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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Il pentito è accusato di far parte del presunto gruppo mafioso di Roggiano Gravina che il tribunale di Cosenza, nella sentenza "Valle dell'Esaro", ha già escluso che esista
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:46
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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Nel processo abbreviato di “Reset“, l’avvocato Claudia Conidi, difensore del pentito Roberto Presta, ha chiesto al presidente Fabiana Giacchetti che al suo assistito venga riconosciuta l’attenuante della collaborazione. Richiesta che, secondo il legale, sarebbe suffragata dal fatto che le dichiarazioni dell’ex presunto narcotrafficante, condannato in primo grado a Cosenza, sono state riscontrate anche da altri pentiti a “Reset“. Il tutto è circoscritto all’accusa di tipo associativo ovvero che il gruppo di Roggiano Gravina sia confederato con le cosche degli italiani e degli “zingari” di Cosenza.

      In realtà, la sentenza “Valle dell’Esaro” ha dimostrato sì la responsabilità della maggior parte degli imputati per il narcotraffico ma ha escluso l’esistenza del clan Presta, oggetto di varie discussioni difensive prima che il presidente Carmen Ciarcia emettesse il verdetto di primo grado. Oggi, invece, il legale del pentito “invoca” il minimo della pena rispetto a una contestata aggravante (agevolazione mafiosa) che un altro tribunale ha reputato non fondata che oggi è al vaglio dello stesso giudice che ha presieduto “Valle dell’Esaro” a Cosenza e che attualmente coordina i lavori del processo ordinario di “Reset“.

      “Reset”, la discussione del difensore di Roberto Presta

      L’avvocato Conidi, dopo aver ascoltato le richieste di condanna della Dda di Catanzaro, ha ricordato in apertura del suo intervento che Roberto Presta è stato utile al tribunale collegiale di Cosenza per arrivare a una sentenza di colpevolezza in ordine all’associazione semplice dedita al narcotraffico. Con riguardo al processo abbreviato di “Reset“, il legale ha affermato che «non c’è nulla da dire, c’è solo il capo 1) che viene contestato al signor Presta, sulla base delle sue stesse dichiarazioni auto ed etero-accusatorie quale cugino e fratello rispettivamente di Franco Presta e Antonio Presta».

      «Il signor Presta era dedito al narcotraffico e si accompagnava ai suoi parenti stretti per fare vari generi di atti illeciti, soprattutto appunto le estorsioni, questo è il capo d’imputazione, anche se non ho rinvenuto un capo diciamo, un delitto scopo nell’ambito dell’editto imputativo, ma evidentemente considerata appunto la collaborazione intervenuta del signor Presta nel dicembre del 2019 credo che comunque le indagini seguano il loro corso e quindi sia una scelta accusatoria di cui prendo atto. Il signor Presta pertanto lo ritengo meritevole, unitamente a quello che ho colto dalla requisitoria del Pubblico Ministero, del riconoscimento premiale, così come già gli è stato, ripeto, riconosciuto qualora lei ovviamente dovesse ritenere di arrivare, addivenire ad una sentenza di condanna nei confronti di coloro i quali risultano attinti anche dalle dichiarazioni di Roberto Presta, il quale, non per tesserne le lodi, ma ha mantenuto ferme le sue dichiarazioni dall’inizio alla fine, portandole al suo cospetto anche in uno stato di salute precario, perché il signor Presta è agli arresti domiciliari non perché qualcuno lo abbia voluto premiare come collaboratore ma per comprovate purtroppo situazioni personali sanitarie perché soggetto oncologico».

      Il legale Claudia Conidi tuttavia ha rimproverato il suo assistito «di non essersi sottoposto alle dovute cure e quindi a chiudersi in un ospedale per fare quello che deve fare e che dovrà fare comunque. A parte ciò ho sentito con le mie orecchie che il contributo del signor Presta ha blindato la sussistenza del cosiddetto gruppo Presta operante in Roggiano Gravina e mi riferisco ovviamente alle dichiarazioni, sono state chiamate specializzanti, individualizzanti, attualizzanti di questo gruppo, già delineato nelle linee essenziali da altri collaboratori. Quindi io le chiedo brevissimamente, signor Giudice, innanzitutto la dissociazione e quindi l’attenuante per la collaborazione proficua e ritengo operosa sul punto dell’associazione del capo imputativo ma anche per tutti gli altri fatti per i quali il signor Presta potrà essere utile ad una sentenza» ha concluso.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      ‘Ndrangheta

      Decapitate le cosche Tegano, De Stefano e Condello: ecco I NOMI degli arrestati

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      Redazione Cronaca
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      colpo alle cosche

      Maxi blitz antimafia a Reggio Calabria: 79 misure cautelari contro le cosche De Stefano, Tegano e Condello

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      Redazione
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      Alessandro Castriota Scanderbeg, jazz e liberta

      9 luglio 2026
      Ore 15:28
      Alessandro Castriota Scanderbeg, jazz e liberta
      Società

      Emmanuel Pio Pastore

      8 luglio 2026
      Ore 14:33
      Emmanuel Pio Pastore
      Società

      Bucarelli: «Metamorfosi, così Mendicino rivive la sua Festa della Seta»

      6 luglio 2026
      Ore 13:58
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      Brunori show a “Picchì e però”

      10 luglio 2026
      Ore 17:51
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      6 luglio 2026
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      Sicurezza

      Controlli della Polizia Stradale sull'Alto Ionio: tre automobilisti ubriachi al volante e tre veicoli sequestrati

      Intensificati i servizi lungo la fascia ionica dell'alto Cosentino. Ritirate quattro patenti, denunciata la violazione delle prescrizioni da parte di un uomo ai domiciliari sorpreso fuori dai limiti imposti
      Redazione
      Controlli della Polizia Stradale sull'Alto Ionio: tre automobilisti ubriachi al volante e tre veicoli sequestrati\n
      solidarietà

      Minacce e spintoni al sindaco di Fagnano, Franz Caruso: «Attacco alle istituzioni democratiche»

      Il primo cittadino di Cosenza esprime solidarietà al collega Raffaele Giglio, vittima di un'aggressione al cimitero del paese: «Nessun amministratore deve essere lasciato solo. La violenza non può trovare spazio nella vita pubblica»
      Redazione
      Minacce e spintoni al sindaco di Fagnano, Franz Caruso: «Attacco alle istituzioni democratiche»\n
      I controlli

      Scalea, operazione antidroga della Polizia: un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

      La Procura di Paola aveva disposto la misura precautealare degli arresti domiciliari, ma il Giudice ha rimesso l’uomo in libertà
      Redazione
      Scalea, operazione antidroga della Polizia: un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti\n
      fatto increscioso

      Fagnano Castello, il sindaco Giglio denuncia: «Aggredito con un bastone, ho sporto denuncia»

      Il primo cittadino si è fatto medicare all’ospedale di San Marco Argentano e poi si è recato dai Carabinieri per informare i militari dell’Arma dell’accaduto
      Redazione
      Fagnano Castello, il sindaco Giglio denuncia: «Aggredito con un bastone, ho sporto denuncia»\n
      esami accurati

      Trasferita a Cosenza la bambina caduta da un secondo piano nell’area urbana di Rossano

      Il trasferimento è stato disposto a scopo precauzionale e diagnostico e non sarebbe legato a un aggravamento delle sue condizioni di salute
      Matteo Lauria
      Trasferita a Cosenza la bambina caduta da un secondo piano nell’area urbana di Rossano\n
      BRUCIA IL MONTE VINGIOLO

      Incendio sul monte Vingiolo a Praia a Mare, canadair in azione per spegnere le fiamme

      L'incendio interessa una zona particolarmente delicata anche dal punto di vista della viabilità: Praia a Mare rappresenta infatti uno dei principali punti di accesso alla Calabria. Ma non è tutto. Ai piedi del monte Vingiolo sorge il santuario della Madonna della Grotta, che ora corre il rischio di essere avvolto dalle fiamme
      Francesca Lagatta
      Incendio sul monte Vingiolo a Praia a Mare, canadair in azione per spegnere le fiamme\n
      L’incidente

      Bimba precipita dal secondo piano a Rossano, paura in viale Luca De Rosis

      L'incidente è avvenuto in viale Luca De Rosis. La piccola è stata soccorsa dal 118 e trasferita al "Nicola Giannettasio". Indagini in corso per ricostruire la dinamica dell'accaduto
      Matteo Lauria
      Bimba precipita dal secondo piano a Rossano, paura in viale Luca De Rosis\n
      Lungro

      Ruba la collana d'oro dalla statua della Madonna dopo la processione: arrestato un ventenne

      Il furto nella Cattedrale di San Nicola di Mira subito dopo la processione della Madonna del Carmelo. I Carabinieri recuperano il prezioso monile e lo restituiscono all'Eparca. Denunciato anche un uomo per ricettazione

      Redazione
      Ruba la collana d'oro dalla statua della Madonna dopo la processione: arrestato un ventenne
      Sosta selvaggia

      Cosenza, al Pronto soccorso auto sbarrano la strada alle ambulanze. La denuncia

      Nelle foto giunte in redazione si vedono chiaramente diversi veicoli in sosta davanti all’ingresso del PS. Il nostro lettore scrive: «Non possiamo permettere che la maleducazione di pochi metta a rischio la vita di molti»
      Redazione
      Cosenza, al Pronto soccorso auto sbarrano la strada alle ambulanze. La denuncia\n
      Il sequestro

      Grisolia, deteneva in casa cocaina e denaro in contante: arrestato presunto spacciatore

      La sostanza stupefacente è stata individuata durante una perquisizione domiciliare effettuata dalla Polizia nei giorni scorsi
      Redazione
      Grisolia, deteneva in casa cocaina e denaro in contante: arrestato presunto spacciatore\n
      Attimi di terrore

      Paola, malore dopo aver bevuto un sorso d'acqua da una bottiglia acquistata in un bar: paura per un 15enne 

      Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento del ragazzo all'ospedale Iannelli di Cetraro. Successivamente, i medici hanno ritenuto opportuno il trasferimento all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza
      Francesca Lagatta
      Paola, malore dopo aver bevuto un sorso d'acqua da una bottiglia acquistata in un bar: paura per un 15enne\u00A0\n
      Cronaca

      Cosenza, per l’ondata di caldo il Comune riattiva tutte le fontane cittadine

      Riguardo le autobotti il primo cittadino specifica che «è una delle misure che potrebbero prendersi in caso di emergenza, non c'è un piano formale»
      Cosenza, per l’ondata di caldo il Comune riattiva tutte le fontane cittadine\n
      Inchiesta aperta

      Danni alla ferrovia e caos treni in Calabria, le indagini si concentrano sul tentato furto di rame

      Sul tavolo anche l’ipotesi di sabotaggio. Indagano le procure di Paola e Crotone
      Redazione Cronaca
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      TRAGICA SCOPERTA

      Scalea, giovane trovato morto in uno stabilimento balneare: accertamenti in corso

      Sul posto è giunto il magistrato di turno, che sta procedendo all'ispezione cadaverica. Al termine delle verifiche si deciderà se disporre ulteriori approfondimenti, tra cui l'eventuale esame autoptico, oppure se restituire la salma ai familiari qualora le cause della morte risultino immediatamente chiare
      Francesca Lagatta
      Scalea, giovane trovato morto in uno stabilimento balneare: accertamenti in corso\n
      il rogo

      Sibaritide sotto attacco della malavita: chiosco in fiamme a Villapiana Lido

      Dopo i gravi fatti avvenuti a Cassano e in località Sibari, nuovo probabile atto doloso in riva allo Ionio. Indagano i carabinieri per risalire alla dinamica esatta 
      Matteo Lauria
      Sibaritide sotto attacco della malavita: chiosco in fiamme a Villapiana Lido\n
      schiaffi e pugni

      Corigliano Rossano, botte da orbi tra pakistani e un tunisino. Un passeggino vola per aria

      I piccoli non hanno riportato conseguenze, ma dopo l’ennesima rissa a Schiavonea i cittadini chiedono risposte concrete. I balordi se la sono data a gambe levate all’arrivo dei Carabinieri
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, botte da orbi tra pakistani e un tunisino. Un passeggino vola per aria\n
      la rapina

      Colpo in villa a Francavilla Marittima, banditi scappano via con un bottino di 10mila euro

      I malviventi, arrivati a bordo di un T-Roc nero, hanno forzato la cassaforte con la fiamma ossidrica e hanno sottratto contanti, gioielli ed elettrodomestici. Sul furto indagano i Carabinieri
      Redazione
      Colpo in villa a Francavilla Marittima, banditi scappano via con un bottino di 10mila euro\n
      La reazione

      Tentata rapina al Carrefour di Cassano all’Ionio, Confcommercio: «Intensificare i controlli sul territorio»

      Il presidente cittadino Mimmo Lione parla di un campanello d’allarme che non può essere sottovalutato e chiede che istituzioni e forze dell’ordine non abbassino la guardia
      Redazione
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      Sangue sulle strade

      Due incidenti stradali in poche ore sul Tirreno cosentino: cinque giovani feriti, uno operato d'urgenza

      I soccorritori sono intervenuti a Guardia Piemontese e Paola. Il sinistro più grave sulla Statale 18, dove un ragazzo è rimasto trafitto da un palo della segnaletica dopo l'uscita di strada dell'auto su cui viaggiava
      Redazione
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      Cronaca

      Incendio distrugge due auto dell'imprenditore Pietro Bloise a Marina di Sibari, il sindaco di Cassano: «Gesto vile»

      Le vetture erano parcheggiate davanti all'abitazione del noto ristoratore e docente. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri. Il sindaco Iacobini: «Intensificheremo i controlli»
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      Le motivazioni

      Processo Reset, le intercettazioni tra Patitucci e Illuminato: la confederazione raccontata dall’interno

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