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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

      Per la Dda era l'anello di congiunzione in tema di narcotraffico fra il gruppo criminale che opera nella città capoluogo e quello di Cassano
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:46
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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

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      'Ndrangheta, nuovo pentito nel clan degli zingari di Cosenza

      Un nuovo pentito sembra ormai prossimo ad affacciarsi sulla scena giudiziaria cosentina. Si tratta di Gianluca Maestri, 45enne implicato nel processo “Reset” poiché ritenuto in quota al clan degli zingari. La sua diserzione dall’ambiente criminale non è ancora ufficiale, ma di essa se n’è avuta contezza oggi alla ripresa del maxiprocesso, nella parte che si celebra in abbreviato. In aula, infatti, uno dei suoi avvocati ha formalizzato la rinuncia al mandato difensivo, l’altro dovrebbe farlo a breve. Il punto è che non riescono a comunicare con lui da oltre un mese (primo indizio), sanno che è stato trasferito nel carcere di Rebibbia (secondo indizio) e, dulcis in fundo, da alcune settimane a questa parte, il videocollegamento che gli consente di partecipare alle udienze è allestito da un sito riservato.

      Per quanto li riguarda, insomma, ce n’è abbastanza per ritenere che il loro cliente abbia deciso di saltare il fosso, anche se sul punto dall’ufficio della Procura antimafia non è arrivata alcuna sponda. Solo una replica sibillina. Il pubblico ministero, infatti, si è limitato a dire che per quanto riguarda questo procedimento penale, Maestri non è un collaboratore di giustizia, ma è una precisazione che non cambia la sostanza del discorso. Il pentimento, se di pentimento si tratta, sarebbe intervenuto dopo la requisitoria del pm, quando ormai le dichiarazioni di Maestri non potevano essere più utilizzate per aggravare la posizione degli altri imputati o per alleviare la propria. Non a caso, anche nei suoi confronti la Dda ha invocato una pena più che severa: vent’anni di reclusione. Per ciò che concerne lui e “Reset“, dunque, se ne riparlerà eventualmente in Appello. Riguardo a tutto il resto, invece, chi vivrà vedrà. Nessuna conferma ufficiale, dicevamo. Mai come in questo caso, però, la mancanza di smentite vale molto di più.

      Nel maxiprocesso in corso di svolgimento, Gianluca Maestri risponde dei reati associativi e poi di narcotraffico ed estorsioni. Non a caso, sarebbero queste le sue abilità messe al servizio del gruppo diretto dai fratelli Abbruzzese alias “Banana”. L’uomo faceva coppia fissa con Ivan Barone, un altro che ha scelto di saltare il fosso con ampio anticipo rispetto al suo amico. Ora, gli inquirenti ritengono di aver trovato un valido riscontro alle sue dichiarazioni. Il condizionale è ancora d’obbligo poiché la cronaca più recente – Danilo Turboli prima e Roberto Porcaro poi – racconta di scelte radicali a cui hanno fatto seguito dietrofront repentini. Vedremo se la decisione di cambiare vita, da parte di Maestri, sia provvisoria oppure definitiva.

      Pregiudicato di lungo corso, annovera una sfilza di precedenti per rapine e spaccio di droga. Anche lui finisce in carcere il primo settembre del 2022 a seguito del blitz congiunto di carabinieri, polizia e finanza. In quel periodo i suoi capi sono dietro le sbarre già da qualche anno nell’ambito di un’altra indagine antimafia e il sospetto è che, in questo lasso di tempo, proprio Maestri abbia assunto il comando delle operazioni all’interno del gruppo criminale. Fa parte del gruppo di imputati che hanno scelto di essere giudicati in abbreviato e per lui la Dda ha chiesto una condanna a vent’anni di reclusione.

      L’uomo però è coinvolto anche in un’altra inchiesta antimafia – nome in codice “Athena” – che documenta una serie di estorsioni ed episodi di narcotraffico a firma dei gruppi Forastefano e Abbruzzese di Cassano allo Jonio. In quel contesto, è emerso il sospetto che i nomadi di stanza nella Sibaritide fossero i principali fornitori di droga dei cugini cosentini. A tal proposito, il ruolo di Maestri, per come prospettato dalle indagini, era quello di recarsi personalmente a Cassano a trattare l’acquisto dei carichi di stupefacente per conto della sua organizzazione. (clicca su avanti per leggere le richieste della Dda nel processo abbreviato di “Reset”)

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      Pablo Petrasso
      ’Ndrangheta a San Siro, si pente anche Marco Ferdico: «Non solo Bellocco, clan calabresi anche dietro la curva del Milan»\n
      La sentenza

      Cocaina a Cosenza, condannato in abbreviato a 3 anni: pena convertita in lavori di pubblica utilità

      L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione perché accusato di avere trasportato oltre un chilo di cocaina
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      Bucarelli: «Metamorfosi, così Mendicino rivive la sua Festa della Seta»

      6 luglio 2026
      Ore 13:58
      <p>Bucarelli: «Metamorfosi, così Mendicino rivive la sua Festa della Seta»</p>
      Società

      Mythic, il progetto contro l'odio in Calabria: ce ne parla Lara Colace

      3 luglio 2026
      Ore 15:09
      Mythic, il progetto contro l'odio in Calabria: ce ne parla Lara Colace
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      Vincenzo De Luca e i 40 anni de Il Delfino

      2 luglio 2026
      Ore 14:24
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      Corsa in pigiama, a Cosenza si corre per i bambini oncologici

      1 luglio 2026
      Ore 15:52
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      6 luglio 2026
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      6 luglio 2026
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      Mythic, il progetto contro l'odio in Calabria: ce ne parla Lara Colace

      3 luglio 2026
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      nuove disposizioni

      Corigliano Rossano, intensificata l’attività della Polizia locale per la stagione estiva

      Interventi per contrastare l'accesso e la sosta dei veicoli sull'arenile, a tutela della sicurezza dei bagnanti, dell'ambiente costiero e del rispetto delle ordinanze vigenti
      Redazione
      Corigliano Rossano, intensificata l’attività della Polizia locale per la stagione estiva\n
      Giorno di dolore

      È morta la madre di Giampaolo Calabrese, lutto per il direttore della Calabria Film Commission

      I funerali si svolgeranno oggi a Cosenza. Il cordoglio dell’editore del network LaC Domenico Maduli e di tutta la redazione
      Redazione Cronaca
      È morta la madre di\u00A0Giampaolo Calabrese, lutto\u00A0per il direttore della Calabria Film Commission\n
      In manette

      Dalla Calabria a Roma in treno con in valigia mezzo chilo di hashish: arrestato

      La trasferta romana per il 38enne si è conclusa nel carcere di Regina Coeli. Viaggiava con 5 panetti di droga nel bagaglio, sei telefonini e 3700 euro in contanti
      Redazione Cronaca
      Dalla Calabria a Roma in treno con in valigia mezzo chilo di hashish: arrestato\n
      La denuncia

      Colpisce a pugni un agente, ancora aggressioni nel carcere di Vibo

      Responsabile un detenuto con problemi psichiatrici. Il Sappe: «Servono interventi immediati, la Penitenziaria non può essere lasciata sola»
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      Bella notizia

      Fuori pericolo il bambino di San Calogero caduto nella tromba delle scale, la mamma: «Un miracolo»

      Il piccolo di tre anni era precipitato da un’altezza di circa 3 metri venerdì scorso riportando le fratture del cranio e della clavicola. Ricoverato a Catanzaro in gravi condizioni ora si sta riprendendo: «È vigile, chiacchiera e mangia»
      Marco Galati
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      gli scontri

      Incidenti sull'Autostrada A2 a Rogliano e Falerna: traffico rallentato in direzione sud

      Due distinti sinistri nel giro di poche ore hanno interessato il tratto calabrese dell'autostrada. Feriti a Falerna e disagi alla circolazione anche nei pressi dello svincolo Rogliano-Grimaldi.
      Redazione
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      l’intimidazione

      Cosenza, dopo l’incendio Ecologia Oggi rompe il silenzio: «Atto ignobile di gravità pazzesca»

      L’azienda parla del rogo come «di verosimile natura dolosa» e quantifica in nove i mezzi danneggiati. Poi aggiunge: «Siamo al lavoro per contenere gli effetti negativi delle fiamme»
      Redazione
      Cosenza, dopo l’incendio Ecologia Oggi rompe il silenzio: «Atto ignobile di\u00A0gravità pazzesca»
      umanità

      Scalea: a mezzogiorno bandiera verde, rossa e gialla issata sulle spiagge per ricordare il giovane camerunense

      A mezzogiorno, nell’ora in cui ieri si erano perse le tracce di Dimitri Franck, gli stabilimenti balneari uniranno simbolicamente i colori delle tre bandiere in dotazione, normalmente utilizzate per segnalare le condizione del mare. Insieme formano quelli del Camerun, terra d’origine del giovane turista
      Francesca Lagatta
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      Fiori sull'asfalto

      Strage Amendolara, il monito di mons. Savino: «Le nostre coscienze bruciate in quell’auto, nessuno può autoassolversi»

      Ieri mobilitazione della Calabria contro il caporalato, in memoria dei quattro braccianti vittime dell'incendio: «Dobbiamo restituire dignità a questi lavoratori»
      Franco Sangiovanni
      Strage Amendolara, il monito di mons. Savino:\u00A0«Le nostre coscienze bruciate in quell’auto, nessuno può autoassolversi»\n
      lo scontro

      Terribile incidente sulla SS 106: tre macchine coinvolte, cinque feriti estratti dalle lamiere

      Tutti sono stati trasferiti presso le strutture sanitarie: uno versa in gravi condizioni. La Jonica è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per essere riaperta poi verso le 5
      Redazione
      Terribile incidente sulla SS 106: tre macchine coinvolte, cinque feriti estratti dalle lamiere\n
      il rogo

      Cosenza, intimidazione ad Ecologia Oggi: un incendio devasta nove compattatori

      Fiamme domate dall’intervento dei Vigili del Fuoco: non si registrano feriti. Franz Caruso condanna il gesto, la Polizia acquisisce le immagini delle telecamere di videosorveglianza e sequestra l’area
      Antonio Clausi
      Cosenza, intimidazione ad Ecologia Oggi: un incendio devasta nove compattatori
      Tragedia in mare

      Scalea, recuperato in mare senza vita il corpo del ragazzo scomparso. Avrebbe compiuto 22 anni tra pochi giorni

      Pochi minuti fa il giovane camerunense scomparso questa mattina a Scalea è stato ritrovato cadavere nelle acque antistanti la spiaggia. Era stato visto l’ultima volta stamattina, intorno a mezzogiorno, in costume da bagno e da allora se n’erano perse le tracce
      Francesca Lagatta
      Scalea, recuperato in mare senza vita il corpo del ragazzo scomparso.\u00A0Avrebbe compiuto 22 anni tra pochi giorni
      ALLARME SICUREZZA

      Furti in casa, Cosenza maglia nera in Calabria: 667 colpi in un anno, quasi due al giorno

      La provincia concentra oltre il 42% dei furti in abitazione denunciati nella regione. Dall'allarme a Montalto ai colpi nelle attività commerciali a Rende: cresce la preoccupazione in vista delle vacanze estive
      Redazione
      Furti in casa, Cosenza maglia nera in Calabria: 667 colpi in un anno, quasi due al giorno\n
      ORE DRAMMATICHE

      Scalea, scomparso un ragazzo di 20 anni: ricerche in corso anche in mare

      Si tratta di un giovane camerunense, ospite di una struttura ricettiva della città, che è stato visto l’ultima volta intorno alle 12 sulla spiaggia. In azione Carabinieri e Capitaneria di Porto. L’appello: «Chiunque lo abbia visto chiami subito il 112»
      Francesca Lagatta
      Scalea, scomparso un ragazzo di 20 anni: ricerche in corso anche in mare\n
      SICUREZZA

      Tentato omicidio di Sangineto, UNARMA: «In sette giorni individuato il presunto responsabile, plauso ai Carabinieri»

      Il sindacato dei militari dell'Arma elogia il lavoro investigativo dopo l'arresto per la sparatoria avvenuta nella discoteca Ma.Ma.Eli. Cardamone: «Professionalità, lealtà e spirito di sacrificio»
      Redazione
      Tentato omicidio di Sangineto, UNARMA: «In sette giorni individuato il presunto responsabile, plauso ai Carabinieri»\n
      Il gesto

      Braccianti uccisi ad Amendolara, deposta una corona di fiori nel luogo della strage

      L’iniziativa della Cei alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni. Monsignor Savino: «Simbolo per recuperare speranza e fiducia»
      Redazione Cronaca
      Braccianti uccisi ad Amendolara, deposta una corona di fiori nel luogo della strage\n
      L’inchiesta

      Agguato di sangue a Crotone, i dettagli dell’inchiesta: il tentato omicidio per impossessarsi della cocaina - NOMI

      Nove gli indagati tra i quali anche quattro ragazzi accusati di aver creato un alibi per il presunto autore della sparatoria. Sullo sfondo una rete di spaccio nella città pitagorica. Pronta la memoria difensiva per il principale indagato
      Alessia Truzzolillo
      Agguato di sangue a Crotone, i dettagli dell’inchiesta: il tentato omicidio per impossessarsi della cocaina - NOMI\n
      L’incidente

      Bonifati, pedone investito sulla Statale 18: è in gravi condizioni

      Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito prima di disporne il trasferimento in codice rosso all'ospedale di Cosenza. Le sue condizioni sarebbero gravi. Sul posto anche le forze dell’ordine
      Francesca Lagatta
      Bonifati, pedone investito sulla Statale 18: è in gravi condizioni\n
      Luce di speranza

      Bimbo caduto dalle scale a San Calogero, migliorano le condizioni del piccolo ricoverato a Catanzaro

      Il quadro clinico del bambino di 3 anni appare più rassicurante con il passare delle ore. Al momento non vengono riscontrate particolari criticità neurologiche
      E.D.G.
      Bimbo caduto dalle scale a San Calogero, migliorano le condizioni del piccolo\u00A0ricoverato a Catanzaro\n
      La sentenza

      Abusi edilizi a San Giovanni in Fiore, il Consiglio di Stato conferma la demolizione

      Il Consiglio di Stato, sesta sezione, con la sentenza n. 5173/2026, ha respinto l’appello proposto contro gli atti adottati dal Comune di San Giovanni in Fiore per la demolizione di due fabbricati ritenuti abusivi.
      Antonio Alizzi
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      CONTO SALATISSIMO

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      Il dramma

      Arriva in fin di vita al pronto soccorso e muore in ospedale: l’ambulanza era senza medico, aperta un’inchiesta a Catanzaro

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      Vicedirettore Antonio Clausi

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