logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>'Ndrangheta a Cosenza, l...

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      Dichiarazioni fiume rilasciate dal boss durante il processo "Reset" per scagionare gli altri imputati, chiarimento a distanza con Roberto Porcaro
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:54
      1 of 14
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci
      gallery image

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      'Ndrangheta a Cosenza, le "regole" del boss Francesco Patitucci

      Parte subito con un’ammissione: «Diciamo che, dopo Ettore Lanzino, ero quello che si dava di più da fare nel malaffare». Di una confederazione criminale nata e cresciuta a Cosenza sotto la sua guida, però, Francesco Patitucci, proprio non vuole sentirne parlare. «Ma quali confederazioni? Quale gruppo tiene Mario Piromallo? E quale gruppo personale tiene Adolfo D’Ambrosio? Signor presidente, quando si fanno questi gruppi e sottogruppi, in altre zone del Reggino e del Catanzarese succedono morti. Non lo dice Patitucci, lo dicono i fatti».

      L’udienza di “Reset” del 7 ottobre ha fatto registrare anche le dichiarazioni spontanee del principale imputato del maxiprocesso: le ennesime, ma nell’ambito di questo e altri processi, certamente le più lunghe e articolate. Si è trattato va da sé di un’autodifesa che, però, il diretto interessato ha esteso anche ai suoi presunti correi. Oltre a minimizzare le accuse che gli muove la Dda, ha speso più di qualche parola “dolce” per vecchi e nuovi compagni d’arme. Nella prima categoria rientrano Gianfranco Bruni e Gianfranco Ruà. Dell’altra fanno parte Mario “Renato” Piromallo, Michele Di Puppo, Salvatore Ariello e un Roberto Porcaro destinatario anche di un rimprovero.

      «Quando sarà che Dio mi chiama…» dice Francesco Patitucci

      Anzitutto le ammissioni. Patitucci ha provato ad accentrare su di sé tutta la mafiosità del caso, escludendo così quella degli altri.  «Io sono responsabile del 416 bis» ha sentenziato. «E se c’è un organizzatore sono solo io, i detenuti non c’entrano niente. Credetemi – ha chiesto ai giudici – non condannate persone che non c’entrano nulla, questo ve lo chiedo veramente con il cuore in mano: chi è detenuto, da tanti anni o da poco, non c’entra nulla con l’associazione mafiosa». La colpa di Alessandro Catanzaro, per dirne una, sarebbe stata quella di «tagliargli i capelli». Quella di Silvia Guido di averlo scelto come “confessore” per rappresentargli i suoi problemi coniugali con Porcaro. Il torto di Giuseppe Iirillo «quello di essermi venuto a trovare a casa». Altri come il «povero» Luigi Avolio, «mi hanno fatto qualche favore, un favoreggiamento, ma non che siano sodali o associati. Io questa colpa non me la posso portare con me, quando sarà che Dio mi chiama con lui». Più in generale, lo stigma, estendibile un po’ a tutti, sarebbe stato quello di essergli «amico». Un discorso che è entrato nel vivo quando si è parlato di Bruni e Ruà.

      «Zero, zero e sottozero»

      Patitucci ha ricordato come entrambi si siano autoaccusati della morte di Francesco Lenti e Marcello Gigliotti, escludendo la sua partecipazione a quel duplice omicidio del 1986. «Apriti cielo. Poveri loro, era stato meglio se non lo avrebbero detto. Perché dire la verità a volte costa cara. Io non c’entro nel duplice omicidio. Ruà e Bruni si trovano in questo procedimento per favoreggiamento e per falsa testimonianza. Non è vero niente: non mi hanno favorito. Perché va favorito chi ha commesso un reato e io non l’ho commesso. Io ero con venti persone a casa mia, ci sono due sentenze che affermano il contrario, ma sono certo che la verità verrà a galla».  

      Riguardo a Bruni e Ruà, la Dda continua a considerarli alla stregua di capi promotori del sodalizio criminale, ma la loro inattualità, secondo Patitucci, è dimostrata dalla logica ‘ndranghetista. «Non me ne voglia Ruà, ma nel 1996, all’epoca criticato da tutti, anche da me, ha scelto la via della dissociazione. I rappresentanti dell’Accusa che sono in aula lo sanno molto meglio di me: un dissociato non può essere capo, sottocapo e né nulla. Zero, proprio zero sotto zero, non viene tenuto in considerazione. Non lo dice Patitucci questo, eh, lo dicono le regole ‘ndranghetistiche».

      «Così dicono le regole»

      Il richiamo alle regole oscure, a suo avviso, vale anche per Bruni. «Sono più anni che è stato condannato alla pena dell’ergastolo e anche se in passato ha ricoperto, non lo so con certezza, qualche titolo ‘ndranghetistico, nell’atto che è diventato ergastolano, la regola dice che per l’ergastolano le cariche ‘ndranghetistiche decadono tutte matematicamente. Padrino, Cavaliere di Cristo, Santisti, Sgarristi, tutte. L’ergastolano non viene messo a conoscenza di nulla, neanche a livello carcerario. Cerco di farmi capire: se in un carcere c’è un ergastolano definitivo e si vorrebbe affiliare un nuovo giovane nell’associazione, l’ergastolano non prende parte né viene messo a conoscenza. Non lo dico io, lo dicono le regole ‘ndranghetistiche».

      Francesco Patitucci: «Fino all’ultimo respiro»

      Il piatto forte, però, sono i suoi rapporti con Porcaro. «Mio amico, non lo posso negare» ha subito messo le mani avanti Patitucci.  «Persona a cui volevo bene e che mi ricambiava», ha aggiunto prima di cedere all’amarezza. La notizia del suo pentimento «mi aveva, diciamo, ucciso» ha ammesso il boss. «Non so perché l’abbia fatto, ma ho la certezza che il Porcaro si è inventato tante cose su di me perché ha pensato erroneamente che io avrei fatto qualche strategia con Ariello, Piromallo e Illuminato contro di lui. Se ha pensato questo è un fesso, tutta l’intelligenza che gli riconoscevo se l’è messa sotto i piedi. Perché io mai, mai, e dico mai, né contro Porcaro né con altri, non ho mai tradito un amico, mai armato un traggiro, mai fatta una sviolinata a una Forza dell’ordine. Non mi sono mai permesso. E fino all’ultimo respiro, questo non lo farò».

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
      1 of 14
      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 21:18Cammino di Sant’Angelo d’Acri, a Belvedere Marittimo avviato il confronto sul progetto
      • - 20:38Angelica Perri vince il Premio Andrea Parodi 2026 con il brano “Licange”
      • - 19:56Incendi boschivi in Calabria, le Commissioni regionali: «Nel 2026 calo del 41%»
      • - 19:27Fatture ritenute false, prosciolti gli imprenditori Francesco e Antonella Dodaro: cade il sequestro da 164mila euro
      • - 19:12Eventi estivi, Caputo attacca la Giunta: «Spesi 3,2 milioni, servono risposte»
      • - 18:44Caro carburanti, a Rende i trattori si uniscono ai camion. L’imprenditrice Teresa Leone: «Lo Stato ci sta tagliando le gambe»
      • - 21:18Cammino di Sant’Angelo d’Acri, a Belvedere Marittimo avviato il confronto sul progetto
      • - 20:38Angelica Perri vince il Premio Andrea Parodi 2026 con il brano “Licange”
      • - 19:56Incendi boschivi in Calabria, le Commissioni regionali: «Nel 2026 calo del 41%»
      • - 19:27Fatture ritenute false, prosciolti gli imprenditori Francesco e Antonella Dodaro: cade il sequestro da 164mila euro
      • - 19:12Eventi estivi, Caputo attacca la Giunta: «Spesi 3,2 milioni, servono risposte»
      • - 18:44Caro carburanti, a Rende i trattori si uniscono ai camion. L’imprenditrice Teresa Leone: «Lo Stato ci sta tagliando le gambe»
      • - 21:18Cammino di Sant’Angelo d’Acri, a Belvedere Marittimo avviato il confronto sul progetto
      • - 20:38Angelica Perri vince il Premio Andrea Parodi 2026 con il brano “Licange”
      • - 19:56Incendi boschivi in Calabria, le Commissioni regionali: «Nel 2026 calo del 41%»
      • - 19:27Fatture ritenute false, prosciolti gli imprenditori Francesco e Antonella Dodaro: cade il sequestro da 164mila euro
      • - 19:12Eventi estivi, Caputo attacca la Giunta: «Spesi 3,2 milioni, servono risposte»
      • - 18:44Caro carburanti, a Rende i trattori si uniscono ai camion. L’imprenditrice Teresa Leone: «Lo Stato ci sta tagliando le gambe»
      No al processo

      Fatture ritenute false, prosciolti gli imprenditori Francesco e Antonella Dodaro: cade il sequestro da 164mila euro

      Non luogo a procedere anche Angelo Magnoli. Il giudice non ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Cosenza
      Antonio Alizzi
      Fatture ritenute false, prosciolti gli imprenditori Francesco e Antonella Dodaro: cade il sequestro da 164mila euro\n
      cosenza&malavita

      Omicidio Gaetani, l’avvocato di Maestri: «Teme per sé e la famiglia»

      Il penalista Michele Gigliotti segnala la presenza di un’arma da taglio nella disponibilità di un altro detenuto e chiede interventi senza trasferire il collaboratore
      Antonio Alizzi
      Omicidio Gaetani, l’avvocato di Maestri: «Teme per sé e la famiglia»\n
      resistenza sociale

      Rende dopo Cosenza, la protesta dilaga: rallentamenti e presidio permanente a Quattromiglia | VIDEO

      Agricoltori, trasportatori, studenti e precari riprendono la lotta per le loro rivendicazioni. Tutti concordi su un aspetto: il costo dell'esistenza è diventato insostenibile per la classe lavoratrice. Alle 18 assemblea pubblica
      Antonio Clausi
      Rende dopo Cosenza, la protesta\u00A0dilaga: rallentamenti e presidio permanente a Quattromiglia | VIDEO
      Lutto nell’Esaro

      Tragedia a Roggiano Gravina, tredicenne muore schiacciata dal trattore guidato dal padre

      La bambina sarebbe caduta dalla pedana del mezzo agricolo nella zona vicina al lago. Inutili i tentativi di rianimazione del 118
      Redazione
      Tragedia a Roggiano Gravina, tredicenne\u00A0muore schiacciata dal trattore guidato dal padre\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Cronaca

      Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita

      19 ottobre 2026
      Ore 08:48
      <p>Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita</p>

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo
      Cronaca

      Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni

      16 ottobre 2026
      Ore 10:52
      <p>Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni </p>
      Cronaca

      Protesta dei camionisti a Montalto

      16 ottobre 2026
      Ore 08:25
      Protesta dei camionisti a Montalto
      Cronaca

      Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni

      16 ottobre 2026
      Ore 10:52
      <p>Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni </p>
      Cronaca

      Protesta dei camionisti a Montalto

      16 ottobre 2026
      Ore 08:25
      Protesta dei camionisti a Montalto
      Cronaca

      Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita

      19 ottobre 2026
      Ore 08:48
      <p>Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita</p>

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo
      Cronaca

      Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni

      16 ottobre 2026
      Ore 10:52
      <p>Cosenza, studenti in piazza. Giornata di mobilitazioni </p>
      Cronaca

      Protesta dei camionisti a Montalto

      16 ottobre 2026
      Ore 08:25
      Protesta dei camionisti a Montalto
      Cronaca

      Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita

      19 ottobre 2026
      Ore 08:48
      <p>Rende, presidio permanente dei manifestanti contro il caro vita</p>

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo

      Cosenza, studenti in piazza contro il Governo
      Misure di prevenzione

      Sorveglianza speciale annullata, la Corte d’Appello accoglie il ricorso di un 45enne di Bisignano

      I giudici hanno escluso i presupposti originari e la pericolosità sociale. I due procedimenti penali erano stati archiviati
      Redazione
      Sorveglianza speciale annullata, la Corte d’Appello accoglie il ricorso di un 45enne di Bisignano\n
      Il processo in Corte d’Assise

      Omicidio di Giuseppe Gaetani, in aula l’investigatore: dal furgone alla “pax” mafiosa

      Il tenente colonnello Piscopo ricostruisce l’agguato e il contesto criminale. Le difese contestano immagini, intercettazioni e piste seguite dal Nucleo Investigativo di Cosenza
      Antonio Alizzi
      Omicidio di Giuseppe Gaetani, in aula l’investigatore: dal furgone alla “pax” mafiosa\n
      Indagini in corso

      Crotone, primario dell’Asp indagato per truffa: perquisiti il Centro di salute mentale e casa-ambulatorio

      La Procura ipotizza prestazioni sanitarie private senza le autorizzazioni aziendali e senza partita Iva. Il medico avrebbe continuato a incassare le indennità legate al rapporto di esclusività con l’Asp. Perquisizioni anche informatiche
      Redazione Cronaca
      Crotone, primario dell’Asp indagato per truffa: perquisiti il Centro di salute mentale e casa-ambulatorio\n
      Il blitz

      Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: sei misure cautelari a Crotone – NOMI

      L’operazione è scattata alle prime ore del mattino con l’impiego di oltre 80 agenti. Alcuni indagati ritenuti vicini alla cosca Vrenna-Corigliano-Bonaventura
      Redazione Cronaca
      Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: sei misure cautelari a Crotone –\u00A0NOMI
      L’episodio

      La paura all’autostazione di Cosenza e l’aiuto di una giovane coppia di sconosciuti: «Vorrei ritrovarli e stringere loro la mano»

      La donna racconta di essersi finta madre del ragazzo per allontanare un uomo molesto. I due poi sono rimasti con lei fino all’arrivo del bus. Ora li chiama a raccolta 
      Francesco Perri
      La paura all’autostazione di Cosenza e l’aiuto di una giovane coppia di sconosciuti: «Vorrei ritrovarli e stringere loro la mano»\n
      caro carburanti

      Proteste per il caro carburanti, il parroco di Tarsia don Cosimo Galizia: «Non si può chiedere a un popolo di resistere all’infinito»

      Il vicario della Forania di Terranova da Sibari esprime vicinanza ad agricoltori, autotrasportatori e famiglie e rivolge un appello a chi governa. Chiede risposte concrete, misure efficaci e tempi certi.
      Franco Sangiovanni
      Proteste per il caro carburanti, il parroco di Tarsia don Cosimo Galizia: «Non si può chiedere a un popolo di resistere all’infinito»\n
      La protesta

      Da Sibari la disperazione di un autotrasportatore: «Lo Stato ci ha messo in croce, ma qui il popolo non c’è»

      Nel mirino Iva e accise sul carburante, ma anche politica, sindacati e associazioni di categoria. Una risposta potrebbe arrivare il 20 anziché il 27
      Franco Sangiovanni
      Da Sibari la disperazione di un autotrasportatore: «Lo Stato ci ha messo in croce, ma qui il popolo non c’è»\n
      Memoria e giustizia

      Delitto Aversa, i silenzi del poliziotto: «Non si fidava. Voleva andare alla Dia a denunciare quello che aveva scoperto»

      Ai microfoni di LaC On Air parla il figlio del sovrintendente ucciso nel 1992 insieme alla moglie. «Era turbato, aveva una pistola sotto al sedile dell’auto». Il ruolo della «zona grigia» e i legami tra cosche, politica e affari. «Si è goduto poco la famiglia. Mia madre il perno della famiglia»
      Alessia Truzzolillo
      Delitto Aversa, i silenzi del poliziotto: «Non si fidava. Voleva andare alla Dia a denunciare quello che aveva scoperto»\n
      Epilogo

      Corigliano Rossano, sparatoria al lido Baffo Bianco: in carcere due giovani condannati in via definitiva

      La Polizia ha eseguito l’ordine di carcerazione per una pena di 2 anni, 1 mese e 24 giorni. L’episodio avvenne il 21 luglio 2025 sul lungomare Sant’Angelo: un uomo rimase ferito
      Redazione
      Corigliano Rossano, sparatoria al lido Baffo Bianco: in carcere due giovani condannati in via definitiva\n
      caro vita

      Il vescovo Savino al presidio tra Francavilla e Cerchiara: «La Chiesa lotta con voi, siete gli angeli custodi della terra»

      Il Presule di Cassano e vicepresidente della Cei annuncia una lettera a Regione e Governo e chiede a banche e Agenzia delle Entrate di sospendere decreti ingiuntivi e pignoramenti per chi protesta
      Franco Sangiovanni
      Il vescovo Savino al presidio tra Francavilla e Cerchiara: «La Chiesa lotta con voi, siete gli angeli custodi della terra»\n
      Jonio cosentino

      Corigliano, in forte agitazione in casa trascina un poliziotto per la giubba: arresto convalidato

      Il 46enne aveva tentato di scagliarsi contro la convivente, presenti anche la madre. Per lui obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A suo carico è aperto anche un procedimento per maltrattamenti in famiglia
      Redazione
      Corigliano, in forte agitazione in casa trascina un poliziotto per la giubba: arresto convalidato\n
      La protesta continua

      Notte ai presidi di Sibari, Francavilla e Cerchiara: «Non si può vivere così». E ai camionisti fermi si offre un panino caldo

      Tra gasolio alle stelle, costi insostenibili e accuse alle istituzioni, chiedono risposte entro il 20 ottobre: «Non riusciamo più a mantenere le nostre attività e ad arrivare fine mese»
      Franco Sangiovanni
      Notte ai presidi di Sibari, Francavilla e Cerchiara:\u00A0«Non si può vivere così». E\u00A0ai camionisti fermi si offre un panino\u00A0caldo\n
      Il fattaccio

      Cosenza, viene aggredito sotto casa dopo aver separato due ragazzini che si picchiavano

      Vittima un professionista di 57 anni, colpito da due uomini scesi da un’auto. Si è trattato di una spedizione punitiva. Indagano i carabinieri
      Redazione
      Cosenza,\u00A0viene aggredito sotto casa dopo aver separato due ragazzini che si picchiavano\n
      La mobilitazione

      A San Lucido secondo giorno di protesta: «Non vogliamo briciole, vogliamo il pane in tavola»

      Dal presidio un appello a sindaci, rappresentanti regionali e parlamentari contro il caro vita e l’aumento dei costi. «Servono risposte concrete, altrimenti porteremo la protesta fino a Roma»
      Redazione Cronaca
      A San Lucido secondo giorno di protesta: «Non vogliamo briciole, vogliamo il pane in tavola»\n
      Primo grado

      Processo sulla presunta discarica a Corigliano-Rossano, assolto l’ex presidente del Consorzio Marsio Blaiotta

      Il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione per non aver commesso il fatto e disposto il dissequestro dell’area vincolata dal marzo 2023
      Redazione
      Processo sulla presunta discarica a Corigliano-Rossano, assolto l’ex presidente del Consorzio Marsio Blaiotta\n
      Appello antimafia

      Curcio scuote la Calabria indifferente: «La ’ndrangheta vale miliardi, ma troppi ancora sottovalutano la sua forza»

      Il procuratore della Dda di Catanzaro a «Tam – Talk About Mafia»: «Non fare rumore è la prima regola». L’allarme sugli interessi delle mafie per l’economia legale, le infiltrazioni nella pubblica amministrazione e i limiti agli strumenti investigativi
      Alessia Truzzolillo
      Curcio scuote la Calabria indifferente: «La ’ndrangheta vale miliardi, ma troppi ancora sottovalutano la sua forza»\n
      La svolta

      Benzina e diesel tornano (anche) in Calabria, si sblocca la crisi in Puglia: via i presidi alla raffineria Eni

      Dopo cinque giorni di protesta, i lavoratori dell’ex Ilva rimuovono i blocchi davanti alla raffineria. Le autocisterne potranno riprendere i viaggi in Puglia, Basilicata e Calabria, mentre resta aperto il confronto sul futuro industriale di Taranto
      P. P. P.
      Benzina e diesel tornano (anche) in Calabria, si sblocca la crisi in Puglia: via i presidi alla raffineria Eni\n
      dilagano le proteste

      Da Cosenza a Corigliano Rossano, studenti in piazza per l’autunno caldo delle scuole | FOTO - VIDEO

      Nel capoluogo adesione alla mobilitazione contro il Governo e sit-in autonomo allo Scorza. Sullo Ionio il sindaco Stasi al fianco dei ragazzi e manforte ai camionisti sulla SS 106
      Antonio Clausi
      Da Cosenza a Corigliano Rossano, studenti in piazza per l’autunno caldo\u00A0delle scuole | FOTO -\u00A0VIDEO
      I sit-in

      Caro vita e carburanti, la protesta si allarga agli studenti in Calabria: «Non ce la fa più nessuno»

      Nel Cosentino mobilitazioni ad Acri e Corigliano Rossano, dove al centro della giornata finiscono anche l'emergenza idrica e il diritto allo studio. Nella città ionica il sindaco Flavio Stasi si schiera al fianco di agricoltori e pescatori: «Servono misure strutturali»
      Francesco Roberto Spina
      Caro vita e carburanti, la protesta si allarga agli studenti in Calabria: «Non ce la fa più nessuno»\n
      l’arresto

      Rossano, avrebbe minacciato la moglie e tentato di colpirla con un machete: arrestato 40enne

      L’episodio intorno alle 22. Sul posto i carabinieri della stazione di Rossano con il supporto del Radiomobile. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari
      Matteo Lauria
      Rossano, avrebbe minacciato la moglie e tentato di colpirla con un machete: arrestato 40enne\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      Incredibile tragedia

      Crocifisso cade durante la messa e colpisce il sacerdote: morto il prete

      2
      Il blitz

      Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: sei misure cautelari a Crotone – NOMI

      3
      Raccolta firme on line

      Tribunale di Cosenza, penalisti contro il front office: parte la raccolta firme

      4
      Gli azzurri

      Forza Italia, Pierluigi Caputo capogruppo in Regione

      5
      L’episodio

      La paura all’autostazione di Cosenza e l’aiuto di una giovane coppia di sconosciuti: «Vorrei ritrovarli e stringere loro la mano»

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati