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      Home page>Cronaca>Processo Reset, a Cosenz...

      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

      Il racconto di un imputato-testimone che nonostante fosse estraneo a un debito contratto da un suo amico, fu costretto a pagare una somma non dovuta all'allora "reggente" del clan degli italiani
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:58
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      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

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      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

      La prima udienza del 2025 del processo ordinario “Reset” si è svolta ieri mattina presso l’aula bunker di Castrovillari, come sempre in condizioni climatiche difficili a causa del mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. L’udienza ha segnato la ripresa del procedimento dopo la sentenza di primo grado del rito abbreviato, pronunciata dallo stesso tribunale, con il presidente Fabiana Giacchetti.

      Sintesi dell’udienza

      Nel corso dell’udienza, è emersa nuovamente la figura centrale di Roberto Porcaro, ex “reggente” del clan degli italiani di Cosenza, implicato in molteplici attività criminali, tra cui traffico di droga, estorsione e usura. Le testimonianze delle persone offese hanno aggiunto ulteriori dettagli sulle dinamiche e sui rapporti all’interno della rete criminale.

      Le dichiarazioni delle persone offese

      La prima persona offesa sentita ha riferito su Roberto Porcaro, Alessio De Cicco e Francesco Patitucci. Il verbale è stato acquisito, ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Cristian Cristiano, ha posto alcune domande: «Non ho mai chiesto ad Alessio De Cicco di prestarmi somme di denaro né ha mai portato soldi a Porcaro o Patitucci. Avevo un debito con Roberto Porcaro e dopo l’arresto di quest’ultimo nella faccenda è subentrato Patitucci», come lo stesso boss di Cosenza ha spiegato nelle dichiarazioni spontanee rese il 7 ottobre nell’aula bunker di Catanzaro. «Conoscevo Patitucci solo di vista ma ero a conoscenza dei suoi precedenti. Mi sollecitò a restituire il debito contratto con Porcaro. Un giorno lo incontrai per strada e mi invitò a casa sua. Non ho mai discusso di questa vicenda con De Cicco».

      La medesima persona offesa ha anche smentito, su domanda dell’avvocato Maurizio Nucci, di aver mai comprato droga da Andrea Carpino: «Da lui ho acquistato solo beni strumentali come una lavastoviglie». Una quarta testimonianza ha riguardato il datore di lavoro di Remo Prete: «È un nostro dipendente e si tratta di una persona sportiva. Sia Giovanni Drago che Carlo Drago erano nostri clienti, nulla più», ha risposto all’avvocato Natale Occhiuto.

      Inoltre, è emersa ancora una volta la storia di una mamma che fu costretta a pagare i debiti contratti dal figlio. «Sono stata contattata per saldare la somma. Massimo Benvenuto si è presentato come amico, mettendomi in contatto con tale Francesco. Non ho dato soldi a Benvenuto, Francesco Greco mi prestò circa 2mila euro, che ho restituito. Greco mi fece paura solo una volta. Questa situazione mi ha molto provata, sia fisicamente che emotivamente, al punto che mi sono ammalata».

      Rapida ed esaustiva la successiva testimonianza, dove ha ristoratrice cosentina ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce in vita sua né di aver trovato bottigliette incendiarie davanti all’ingresso del suo locale. A seguire un giovane imprenditore cosentino che ha negato di aver avuto debiti personali con Guzzo e Mondera, con i quali aveva solo rapporti di amicizia e/o lavorativi.

      Infine, le ultime due testimonianze di persone offese presenti nella lista testi della pubblica accusa sentiti dal pm Vito Valerio: «Chiesi ad Alberto Turboli un aiuto economico, consegnandogli “a garanzia” un’auto, ricevetti in cambio circa 4mila euro. Non ho subito minacce, ma non mi sentivo tranquillo. Dopo il suo arresto nel 2019, ci siamo incontrati solo una volta, quando mi chiese la restituzione della cifra. Quanto ho restituito? Intorno a 3mila euro».

      La “legge” di Roberto Porcaro

      La testimonianza più significativa è stata senza dubbio quella di Valentino De Francesco, sentito in qualità di testimone ma anche imputato del seguente procedimento penale. «Conosco Andrea Mazzei perché mi aiutò con una pratica ad aprire un’attività di catering. Con Porcaro ho avuto problemi, poiché pretendeva il pagamento di somme di denaro che in realtà erano legate a un debito che Mario Sirangelo aveva contratto con lui. La pretesa di Porcaro si basava solo sul fatto che io accompagnai Sirangelo e Filippo Morrone ad acquistare il veicolo».

      «Parlando con Mazzei, che avevo conosciuto grazie a una segnalazione di un ristoratore di Cosenza, uscì fuori questa vicenda e siccome lui era interessato a rilevare la società di Filippo Morrone, che gestiva un lido balneare, non voleva che quest’ultimo appesantisse l’azienda comprando un’altra auto da rivendere immediatamente per saldare i debiti con Porcaro. Per estinguere il debito, ottenni un prestito di 5mila euro da Mazzei, somma che non volle restituita purché si chiudesse questa vicenda. Aggiungo – rispondendo alle domande dell’avvocato Michele Franzese – che Mazzei non ha mai usato violenza nei miei confronti e con lui ho sempre mantenuto buoni rapporti». La somma da restituire a Porcaro era di 15mila euro a fronte dei 37mila euro serviti per acquistare la macchina (12mila anticipati da Morrone e il resto tramite finanziamento della concessionaria), poi rivenduta a 19mila euro.

      La vicenda quindi può essere così riassunta: Filippo Morrone acquistò un’auto per 37.000 euro, pagando un anticipo di 12.200 euro e finanziando il resto. Il giorno seguente la rivendette per 19.000 euro, generando un evidente danno economico alla propria azienda e mettendola in una situazione di insolvenza. Questo gesto sembrava finalizzato a evitare il pagamento del finanziamento. Mazzei, interessato ad acquistare le quote della società di Morrone, considerò l’operazione un danno personale, poiché l’azienda, da sana, divenne insolvente. Tuttavia, non poté agire per annullare la vendita, poiché i fondi coinvolti nell’operazione provenivano da un anticipo versato da Porcaro. La revoca avrebbe comportato la perdita di questi soldi.

      Porcaro, per riottenere i 15.000 euro versati come anticipo e finiti a De Francesco tramite Morrone, intervenne direttamente. Secondo le testimonianze, Porcaro non agì su richiesta di Mazzei, ma per recuperare i propri soldi, arrivando a percuotere De Francesco.

      Dichiarazioni spontanee di Andrea Mazzei

      Andrea Mazzei, prima della conclusione dell’udienza, ha reso dichiarazioni spontanee: «Filippo Morrone l’ho cresciuto come un figlio ma chiarisco che sono intervenuto in questa vicenda perché avevo un interesse nell’acquisto della sua società ed in effetti versavo 500 euro al mese ai fini della compravendita sulla base di un accordo intercorso tra noi. Chiarisco infine che questa contestazione mi pesa più delle altre, in quanto, signor presidente, io sono stato una vittima e non un estortore. Mi sottoporrò ad esame con l’intento di fare luce su tutte le cose che l’ufficio di procura mi imputa».

      Al termine della seduta processuale, il collegio si è riunito in Camera di Consiglio per emettere una sentenza di proscioglimento nei confronti di Lauretta Mellone. La donna, imputata nel processo Reset, è deceduta dopo una grave malattia. La difesa, rappresentata dall’avvocato Amelia Ferrari, aveva insistito per una sentenza assolutoria visto il materiale probatorio emerso nel corso dell’istruttoria. Il presidente Carmen Ciarcia, una volta sentite le richieste delle parti, ha formulato le più sentite condoglianze ai parenti della defunta.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)

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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO
      Cultura

      Orazio Garofalo: «Cinmea e letteratura, la luce è un materiale spirituale»

      Intervista al videoartista Orazio Garofalo

      16 gennaio 2026
      Ore 13:49
      Orazio Garofalo: «Cinmea e letteratura, la luce è un materiale spirituale»
      Sanità

      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO

      Boom di accessi negli ospedali e casi gravi in aumento. La variante K non ha ancora raggiunto l’apice.

      15 gennaio 2026
      Ore 14:22
      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO
      Sport

      DB Rossoblù Luzzi, Gencarelli: «Coppa Italia traguardo storico, ora continuità in campionato»

      Il presidente celebra il successo del 4 gennaio contro la Deliese: primo trofeo regionale al debutto in Eccellenza e pass per la fase nazionale. E sul possibile avvicinamento a Cosenza: «Nessun contatto con il club di Guarascio»

      17 gennaio 2026
      Ore 15:00
      DB Rossoblù Luzzi, Gencarelli: «Coppa Italia traguardo storico, ora continuità in campionato»
      Società

      Santese smonta la riforma Nordio: «Giustizia più debole»

      Il presidente della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro spiega le ragioni del No al referendum sulla separazione delle carriere: «Il vero obiettivo è indebolire la magistratura»

      16 gennaio 2026
      Ore 16:24
      Santese smonta la riforma Nordio: «Giustizia più debole»
      Cultura

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      Intervista al videoartista Orazio Garofalo

      16 gennaio 2026
      Ore 13:49
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      Sanità

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      l’intervento

      Corigliano Rossano, aggredisce agenti dopo lite in famiglia: arrestato 46enne

      Intervento della Squadra Volante dopo una chiamata al 112. L’uomo colpisce un poliziotto e finisce ai domiciliari
      Matteo Lauria
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      Il processo

      Crollo del viadotto Ortiano, dodici gli imputati alla sbarra: il Comune di Longobucco sarà parte civile

      Secondo l’accusa il collasso della struttura si sarebbe verificato a causa dell'assenza dei micro pali posti sotto i plinti di fondazione e della mancata manutenzione
      Luca Latella
      Crollo del viadotto Ortiano, dodici gli imputati alla sbarra: il Comune di Longobucco sarà parte civile
      possibile svolta

      Assalto al bancomat, c’è un sospettato: sotto interrogatorio un uomo del barese

      Si tratterebbe di un pugliese, probabilmente della provincia del capoluogo. I Carabinieri stanno cercando di capire se sia o meno un componente della banda che stanotte ha assaltato lo sportello di Santo Stefano di Rogliano
      Antonio Alizzi e Salvatore Bruno
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      beccati

      Droga a Fagnano Castello, arresti domiciliari per tre fratelli

      Blitz dei militari dell’Arma: sequestrate marijuana e dosi pronte allo spaccio nel centro storico dopo le perquisizioni condotte dai Carabinieri con l’ausilio delle unità cinofile
      Redazione
      Droga a Fagnano Castello, arresti\u00A0domiciliari per tre fratelli
      Emergenza criminalità

      La banda dei bancomat non si ferma: nuovo assalto con esplosivo a Santo Stefano di Rogliano, ormai è allarme sicurezza

      Ignoti hanno fatto saltare lo sportello automatico, causando danni e paura tra i residenti. Fortunatamente non ci sono feriti. Si tratta dell’ottavo colpo in poche settimane
      Francesco Roberto Spina
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      Le motivazioni

      Processo Reset, le intercettazioni tra Patitucci e Illuminato: la confederazione raccontata dall’interno

      Il Tribunale di Cosenza valorizza i dialoghi del 2020 come riscontro autonomo alle dichiarazioni dei collaboratori
      Antonio Alizzi
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      infrazione sventata

      Carcere Cosenza, sventato lancio di droga e cellulari oltre il muro di cinta

      La polizia penitenziaria intercetta due involucri con stupefacenti e dispositivi elettronici: l’operazione del Sappe nonostante la carenza di personale
      Redazione
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      L’ALTARE COME UN RING

      Prete picchiato in Calabria: a Borgia parroco aggredito durante la messa

      L’evento sarebbe avvenuto prima della messa delle ore 18: una donna, entrata in chiesa, avrebbe prima inveito contro il don e poi l’avrebbe schiaffeggiato in sacrestia
      Redazione
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      Sinistro devastante

      Statale 18, incidente tra Campora San Giovanni e Nocera: tampona due auto ferme al semaforo. Ci sono feriti gravi

      Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e i sanitari del 118 della provincia di Catanzaro
      Redazione
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      IL NUOVO PROGETTO

      Frana sulla strada provinciale a Vebircaro, oggi l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova strada

      L’inizio dei lavori era stato annunciato nei giorni scorsi nel corso di un incontro organizzato dal sindaco Felice Spingola, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa, il consigliere provinciale Pasquale De Franco, l’ingegnere Gianluca Morrone e il consigliere regionale Antonio De Caprio
      Francesca Lagatta
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      La vittima

      Incidente mortale a Lamezia, perde la vita Ugo Caputo il Vichingo: in lutto il mondo dei biker calabresi

      Chi è la vittima dello scontro frontale sulla statale 18. Dopo l’impatto avrebbe chiamato i carabinieri per poi accasciarsi al suolo. Il ricordo degli amici: «Uno spirito libero, il suo sorriso resterà in ogni motore acceso»
      Redazione Cronaca
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      Nuovi sviluppi

      Omicidio di Luca Carbone, De Grandis rimane in carcere ma il gip dispone la perizia psichiatrica

      Accolta, in sede di udienza di convalida del fermo, la richiesta presentata dall’avvocato Amabile Cuscino, difensore dell’indagato. Il giudice per le indagini preliminari nei prossimi giorni nominerà un perito
      Antonio Alizzi
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      In manette

      Aggressione in un locale allo scalo di Rossano: arrestate due persone

      L’uomo, colpito al culmine di una lite, è stato trasferito in ospedale. I due, rintracciati grazie anche all’analisi delle telecamere di videosorveglianza, dovranno rispondere di lesioni aggravate
      Matteo Lauria
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      Traffico rallentato

      Scontro tra due auto nella zona industriale di Rende

      Incidente nei pressi dell’incrocio per il Distretto Asp: lunghe code e rallentamenti dalle 9
      Redazione
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      Sangue sull’asfalto

      Incidente sulla Statale 107, muore un 33enne di Pietrafitta

      Il giovane originario della cittadina presilana era ricoverato all’ospedale di Cosenza dopo il grave schianto a Zumpano
      Redazione
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      Le motivazioni

      Processo Reset, il gruppo Presta e la Valle dell’Esaro: la «cosca dell’entroterra»

      Il Tribunale di Cosenza ricostruisce continuità, controllo del territorio e legami con i vertici cosentini
      Antonio Alizzi
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      lotta al crimine

      Cosenza, controlli della Polizia: un arresto per evasione

      Servizi straordinari nella zona della stazione delle autolinee su disposizione del nuovo Questore Antonio Borelli che si è insediato lunedì scorso
      Redazione
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      Indagini in corso

      Aggressione in centro a Rossano: un ferito e caccia all’uomo

      Scontro in via Aldo Moro, uno dei coinvolti finisce in ospedale. Il presunto aggressore fugge prima dell’arrivo della polizia
      Matteo Lauria
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      Criminalità

      Rapina in una tabaccheria già nel mirino, indagini chiuse con un indagato

      Il colpo risale al 12 gennaio. L’uomo si sarebbe presentato con il volto coperto e un martello sotto il braccio. Avviso di garanzia dopo le indagini dei carabinieri
      Matteo Lauria
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      Il caso

      Longobucco piange Tonino Sommario: «Non è una fatalità, ma una responsabilità»

      L’operaio forestale e delegato FLAI CGIL è morto durante la corsa verso il presidio sanitario più vicino. Il caso riaccende il dibattito sull’assistenza sanitaria nell’entroterra calabrese
      Matteo Lauria
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