'Ndrangheta tra Crotone e Cosenza, traffico di rifiuti e droga: 99 indagati | NOMI
'Ndrangheta tra Crotone e Cosenza, traffico di rifiuti e droga: 99 indagati | NOMI
'Ndrangheta tra Crotone e Cosenza, traffico di rifiuti e droga: 99 indagati | NOMI
'Ndrangheta tra Crotone e Cosenza, traffico di rifiuti e droga: 99 indagati | NOMI
'Ndrangheta tra Crotone e Cosenza, traffico di rifiuti e droga: 99 indagati | NOMI
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La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini contro la presunta cosca di ‘ndrangheta di Mesoraca, comune in provincia di Crotone, la quale avrebbe esteso i suoi tentacoli criminali anche in provincia di Cosenza, interessandosi – secondo quanto si legge nelle carte dell’inchiesta, al traffico illecito di rifiuti, nonché droga ed estorsioni.
L’intenzione del clan crotonese, che sarebbe collegato alle più potenti organizzazioni mafiose del Crotonese, quali quelle gestite negli anni da Nicolino Grande Aracri, Mico Megna e gli Arena, sarebbe stata quella di mettere le mani sulla centrale a biomasse di Cutro, vicenda che coinvolge anche la famiglia Sacchetta di Rogliano, sul quale di recente, in termini prettamente cautelari, si è espressa la Corte di Cassazione. Ebbene, gli ermellini, valutando i ricorsi presentati dagli avvocati Pierluigi Pugliese, Franz Caruso e Fabrizio Falvo, per le posizioni di Pasquale Luigi e Andrea Sacchetta, imprenditori boschivi di Rogliano, avevano disposto un nuovo giudizio cautelare davanti al Riesame di Catanzaro, ritenendo insufficiente la motivazione secondo la quale i tre indagati sarebbero partecipi della presunta associazione mafiosa dedita al traffico illecito di rifiuti.
All’epoca del blitz antimafia, il gip di Catanzaro aveva concesso 31 misure cautelari, di cui 27 in carcere e 4 ai domiciliari rispetto ai 99 indagati coinvolti nell’inchiesta antimafia della procura coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri, dai pm Paolo Sileo e Domenico Guarascio e condotta dai carabinieri del Ros e del Nipaaf. Le accuse mosse, a vario titolo agli indagati, sono quelle di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, gestione illecite dei medesimi, associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla produzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti ed altri reati, con l’aggravante di essere un’associazione armata (clicca su avanti per leggere i nomi degli indagati)
L’avviso di conclusioni delle indagini preliminari riguarda: