, ripristinata la custodia cautelare dietro le sbarre per la moglie di Luigi Abbruzzeze
Annullato di nuovo il giudizio di merito relativamente ai boss e ai politici che avevano scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato. Gli ermellini vanno giù duro: «I giudici non hanno dimostrato di aver studiato davvero il provvedimento di primo grado»
Il Riesame di Catanzaro scarcera il presunto fiancheggiatore posto agli arresti domiciliari dal gip distrettuale. Cadono gravità indiziaria ed esigenze cautelari
La Quarta Sezione censura la Corte d’appello di Catanzaro: nel giudizio per l’indennizzo non si possono “ricostruire” fatti già ritenuti non provati in assoluzione
Il Tribunale di Cosenza ha valutato dichiarazioni e riscontri secondo i criteri previsti dall’articolo 192 (comma 3) del codice di procedura penale. Ecco i dettagli