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      Home page>Cronaca>Processo Reset, «Porcaro...

      Processo Reset, «Porcaro non è mai entrato nello studio di Andrea Mazzei»

      A riferirlo nell'aula bunker di Castrovillari, uno dei testimoni citati dalla difesa del consulente finanziario che in seguito ha reso dichiarazioni spontanee
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:58
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      Processo Reset, «Porcaro non è mai entrato nello studio di Andrea Mazzei»

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      Processo Reset, «Porcaro non è mai entrato nello studio di Andrea Mazzei»

      Ripreso a Castrovillari il processo Reset, il maxi procedimento penale contro la ‘ndrangheta di Cosenza. Nell’aula bunker della città del Pollino, finalmente riscaldata, sono stati sentiti diversi testimoni citati dalle difese. A comparire davanti al collegio giudicante presieduto dal presidente Carmen Ciarcia (giudici a latere Urania Granata e Iole Vigna), otto persone, tra cui il “reggente” del clan degli zingari di Cosenza, Luigi Abbruzzese.

      La seduta dibattimentale è stata caratterizzata perlopiù per le testimonianze in favore del consulente finanziario Andrea Mazzei, accusato di aver favorito la ‘ndrangheta di Cosenza mediante il rapporto d’amicizia intercorso con Roberto Porcaro, all’epoca dei fatti al vertice della cosca degli italiani, per via della detenzione del boss Francesco Patitucci.

      Processo Reset, prima testimonianza

      Il primo ad essere interrogato dall’avvocato Sergio Rotundo è stato un ragazzo originario di Cosenza. «Conosco Andrea Mazzei perché volevo accedere a “Resto al Sud“. Era mia intenzione aprire un’attività, nel campo della ristorazione ma il finanziamento non andò a buon fine, in quanto la documentazione era incompleta. In seguito ho aperto un autolavaggio con le mie forze economiche». Il legale ha introdotto l’argomento Giuseppe Zaffonte, collaboratore di giustizia. «Zaffonte non mi ha mai parlato del dottore Mazzei. Probabilmente sono stato io a dire a Zaffonte che c’era la possibilità di fare questo tipo di pratica. Nessuno mi ha mai detto che Mazzei facesse parte della criminalità organizzata cosentina», ha concluso.

      Il secondo testimone

      Un altro testimone ha spiegato la conoscenza con Mazzei: «Io mi occupo di infissi, si tratta di un’attività che ho aperto nel 2014, allorquando mi sono recato da Mazzei, che conoscevo come consulente finanziario, per svolgere la pratica di finanziamento. Conosco anche Roberto Porcaro, con mio fratello giocavano a calcio, lo conosco da quando era piccolo e per un periodo ha lavorato con me. Tuttavia, non ho assistito ad incontri tra Porcaro e Mazzei né li ho mai visti appartarsi da qualche parte. Per quanto riguarda la pratica di “Resto al Sud”, gli ispettori di Invitalia sono venuti diverse volte a fare controlli, per capire se l’azienda fosse ancora in piedi. I controlli avvenivano sia prima che dopo l’avvio dell’attività.

      I rapporti tra Mazzei, Sirangelo e Morrone

      Terzo testimone di giornata un dipendente di un centro stampa locale. «Ho conosciuto Andrea Mazzei per amicizie comuni, parliamo di dieci anni fa. Dal 2017 ho iniziato a lavorare per lui, svolgevo questioni di segreteria. Mario Sirangelo era un amico e partner dello studio, in quanto aveva un’azienda di movimentazione terra. In quegli anni si parlava anche di una vendita di un appartamento». Il teste ha ricordato pure il caso della vendita di un’auto, già emerso in un’altra udienza dibattimentale. «Filippo Morrone era una persona molto vicina al dottor Mazzei, il quale era interessato a rilevare un lido sulla costa tirrenica. Riguardo al veicolo che Morrone e gli altri volevano comprare, Mazzei non voleva che la società di Morrone accumulasse debiti», ha detto in aula.

      Quarta testimonianza

      Nell’aula bunker anche un imprenditore operante nel settore della pubblicità e del marketing. «Conosco Andrea Mazzei dal 2010, è stata una conoscenza prima conoscenza lavorativa e poi amicale. All’epoca mi occupavo di pubblicità e marketing. Non ho mai visto Mazzei al fianco di persone gravitanti in ambienti malavitosi. Ricordo che in un determinato periodo io e Mazzei aiutammo Sirangelo, amico del dottore, che versava in difficoltà economiche», ha dichiarato.

      Processo Reset, da Mazzei a Porcaro

      Quinto teste in aula, un dipendente dello studio di Andrea Mazzei, legato a quest’ultimo da stretti rapporti di parentela. «Ho lavorato per lui dal 2017 al 2022», ha sottolineato il testimone rispondendo alla domanda dell’avvocato Michele Franzese. «In cinque anni lo studio in cui lavoravo ha svolto almeno mille pratiche, ovvero aveva circa mille clienti e non ho mai visto persone legate alla criminalità avvicinarsi ad Andrea Mazzei» ha aggiunto.

      Riguardo alla pratica del “Settimo Cafè“, il teste ha detto che c’erano «quattro proponenti per un totale di 200mila euro. L’esito delle ispezioni? Sono andate tutte bene». Poi ha illustrato le procedure. «Per ogni pratica, lo studio prendeva un’istruttoria iniziale calcolata al tipo di progetto che andavamo a redigere. Poi una percentuale sull’intero finanziamento nel momento dell’ammissione del progetto. Una media di 5mila euro a pratica. Le nostre sedi? Cosenza, Napoli, Roma, Brescia, Bari e Palermo. Non mi ha mai riferito che dovesse pagare somme non dovute ad altri soggetti né ho mai visto Porcaro entrare nello studio di Mazzei».

      Dichiarazioni spontanee

      Andrea Mazzei subito dopo ha reso dichiarazioni spontanee: «Io non sono un commercialista, mi occupo di progettazione. La maggior parte delle aziende che seguo sono delle startup. Alcuni soggetti che iniziano queste attività non hanno uno storico e quindi si pone un problema sulla solvibilità dell’azienda, la quale deve prendere impegni con i fornitori visto che nel 90% dei casi non fanno forniture. Serviva dunque un lavoro sinergico tra imprese ed infatti sul sito dello mio studio ci sono info anche in tal senso. Infine, qualcosa di edilizia la mastico, visto che la mia famiglia da 20 anni ha una società di costruzioni».

      Breve testimonianza di Luigi Abbruzzese

      Poi è stata la volta di Luigi Abbruzzese, sentito per la posizione di Massimiliano Lo Polito assistito dall’avvocato Angelo Pugliese. «Sono imputato nel processo Reset, dove ho scelto il rito abbreviato. Mi sono assunto le mie responsabilità rispetto ai reati contestati. Massimiliano Lo Polito? Di nome non mi viene nulla, se lo vedo di persona forse lo conosco. Forse sarà capitato di avergli ceduto qualche dose di sostanza stupefacente» ha detto “Pikachu“.

      La posizione di Mario Gervasi

      In chiusura di udienza, sono stati escussi due commercialisti cosentini, relativamente alla posizione di Mario Gervasi, difeso dall’avvocato Cesare Badolato. «Conosco Mario Gervasi dal 1996, era studente di ragioneria a Cosenza, io insegnavo e lui era uno dei miei alunni», ha detto Funari. «Conoscevo anche la famiglia che era cliente di studio. Avevano un negozio ortofrutticolo».

      Il commercialista ha poi descritto lo sviluppo imprenditoriale dell’imputato, ricordando che nel 2008 Gervasi fu vittima di un atto vandalico. «La videoteca andò distrutta». Poi arrivò il risarcimento per i danni subiti. «Con quella somma aprì una società di noleggio di macchinette e giochi elettronici in società con Daniele Chiaradia». E ancora: «Posso dire che i redditi di Gervasi sono stati sempre importanti. Sviluppo Italia, ricordo a me stesso, eroga a soggetti che sono trasparenti». Infine, Funari ha detto di non aver mai conosciuto Mario “Renato” Piromallo.

      A seguire, la collega Crupi: «Conosco Mario Gervasi dal 2011» ha dichiarato la commercialista, la quale ha riepilogato i redditi dichiarati durante la fase di recesso dalla società con Chiaradia. «A marzo 2014 non era più socio di questa società. I motivi della separazione? Gervasi disconosceva alcune vicende giudiziarie di Chiaradia, il che comportava problemi alla società. Come definire Gervasi? Un imprenditore lineare, ordinato».

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli)

      Continua a leggere i nomi degli imputati del processo Reset:

      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna)

      Continua a leggere i nomi degli imputati del processo Reset:

      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca)

      Continua a leggere i nomi degli imputati del processo Reset:

      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)

      Continua a leggere i nomi degli imputati del processo Reset:

      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)

      Continua a leggere i nomi degli imputati del processo Reset:

      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Società

      Il maestro Cosentino racconta il suo percorso tra musica, tv e teatro

      Ospite nei nostri studi il pianista Giuseppe Cosentino, conosciuto anche come maestro Sorrentino. Dalle collaborazioni artistiche al nuovo spettacolo “M’ama non m’ama”

      13 marzo 2026
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      Michele Cosentino nuovo segretario provinciale di Sinistra Italiana Cosenza

      13 marzo 2026
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      Frustaci (Dda Catanzaro) sul No: «Nomine e correnti si cambiano con legge ordinaria»

      Annamaria Frustaci spiega perché voterà No alla riforma: «Rischio interferenze politiche». Passaggio chiave: criteri per dirigenti uffici giudiziari modificabili con legge ordinaria.

       

      13 marzo 2026
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      Cosenza Calcio, Caruso non esclude revoca della concessione a Guarascio

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      L’agguato

      Sparatoria a Rossano: un ferito si presenta al Pronto soccorso

      Salvatore Morfò, raggiunto da due colpi all’addome, è ricoverato in gravi condizioni. 
      Matteo Lauria
      Sparatoria a Rossano: un ferito si presenta al Pronto soccorso\n
      L’allarme

      La primavera può attendere, il ciclone Jolinda sta per abbattersi sul cosentino

      Il centro funzionale multirischi Arpacal ha emesso un’allerta arancione per l’intera Regione: attese forti raffiche di vento
      Redazione
      La primavera può attendere, il ciclone Jolinda sta per abbattersi sul cosentino\n
      La novità

      Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza

      Rafforzata la presenza dello Stato nell’Alto Ionio cosentino. Il sottosegretario Wanda Ferro sottolinea l’importanza del nuovo presidio per sicurezza e legalità. Soddisfatto Angelo Brutto
      Redazione
      Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza\n
      Allarme sicurezza

      Corigliano Rossano, disabile aggredito in strada da un gruppo di giovani

      L’episodio è avvenuto in via Nazionale poco dopo la chiusura dei negozi: la vittima, accerchiata soggetti di nazionalità straniera, insultata e spintonata mentre passeggiava
      Redazione
      Corigliano Rossano, disabile aggredito in strada da un gruppo di giovani\n\n\n
      Scontro sulla riforma

      Vignetta sulla separazione delle carriere, la Camera penale di Cosenza al Pd: «Non si ritira, strumentalizzano la satira»

      Risposta degli avvocati alla polemica sullevata dai dem calabresi sulla raffigurazione del ministro della Giustizia che separa «con un taglio netto» magistratura requirente e giudicante: «Anziché discutere dei contenuti preferiscono sollevare polveroni ma noi non arretriamo»
      Redazione Attualità
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      Il caso

      Tentano di avvicinare una bimba in una scuola materna ad Acri. Il preside: «Episodio increscioso, gestito correttamente»

      Nella lettera alle famiglie il dirigente scolastico Maurizio Curcio chiarisce quanto accaduto durante l’orario della mensa: «Il dialogo è avvenuto solo attraverso una finestra, senza mai aprire la porta della scuola»
      Francesco Roberto Spina
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      I dettagli

      Rapina armata al Toys Center di Reggio Calabria: due arresti, recuperata parte dei 45mila euro

      Ordinanza del Gip: colpo del 22 dicembre 2025 in via De Nava. I rapinatori in passamontagna su scooter rubato e targa illecita, identificati con video e indagini della Mobile
      Redazione
      Rapina armata al Toys Center di Reggio Calabria: due arresti, recuperata parte dei 45mila euro\n
      Drammatico appello

      Stalking, minacce di morte e due auto bruciate. Da Pietrapaola il grido di Maria: «La mia vita è a rischio»

      La ragazza racconta di chiamate notturne continue e intimidazioni che mettono a rischio la sua incolumità e quella dei suoi genitori: «Chiedo un provvedimento prima che sia troppo tardi»
      Redazione
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      Il fatto

      Rende, acqua non conforme: il sindaco vieta l’uso di due fontanini nel centro storico

      Ordinanza 14656 del 13 marzo dopo la segnalazione Asp: stop all’utilizzo per fini alimentari e igiene orale senza bollitura. Nuovi prelievi lunedì 16 marzo, verifiche con Sorical
      Redazione
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      Dopo l’ordinanza

      Tentata estorsione mafiosa a Spezzano Albanese e San Lorenzo del Vallo, ora gli interrogatori di garanzia

      A distanza di giorni dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, Giuseppe Ciliberti e Alessandro Scorza, con i rispettivi difensori, compariranno davanti al gip Gilda Danila Romano
      Antonio Alizzi
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      Le motivazioni

      Patitucci condannato all’ergastolo per il duplice omicidio Lenti-Gigliotti, non ci furono “errori di fatto”

      Il boss della confederazione mafiosa cosentina ha tentato la via del ricorso straordinario ma la Cassazione gli ha dato ancora torto
      Antonio Alizzi
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      Allerta meteo

      Nuovo ciclone in arrivo sulla Calabria, piogge intense e vento forte

      Dopo settimane di stabilità torna il maltempo: tra lunedì sera e martedì attesi temporali, raffiche di scirocco e mareggiate soprattutto sul versante jonico
      Salvatore Lia
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      Notte criminale

      Tentato furto al bancomat di Settimo di Montalto Uffugo, la vigilanza fa scappare i malviventi

      Il pronto intervento dell’istituto di vigilanza e l’arrivo dei carabinieri hanno mandato a vuoto l’assalto in viale Trieste
      Redazione
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      Caso Monaldi

      Bimbo morto dopo il trapianto a Napoli, riflettori su liti e casi sospetti nel reparto gestito dal calabrese Oppido

      La Procura indaga su un contesto ampio: dal 2015 a oggi solo altri due interventi su pazienti al disotto dei 10 anni con entrambi i bimbi morti. La mancanza di trasparenza verso i genitori del piccolo Domenico avrebbe causato la sospensione dei medici
      Pablo Petrasso
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      Raggiro familiare

      Spogliano l’anziana zia malata di 350mila euro, tre condanne a Crotone

      Il nipote, la moglie e il figlio hanno patteggiato nel procedimento nato dall’indagine della guardia di finanza per circonvenzione, riciclaggio e autoriciclaggio
      Redazione
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      La scoperta

      Castrovillari, scende dall’autobus con una valigia: arrestato 30enne con cocaina e hashish

      Controlli dei carabinieri nella zona industriale: nel bagaglio oltre un chilo di cocaina e quasi 8 di hashish. Alla fidanzata sequestrati 10mila euro e una dose, scatta la sanzione
      Redazione
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      Le motivazioni

      Latitanza di Occhiuzzi a Cetraro, il Riesame di Catanzaro: «Alessandra Iorio non lo favorì»

      Annullata l’ordinanza del Gip su richiesta Dda: per il Tribunale manca la gravità indiziaria su aiuti materiali e “ausilio morale” al presunto esponente del gruppo Scornaienchi. La difesa: «Accuse senza fondamento»
      Redazione
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      Il caso

      Tentano di avvicinare una bimba in una scuola materna ad Acri, il sindaco Capalbo: «Confido nelle indagini» 

      Il primo cittadino commenta l’episodio che ieri ha visto protagoniste due donne e plaude alla «professionalità delle maestre e del personale». Poi invita a non strumentalizzare politicamente l’accaduto
      Francesco Roberto Spina
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      Inquietante episodio

      Acri, tentano di avvicinare una bambina: due donne allontanate da una scuola materna. Forze dell’ordine sul posto

      Le due si sarebbero presentate ieri nel cortile dell’istituto “Pastrengo” chiedendo di salutare una bimba, ma la maestra, non riconoscendole, le ha invitate ad allontanarsi. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo informazioni, mentre i genitori chiedono telecamere di sorveglianza
      Francesco Roberto Spina
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      Spoliazione di indifesi

      Abusano dell’infermità mentale di un’anziana e si appropriano di 350mila euro: condannata una famiglia crotonese

      Il nipote, la moglie e il figlio riconosciuti colpevoli di circonvenzione di incapace, riciclaggio e auto-riciclaggio nei confronti di una vedova senza figli deceduta nel 2023. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato a pene superiori a dieci anni e multe per 40mila euro
      Redazione Cronaca
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