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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Il pentito è accusato di far parte del presunto gruppo mafioso di Roggiano Gravina che il tribunale di Cosenza, nella sentenza "Valle dell'Esaro", ha già escluso che esista
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:46
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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Nel processo abbreviato di “Reset“, l’avvocato Claudia Conidi, difensore del pentito Roberto Presta, ha chiesto al presidente Fabiana Giacchetti che al suo assistito venga riconosciuta l’attenuante della collaborazione. Richiesta che, secondo il legale, sarebbe suffragata dal fatto che le dichiarazioni dell’ex presunto narcotrafficante, condannato in primo grado a Cosenza, sono state riscontrate anche da altri pentiti a “Reset“. Il tutto è circoscritto all’accusa di tipo associativo ovvero che il gruppo di Roggiano Gravina sia confederato con le cosche degli italiani e degli “zingari” di Cosenza.

      In realtà, la sentenza “Valle dell’Esaro” ha dimostrato sì la responsabilità della maggior parte degli imputati per il narcotraffico ma ha escluso l’esistenza del clan Presta, oggetto di varie discussioni difensive prima che il presidente Carmen Ciarcia emettesse il verdetto di primo grado. Oggi, invece, il legale del pentito “invoca” il minimo della pena rispetto a una contestata aggravante (agevolazione mafiosa) che un altro tribunale ha reputato non fondata che oggi è al vaglio dello stesso giudice che ha presieduto “Valle dell’Esaro” a Cosenza e che attualmente coordina i lavori del processo ordinario di “Reset“.

      “Reset”, la discussione del difensore di Roberto Presta

      L’avvocato Conidi, dopo aver ascoltato le richieste di condanna della Dda di Catanzaro, ha ricordato in apertura del suo intervento che Roberto Presta è stato utile al tribunale collegiale di Cosenza per arrivare a una sentenza di colpevolezza in ordine all’associazione semplice dedita al narcotraffico. Con riguardo al processo abbreviato di “Reset“, il legale ha affermato che «non c’è nulla da dire, c’è solo il capo 1) che viene contestato al signor Presta, sulla base delle sue stesse dichiarazioni auto ed etero-accusatorie quale cugino e fratello rispettivamente di Franco Presta e Antonio Presta».

      «Il signor Presta era dedito al narcotraffico e si accompagnava ai suoi parenti stretti per fare vari generi di atti illeciti, soprattutto appunto le estorsioni, questo è il capo d’imputazione, anche se non ho rinvenuto un capo diciamo, un delitto scopo nell’ambito dell’editto imputativo, ma evidentemente considerata appunto la collaborazione intervenuta del signor Presta nel dicembre del 2019 credo che comunque le indagini seguano il loro corso e quindi sia una scelta accusatoria di cui prendo atto. Il signor Presta pertanto lo ritengo meritevole, unitamente a quello che ho colto dalla requisitoria del Pubblico Ministero, del riconoscimento premiale, così come già gli è stato, ripeto, riconosciuto qualora lei ovviamente dovesse ritenere di arrivare, addivenire ad una sentenza di condanna nei confronti di coloro i quali risultano attinti anche dalle dichiarazioni di Roberto Presta, il quale, non per tesserne le lodi, ma ha mantenuto ferme le sue dichiarazioni dall’inizio alla fine, portandole al suo cospetto anche in uno stato di salute precario, perché il signor Presta è agli arresti domiciliari non perché qualcuno lo abbia voluto premiare come collaboratore ma per comprovate purtroppo situazioni personali sanitarie perché soggetto oncologico».

      Il legale Claudia Conidi tuttavia ha rimproverato il suo assistito «di non essersi sottoposto alle dovute cure e quindi a chiudersi in un ospedale per fare quello che deve fare e che dovrà fare comunque. A parte ciò ho sentito con le mie orecchie che il contributo del signor Presta ha blindato la sussistenza del cosiddetto gruppo Presta operante in Roggiano Gravina e mi riferisco ovviamente alle dichiarazioni, sono state chiamate specializzanti, individualizzanti, attualizzanti di questo gruppo, già delineato nelle linee essenziali da altri collaboratori. Quindi io le chiedo brevissimamente, signor Giudice, innanzitutto la dissociazione e quindi l’attenuante per la collaborazione proficua e ritengo operosa sul punto dell’associazione del capo imputativo ma anche per tutti gli altri fatti per i quali il signor Presta potrà essere utile ad una sentenza» ha concluso.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      4 marzo 2026
      Ore 16:50
      D’Ambrosio: «Voto Sì, il Csm va liberato dalle correnti»
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      Rifiuti, confiscato patrimonio di oltre 200 milioni. Sigilli anche a Cosenza

      4 marzo 2026
      Ore 08:44
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      Società

      Luca Tudda: «Salviamo la pizzeria artigianale»

      3 marzo 2026
      Ore 16:17
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      Mirko, lo studente cosentino bloccato a Dubai: «Brutto il momento dell'allarme sui dispositivi»

      3 marzo 2026
      Ore 07:49
      <p>Mirko, lo studente cosentino bloccato a Dubai: «Brutto il momento dell'allarme sui dispositivi»</p>
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      3 marzo 2026
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      4 marzo 2026
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      Le motivazioni

      Carcere di Opera, cucina e 41 bis: la Cassazione boccia l’uso “senza limiti” ad Antonio Abbruzzese

      La Suprema Corte richiama sicurezza e organizzazione dell’istituto, evitando che il giudice sostituisca scelte gestionali dell’amministrazione penitenziaria
      Antonio Alizzi
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      Salerno, cade l’accusa di corruzione contro Facciolla: assoluzione definitiva (ma non sul falso)

      La Procura generale non impugna il reato più grave mentre presenta ricorso sull’altro reato contestato: il magistrato dovrà difendersi anche nel processo di secondo grado
      Antonio Alizzi
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      «Finalmente è finita, siamo nella nostra Calabria»: la gioia degli studenti dopo la paura delle bombe iraniane a Dubai

      Mirko, Azzurra e Charlotte parlano dopo l’atterraggio all’aeroporto di Lamezia: «Che spavento il suono delle notifiche di allarme sui telefoni: ci siamo fatti forza assieme per superare quei momenti e abbiamo imparato una lezione: mai dare nulla per scontato»
      Luana Costa
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      Medioriente in fiamme

      L’abbraccio dei genitori dopo l’incubo della guerra: atterrati a Lamezia gli studenti calabresi bloccati a Dubai

      I quattro liceali di Catanzaro, Frascineto e Castrovillari sono arrivati prima della mezzanotte con un volo da Linate. La gioia della madre di Mirko («l’importante è che tutto sia finito bene») e il commento agrodolce di Vittoria Tucci: «Qui le istituzioni mi sono state vicine, dalla Farnesina neanche una risposta»
      Luana Costa
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      L’inchiesta

      Traffico illecito di rifiuti dal porto di Bari, indagati un imprenditore di Tarsia e funzionari della Regione Calabria

      Il gip pugliese ha ordinato una misura interdittiva e il sequestro della ditta di Giosé Marchese. Esclusi gravi indizi per gli altri indagati. Gli atti sono stati trasferiti a Catanzaro per competenza territoriale
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      I ragazzi sarebbero dovuti rientrare il 28 febbraio ma sono rimasti bloccati per la sospensione dei voli. La  mamma: «Ho parlato con il console, ma chiediamo un aiuto concreto per riportarli a casa»
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