«L’Amministrazione comunale di Cetraro, il Sindaco Giuseppe Aieta, il Presidente del Consiglio comunale e tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza esprimono ferma condanna per il grave episodio intimidatorio che ha coinvolto la Dirigente Biologa, Responsabile ff, Dott.ssa Laura Siciliano, del Laboratorio Analisi del Presidio Ospedaliero “Iannelli”. Informato tempestivamente dalla consigliera di minoranza Gabriella Luciani, il Sindaco si è recato questa mattina presso il presidio ospedaliero per portare personalmente alla dott.ssa Siciliano, la propria solidarietà e quella dell’intera comunità cetrarese.

Un gesto di vicinanza umana e istituzionale che testimonia l’unità delle istituzioni locali di fronte a fatti che destano sconcerto e preoccupazione. In una nota congiunta, i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza dichiarano: “Atti del genere rappresentano un’offesa non solo alla persona colpita, ma all’intero corpo sanitario che ogni giorno garantisce servizi essenziali con professionalità, dedizione e senso del dovere.

La sicurezza degli operatori è un diritto fondamentale e non può essere messa in discussione da comportamenti vigliacchi e intimidatori. Il Comune di Cetraro, unito in tutte le sue componenti istituzionali, ribadisce che nessuna forma di violenza o intimidazione sarà mai tollerata.

L’Amministrazione e il Consiglio comunale esprimono pieno sostegno alla biologa e a tutto il personale del Presidio “Iannelli”, confidando nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto”. Il documento prosegue evidenziando un quadro più ampio: “Non vorremmo che – proprio ora che la Cabina di Regia ha prodotto risultati significativi in pochi mesi – vi fosse il tentativo di ostacolare la ripresa dell’ospedale di Cetraro, che grazie al personale sanitario sta dimostrando grande attaccamento e volontà di risalire la china. In questa prospettiva, che unisce diritti e doveri, il tentativo di spaventare la biologa del Laboratorio Analisi appare verosimile”.

Il Consiglio comunale invita la cittadinanza a far sentire la propria vicinanza al personale sanitario e, in particolare, alla biologa già colpita da precedenti atti intimidatori. All’unanimità, il Consiglio conferma la volontà di proseguire l’opera di risanamento dei servizi sanitari, sostenendo gli operatori e contrastando con decisione ogni tentativo di frenare il trend positivo che si sta registrando. Le istituzioni comunali, unite, riaffermano un principio fondamentale: chi opera nella sanità merita rispetto, protezione e serenità. Garantire la loro sicurezza è un dovere che riguarda l’intera comunità».