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EUROPEE 2019 | Preferenze a Cosenza, boom di Laura Ferrara

EUROPEE 2019 | Preferenze a Cosenza, boom di Laura Ferrara

Analisi del voto a Cosenza dopo lo scrutinio delle 82 sezioni. M5S primo partito, mentre delude Forza Italia.

Cosenza si conferma pentastellata. Dopo l’ottimo risultato ottenuto alle Politiche 2018, il Movimento Cinque Stelle fa il pieno di voti anche alle Europee, conquistando il 33,20%. Un numero in controtendenza visto la deblace consumatasi a livello nazionale, dove il Movimento guidato da Luigi Di Maio è al 17%. 

Nonostante le diatribe interne e i guai giudiziari per alcuni esponenti politici, il Pd a Cosenza prende il 18,69%. Un risultato abbastanza positivo se si considerano tutte le turbolenze degli ultimi mesi. Dato, comunque, al di sotto di quello italiano, dove il partito di Zingaretti sfiora il 23%. 

La Lega di Matteo Salvini, invece, prende 4mila voti pari al 17,07%. Dai voti di opinione ai voti portati dalle correnti in lotta a Forza Italia che spingono per non avere Mario Occhiuto quale candidato governatore del centrodestra. 

Male Forza Italia, quindi. Il partito di Silvio Berlusconi delude anche in città. Troppo pochi 3mila voti rispetto al lavoro del sindaco e soprattutto dei due coordinatori regionali, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, impegnati nelle ultime settimane più sul “caso Morra” che sulle elezioni Europee. E i risultati si sono visti. 

Bene, infine, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Arriva quasi al 7% (6,69%), godendo di buone influenze esterne che hanno portato voti al partito senza un particolare impegno elettorale. 

Le preferenze

Laura Ferrara sbaraglia la concorrenza: 2598 preferenze che la proiettano su scala nazionale di nuovo a Strasburgo. Poi c’è Matteo Salvini con 1382, seguito nella sua lista da Vincenzo Sofo (423). La cosentina Emma Staine ottiene 405 preferenze. 

Passando al Pd, il presidente della provincia di Cosenza Franco Iacucci supera il tetto delle mille preferenze (1068). Dietro di lui Franco Roberti (623) e Pina Picierno (571). In questo caso parliamo di una candidata sostenuta dal gruppo Oliverio-Adamo che negli ultimi giorni era andato in contrasto con Zingaretti, il quale “sponsorizzava” l’ex capo della procura nazionale antimafia. 

Fulvia Michela Caligiuri supera Silvio Berlusconi. La candidata di Castrovillari conquista 1332 preferenze, mentre il dues ex machina di Arcore si ferma a 1174. Poi Pedà (418) e Cesa (292). Nella lista di Fratelli d’Italia ci si aspettava qualcosa in più per Raffaele Fitto che non va oltre le 479 preferenze. In cima alla lista c’è Giorgia Meloni che ottiene 633 preferenze, essendo davanti a Carmela Rescigno (527). (a. a.)

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