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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

      Per la Dda era l'anello di congiunzione in tema di narcotraffico fra il gruppo criminale che opera nella città capoluogo e quello di Cassano
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:46
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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

      Un nuovo pentito sembra ormai prossimo ad affacciarsi sulla scena giudiziaria cosentina. Si tratta di Gianluca Maestri, 45enne implicato nel processo “Reset” poiché ritenuto in quota al clan degli zingari. La sua diserzione dall’ambiente criminale non è ancora ufficiale, ma di essa se n’è avuta contezza oggi alla ripresa del maxiprocesso, nella parte che si celebra in abbreviato. In aula, infatti, uno dei suoi avvocati ha formalizzato la rinuncia al mandato difensivo, l’altro dovrebbe farlo a breve. Il punto è che non riescono a comunicare con lui da oltre un mese (primo indizio), sanno che è stato trasferito nel carcere di Rebibbia (secondo indizio) e, dulcis in fundo, da alcune settimane a questa parte, il videocollegamento che gli consente di partecipare alle udienze è allestito da un sito riservato.

      Per quanto li riguarda, insomma, ce n’è abbastanza per ritenere che il loro cliente abbia deciso di saltare il fosso, anche se sul punto dall’ufficio della Procura antimafia non è arrivata alcuna sponda. Solo una replica sibillina. Il pubblico ministero, infatti, si è limitato a dire che per quanto riguarda questo procedimento penale, Maestri non è un collaboratore di giustizia, ma è una precisazione che non cambia la sostanza del discorso. Il pentimento, se di pentimento si tratta, sarebbe intervenuto dopo la requisitoria del pm, quando ormai le dichiarazioni di Maestri non potevano essere più utilizzate per aggravare la posizione degli altri imputati o per alleviare la propria. Non a caso, anche nei suoi confronti la Dda ha invocato una pena più che severa: vent’anni di reclusione. Per ciò che concerne lui e “Reset“, dunque, se ne riparlerà eventualmente in Appello. Riguardo a tutto il resto, invece, chi vivrà vedrà. Nessuna conferma ufficiale, dicevamo. Mai come in questo caso, però, la mancanza di smentite vale molto di più.

      Nel maxiprocesso in corso di svolgimento, Gianluca Maestri risponde dei reati associativi e poi di narcotraffico ed estorsioni. Non a caso, sarebbero queste le sue abilità messe al servizio del gruppo diretto dai fratelli Abbruzzese alias “Banana”. L’uomo faceva coppia fissa con Ivan Barone, un altro che ha scelto di saltare il fosso con ampio anticipo rispetto al suo amico. Ora, gli inquirenti ritengono di aver trovato un valido riscontro alle sue dichiarazioni. Il condizionale è ancora d’obbligo poiché la cronaca più recente – Danilo Turboli prima e Roberto Porcaro poi – racconta di scelte radicali a cui hanno fatto seguito dietrofront repentini. Vedremo se la decisione di cambiare vita, da parte di Maestri, sia provvisoria oppure definitiva.

      Pregiudicato di lungo corso, annovera una sfilza di precedenti per rapine e spaccio di droga. Anche lui finisce in carcere il primo settembre del 2022 a seguito del blitz congiunto di carabinieri, polizia e finanza. In quel periodo i suoi capi sono dietro le sbarre già da qualche anno nell’ambito di un’altra indagine antimafia e il sospetto è che, in questo lasso di tempo, proprio Maestri abbia assunto il comando delle operazioni all’interno del gruppo criminale. Fa parte del gruppo di imputati che hanno scelto di essere giudicati in abbreviato e per lui la Dda ha chiesto una condanna a vent’anni di reclusione.

      L’uomo però è coinvolto anche in un’altra inchiesta antimafia – nome in codice “Athena” – che documenta una serie di estorsioni ed episodi di narcotraffico a firma dei gruppi Forastefano e Abbruzzese di Cassano allo Jonio. In quel contesto, è emerso il sospetto che i nomadi di stanza nella Sibaritide fossero i principali fornitori di droga dei cugini cosentini. A tal proposito, il ruolo di Maestri, per come prospettato dalle indagini, era quello di recarsi personalmente a Cassano a trattare l’acquisto dei carichi di stupefacente per conto della sua organizzazione. (clicca su avanti per leggere le richieste della Dda nel processo abbreviato di “Reset”)

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

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      Antimafia

      La Dda chiude le indagini sul Tirreno cosentino: estorsioni e “marmotte” tra Cetraro e Sangineto | NOMI

      A rischiare il processo sono gli indagati coinvolti nell’inchiesta sul presunto gruppo mafioso capeggiato da Giuseppe Scornaienchi
      Antonio Alizzi
      La Dda chiude le indagini sul Tirreno cosentino: estorsioni e “marmotte” tra Cetraro e Sangineto | NOMI\n
      In Puglia

      Droga, armi ed estorsioni tra Andria e Minervino: tra gli arrestati anche una donna cosentina

      Le accuse contestate sono pesanti: detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione, furto aggravato, tentata estorsione e lesioni personali aggravate
      Redazione
      Droga, armi ed estorsioni tra Andria e Minervino: tra gli arrestati anche una donna cosentina\n
      La sentenza

      Calabresi nel Mondo, assoluzione (e prescrizione) per l’ex sottosegretario Giuseppe Galati

      Assolta anche collaboratrice dell’ente in house Marinagela Cairo. Due le ipotesi di peculato che gravavano sull’ex sottosegretario. I difensori: «Il suo operato nel perimetro delle finalità istituzionali dell’ente»
      Alessia Truzzolillo
      Calabresi nel Mondo, assoluzione (e prescrizione) per l’ex sottosegretario Giuseppe Galati\n
      PROSEGUONO LE INDAGINI

      Morta dopo il parto a Lagonegro, l’esame autoptico sarà svolto nella giornata di oggi

      Dopo gli accertamenti autoptici, la salma potrà essere restituita ai famigliari per consentire lo svolgimento dei funerali. Francesca era cresciuta a Marcellina, popolosa frazione di Santa Maria del Cedro, ma da anni viveva a Scalea con il marito Giuseppe e le altre due figlie, di nove e cinque anni
      Francesca Lagatta
      Morta dopo il parto a Lagonegro, l’esame autoptico sarà svolto nella giornata di oggi\n

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      9 febbraio 2026
      Ore 10:58
      <p>Intervista a Carlo Guccione (PD): «Cosenza epicentro delle tensioni dei democrat»</p>
      Ambiente

      Erosione costiera a Fuscaldo, il sindaco Middea lancia l’allarme e convoca un tavolo tecnico

      Case sul mare e costa che arretra. A Fuscaldo il sindaco Middea parla di situazione drammatica e convoca un tavolo tecnico con Regione e Protezione Civile.
       

      9 febbraio 2026
      Ore 14:08
      Erosione costiera a Fuscaldo, il sindaco Middea lancia l’allarme e convoca un tavolo tecnico
      Società

      Vito Mandarano, dai social calababresi al sogno della televisione nazionale

      Il content creator di Praia a Mare racconta a Cosenza Channel il suo percorso, nato in pandemia e cresciuto tra ironia, territorio e milioni di visualizzazioni

      7 febbraio 2026
      Ore 16:13
      Vito Mandarano, dai social calababresi al sogno della televisione nazionale
      Ambiente

      Erosione costiera a Fuscaldo, il sindaco Middea lancia l’allarme e convoca un tavolo tecnico

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      9 febbraio 2026
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      Ponte di Longobucco, per quattro persone possibile danno erariale di 4,7 milionio di euro

      Video

      Intervista a Carlo Guccione (PD): «Cosenza epicentro delle tensioni dei democrat»

      9 febbraio 2026
      Ore 10:58
      <p>Intervista a Carlo Guccione (PD): «Cosenza epicentro delle tensioni dei democrat»</p>
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      9 febbraio 2026
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      Cronaca

      Incidente sulla SS18 a Sangineto: quattro auto coinvolte

      Le cause dell’impatto sono attualmente in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine intervenute per i rilievi e la ricostruzione della dinamica
      Redazione
      Incidente sulla SS18 a Sangineto: quattro auto coinvolte\n
      La decisione

      Tentato omicidio a Diamante, la Cassazione annulla con rinvio la sentenza sui fratelli De Rose

      La Suprema Corte ha ritenuto di cassare le ordinanze relative al rigetto dell’istanza di accesso ai programmi di giustizia riparativa, avanzata dalla difesa già in primo grado ma respinta con motivazioni ritenute inconferenti
      Antonio Alizzi
      Tentato omicidio a Diamante, la Cassazione annulla con rinvio la sentenza sui fratelli De Rose\n
      Oggi a Cosenza e provincia

      Cosenza, cosa è successo oggi: arresti, inchieste, maltempo e aggressioni

      Dal fermo per le aggressioni in città alle contestazioni sul viadotto di Longobucco, fino all’allerta meteo e ai fatti di cronaca nel territorio
      Redazione
      Cosenza, cosa è successo oggi: arresti, inchieste, maltempo e aggressioni\n
      A rischio

      Frana lungo il sentiero che conduce all’Arcomagno, ordinati lavori urgenti di messa in sicurezza

      Le autorizzazioni degli enti sovracomunali, già richieste il 16 gennaio, non sono ancora pervenute, ma i lavori si faranno perché «normativa e giurisprudenza amministrativa riconoscono la prevalenza dell’interesse alla tutela della vita e dell’incolumità delle persone rispetto agli interessi paesaggistici e ambientali»
      Francesca Lagatta
      Frana lungo il sentiero che conduce all’Arcomagno, ordinati lavori urgenti di messa in sicurezza\n
      Presila

      Smottamento a Rovito dopo le piogge: detriti sulla strada di collegamento

      Il materiale distaccatosi ha interessato la carreggiata, rendendo necessario l’intervento per la messa in sicurezza e la rimozione dei detriti
      Redazione
      Smottamento a Rovito dopo le piogge: detriti sulla strada di collegamento\n
      In Basilicata

      Arrestato un cosentino per droga a Lauria: aveva 100 grammi di hashish nello zaino

      Il fermo è avvenuto nei giorni scorsi in località Galdo durante un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti
      Redazione
      Arrestato un cosentino\u00A0per droga a Lauria: aveva 100 grammi di hashish nello zaino\n
      Dopo Harry

      Il ciclone Ulrike pronto ad abbattersi sulla Calabria, i sindaci chiudono le scuole | LIVE BLOG

      Le precipitazioni in risalita dal Mar Tirreno coinvolgeranno in particolare le aree tirreniche e interne, dal Cosentino fino al Reggino. Possibili temporali di forte intensità
      Redazione
      Il ciclone Ulrike pronto ad abbattersi sulla Calabria, i sindaci chiudono le scuole | LIVE BLOG\n
      Massima prudenza

      Ciclone Ulrike sulla Calabria: piogge fino a 150 mm e venti a 140 km/h

      La Protezione Civile dirama un nuovo bollettino: scatta l’allerta arancione su tutta la costa tirrenica calabrese. Ecco i dettagli
      Salvatore Lia
      Ciclone Ulrike sulla Calabria: piogge fino a 150 mm e venti a 140 km/h\n
      Sospiro di sollievo

      Aggressioni in pieno centro a Cosenza, fermato a Paola il presunto autore

      Si tratterebbe di un giovane nigeriano già segnalato alle forze dell’ordine e ora a disposizione dell’autorità giudiziaria
      Redazione
      Aggressioni in pieno centro a Cosenza, fermato a Paola il presunto autore\n\n\n
      Il disservizio

      Assalto al bancomat di Laino Borgo, l’appello del sindaco Russo: «Poste ripristini l’ATM, la comunità è allo stremo»

      A due mesi dall'assalto dinamitardo che ha distrutto lo sportello, il paese è senza servizi bancari. Il primo cittadino denuncia: «Container pronto, ma tutto è fermo. Gli anziani non riescono a pagare le bollette».
      Franco Sangiovanni
      Assalto al bancomat di Laino Borgo,\u00A0l’appello del sindaco Russo:\u00A0«Poste ripristini l’ATM, la comunità è allo stremo»\n
      Orrore

      Corigliano Rossano, pincher sbranato da due cani lupo: il proprietario cerca di difenderlo ma viene aggredito

      Tra i reati ipotizzati lesioni personali colpose, omessa custodia e mal governo di animali
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, pincher sbranato da due cani lupo: il proprietario cerca di difenderlo ma viene aggredito\n
      richiesta d’intervento

      Autostazione di Cosenza, l’allarme sicurezza cresce: «Evitiamo un dramma come a Bologna»

      il sindacato Confail Faisa Calabria denuncia microcriminalità e degrado nell’area del terminal bus e chiede un presidio fisso delle forze armate attivo 24 ore su 24
      Redazione
      Autostazione di Cosenza, l’allarme sicurezza cresce: «Evitiamo un dramma come a Bologna»\n
      Le motivazioni

      Rapina o lesioni personali seguite da furto? La Cassazione si esprime sul caso Pacenza

      Gli ermellini dichiarano inammissibili i ricorsi della difesa sul fatto di cronaca avvenuto il 21 luglio del 2025
      Antonio Alizzi
      Rapina o lesioni personali seguite da furto? La Cassazione si esprime sul caso Pacenza\n
      guai grossi in vista

      Ponte di Longobucco, Corte dei Conti cita a giudizio per 4,7 milioni quattro persone | NOMI - VIDEO

      Nel progetto definitivo posto a base di gara fosse stata prevista la costruzione di fondazioni “indirette” poggiate su un certo numero di micropali di profondità, nelle successive fasi di progettazione e realizzazione sono state costruite delle fondazioni “dirette” poggiate sul terreno, anche in corrispondenza dell’alveo del fiume che attraversa il viadotto
      Redazione
      Ponte di Longobucco,\u00A0Corte dei Conti cita a giudizio per 4,7 milioni quattro persone\u00A0| NOMI - VIDEO\n
      Fatto di cronaca

      Rapina a mano armata nel Rossanese: incappucciati in casa, rubato anche un cimelio storico

      Incappucciati e armati di coltello e pistola, hanno costretto il proprietario a disattivare l’allarme: via telefoni, orologio e un cimelio con scritto «Viva Garibaldi»
      Matteo Lauria
      Rapina a mano armata nel Rossanese: incappucciati in casa, rubato anche un cimelio storico\n
      Area urbana e provincia

      Cosenza, i fatti del giorno: inchieste, giustizia e emergenze

      Dagli accertamenti su un maxi appalto sanitario alle vicende giudiziarie che coinvolgono il Cosenza Calcio, fino a un grave incidente stradale e all’allerta meteo sulla costa tirrenica
      Redazione
      Cosenza, i fatti del giorno: inchieste, giustizia e emergenze\n
      I fatti del giorno

      Aggressione in pieno centro a Cosenza, donna ferita: cresce la paura in strada

      Nel cuore della città, a pochi passi dall’autostazione, si continua a essere aggrediti in pieno giorno, sotto gli occhi dei passanti, senza motivo e senza possibilità di difesa
      Redazione
      Aggressione in pieno centro a Cosenza, donna ferita: cresce la paura in strada\n
      Maltempo in arrivo

      Allerta meteo sulla costa tirrenica: vento forte, piogge intense e rischio mareggiate

      Nuovo bollettino diramato dalla Protezione Civile della Calabria per la giornata di domani 11 febbraio. Si raccomanda la massima prudenza
      Redazione
      Allerta meteo sulla costa tirrenica: vento forte, piogge intense e rischio mareggiate\n
      Le motivazioni

      Incendio del capannone a Corigliano, la Cassazione chiude il caso: confermate le condanne

      Rigettati i ricorsi di Chiaradia e Bonafede: per la Suprema Corte regge la sentenza d’Appello di Catanzaro sull’incendio del 2022
      Antonio Alizzi
      Incendio del capannone a Corigliano, la Cassazione chiude il caso: confermate le condanne\n
      Pollino

      Saracena, pioggia record e danni diffusi: strade interrotte e case isolate

      A fare il punto sugli effetti del maltempo che ha colpito l’area del Pollino nella giornata di venerdì 6 febbraio è il sindaco Renzo Russo
      Redazione
      Saracena, pioggia record e danni diffusi: strade interrotte e case isolate\n
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      L’incidente

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      Allerta meteo Calabria: ciclone Ulrike con 150 mm di pioggia e mareggiate

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      Maltempo in Calabria, in vista del peggioramento la Prociv invia ai Comuni un messaggio di pre-allerta

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