logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>Il "secondo tempo" di Ce...

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Nuova udienza dibattimentale con le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia. La pubblica accusa ha battuto di nuovo la pista investigativa del narcotraffico in capo al clan degli italiani
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:48
      1 of 11
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»
      gallery image

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il "secondo tempo" di Celestino Abbruzzese a Reset: «Ecco quanto pagavamo eroina e cocaina»

      Il secondo tempo dell’esame dibattimentale di Celestino Abbruzzese, alias “Micetto”, è stato interessante quanto la prima parte condotta dal pubblico ministero Corrado Cubellotti, uno dei due titolari del procedimento penale “Reset“, l’inchiesta antimafia sulla ‘ndrangheta cosentina.

      Il collaboratore di giustizia, ex componete criminale del gruppo “Banana”, gestito dai suoi fratelli, ha proseguito nelle dichiarazioni rispetto alle domande poste dalla pubblica accusa. La Dda di Catanzaro, sul punto, ha battuto ancora una volta la pista del narcotraffico degli italiani, contestazione non presente in “Reset“. Un argomento investigativo con proiezione futura, tanto per capirci.

      Si riparte da Mario Perri

      La ripresa dibattimentale è iniziata da Mario Perri, il quale «aveva rapporti anche con altri soggetti, faceva parte dell’operazione “Rango-zingari“, dove era stato arrestato per un’estorsione. Avevo appreso da Rango che era entrato nel gruppo. Con i miei fratelli, Luigi, Marco e Nicola, e mio cognato Antonio non aveva contatti, con mio fratello Antonio sì. Parliamo del 2012-2013», ha detto “Micetto” che un attimo dopo ha parlato di Alfredo Morelli: «Era il genero di Sandro Maestro e acquistava cocaina».

      I prezzi di cocaina ed eroina

      «L’eroina veniva acquistata a 33 euro al grammo, man mano siamo arrivati a 40 euro al grammo. La cocaina? A 60 euro al grammo la passavano ad Alfredo Morelli, prezzo accordato anche con Sandro Maestro. Il prezzo d’acquisto dai cugini cassanesi era di 40-45 euro al grammo per la cocaina, con Porcaro era la stessa cosa. Un periodo mio fratello l’aveva pagata anche a 50 euro al grammo. Inoltre, tra Ariello, Piromallo e Porcaro c’erano stati dei problemi con un altro soggetto e Ariello si vendicò sparando alla serranda di Alessandro Catanzaro, vicino a Porcaro» ha aggiunto Abbruzzese.

      «Come gruppo, gli italiani erano uniti, a parte il disguido di cui ho detto in precedenza. C’erano colloqui con tutti, da Porcaro a Piromallo. La maggior parte degli incontri, ricordo anche con Rango e mio fratello Antonio, venivano fatti all’autodemolizione di Franco Casella. Incontri dovuti a problemi sorti tra “zingari” e italiani» ha spiegato.

      «Con Franco Casella ho sempre avuto rapporti buoni e amichevoli, lui era una persona rispettosa e io rispettavo lui. Prima del mio arresto, erano scese persone da Cerignola e mi aveva informato che volevano parlare con la mia famiglia, in quanto c’era stato un “ammanco” di eroina, dal valore di 120mila euro, che interessava i Bevilacqua, nostri parenti. Quel giorno questi soggetti non sono riusciti a trovare l’abitazione dei miei fratelli. Poi tramite Cirò Marina contattarono i miei cugini di Cassano, nella persona di Nicola Abbruzzese “Semiasse”, il quale ne parlò con Luigi, mio fratello. Tra i cirotani e i cassanesi so che ci sono rapporti, ma non conosco le persone che tengono in piedi queste conoscenze».

      «Casella non c’entra niente con la droga»

      «Le riunioni avvenivano da Casella perché il luogo era adatto per fare questo. Se veniva qualcuno della “legge” c’era la scusa di dire: “Sono venuto per vedere un motore“. Casella conosceva i miei fratelli e sapeva dove abitassimo. Un giorno venne il figlio a risolvere una situazione. Se c’era qualche “mmasciata da fare riguardanti problematiche di “mezzo la strada” su favori che si potevano scambiare, lui era presente. Luigi e Marco sono stati chiamati all’autodemolizione per risolvere una questione con “Irilli”, ma Franco Casella non aveva rapporti di droga con i miei fratelli, metteva a disposizione lo “scasso” e faceva da tramite. Non so di altri fatti che riguardano i miei fratelli né la mia persona».

      «Conosco Antonio Marotta, quando sono uscito dal carcere venne insieme a mio fratello Marco a dirmi che a Cosenza comandava Porcaro per gli italiani. Marotta faceva il tramite tra Roberto e Luigi, Porcaro gli doveva battezzare o cresimare uno dei figli. Era comunque partecipe dei miei fratelli su droga ed estorsione» ha detto “Micetto”.

      Presta e Maestri

      «Gianluca Maestri lo conosco, ci siamo cresciuti insieme. Abitavamo nello stesso quartiere. Un giorno Gianluca è stato a casa mia e in quella circostanza uno dei miei fratelli disse che faceva parte del gruppo per la droga e le estorsioni. C’è stato un periodo però che si era messo da parte, ma si è rimesso in gioco quando uscì dal carcere Gennaro Presta, erano infatti zio e nipote. Anche Maestri faceva parte di “Rango-zingari”, dal 2016 in poi si era avvicinato a noi, me lo diceva mio fratello Marco il quale mi disse che “Rango-zingari” sarebbe stato gestito da Gennaro Presta insieme a mio fratello Luigi e gli altri. Gennaro Presta, nel periodo di “Rango-zingari“, aveva il compito di fare le estorsioni, poi faceva spacciare la droga».

      Da Gino Bevilacqua a “Mano Mozza”

      «Con Gino Bevilacqua, papà di Cosimo, avevo rapporti di conoscenza nel senso che Gino mi passava la cocaina in macchina. Conosco Gianluca Benvenuto da molto tempo, era marito di una nostra carissima amica, faceva uso di droga e la comprava da me tramite Marco Paura. Ha avuto rapporti anche con Marco tra il 2017 e il 2018». «Fiore Bevilacqua, detto “Mano Mozza”, è mio zio. Con lui ho avuto solo una questione, quando fu picchiato Cesare D’Elia. Mano Mozza era vicino a Rango e poi a Strusciatappine, ultimamente, il 2018, quando sono venuti i miei fratelli a portarmi mia madre, prima del mio arresto, c’era stata una festa e questo significava che si era avvicinato ai miei fratelli. Facevano acquisti di droga, aveva a che fare anche con Andrea Greco e Albino Macario».

      Celestino Abbruzzese ha riferito anche su Fabrizio Provenzano, l’avvocato Acciardi ha ricordato al pm che la procura antimafia di Catanzaro non ha inteso esercitato l’azione penale: «C’ho avuto a che fare prima del mio arresto nel 2010, per l’acquisto di cocaina. Non ricordo se avesse una sala giochi o un bar, vicino il centro commerciale di Rende. Lui è un ragazzo vicino a Mario Gatto, non so se abbia avuto contatti con i miei fratelli».

      «Non conosco Andrea Vincenzo Caruso, ma conosco Andrea Caruso che abita a Vagliolise, era amico di mio cugino Franco Abbruzzese alias “Dentuzzo”. Passava da casa mia quasi tutti i giorni». E ancora: «Mio fratello Marco ha comprato alcune volte una “partita” di cocaina da Salvatore Ariello. Saverio Madio? Acquistava eroina nel 2009-2010 dai miei fratelli in via Popilia per venderla. Un periodo anche lui faceva il “sottobanco“».

      La posizione di Eugenio Satiro

      «Conosco anche Eugenio Satiro, so che gestiva un ristorante in Germania. Il 2013 quando sono uscito Andrea Greco mi propose di andarlo a trovare lì perché c’era la possibilità di comprare la cocaina a un buon prezzo. Andammo io, Gianluca Greco, il politico, mio cognato Antonio, Andrea Greco e ci recammo da Eugenio che ci avrebbe finanziato l’acquisto. Parlo di 35-40mila euro e mi ricordo che quando andammo in Germania, mio cognato aveva visto un’auto in una concessionaria e in quella circostanza fummo fermati dalla polizia tedesca. L’acquisto della cocaina fu fatto da Rango e poi ci siamo divisi i proventi, compreso Satiro» ha sottolineato.

      C’è chi voleva la “testa” di Rango

      «Conosco anche Luigi Berlingieri, detto il Cinese. Ci conoscevamo perché faceva parte del gruppo di Antonio Strusciatappine e di NInuzzo, parliamo del periodo antecedente al duplice omicidio Chiodo-Tucci. Con i miei fratelli? C’era una problematica prima dell’arresto di Rango con “Strusciatappine”. All’incontro c’era anche mio fratello Antonio, e tutti i presenti avevano chiesto la testa di Maurizio Rango. Rapporti con i miei fratelli non ce ne sono stati, so che lui ultimamente faceva furti di auto e camion e in una circostanza aveva rubato una macchina di Porcaro e i miei fratelli gliel’hanno fatta restituire».

      «Francesco Stola abitava allo stadio, andavo spesso in quella zona. Gestiva le sedie e le televisioni nell’ospedale di Cosenza insieme al papà. Con me personalmente non aveva rapporti illeciti, ma so che era vicino a Roberto Porcaro». «Antonio Manzo lo conosco, è parente di Strusciatappine. Stava sempre al di fuori della vendita della droga, si occupava di altre cose, come usura e recupero di soldi».

      La vicenda di Candreva

      «Vincenzo Candreva», alias il “Vichingo“, «lo conosco perché ho condiviso con lui anche un periodo di carcerazione a Siano» ha riferito. «I rapporti che ha avuto con i miei fratelli sono quelli relativi a una macchina e un appartamento. L’auto non voleva pagarla perché “avanzava” soldi da uno degli Abbruzzese, detto Michele. Ci fu un confronto e la questione interessò anche un soggetto vicino ai miei fratelli che si occupava di auto. I miei fratelli si lamentarono con Candreva perché voleva i soldi prima della data pattuita. Candreva una prima volta li ha minacciati, mentre la seconda volta mio fratello Marco, insieme a Luigi, Nicola e Antonio, lo ha sparato».

      Le altre posizioni

      «Conosco Pasquale Bruni, il ragazzo che è più piccolo di me. Abitava nella traversa dell’autodemolizione dove il nonno aveva un autolavaggio. Con lui ho avuto rapporti solo una volta, quando ho acquistato hashish. Era una persona che “papariava“, visto che la sua attività era frequentata da esponenti delle forze dell’ordine. Mio fratello Marco ha acquistato da lui una Mini Cooper. Facevo uso di droga ma la rivendeva anche».

      «Marco D’Alessandro lo conosco, ma non ho mai avuto a che fare con lui. So che era vicino ai Di Puppo, era il cugino del marito della sorella di mia moglie. Non so se avesse rapporti con altri italiani e i miei fratelli. Conosco pure i fratelli Alberto e Danilo Turboli, abitavamo in via degli Stadi nel portone di Maurizio Rango. Non so se avessero rapporti con altri soggetti della criminalità, con Danilo ci trovavamo in discoteca o in altri bar della città». Il pm ha ricordato che in un verbale aveva dichiarato altro: «Se ho detto quelle cose, confermo tutto».

      Infine il discorso sulla “bacinella”. «Il 60% andava agli italiani e il 40% a noi. I soldi servivano per mantenere i detenuti e anche per acquistare sostanza stupefacente». Il pm Cubellotti ha chiesto delucidazioni anche sul “Sistema”: «Se la “roba” veniva presa dagli italiani o dagli “zingari” erano tutti autorizzati a spacciare, ma se non facevano così il soggetto in questione doveva dare il “pensiero” a uno dei due gruppi”.

      Il controesame

      L’avvocato Fabio Bonofiglio ha posto domande sul presunto incontro relativo alla venuta a Cosenza delle persone di Cerignola: «Non ricordo se ci vedemmo il 2016 o il 2017, ma penso più il 2017 perché stavo accompagnando mio figlio all’asilo. Lui era davanti all’officina e mi espose il fatto, ovvero che tre persone cercavano i miei fratelli e lui disse di averli mandati all’Ultimo Lotto». «Chi viene da fuori Cosenza non dice mai se è un trafficante o altro, dicono soltanto se conosci questo o quello. Lui sicuramente non li conosceva, ma combinazione quest’auto l’ho incontrata nella zona di via Popilia».

      «Sono sicuro che fossero di Cerignola», ma il legale ha contestato una dichiarazione di “Micetto”, nella parte in cui il pentito disse che erano di San Luca o Rosarno: «Ciccio e Giovanni non c’entravano nulla con questo fatto, pensavo io che fossero questi, così ho detto a mio fratello, ma che fossero di Cerignola me lo ha detto Casella. Questi di Rosarno non avevano bisogno di farsi indicare dove abitavamo perché conoscevano bene la nostra casa, sapevano anche dove abitasse Strusciatappine. Queste persone di Cerignola sapevano comunque dove abitasse mio cugino Gino e cercavano i miei fratelli per rintracciarlo».

      A seguire l’avvocato Vincenzo Guglielmo Belvedere. «Come faceva Casella a sapere che fossero di Cerignola? Glielo hanno detto loro». Il penalista ha poi parlato dell’autodemolizione: «C’erano Casella e Umile Lanzino, erano soci almeno dal 2000 in poi». Ma non sa se la società terminò nel 2005. «Non so quando uscì, non so neanche se fosse proprietario del terreno». Focus sulle riunioni: «Parlo prima dell’arresto di Rango», avvenuto nel dicembre del 2014. «Io non ho mai partecipato a queste riunioni, ma so per certo che risolvevano alcune situazioni all’interno dell’autodemolizione di Umilicchio o Franco, tipo quella tra Pasquale Bruni e Maurizio Rango. C’erano tanti esponenti degli italiani, come Rinaldo Gentile e altri». Ma il pentito ha detto che ci sono stati altri episodi: «Più volte ho salutato Rinaldo Gentile davanti allo “scasso”, lì dentro parlavano di tutto, anche di estorsioni». «Io non ho detto che Casella partecipava, ma soltanto che gli altri si recavano da lui a parlare di queste cose perché era un luogo storico».

      Poi è stata la volta dell’avvocato Fiorella Bozzarello, per la posizione di Carmine Caputo. Il legale è partito dalla collaborazione della moglie: «Si è pentita per effetto della condanna». «Conoscevo Carmine Caputo dai tempi dell’infanzia, l’ho incontrato nel 2017 prima del periodo natalizio», ricordando il fatto di un hotel di Rende. «Lui arrivò da me dopo la ritorsione di Porcaro che voleva spararlo, dopo che venne a casa mia il fratello Giuseppe con i soggetti di cui ho riferito alla scorsa udienza. So che Carmine uscì dall’attività di sicurezza», ovvero che non faceva più parte della XXL e non aveva più rapporti con Porcaro.

      «A Francesco De Cicco chiesi se potesse farmi fare le “bancarelle” intorno al centro commerciale» ha spiegato Celestino Abbruzzese, perché non aveva le stesse autorizzazioni dell’agenzia in capo ai Caputo. Altre domande sono state poste su Salvatore Ariello: «Il litigio con Porcaro avvenne prima del mio arresto, forse ad inizio 2018, o fine 2017». L’avvocato, al termine del controesame, ha chiesto di sentire il testimone di giustizia Antonio Tenuta.

      L’avvocato Antonio Quintieri difende vari imputati: «Il primo reato che ho commesso? Ero minorenne, fu una rapina insieme a Pino Polimeni e Massimo Donato. Fui scarcerato dopo la misura dal tribunale della Libertà, poi iniziai a lavorare nel settore ortofrutticolo e in seguito in ambito edilizio». «I rapporti con i miei familiari? Sempre buoni, a parte il mio arresto del 2015, ma non conosco la motivazione sul fatto che loro si staccarono da me né ci tengo a saperlo. Aggiungo che feci pace, grazie ad Andrea Greco, con mia sorella e mio cognato. Poi dissero che io avevo preso le difese di Marco Paura perché quest’ultimo si era pentito».

      Domande anche su Franco Abbruzzese, detto il cantante, l’artista della famiglia: «Fino al 2015 lui non c’entrava nulla con le attività illecite, poi mi favorì per il ritiro dei soldi delle estorsioni che facevo a Montalto Uffugo e Bisignano, di sicuro non faceva parte del gruppo». «Io mi sono avvicinato a mia sorella Rosaria nel settembre 2018, quando ero agli arresti domiciliari. Il nostro rapporto è ricominciato, come ho detto, tramite Andrea Greco, nel giorno in cui festeggiavo il compleanno».

      L’avvocato Antonio Quintieri ha approfondito la posizione di Sergio Del Popolo. «Organizzava serate in piazza e aveva una bancarella dove vendeva giocattoli, una fissa vicino alla caserma dei carabinieri Paolo Grippo, l’altra mobile che portava nei paesi». Inoltre «aveva un rapporto di usura con Vincenzo De Rose, con il quale parlai di questa cosa». Si è parlato anche della Fiera di San Giuseppe: «Partiva dalla Massa e finiva nei dintorni del Comune», poi ultimamente «iniziava da piazza Valdesi e si sviluppava fino a viale Parco». Altra domande su Claudio Alushi, «oltre al fatto di Sganga non ho avuto alcun rapporto» e Denny Romano, il quale «si faceva voler bene da tutti i gruppi di Cosenza. A lui ho venduto una Golf Gt a benzina nel 2013, quando era ai domiciliari. Il passaggio di proprietà? Non lo abbiamo fatto perchè l’auto la riacquistò mio fratello Antonio e rimase intestata a me. In quel periodo non so se fosse affiliato».

      Sugli atti intimidatori, uno a un tabacchino e l’altro a una panetteria, «mio fratello Marco era impaurito» per la moto in quanto non sapeva se il passaggio di proprietà fosse stato completato. «Io non ero presente, Marco mi diceva tutto». L’incarico di sparare «partì da casa dei miei fratelli, alla presenza di Maestri, poi a fare l’atto in sé si rese disponibile Romano ma non so la data precisa del mandato a compiere l’azione delittuosa». «Rocco Abbruzzese è il Pancione, aveva il vizio delle macchinette» ha detto Celestino Abbruzzese, ritornando sui fatti già esposti nella precedenza udienza. Il controesame proseguirà nella prossima udienza.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Saverio Spadafora e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Ivan Trinni (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Mario Trinni (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Spataro)
      • Danilo Turboli (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Francesco Veltri (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Alessandro Bavaro)
      • Massimo Volpentesta (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne)
      • Sandro Vomero (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Antonio Quintieri)
      • Cristian Vozza (difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari e Filippo Cinnante)
      1 of 11
      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 10:30Un hub dell’innovazione targato Unical a Rende: spazi per imprese e startup, domande entro il 30 giugno
      • - 10:15Da Santa Maria del Cedro la lezione anti spopolamento: il borgo cosentino premiato a Roma come “Comune Vivo”
      • - 10:03Raccolta differenziata a Rende, la Polizia locale sanziona dieci condomini e alcuni esercizi pubblici 
      • - 10:01San Giovanni in Fiore, Barile: «La Calabria ci apprezza. Io, nato in Forza Italia, festeggiato con “Bella Ciao”»
      • - 09:51Procida, aggredisce la dirigente scolastica dopo aver registrato riunione di nascosto: arrestato un 47enne
      • - 09:34Mondiali, giornalista abbandona la diretta per... un selfie con Shakira
      • - 10:30Un hub dell’innovazione targato Unical a Rende: spazi per imprese e startup, domande entro il 30 giugno
      • - 10:15Da Santa Maria del Cedro la lezione anti spopolamento: il borgo cosentino premiato a Roma come “Comune Vivo”
      • - 10:03Raccolta differenziata a Rende, la Polizia locale sanziona dieci condomini e alcuni esercizi pubblici 
      • - 10:01San Giovanni in Fiore, Barile: «La Calabria ci apprezza. Io, nato in Forza Italia, festeggiato con “Bella Ciao”»
      • - 09:51Procida, aggredisce la dirigente scolastica dopo aver registrato riunione di nascosto: arrestato un 47enne
      • - 09:34Mondiali, giornalista abbandona la diretta per... un selfie con Shakira
      • - 10:30Un hub dell’innovazione targato Unical a Rende: spazi per imprese e startup, domande entro il 30 giugno
      • - 10:15Da Santa Maria del Cedro la lezione anti spopolamento: il borgo cosentino premiato a Roma come “Comune Vivo”
      • - 10:03Raccolta differenziata a Rende, la Polizia locale sanziona dieci condomini e alcuni esercizi pubblici 
      • - 10:01San Giovanni in Fiore, Barile: «La Calabria ci apprezza. Io, nato in Forza Italia, festeggiato con “Bella Ciao”»
      • - 09:51Procida, aggredisce la dirigente scolastica dopo aver registrato riunione di nascosto: arrestato un 47enne
      • - 09:34Mondiali, giornalista abbandona la diretta per... un selfie con Shakira
      La decisione

      Napoli, il cardiochirurgo calabrese Oppido sospeso per un anno: svolta nell’inchiesta sul bimbo morto dopo il trapianto

      Misura interdittiva anche per la collega Emma Bergonzoni. La decisione del gip nell’ambito dell’indagine sulla morte del piccolo Domenico Caliendo 
      Redazione Cronaca
      Napoli, il cardiochirurgo calabrese Oppido sospeso per un anno: svolta nell’inchiesta sul bimbo morto dopo il trapianto\n
      L’episodio

      Rissa in campo a Zumpano: la finale playoff di Serie B di calcio a 8 finisce male – VIDEO 

      Un fallo accende la rissa e in campo volano calci e pugni tra i giocatori, prima dell'intervento dei presenti. Il video, diffuso su WhatsApp, fa il giro dei social. Attesi accertamenti sulla dinamica
      Redazione
      Rissa in campo a Zumpano: la finale playoff di Serie B di calcio a 8 finisce male –\u00A0VIDEO\u00A0\n
      Occhi aperti

      Ponte sullo Stretto: l’inchiesta della Procura di Catanzaro che ha aperto l’indagine romana per corruzione

      Nel fascicolo top secret le intercettazioni che hanno portato al fascicolo che vede tra gli indagati Miele, Saccomanno e Virgiglio. Gli investigatori seguono da mesi possibili infiltrazioni della ’ndrangheta nell’opera da 13,5 miliardi
      Pablo Petrasso
      Ponte sullo Stretto: l’inchiesta della Procura di Catanzaro che ha aperto l’indagine romana per corruzione\n
      L’operazione

      Streaming illegale, blitz della Guardia di Finanza contro il “Pezzotto”: a Crotone scoperte 3 centrali di smistamento, 4 denunce

      I quattro responsabili sono accusati di violazioni del copyright e autoriciclaggio. Individuati 2.769 clienti in 43 province: gli abbonamenti costavano da 10 a 40 euro
      Redazione Cronaca
      Streaming illegale, blitz\u00A0della Guardia di Finanza contro il “Pezzotto”: a Crotone scoperte 3 centrali di smistamento, 4 denunce\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Cronaca

      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8

      12 giugno 2026
      Ore 07:32
      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8
      Cultura

      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica

      I suoi volumi sono dedicati alla biografia degli artisti, ma anche al rapporto con i fan

      11 giugno 2026
      Ore 13:42
      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica
      Cronaca

      Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione

      11 giugno 2026
      Ore 10:44
      <p>Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione</p>
      Società

      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO

      Dal NAFSA agli accordi con università straniere, il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” rafforza la propria dimensione globale. Nicole González Simonet: «Ogni studente straniero diventa ambasciatore del territorio»

      10 giugno 2026
      Ore 15:27
      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO
      Cronaca

      Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione

      11 giugno 2026
      Ore 10:44
      <p>Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione</p>
      Società

      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO

      Dal NAFSA agli accordi con università straniere, il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” rafforza la propria dimensione globale. Nicole González Simonet: «Ogni studente straniero diventa ambasciatore del territorio»

      10 giugno 2026
      Ore 15:27
      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO
      Cronaca

      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8

      12 giugno 2026
      Ore 07:32
      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8
      Cultura

      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica

      I suoi volumi sono dedicati alla biografia degli artisti, ma anche al rapporto con i fan

      11 giugno 2026
      Ore 13:42
      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica
      Cronaca

      Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione

      11 giugno 2026
      Ore 10:44
      <p>Cosenza, un bus prende fuoco all'autostazione</p>
      Società

      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO

      Dal NAFSA agli accordi con università straniere, il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” rafforza la propria dimensione globale. Nicole González Simonet: «Ogni studente straniero diventa ambasciatore del territorio»

      10 giugno 2026
      Ore 15:27
      Il Conservatorio di Cosenza guarda al mondo: «La Calabria oggi è parte di una rete internazionale» | VIDEO
      Cronaca

      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8

      12 giugno 2026
      Ore 07:32
      Zumpano, rissa in campo nella finale playoff di calcio a 8
      Cultura

      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica

      I suoi volumi sono dedicati alla biografia degli artisti, ma anche al rapporto con i fan

      11 giugno 2026
      Ore 13:42
      Davide Beltrano e la passione per i libri di musica
      L’appello

      Dopo la strage di Amendolara l’Alto Ionio fa rete, Trebisacce chiama a raccolta tutti i sindaci: «Ora serve un impegno concreto»

      Le amministrazioni avviano una ricognizione con assistenti sociali e Ufficio di Piano. L'obiettivo è mappare isolamento e precarietà abitativa per attivare sostegni tempestivi
      Franco Sangiovanni
      Dopo la strage di Amendolara l’Alto Ionio fa rete, Trebisacce chiama a raccolta tutti i sindaci: «Ora serve un impegno concreto»\n
      Cronaca

      Due incendi tra Cosenza e Rende, vigili del fuoco al lavoro

      Roghi di sterpaglie in via Popilia e nella zona di Commenda, nel tratto verso Surdo: interventi in corso
      Redazione
      Due incendi tra Cosenza e Rende, vigili del fuoco al lavoro\n
      Paura in città

      Pullman in fiamme all’autostazione di Cosenza, residenti in allarme: intervento dei vigili del fuoco – VIDEO

      Il rogo è divampato nelle prime ore della mattinata nell’area dell’autostazione. Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine. In corso gli accertamenti sulle cause dell’incendio
      Redazione
      Pullman in fiamme all’autostazione di Cosenza, residenti in allarme: intervento dei vigili del fuoco –\u00A0VIDEO\n
      Indagini a Cosenza

      Sparatoria in piazza a Cosenza, arrestato il secondo presunto responsabile del tentato omicidio

      La Squadra Mobile ha eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. I fatti risalgono al 15 maggio scorso, quando due uomini si affrontarono a colpi di pistola in una piazza cittadina
      Redazione
      Sparatoria in piazza a Cosenza, arrestato il secondo presunto responsabile del tentato omicidio\n
      L’analisi

      Strage di Amendolara, il caporalato non è scritto nell’ordinanza: il movente resta da chiarire (ma può anche non servire)

      Il gip di Castroviillari Orvieto Matonti richiama lavoro irregolare, precarietà abitativa e tensioni nella convivenza. La Procura rimane ancorata alla prova (il video) che basta per arrivare alla condanna dei due indagati
      Antonio Alizzi
      Strage di Amendolara, il caporalato non è scritto nell’ordinanza: il movente resta da chiarire (ma può anche non servire)\n
      Proseguono le indagini

      Occhiuto indagato per corruzione, la Procura chiede una proroga: sotto la lente gli intrecci tra affari privati e incarichi pubblici

      Il procedimento vede coinvolti l’ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro e Paolo Posteraro, ex manager di Amaco ed ex segretario particolare di Matilde Siracusano. Attesa la decisione del gip: le indagini potrebbero proseguire fino a novembre
      Alessia Truzzolillo
      Occhiuto indagato per corruzione, la Procura chiede una proroga: sotto la lente gli intrecci tra affari privati e incarichi pubblici\n
      La sentenza

      Falsi investimenti a Cosenza, confermata in appello la condanna per truffa aggravata

      La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la pena a un anno per un 54enne di Montalto Uffugo
      Redazione
      Falsi investimenti a Cosenza, confermata in appello la condanna per truffa aggravata\n
      L’intervento

      Strage di Amendolara, i vescovi calabresi riaccendono i riflettori sui migranti uccisi: «Umanità calpestata da sfruttamento»

      La Conferenza episcopale calabra si è riunita a Rossano, tra gli argomenti trattati anche il terribile omicidio dei braccianti bruciati in un minivan: «Non può esaurirsi in una notizia di pochi giorni»
      Strage di Amendolara, i vescovi calabresi riaccendono i riflettori sui migranti uccisi: «Umanità calpestata da sfruttamento»\n
      Ambiente e servizi

      Liquami fognari a Portapiana, Spadafora sollecita Comune, Kratos e Valle Crati

      Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia chiede un sopralluogo urgente in via Badessa per verificare la condotta
      Redazione
      Liquami fognari a Portapiana, Spadafora sollecita Comune, Kratos e Valle Crati\n
      fronte comune

      Tentato femminicidio a Terranova da Sibari, le istituzioni si stringono attorno a Maria Ida: «Noi ci siamo» 

      Massiccia partecipazione di autorità locali e regionali alla fiaccolata organizzata per sostenere la giovane donna, scampata a una brutale aggressione. L’assessore Straface: «Una donna denuncia se sa di avere lo Stato al suo fianco». Il sindaco di Cosenza Caruso: «Fondamentale battaglia contro la violenza»
      Franco Sangiovanni
      Tentato\u00A0femminicidio a Terranova da Sibari, le istituzioni si stringono attorno a Maria Ida:\u00A0«Noi ci siamo»\u00A0\n
      Rito abbreviato

      Estorsione mafiosa per i lavori sulla Statale 106 Jonica: condannati Leonardo “Nino” Abbruzzese e Antonio Salvo

      Il gup di Catanzaro riconosce il metodo mafioso ma esclude l’agevolazione: pene a 7 anni e 5 anni e 4 mesi
      Antonio Alizzi
      Estorsione mafiosa per i lavori sulla Statale 106 Jonica: condannati Leonardo “Nino” Abbruzzese e Antonio Salvo\n
      Sangue sulle strade

      Colosimi, giovane perde la vita in un incidente frontale sulla statale 616 bis

      La vittima viaggiava a bordo di una Fiat Panda che si è scontrata contro un carro funebre che procedeva in direzione opposta. Altre tre persone sono rimaste ferite in modo non grave
      Salvatore Bruno
      Colosimi, giovane perde la vita in un incidente frontale sulla statale 616 bis\n
      Dopo le polemiche

      Arriva il decreto autovelox con le norme per l’omologazione, stop al caos sulle multe

      Il ministro Salvini ha firmato il decreto che definisce le procedure. Codacons e Assoutenti. «I Comuni non avranno più scuse e se vorranno continuare a utilizzare i dispositivi dovranno adeguarsi ai nuovi criteri»
      Redazione Attualità
      Arriva il decreto autovelox con le norme per l’omologazione, stop al caos sulle multe\n
      Controlli e lavoro

      Caporalato nella Sibaritide, controllati 35 minivan con 135 lavoratori stranieri

      Operazione dei carabinieri lungo la Statale 106: fotosegnalate 10 persone e notificato un ordine di espulsione
      Redazione
      Caporalato nella Sibaritide, controllati 35 minivan con 135 lavoratori stranieri\n
      Le motivazioni

      Acquappesa, arsenale sequestrato dalla procura di Paola: la Cassazione conferma

      Inammissibile l’impugnazione contro i sequestri disposti dal procuratore Domenico Fiordalisi su armi, munizioni e dispositivi informatici
      Antonio Alizzi
      Acquappesa, arsenale sequestrato dalla procura di Paola: la Cassazione conferma\n
      Indagine a tutto campo

      Bancarotta fraudolenta, perquisiti casa e ufficio del cosentino Davide Barzan. La difesa: «Mai preso soldi»

      La Guardia di Finanza ha eseguito gli accertamenti su ordine della Procura di Bergamo nell’indagine su una società di infissi
      Redazione
      Bancarotta fraudolenta, perquisiti casa e ufficio del cosentino Davide Barzan. La difesa: «Mai preso soldi»\n
      Le accuse

      Ponte sullo Stretto, le carte dell’inchiesta: «Favori al magistrato della Corte dei conti tramite Accademia Calabria»

      I ruoli dell’avvocato Saccomanno e dell’imprenditore Virgiglio. Gli incroci con il cda della società Stretto di Messina e il tentativo di carpire informazioni riservate sull’iter del mega progetto da 13,5 miliardi. Interventi per il giudice anche «tramite il Rotary della Sicilia»
      Pablo Petrasso
      Ponte sullo Stretto, le carte dell’inchiesta: «Favori al magistrato della Corte dei conti tramite Accademia Calabria»\n
      Caporalato e controlli

      Blitz contro il caporalato nella Sibaritide dopo la strage di Amendolara

      Dalle prime ore del mattino vasta operazione tra Amendolara, Villapiana, Cassano e Corigliano Rossano coordinata dalla Procura di Castrovillari
      Redazione
      Blitz contro il caporalato nella Sibaritide dopo la strage di Amendolara\n
      il terremoto

      Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto: indagati avvocato, imprenditore ed ex presidente aggiunto della Corte dei Conti

      Perquisizioni dei Ros su richiesta della Procura di Roma: ipotizzata anche la rivelazione del segreto d’ufficio. Il legale calabrese nel mirino è un ex consigliere d’amministrazione della Stretto di Messina
      P. P. P.
      Inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto: indagati avvocato, imprenditore ed ex presidente aggiunto della Corte dei Conti\n
      Occhio all’igiene

      Botulino, dopo i casi in Calabria Locatelli rilancia l’allarme per l’estate: «Rischi in fiere ed eventi all’aperto»

      Indagini in corso da Cagliari a Cosenza fino alla Sicilia, l’ex presidente della Società Italiana di tossicologia sottolinea i pericoli: «Fondamentale il rispetto delle temperature e buone norme di produzione e conservazione»
      Redazione Attualità
      Botulino, dopo i casi in Calabria Locatelli rilancia l’allarme per l’estate: «Rischi in fiere ed eventi all’aperto»
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1

      Colosimi, giovane perde la vita in un incidente frontale sulla statale 616 bis

      2
      Indagini a Cosenza

      Sparatoria in piazza a Cosenza, arrestato il secondo presunto responsabile del tentato omicidio

      3
      Benvenuti al mondo!

      Parto trigemellare monocoriale all’ospedale di Cosenza: un caso ogni 100mila nascite

      4
      Rito abbreviato

      Estorsione mafiosa per i lavori sulla Statale 106 Jonica: condannati Leonardo “Nino” Abbruzzese e Antonio Salvo

      5
      Paura in città

      Pullman in fiamme all’autostazione di Cosenza, residenti in allarme: intervento dei vigili del fuoco – VIDEO

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati