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      Confederazione a Cosenza, «Daniele Lamanna è un pentito credibile»

      L'avvocato ha chiesto che al collaboratore di giustizia venga riconosciuta la continuazione con la sentenza "Nuova famiglia"
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:47
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      Confederazione a Cosenza, «Daniele Lamanna è un pentito credibile»

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      Dopo Francesco Greco tocca a Daniele Lamanna. Si tratta di un pentito eccellente che, all’indomani della sua cattura ad opera della Squadra Mobile di Cosenza, decise di collaboratore con la giustizia. Nel 2016 la Dda di Catanzaro ebbe quindi l’opportunità di consolidare l’indagine sull’omicidio di Luca Bruni, essendo reo confesso del delitto, e di far emergere le altre dinamiche criminali della ‘ndrangheta cosentina. Daniele Lamanna, infatti, è uno dei pentiti che ha parlato della confederazione mafiosa o presunta tale. L’avvocato Michele Gigliotti, nel corso della discussione difensiva, ha spiegato le ragioni secondo le quali l’imputato del processo abbreviato di “Reset” meriterebbe il riconoscimento dell’articolo 8.

      Le estorsioni a tappeto

      Nel procedimento penale “Reset“, Daniele Lamanna è accusato di estorsione mafiosa ai danni di un noto bar di Cosenza. «Lamanna – ha esordito l’avvocato Gigliotti – ci spiega quello che stava avvenendo negli anni in cui questa estorsione è avvenuta. Lamanna è uno che le cose le ha vissute in prima persona, non le racconta per sentito dire, le racconta perché le ha vissute, è una fonte primaria. E ci dice che nel primo lustro del secondo decennio gli italiani, i cosiddetti “italiani”, quindi il gruppo di Francesco Patitucci, aveva preso il sopravvento, di fatto chiedevano estorsioni alle imprese che erano impegnate nella costruzione di opere per appalti molto ingenti e loro, il gruppo Rango-zingari» questo lo racconta al rappresentante dell’Ufficio di Procura Vincenzo Luberto, «erano un po’ estromessi dal giro grosso. Quindi racconta di una serie di riunioni, dove si decide» di fare l’estorsione alla ditta che stava realizzando all’epoca piazza Bilotti «e ci dice che effettivamente il malcontento, lo scontento, i malumori che nascevano per via dei mancati introiti» hanno quindi condotto la sua consorteria «a fare estorsioni a tappeto».

      Come evitare un’altra guerra di mafia

      L’avvocato Gigliotti, proseguendo nel suo ragionamento, ha evidenziato che «Lamanna dice che si voleva evitare questa guerra con gli italiani e soprattutto si voleva evitare di intaccare gli assetti di una confederazione», pertanto, «tutti parlano di confederazione, ma nessuno ci dice esattamente che cosa era e perché era nata la confederazione, ma lei lo troverà nel racconto di Daniele Lamanna.

      Secondo il penalista, «il racconto di Daniele Lamanna è assolutamente credibile, è un racconto denso di novità e rammento a me stesso che lo stesso Lamanna ha partecipato a numerosi processi in qualità e in veste di testimone ex art. 210 o 197 bis, mi permetto di rassegnarti, sono i processi “Apocalisse”, “Testa di serpente”, “Job center”, quello relativo all’omicidio Ruffolo per cui è stato condannato Io stesso Massimo D’Elia che oggi è imputato in questo processo, il processo sulla contestata corruzione degli Agenti della Penitenziaria nella casa circondariale di Cosenza, il processo “Valle dell’Esaro”, sono tutti processi istruiti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro importantissimi e che hanno visto un contributo di estremo pregio da parte di Lamanna». L’avvocato infine ha chiesto che a Daniele Lamanna venga riconosciuta la continuazione con la sentenza “Nuova famiglia“, che «di fatto riassume la consistenza della consorteria».

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza
      Cronaca

      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino

      23 ottobre 2026
      Ore 07:28
      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
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      Cronaca

      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino

      23 ottobre 2026
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      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

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      22 ottobre 2026
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      Cronaca

      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

      24 ottobre 2026
      Ore 10:12
      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»
      Cultura

      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
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      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino

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      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

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      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

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      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza
      Scomparsa

      Rende, apprensione per Rahel: la giovane studentessa etiope non dà notizie dal 19 ottobre

      La ragazza frequenta il campus dell’Università della Calabria. Il telefono risulta spento e gli ultimi avvistamenti risalirebbero alla zona delle Maisonettes
      Redazione
      Rende, apprensione per Rahel: la giovane studentessa etiope non dà notizie dal 19 ottobre\n\n\n
      Le dichiarazioni

      Agguato mafioso a Cassano, monsignor Savino: «La condanna deve essere netta, non lasciamo spazio alla paura»

      Il vescovo di Cassano e vicepresidente della Cei dopo la morte di Silvana Sibarelli e il ferimento di Damiano Pepe: «Assumetevi le responsabilità del male compiuto». Lunedì incontro pubblico
      Redazione
      Agguato mafioso a Cassano, monsignor Savino:\u00A0«La condanna deve essere netta, non lasciamo spazio alla paura»\n
      ‘ndrangheta di sangue

      Sibaritide, una scia di sangue senza fine: dodici morti tra omicidi, agguati e scomparse

      Dal delitto Portoraro all’uccisione di Silvana Sibarelli: il territorio vive con angoscia questo momento. La pax mafiosa ormai fa parte del passato
      Antonio Alizzi
      Sibaritide, una scia di sangue senza fine: dodici morti tra omicidi, agguati e scomparse\n
      La nomina

      Un sacerdote della diocesi di Rossano-Cariati nella lista dei venerabili: Alessandro Vitetti riconosciuto da Papa Leone XIV

      Il religioso calabrese scomparso nel 1995 è tra i sei nuovi servi di Dio per i quali il Pontefice ha autorizzato i decreti sulle virtù eroiche. Il riconoscimento rappresenta una tappa nel percorso verso la beatificazione
      Redazione
      Un sacerdote della diocesi di Rossano-Cariati nella lista dei venerabili: Alessandro Vitetti riconosciuto da Papa Leone XIV\n
      La dinamica

      Agguato a Cassano, Damiano Pepe e la moglie colpiti davanti al cancello di casa mentre rientravano

      I coniugi raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco. Silvana Sibarelli morta sul colpo, il boss ferito alle spalle e alla clavicola
      Redazione Cronaca
      Agguato a Cassano, Damiano Pepe e la moglie colpiti davanti al cancello di casa mentre rientravano\n
      Intervista esclusiva

      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politico-giudiziaria». E attacca Caruso, Succurro e Occhiuto | VIDEO

      L'ex sindaco di Rende punta il dito contro il primo cittadino di Cosenza, l'ex presidente della Provincia di Cosenza e l'attuale governatore della Calabria
      Antonio Alizzi
      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politico-giudiziaria». E attacca Caruso, Succurro e Occhiuto | VIDEO\n
      Scenari criminali

      L'agguato mafioso contro Damiano Pepe mette la parola fine alle alleanze cassanesi nella Sibaritide

      Il tentato omicidio del boss, ora ricoverato in Rianimazione, è solo l'ultimo fatto di sangue. Per capire il momento attuale bisogna ripartire dal delitto di Leonardo Portoraro ma servono rinforzi investigativi. Lo Stato deve fare la sua parte
      Antonio Alizzi
      L'agguato mafioso contro Damiano Pepe mette la parola fine alle alleanze cassanesi nella Sibaritide\n
      Parla Iacobini

      Agguato a Cassano, il sindaco: «Giù le mani dalla città, il mio è un grido di dolore e libertà»

      Le parole del primo cittadino Iacobini all’indomani dell’omicidio in cui è rimasta vittima la moglie del boss Damiano Pepe: «Discutere subito delle iniziative da assumere»
      Redazione Cronaca
      Agguato a Cassano, il sindaco: «Giù le mani dalla città, il mio è un grido di dolore e libertà»\n
      Nella Sibaritide

      Damiano Pepe ricoverato a Cosenza ma non è in pericolo di vita. Nell’agguato uccisa la moglie 60enne

      Il commando formato da almeno due persone. Il boss 64enne è ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide
      Redazione Cronaca
      Damiano Pepe ricoverato a Cosenza ma non è in pericolo di vita. Nell’agguato uccisa la moglie 60enne\n
      Attimi di paura

      Acri, auto fuori strada: 22enne bloccato nell’abitacolo, sul posto l’elisoccorso e attesi i vigili del fuoco

      Una Ford Puma nera è finita contro un muretto sulla provinciale 184, in località Settarie. Il presidio dei vigili del fuoco di Acri, a meno di un chilometro dal luogo dell’incidente, è attualmente chiuso: i soccorsi sono attesi da Rende
      Francesco Roberto Spina
      Acri, auto fuori strada: 22enne bloccato nell’abitacolo, sul posto l’elisoccorso e attesi i vigili del fuoco\n
      Sangue nella Sibaritide

      Agguato tra Corigliano e Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Ferito il 64enne

      Commando armato nell'abitazione di “Tripolino” a Lattughelle, tornato libero dopo oltre 26 anni di carcere. La donna è morta, lui è ricoverato a Cosenza
      Matteo Lauria
      Agguato tra Corigliano e Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Ferito il 64enne
      Sangue nella Sibaritide

      Agguato nella notte Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Il 64enne ferito gravemente

      Commando armato nell'abitazione di “Tripolino” a Lattughelle, tornato libero dopo oltre 26 anni di carcere. La donna è morta, lui è ricoverato a Cosenza
      Matteo Lauria
      Agguato nella notte Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Il 64enne ferito gravemente\n
      LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

      Scalea, Russo sull’inchiesta: «Piena collaborazione, il Comune tutelerà i propri interessi»

      Il sindaco interviene dopo il sequestro da 1,2 milioni e l’indagine che coinvolge quattro dipendenti comunali
      Francesca Lagatta
      Scalea, Russo sull’inchiesta: «Piena collaborazione, il Comune tutelerà i propri interessi»\n
      Il caso

      Spezzano della Sila, il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sull’accesso agli atti su dehors e servizi igienici

      Resta esecutiva la sentenza che impone al Comune di consegnare i documenti chiesti da Spizzirri. L’appello sarà deciso nel merito
      Antonio Alizzi
      Spezzano della Sila, il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sull’accesso agli atti su dehors e servizi igienici\n
      La precisazione

      Terremoto nel Tirreno, la ProCiv spiega l’allerta tsunami: «Procedure precauzionali, nessun maremoto previsto»

      La scossa di magnitudo 5.0 al largo delle Eolie ha fatto scattare il sistema di allertamento per i comuni costieri. L’allerta verde è rientrata dopo le verifiche di Ingv e Ispra: «Prosegue comunque il monitoraggio, sequenze sismiche in corso»
      Redazione
      Terremoto nel Tirreno, la ProCiv spiega l’allerta tsunami:\u00A0«Procedure precauzionali, nessun maremoto previsto»\n
      Dopo il sisma

      Terremoto in Calabria, è allerta maremoto a Reggio: la Protezione Civile invita a stare lontani dalle coste. Evacuate le scuole

      Dopo la forte scossa di magnitudo 5.0 delle 12.19, attivate le procedure di sicurezza in diversi istituti cittadini. Studenti fuori dalle aule e comunicazioni alle famiglie. Diramata anche un'allerta di livello verde per la Calabria
      Silvio Cacciatore
      Terremoto in Calabria, è allerta maremoto a Reggio:\u00A0la Protezione Civile invita a stare lontani dalle coste. Evacuate le scuole
      Trema la terra

      Terremoto in Calabria: sciame sismico al largo del Tirreno tra ieri e oggi, l’ultima forte scossa di magnitudo 5

      Diverse le scosse registrate negli ultimi giorni dall'Ingv. Paura e gente in strada nel Reggino dove il sisma è stato avvertito
      Redazione Attualità
      Terremoto in Calabria: sciame sismico al largo del Tirreno tra ieri e oggi, l’ultima forte scossa\u00A0di magnitudo 5\n
      Palazzo Bachelet

      Corte d’Assise di Cosenza, proposto Carpino: attesa la decisione del Plenum

      L’attuale presidente della sezione penale dibattimentale del Tribunale di Paola è stato indicato per succedere a Paola Lucente
      Antonio Alizzi
      Corte d’Assise di Cosenza, proposto Carpino: attesa la decisione del Plenum\n
      L’intervista

      È diventata uno dei simboli della protesta in Calabria, i genitori della 12enne di Rende: «Per i nostri figli chiediamo solo serenità»

      Alessandra e Francesco, agricoltori di Cerisano, raccontano l’emozione provata al presidio di Rende dopo le parole di Rosa: «Un pugno nello stomaco, ma anche tanto orgoglio». E chiedono alle istituzioni di abbassare i costi quotidiani e sanitari
      Francesco Roberto Spina
      È diventata uno dei simboli della protesta in Calabria, i genitori della 12enne di Rende: «Per i nostri figli chiediamo solo serenità»\n
      L’INDAGINE

      Sequestro da 1,2 milioni di euro: quattro dipendenti comunali indagati a Scalea | VIDEO

      Mandati di pagamento senza giustificazione contabile e trasferimenti sui conti personali: l’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche tra il 2021 e il 2024. La Finanza ha sottoposto a sequestro anche denaro contante, monili e lingotti d’oro
      REDAZIONE
      Sequestro da 1,2 milioni di euro: quattro dipendenti comunali indagati a Scalea | VIDEO
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      Casa circondariale “Sergio Cosmai”

      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI

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      Terremoto in Calabria: sciame sismico al largo del Tirreno tra ieri e oggi, l’ultima forte scossa di magnitudo 5

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