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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Il pentito è accusato di far parte del presunto gruppo mafioso di Roggiano Gravina che il tribunale di Cosenza, nella sentenza "Valle dell'Esaro", ha già escluso che esista
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:46
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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

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      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      "Reset", l'avvocato: «Blindate le dichiarazioni di Roberto Presta»

      Nel processo abbreviato di “Reset“, l’avvocato Claudia Conidi, difensore del pentito Roberto Presta, ha chiesto al presidente Fabiana Giacchetti che al suo assistito venga riconosciuta l’attenuante della collaborazione. Richiesta che, secondo il legale, sarebbe suffragata dal fatto che le dichiarazioni dell’ex presunto narcotrafficante, condannato in primo grado a Cosenza, sono state riscontrate anche da altri pentiti a “Reset“. Il tutto è circoscritto all’accusa di tipo associativo ovvero che il gruppo di Roggiano Gravina sia confederato con le cosche degli italiani e degli “zingari” di Cosenza.

      In realtà, la sentenza “Valle dell’Esaro” ha dimostrato sì la responsabilità della maggior parte degli imputati per il narcotraffico ma ha escluso l’esistenza del clan Presta, oggetto di varie discussioni difensive prima che il presidente Carmen Ciarcia emettesse il verdetto di primo grado. Oggi, invece, il legale del pentito “invoca” il minimo della pena rispetto a una contestata aggravante (agevolazione mafiosa) che un altro tribunale ha reputato non fondata che oggi è al vaglio dello stesso giudice che ha presieduto “Valle dell’Esaro” a Cosenza e che attualmente coordina i lavori del processo ordinario di “Reset“.

      “Reset”, la discussione del difensore di Roberto Presta

      L’avvocato Conidi, dopo aver ascoltato le richieste di condanna della Dda di Catanzaro, ha ricordato in apertura del suo intervento che Roberto Presta è stato utile al tribunale collegiale di Cosenza per arrivare a una sentenza di colpevolezza in ordine all’associazione semplice dedita al narcotraffico. Con riguardo al processo abbreviato di “Reset“, il legale ha affermato che «non c’è nulla da dire, c’è solo il capo 1) che viene contestato al signor Presta, sulla base delle sue stesse dichiarazioni auto ed etero-accusatorie quale cugino e fratello rispettivamente di Franco Presta e Antonio Presta».

      «Il signor Presta era dedito al narcotraffico e si accompagnava ai suoi parenti stretti per fare vari generi di atti illeciti, soprattutto appunto le estorsioni, questo è il capo d’imputazione, anche se non ho rinvenuto un capo diciamo, un delitto scopo nell’ambito dell’editto imputativo, ma evidentemente considerata appunto la collaborazione intervenuta del signor Presta nel dicembre del 2019 credo che comunque le indagini seguano il loro corso e quindi sia una scelta accusatoria di cui prendo atto. Il signor Presta pertanto lo ritengo meritevole, unitamente a quello che ho colto dalla requisitoria del Pubblico Ministero, del riconoscimento premiale, così come già gli è stato, ripeto, riconosciuto qualora lei ovviamente dovesse ritenere di arrivare, addivenire ad una sentenza di condanna nei confronti di coloro i quali risultano attinti anche dalle dichiarazioni di Roberto Presta, il quale, non per tesserne le lodi, ma ha mantenuto ferme le sue dichiarazioni dall’inizio alla fine, portandole al suo cospetto anche in uno stato di salute precario, perché il signor Presta è agli arresti domiciliari non perché qualcuno lo abbia voluto premiare come collaboratore ma per comprovate purtroppo situazioni personali sanitarie perché soggetto oncologico».

      Il legale Claudia Conidi tuttavia ha rimproverato il suo assistito «di non essersi sottoposto alle dovute cure e quindi a chiudersi in un ospedale per fare quello che deve fare e che dovrà fare comunque. A parte ciò ho sentito con le mie orecchie che il contributo del signor Presta ha blindato la sussistenza del cosiddetto gruppo Presta operante in Roggiano Gravina e mi riferisco ovviamente alle dichiarazioni, sono state chiamate specializzanti, individualizzanti, attualizzanti di questo gruppo, già delineato nelle linee essenziali da altri collaboratori. Quindi io le chiedo brevissimamente, signor Giudice, innanzitutto la dissociazione e quindi l’attenuante per la collaborazione proficua e ritengo operosa sul punto dell’associazione del capo imputativo ma anche per tutti gli altri fatti per i quali il signor Presta potrà essere utile ad una sentenza» ha concluso.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      24 ottobre 2026
      Ore 10:12
      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»
      Cultura

      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza
      Cronaca

      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

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      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
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      Cronaca

      27 ottobre 2026
      Ore 09:54
      Cronaca

      Slot machine, blitz a Cosenza

      26 ottobre 2026
      Ore 10:17
      Slot machine, blitz a Cosenza
      Cronaca

      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

      24 ottobre 2026
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      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
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      26 ottobre 2026
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      RICERCHE in corso

      Ancora nessuna notizia di Rahel, il fratello arriva dalla Germania e chiede aiuto alla Croce Rossa

      Della giovane studentessa etiope dell’Università della Calabria non si hanno notizie dal 19 ottobre. Le ricerche sono già in corso e anche la Croce Rossa di Cosenza rilancia l’appello: «Chiunque abbia informazioni contatti il 112»

      Redazione
      Ancora nessuna notizia di Rahel, il fratello arriva dalla Germania e chiede aiuto alla Croce Rossa
      L’inchiesta

      Omicidio a Cassano allo Ionio, giovedì l’autopsia sul corpo della moglie del boss Damiano Pepe

      Vertice in Prefettura giovedì mattina per fare il punto sulla sicurezza. Il sindaco Iacobini chiederà maggiore attenzione da parte dello Stato e offrirà locali comunali per nuovi presidi delle forze dell’ordine
      Redazione Cronaca
      Omicidio a Cassano allo Ionio, giovedì l’autopsia sul corpo della moglie del boss Damiano Pepe\n
      In piazza

      Protesta dei Tir a Roma, la rabbia dei calabresi contro la politica: tensione con Nicola Irto e strali sul Governo

      Dal caro gasolio alle accuse contro sindacati e associazioni di categoria, gli autotrasportatori e gli agricoltori calabresi portano a Roma la loro esasperazione: «Non ce la facciamo più». Il senatore del Pd nel mirino («parla della bonifica») anche se sul Sin di Crotone è stato tra i più attivi
      Redazione Cronaca
      Protesta dei Tir a Roma, la rabbia dei calabresi contro la politica: tensione con Nicola Irto e strali sul Governo\n
      l’incidente

      Scontro sulla SS18, un’automobile si ribalta sulla carreggiata

      L’incidente è avvenuto poco fa. Le due vetture procedevano entrambe da nord verso sud. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dello scontro
      Redazione
      Scontro sulla SS18, un’automobile si ribalta sulla carreggiata\n
      Il ritrovamento

      Diamante, droga in un locale. Sospesa licenza per 10 giorni

      L’area rimane oggetto di costante monitoraggio da parte delle pattuglie impegnate nel controllo del territorio, anche al fine di verificare il rispetto della misura
      Redazione
      Diamante, droga in un locale. Sospesa licenza per 10 giorni\n
      Epilogo

      L’assoluzione di Facciolla per il falso confermata anche in appello: inammissibile il ricorso della Procura di Salerno

      Si è concluso dopo anni il percorso processuale dell’ex procuratore di Castrovillari: ora la palla passa al Consiglio Superiore della Magistratura
      Antonio Alizzi
      L’assoluzione di Facciolla per il falso confermata anche in appello: inammissibile il ricorso della Procura di Salerno\n
      I nostri format

      Dal gioco d’azzardo alle dipendenze digitali, a LaC il confronto su rischi e percorsi di recupero

      Dopo l’inchiesta della Procura di Cosenza sulle slot truccate, Dietro i fatti – News affronta il tema delle dipendenze con il Ser.D e il Centro Il Delfino, che celebra 40 anni di attività. Appuntamento oggi alle 15 su LaC Tv
      Redazione Attualità
      Dal gioco d’azzardo alle dipendenze digitali, a LaC il confronto su rischi e percorsi di recupero\n
      Giornata chiave

      Protesta Tir, oggi il faccia a faccia con Salvini mentre la Calabria aspetta risposte: «Pronti a bloccare tutto»

      VIDEO | Alle 16 il ministro incontra le delegazioni degli autotrasportatori dopo la tregua seguita ai sei giorni di sciopero. Sul tavolo il caro gasolio e le garanzie sulle tariffe. Grazia Chilelli avverte: «Se non arrivano soluzioni siamo pronti a rilanciare la protesta con una manifestazione nazionale»
      Francesco La Luna
      Protesta Tir, oggi il faccia a faccia con Salvini mentre\u00A0la Calabria aspetta risposte:\u00A0«Pronti a bloccare tutto»
      Spioni in procura

      ’Ndrangheta, le notizie segrete dal Tribunale ai boss: cronaca della soffiata (via Signal) minuto per minuto

      La talpa negli uffici gip di Milano fotografava i fascicoli per passare informazioni riservate agli indagati. Così il cancelliere Domenico Bruno e l’avvocato Romellano sono finiti nei guai. Il passaggio dei documenti ricostruito dalla Dda tra le 12,23 e le 18

      Pablo Petrasso
      ’Ndrangheta, le notizie segrete dal Tribunale ai boss: cronaca della soffiata (via Signal) minuto per minuto
      Il caso internazionale

      Torano Castello, negata l’estradizione in Brasile di Tagliaferro: il giudice de Moraes ne ordinò l’arresto perché «accusato»

      Per la Corte di Catanzaro, il magistrato coinvolto nelle rivelazioni non garantiva imparzialità. Accolta la tesi della difesa rappresentata dall’avvocato Roberto Le Pera
      Antonio Alizzi
      Torano Castello, negata l’estradizione in Brasile di Tagliaferro: il giudice de Moraes ne ordinò l’arresto perché «accusato»\n
      Appello al territorio

      «Questa è l’ora del coraggio»: il vescovo Savino esorta la comunità a reagire dopo l’agguato a Cassano

      Il presule ricorda il grido di Giovanni Paolo II ad Agrigento e la scomunica pronunciata da Papa Francesco a Sibari nel 2014: «Mai più potere malavitoso, mai più ‘ndrangheta»
      Franco Sangiovanni
      «Questa è l’ora del coraggio»:\u00A0il vescovo Savino esorta la comunità a reagire dopo l’agguato a Cassano\n
      Allarme criminalità

      «Giù le mani dalla città»: Cassano all’Ionio rompe il silenzio. Giovedì il caso arriva in Prefettura a Cosenza

      L’iniziativa è la prima di una serie annunciata dall’amministrazione Iacobini. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica farà il punto dopo gli ultimi fatti di sangue, in attesa della verità giudiziaria
      Franco Sangiovanni
      «Giù le mani dalla città»:\u00A0Cassano all’Ionio rompe il silenzio. Giovedì il caso arriva in Prefettura a Cosenza\n
      ‘Ndrangheta nella Sibaritide

      Agguato a Cassano, Cgil e Cisl: più sicurezza, lavoro e opportunità per i giovani

      Dopo l’uccisione di Silvana Sibarelli e il tentato omicidio del boss Damiano Pepe, i sindacati chiedono attenzione alla Prefettura e annunciano la partecipazione all’assemblea pubblica.
      Redazione
      Agguato a Cassano, Cgil e Cisl: più sicurezza, lavoro e opportunità per i giovani\n
      La decisione

      Rapina a una minorenne, imputato assolto dopo oltre dieci anni dai fatti

      L’uomo aveva trascorso oltre un anno ai domiciliari. La difesa ha contestato l’attendibilità del racconto e dei riconoscimenti della ragazza
      Redazione
      Rapina a una minorenne, imputato assolto dopo oltre dieci anni dai fatti\n
      Indagini in corso

      Rossano, incendio nel parcheggio multipiano: in fiamme biciclette comunali abbandonate

      Rogo nella tarda serata di ieri in piazza Bernardino Le Fosse. Intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri. Si sospetta un incendio doloso
      Matteo Lauria
      Rossano, incendio nel parcheggio multipiano: in fiamme biciclette comunali abbandonate\n
      Le motivazioni

      Reset, ecco perché l’appello della Dda è inammissibile: il deposito cartaceo ferma l’impugnazione contro 28 assoluzioni

      I pm di Catanzaro aveva segnalato problemi informatici. Per la Corte non è provato che impedissero il deposito telematico fino alla scadenza
      Antonio Alizzi
      Reset, ecco perché l’appello della Dda è\u00A0inammissibile: il deposito cartaceo ferma l’impugnazione contro 28 assoluzioni\n
      L’ordinanza

      Cosenza, quindici misure cautelari dopo gli interrogatori preventivi: due indagati agli arresti domiciliari | NOMI

      Il gip Ferrucci dispone anche un divieto di dimora, obblighi di firma e misure interdittive. Respinte le richieste per altre tre persone
      Antonio Alizzi
      Cosenza, quindici misure cautelari dopo gli interrogatori preventivi: due indagati agli arresti domiciliari | NOMI\n
      GIUSTIZIA

      Duplice tentato omicidio a Diamante, i fratelli De Rose ammessi alla giustizia riparativa

      La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza presentata dai difensori Giuseppe De Marco, Cristian Cristiano e Francesco Santelli. La precedente condanna a 12 anni era stata annullata dalla Cassazione con rinvio sul trattamento sanzionatorio e sull’applicazione della giustizia riparativa
      Redazione
      Duplice tentato omicidio a Diamante, i fratelli De Rose ammessi alla giustizia riparativa\n
      gioco sporco

      «Patto corruttivo e giocate a nero»: Capomolla illustra la maxifrode sulle slot machine a Cosenza

      Il Procuratore della Repubblica spiega il perché del blitz nel comparto dei giochi e parla della rete delle schede clonate negli apparecchi telematici
      Redazione
      «Patto corruttivo e giocate a nero»: Capomolla illustra la maxifrode sulle slot machine a Cosenza\n
      IL BLITZ

      Cosenza, il trucco delle slot machine: schede clonate e controlli anticipati | VIDEO

      Quindici persone raggiunte da misure cautelari. Secondo l'ipotesi investigativa, un funzionario avrebbe avvertito l'imprenditore delle verifiche per consentire di occultare i dispositivi irregolari.
      Redazione
      Cosenza, il trucco delle slot machine: schede clonate e controlli anticipati | VIDEO\n
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      Cosenza, inchiesta sulle slot machine: 15 persone raggiunte da misure cautelari

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      Mattinata concitata

      Rende, auto in fiamme nel parcheggio sotterraneo del complesso Metropolis | VIDEO

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      Montalto Uffugo, cocaina in un garage: due arresti

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      l’incidente

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