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Sisma e contagio, il Tribunale di Cosenza alza il livello di guardia

Verifiche strutturali in tribunale a Cosenza dopo il terremoto di ieri. E scattano le misure di sicurezza contro il coronavirus. Ecco quali.

Anche il Tribunale di Cosenza, dopo la scosa tellurica di ieri e con la paura del coronavirus sempre più diffusa, corre ai ripari. Riunione urgente della Conferenza permanente Circondariale, quindi, stamattina nel gabinetto della presidente Maria Luisa Mingrone per capire il da farsi. Al tavolo, oltre alla Mingrone, sedevano il procuratore Mario Spagnuolo, la dirigente Laura Guido e Vittorio Gallucci, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cosenza. Ospite d’onore, il vice comandante dei vigili del fuoco, Paolo De Bastiani.

I controlli alle strutture

I quattro hanno chiesto a De Bastiani di verificare la presenza di eventuali danni visivi all’edificio, con un occhio di riguardo per le aule destinate alle udienze. La verifica della stabilità del Palazzo di Giustizia sarà compito invece del Provveditorato ai Lavori pubblici e degli ingegneri Sisto e Talarico, cui spetterà relazionare sulla sicurezza al termine dei controlli.

Ma, come già accennato, non c’era solo il terremoto di ieri tra i problemi affrontati. Il timore del coronavirus è approdato anche ai piani alti del palazzone di via Sicilia, così dal tavolo sono arrivate le direttive per ridurre al minimo i rischi di contagi. Ecco dunque nove direttive per avvocati, magistrati, imprese di pulizia e chiunque debba recarsi in tribunale nei prossimi giorni.

Massima igiene contro il coronavirus

Gli addetti alla pulizia, in accordo con i protocolli del Ministero della Salute, dovranno utilizzare prodotti igienizzanti a base di cloro o alcol. L’alcol -o, ancora, meglio, l’amuchina – dovranno essere presenti nei bagni, Bisognerà, inoltre, installare dispenser di prodotti igienizzanti per le mani all’ingresso dell’edificio e su ogni piano. Saranno sospese tutte le attività di formazione professionale e convegnistica per i prossimi 30 giorni. Tutto il personale, nel frattempo, avrà l’obbligo di adottare le misure di sicurezza e igiene dettate dal Ministero.

Presenze in tribunale ridotte al minimo

Quali gli ordini per magistrati e avvocati invece? Entrambi dovranno attenersi strettamente ai protocolli d’udienza e limitare la presenza delle parti ai soli casi di necessità. Quanto ai tipici eventuali assembramenti nei corridoi, meglio evitare anche loro. Presidenti dei collegi e magistrati saranno tenuti inoltre a giustificare le eventuali assenze di avvocati che dichiarino di risiedere in luoghi a rischio. Le possibilità di contagio dovranno essere ridotte al minimo. Da qui l’invito per tutti coloro che lavorano nel tribunale a segnalare qualsiasi situazione di pericolo. E anche il pubblico, così come gli avvocati, per contattare gli uffici dovrà utilizzare la posta elettronica, recandosi di persona solo se strettamente necessario. Infine, bando al risparmio: ciascun ufficio potrà valutare l’acquisto di ulteriore materiale igienico-sanitario oltre a quello già previsto.

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Camillo Giuliani

Cronista per il quotidiano Calabria Ora dalle elezioni provinciali del 2009, entra stabilmente in redazione nel 2011. Iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2013, ha lavorato in seguito a L'Ora della Calabria e Cronache del Garantista occupandosi di politica e inchieste, con qualche incursione nello sport, la cultura e la cronaca. Ha scritto di calcio e collaborato alla realizzazione di videoreportage per Mmasciata.it, condotto programmi su Radio Ciroma, pubblicato il volume “Corse e ricorsi – Una storia di famiglia e motori” per Pellegrini Editore.

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