lunedì,Maggio 20 2024

‘Ndrangheta a Rende, i nomi dei componenti del gruppo di Michele Di Puppo

La Dda di Catanzaro elenca diversi soggetti che sarebbero appartenenti al presunto gruppo criminale operante oltre il Campagnano

‘Ndrangheta a Rende, i nomi dei componenti del gruppo di Michele Di Puppo

Per la Dda di Catanzaro la presunta confederazione di ‘ndrangheta a Cosenza si compone di sette sotto gruppi. La maggior parte operano tra Cosenza e Rende, mentre l’unico che dista alcuni chilometri dal capoluogo di provincia è la zona di Roggiano Gravina. Qui è presente infatti il presunto sodalizio criminale dei Presta. A Rende, tuttavia, ce ne sono due. I magistrati antimafia indicano il clan Di Puppo e quello d’Ambrosio. Oggi parliamo della presunta cosca diretta dalla “stella” della ‘ndrangheta.

Michele Di Puppo

Michele Di Puppo rappresenta un caposaldo della mafia cosentina. Da sempre legato al clan “Lanzino” di Cosenza, oggi viene indicato come l’uomo più vicino a Francesco Patitucci. Il boss della presunta confederazione mafiosa cosentina si fida di poche persone. Di Puppo è tra queste. Un pentito della ‘ndrangheta reggina ha riferito che Michele Di Puppo ha ottenuto la “stella“, una delle doti più importanti del panorama mafioso. E per la Dda di Catanzaro è un elemento di spicco capace anche di coprire la latitanza del narcotrafficante reggino Francesco Strangio.

La Dda di Catanzaro scrive così su Michele Di Puppo: «Nella sua qualità di capo, organizzatore e promotore dell’associazione; in strettissimo e diretto rapporto con Francesco Patitucci, con il quale condivide le più importanti linee strategiche associative; ha acquisito nel tempo quantomeno la dote di ‘ndrangheta della “Stella”, assumendo il ruolo di direzione dell’articolazione territoriale e funzionale operante nella zona di Rende, in diretta continuità e prosecuzione dell’associazione di tipo mafioso già diretta da Ettore Lanzino e giudiziariamente riconosciuta, rispetto alla quale lo stesso Michele Di Puppo è stato condannato nella medesima veste di organizzatore e reggente per la zona di Rende fino al novembre 2011; in continuità con tale provenienza dirige quindi tutte le principali attività criminali pianificate ed eseguite per conto dell’associazione prevalentemente sul territorio della città di Rende ed alcuni Comuni viciniori, con particolare riferimento all’usura, alle estorsioni ed al traffico di sostanze stupefacenti» (clicca avanti per continuare a leggere)

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