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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Il pentito è accusato di far parte del presunto gruppo mafioso di Roggiano Gravina che il tribunale di Cosenza, nella sentenza "Valle dell'Esaro", ha già escluso che esista
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:46
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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Nel processo abbreviato di “Reset“, l’avvocato Claudia Conidi, difensore del pentito Roberto Presta, ha chiesto al presidente Fabiana Giacchetti che al suo assistito venga riconosciuta l’attenuante della collaborazione. Richiesta che, secondo il legale, sarebbe suffragata dal fatto che le dichiarazioni dell’ex presunto narcotrafficante, condannato in primo grado a Cosenza, sono state riscontrate anche da altri pentiti a “Reset“. Il tutto è circoscritto all’accusa di tipo associativo ovvero che il gruppo di Roggiano Gravina sia confederato con le cosche degli italiani e degli “zingari” di Cosenza.

      In realtà, la sentenza “Valle dell’Esaro” ha dimostrato sì la responsabilità della maggior parte degli imputati per il narcotraffico ma ha escluso l’esistenza del clan Presta, oggetto di varie discussioni difensive prima che il presidente Carmen Ciarcia emettesse il verdetto di primo grado. Oggi, invece, il legale del pentito “invoca” il minimo della pena rispetto a una contestata aggravante (agevolazione mafiosa) che un altro tribunale ha reputato non fondata che oggi è al vaglio dello stesso giudice che ha presieduto “Valle dell’Esaro” a Cosenza e che attualmente coordina i lavori del processo ordinario di “Reset“.

      “Reset”, la discussione del difensore di Roberto Presta

      L’avvocato Conidi, dopo aver ascoltato le richieste di condanna della Dda di Catanzaro, ha ricordato in apertura del suo intervento che Roberto Presta è stato utile al tribunale collegiale di Cosenza per arrivare a una sentenza di colpevolezza in ordine all’associazione semplice dedita al narcotraffico. Con riguardo al processo abbreviato di “Reset“, il legale ha affermato che «non c’è nulla da dire, c’è solo il capo 1) che viene contestato al signor Presta, sulla base delle sue stesse dichiarazioni auto ed etero-accusatorie quale cugino e fratello rispettivamente di Franco Presta e Antonio Presta».

      «Il signor Presta era dedito al narcotraffico e si accompagnava ai suoi parenti stretti per fare vari generi di atti illeciti, soprattutto appunto le estorsioni, questo è il capo d’imputazione, anche se non ho rinvenuto un capo diciamo, un delitto scopo nell’ambito dell’editto imputativo, ma evidentemente considerata appunto la collaborazione intervenuta del signor Presta nel dicembre del 2019 credo che comunque le indagini seguano il loro corso e quindi sia una scelta accusatoria di cui prendo atto. Il signor Presta pertanto lo ritengo meritevole, unitamente a quello che ho colto dalla requisitoria del Pubblico Ministero, del riconoscimento premiale, così come già gli è stato, ripeto, riconosciuto qualora lei ovviamente dovesse ritenere di arrivare, addivenire ad una sentenza di condanna nei confronti di coloro i quali risultano attinti anche dalle dichiarazioni di Roberto Presta, il quale, non per tesserne le lodi, ma ha mantenuto ferme le sue dichiarazioni dall’inizio alla fine, portandole al suo cospetto anche in uno stato di salute precario, perché il signor Presta è agli arresti domiciliari non perché qualcuno lo abbia voluto premiare come collaboratore ma per comprovate purtroppo situazioni personali sanitarie perché soggetto oncologico».

      Il legale Claudia Conidi tuttavia ha rimproverato il suo assistito «di non essersi sottoposto alle dovute cure e quindi a chiudersi in un ospedale per fare quello che deve fare e che dovrà fare comunque. A parte ciò ho sentito con le mie orecchie che il contributo del signor Presta ha blindato la sussistenza del cosiddetto gruppo Presta operante in Roggiano Gravina e mi riferisco ovviamente alle dichiarazioni, sono state chiamate specializzanti, individualizzanti, attualizzanti di questo gruppo, già delineato nelle linee essenziali da altri collaboratori. Quindi io le chiedo brevissimamente, signor Giudice, innanzitutto la dissociazione e quindi l’attenuante per la collaborazione proficua e ritengo operosa sul punto dell’associazione del capo imputativo ma anche per tutti gli altri fatti per i quali il signor Presta potrà essere utile ad una sentenza» ha concluso.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      Le motivazioni

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      Economia e Lavoro

      Il presidente di Confindustria Cosenza fotografa l'economia regionale

      Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»

      12 gennaio 2026
      Ore 17:09
      Il presidente di Confindustria Cosenza fotografa l'economia regionale
      Video

      Cerra (Fimmg Calabria): «I medici di famiglia subiscono aggressioni. Alcuni di noi sono morti»

      13 gennaio 2026
      Ore 15:51
      Cerra (Fimmg Calabria): «I medici di famiglia subiscono aggressioni. Alcuni di noi sono morti»
      Economia e Lavoro

      Il presidente di Confindustria Cosenza fotografa l'economia regionale

      Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»

      12 gennaio 2026
      Ore 17:09
      Il presidente di Confindustria Cosenza fotografa l'economia regionale
      Sanità

      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO

      Boom di accessi negli ospedali e casi gravi in aumento. La variante K non ha ancora raggiunto l’apice.

      15 gennaio 2026
      Ore 14:22
      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO
      Politica

      Aieta: «Cetraro non è una città di mafia, ma una città che resiste alla mafia»

      14 gennaio 2026
      Ore 17:38
      Aieta: «Cetraro\u00A0non è una città di mafia, ma una città che resiste alla mafia»
      Video

      Cerra (Fimmg Calabria): «I medici di famiglia subiscono aggressioni. Alcuni di noi sono morti»

      13 gennaio 2026
      Ore 15:51
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      Economia e Lavoro

      Il presidente di Confindustria Cosenza fotografa l'economia regionale

      Il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante analizza l'andamento dell'economia calabrese, tra punti di forza e criticità: «I problemi non mancano, ma ci sono segnali che ci lasciano ben sperare per il nuovo anno»

      12 gennaio 2026
      Ore 17:09
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      Sanità

      Influenza in Calabria, il picco deve ancora arrivare: pronto soccorso sotto pressione | VIDEO

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      15 gennaio 2026
      Ore 14:22
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      Politica

      Aieta: «Cetraro non è una città di mafia, ma una città che resiste alla mafia»

      14 gennaio 2026
      Ore 17:38
      Aieta: «Cetraro\u00A0non è una città di mafia, ma una città che resiste alla mafia»
      lotta al crimine

      Cosenza, controlli della Polizia: un arresto per evasione

      Servizi straordinari nella zona della stazione delle autolinee su disposizione del nuovo Questore Antonio Borelli che si è insediato lunedì scorso
      Redazione
      Cosenza, controlli della Polizia: un arresto per evasione\n
      Indagini in corso

      Aggressione in centro a Rossano: un ferito e caccia all’uomo

      Scontro in via Aldo Moro, uno dei coinvolti finisce in ospedale. Il presunto aggressore fugge prima dell’arrivo della polizia
      Matteo Lauria
      Aggressione in centro a Rossano: un ferito e caccia all’uomo\n
      Criminalità

      Rapina in una tabaccheria già nel mirino, indagini chiuse con un indagato

      Il colpo risale al 12 gennaio. L’uomo si sarebbe presentato con il volto coperto e un martello sotto il braccio. Avviso di garanzia dopo le indagini dei carabinieri
      Matteo Lauria
      Rapina in una tabaccheria già nel mirino, indagini chiuse con un indagato\n
      Il caso

      Longobucco piange Tonino Sommario: «Non è una fatalità, ma una responsabilità»

      L’operaio forestale e delegato FLAI CGIL è morto durante la corsa verso il presidio sanitario più vicino. Il caso riaccende il dibattito sull’assistenza sanitaria nell’entroterra calabrese
      Matteo Lauria
      Longobucco piange Tonino Sommario: «Non è una fatalità, ma una responsabilità»\n
      Aperta un’indagine

      Incidente mortale ad Alessano, un indagato per la morte di  Giuseppe Turano 

      Il professore 47enne è morto sul colpo sulla Statale 275. Indagato il conducente della Maserati, positivo all’alcoltest
      Redazione
      Incidente mortale ad Alessano, un indagato per la morte di \u00A0Giuseppe Turano\u00A0\n
      Verdetto finale

      Studio odontoiatrico, tutti assolti: cade l’accusa di esercizio abusivo

      Il Tribunale di Cosenza assolve dentista, odontotecnici e igienista: «Insussistenza dei fatti contestati»
      Redazione
      Studio odontoiatrico, tutti assolti: cade l’accusa di esercizio abusivo\n
      Le motivazioni

      Processo Reset, armi e proventi illeciti: perché i giudici hanno escluso le aggravanti

      Prove insufficienti per estendere le finalità del 416 bis all’intera confederazione mafiosa cosentina. Ecco cosa hanno scritto i giudici Ciarcia, Vigna e Granata
      Antonio Alizzi
      Processo Reset, armi e proventi illeciti: perché i giudici hanno escluso le aggravanti\n
      colpo sul volto

      Corigliano Rossano, agente ferito in carcere. Rinvenuti droga, un coltello e un telefonino

      Il sindacato alza la voce dopo l’ennesima aggressione: «Non esiste più alcun controllo reale sull’ingresso di materiali vietati negli istituti di pena»
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, agente ferito in carcere. Rinvenuti droga, un coltello e un telefonino\n
      Dallo Jonio

      Corigliano, è un pregiudicato di Schiavonea il motociclista che ha investito due carabinieri a un posto di blocco

      Il 43enne è stato arrestato e posto ai domiciliari. La Procura della Repubblica di Castrovillari gli contesta i reati di violenza e resistenza a Pubblico ufficiale oltre a quello di lesioni
      Redazione
      Corigliano, è un pregiudicato di Schiavonea il motociclista che ha investito due carabinieri a un posto di blocco\n
      La proposta

      Carabinieri feriti a Corigliano, il SIM: «Necessario introdurre il reato di fuga»

      I due militari sono stati investiti da un motociclista che ieri in località fabrizio ha violato il posto di blocco che gli aveva intimato l’alt
      Matteo Lauria
      Carabinieri feriti a Corigliano, il SIM: «Necessario\u00A0introdurre il reato di fuga»\n
      Notte ad alta tensione

      Bancomat fatto saltare a Camigliatello, paura sul corso principale

      Assalto allo sportello del Monte dei Paschi di Siena: danni ingenti e indagini dei carabinieri in corso
      Redazione
      Bancomat fatto saltare a Camigliatello, paura sul corso principale\n
      Sanità negata

      Longobucco, non c’è l’ambulanza: 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano

      Perde la vita davanti ai parenti che lo stavano trasportando in ospedale Tonino Sommario, operaio forestale delegato Flai Cgil
      Redazione
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      Le motivazioni

      Processo Reset, il ruolo di Patitucci e la “bacinella”: il cuore della confederazione

      Intercettazioni e sentenze descrivono il sistema unitario che gestiva estorsioni, stipendi e affari. Così il boss di Cosenza si era alleato con gli “zingari”
      Antonio Alizzi
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      Tutela urgente

      Protezione revocata, il Tar sospende tutto: ok il ricorso di Antonio Tenuta

      Il Tar del Lazio concede la cautelare monocratica contro il Viminale sulla revoca del programma di protezione al testimone di giustizia. L’uomo, nel processo “Testa di Serpente” aveva accusato i fratelli Abbruzzese “Banana”
      Antonio Alizzi
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      Il ricordo

      Omicidio Carbone a Cosenza,  i familiari: «Luca ragazzo perbene, è morto da innocente»

      I parenti dell’uomo assassinato ieri in via Popilia dal reoconfesso Franco De Grandis tratteggiano il profilo privato della vittima, tra legami affettivi e sacrifici: «Avrebbe voluto donare gli organi, ma ora non sarà possibile»
      Redazione
      Omicidio Carbone a Cosenza,\u00A0\u00A0i familiari: «Luca ragazzo perbene, è morto da innocente»
      Attimi di follia

      Corigliano, motociclista non si ferma all’alt e travolge due carabinieri: rintracciato

      I militari hanno riportato diverse ferite e sono ricoverati in ospedale, ma per fortuna non sono in gravi condizioni
      Matteo Lauria
      Corigliano, motociclista non si ferma all’alt e travolge due carabinieri: rintracciato\n
      Momenti di tensione

      Non si ferma all’alt e travolge due carabinieri tra Corigliano e Rossano: fermato centauro

      Un motociclista con precedenti ha investito una pattuglia nella frazione Fabrizio. Le condizioni dei militari non sarebbero gravi
      Matteo Lauria
      Non si ferma all’alt e travolge due carabinieri tra Corigliano e Rossano: fermato centauro\n
      Sangue a via Popilia

      Omicidio di Luca Carbone (per ora) senza aggravanti. Al vaglio più di un movente 

      Franco De Grandis, attualmente in carcere, avrebbe sparato dall’ultimo piano della palazzina in cui vive, utilizzando forse una pistola calibro 7,65. Domani l’interrogatorio per la convalida del fermo
      Antonio Alizzi
      Omicidio di Luca Carbone (per ora) senza aggravanti. Al vaglio più di un movente\u00A0\n
      In manette

      Nel box auto 57 chili di droga con i loghi delle serie tv, arrestato un 50enne calabrese a Roma

      VIDEO | Secondo la Polizia faceva la spola tra il garage trasformato in deposito di stupefacente e le piazze di spaccio della periferia est della Capitale. Sequestrati hashish, cocaina, diverse centinaia di euro contanti e una carabina
      Redazione Cronaca
      Nel box auto 57 chili di droga con i loghi delle serie tv, arrestato un 50enne calabrese a Roma\n
      Il contenzioso

      Maxi appalto per le pulizie all’Asp di Cosenza, la società rinuncia alla sospensiva e il Tar fissa il merito: udienza ad aprile

      Il Tribunale amministrativo regionale ha preso atto della decisione dell’azienda ricorrente. Il contenzioso entra ora nella fase decisiva
      Antonio Alizzi
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