logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>'Ndrangheta, la relazion...

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      Nel documento investigativo vengono riportate tutte le operazioni di polizia giudiziaria coordinate dalle procure di Paola, Cosenza, Castrovillari e Catanzaro
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:42
      1 of 9
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»
      gallery image

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      'Ndrangheta, la relazione della Dia: «I boss e i clan in provincia di Cosenza»

      Il giorno dopo l’addio di Nicola Gratteri, la Direzione Investigativa Antimafia pubblica la relazione del secondo semestre del 2022, illustrando il lavoro svolto soprattutto dalla procura antimafia di Catanzaro, diretta fino a ieri dal magistrato di Gerace, nominato procuratore capo di Napoli.

      Nel documento sono state evidenziate la maggior parte delle operazioni investigative che hanno riguardato principalmente la provincia di Cosenza. Indagini antimafia che hanno disarticolato le più potenti cosche di ‘ndrangheta presenti nell’area urbana di Cosenza nonché quelle presenti nella zona della Piana di Sibari. A ciò si aggiungono, non meno importanti delle altre, le inchieste contro la pubblica amministrazione portate avanti dalle procure ordinarie, quali Paola, Cosenza (“Malarintha” su tutte, visto che interessava il comune di Rende) e Castrovillari, con filoni investigativi che hanno acceso i riflettori anche sulle presunte truffe al sistema sanitario nazionale ((clicca su avanti per leggere la relazione della Dia sull’operazione “Reset” a Cosenza, Rende e Roggiano Gravina)

      L’operazione “Reset”

      Gli investigatori antimafia scrivono: «La provincia bruzia risente della presenza di talune organizzazioni mafiose che agiscono in un contesto ormai consolidato e in rapporto d’equilibrio tra loro. Le cosche locali, storicamente legate alle famiglie del reggino, del vibonese e del crotonese, hanno anche ampliato le capacità di “penetrazione ambientale” nel tessuto socio-economico cosentino. A Cosenza e nel suo hinterland (principalmente a Rende e Roggiano Gravina) è stata accertata la presenza di più cosche mafiose – dedite in prevalenza alle estorsioni, alla gestione del traffico di stupefacenti nonché all’usura e alle rapine – le quali, in base agli esiti dell’inchiesta “Reset” conclusa dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di Stato il 1° settembre 2022, risultano far capo ad una “confederazione” composta da sette diverse articolazioni ‘ndranghetiste che manterrebbero un sostanziale ed unitario assetto strutturale» (clicca su avanti per leggere i nomi dei clan di Cosenza)

      I gruppi mafiosi di Cosenza

      I« 7 gruppi sarebbero quello dei Patitucci e dei Porcaro, dei D’Ambrosio, degli zingari-Abbruzzese e de “gli altri zingari” tutti operanti nel Comune di Cosenza. Il gruppo Presta agirebbe invece nel territorio del Comune di Roggiano Gravina e quello dei Di Puppo a Rende. All’esito della menzionata inchiesta “Reset”, l’11 novembre 2022 il Prefetto di Cosenza ha emesso un decreto di sospensione degli amministratori locali di un Comune della provincia» si legge nella relazione.

      «L’11 novembre 2022, i Carabinieri e la Guardia di finanza di Cosenza, nell’ambito dell’operazione “Malarintha”, hanno tratto in arresto 3 persone ritenute responsabili a vario titolo di corruzione, peculato, turbata libertà di incanti, inadempimenti di contratti in pubbliche forniture, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti commessa da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio» (clicca su avanti per leggere i dettagli sulla cosca Muto di Cetraro)

      La cosca Muto di Cetraro

      «Il 15 settembre 2022, i Carabinieri di Scalea e Paola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia in carcere77 emessa a carico di 5 soggetti ritenuti appartenenti alla cosca Muto di Cetraro ed accusati di tentato omicidio, lesioni personali ed estorsione in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, nonché di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Il 3 ottobre 2022, i Carabinieri di Scalea hanno tratto in arresto un latitante di spicco della cosca Muto, operante a Cetraro e nei Comuni limitrofi, dovendo espiare una pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso» (clicca su avanti per leggere la relazione della Dia su Fuscaldo, San Lucido Amantea e Paola)

      ‘Ndrangheta a Fuscaldo, San Lucido, Amantea e Paola

      «A Fuscaldo sarebbe operativo il gruppo Tundis contrapposto alla cosca Scofano-Martello-Ditto-La Rosa. Ad Amantea invece risulterebbe la presenza di due gruppi criminali distinti: da un lato i Gentile-Guido-Africano e, dall’altro, i Besaldo che manterrebbero rapporti di non belligeranza solo ai fini del perseguimento dei reciproci interessi illeciti. A San Lucido risulterebbero attive le cosche Calabria e Tundis, mentre a Paola opererebbe la cosca dei Serpa, contrapposta a quella Scofano-Martello-Ditto-La Rosa”» (clicca su avanti per leggere la relazione della Dia su Corigliano Rossano, Cassano, Campana e Mandatoriccio)

      ‘Ndrangheta a Corigliano Rossano, Cassano, Campana e Mandatoriccio

      «Il Comune di Corigliano Rossano, divenuto il terzo Comune della Calabria per numero di abitanti, continuerebbe ad essere interessato da molteplici dinamiche criminali ricomprese nelle originarie due aree urbane. Corigliano sarebbe sotto l’influenza criminale delle contrapposte famiglie dei Barilari e dei Conocchia. I Barilari avrebbero stretto alleanze sia con la famiglia Acri di Rossano, sia con la cosca degli zingari–Abbruzzese attiva a Cassano allo Jonio. I Conocchia invece, già affiliata alla vecchia famiglia Carelli, risulta avere legami con cosche reggine. Nell’area di Rossano opera la cosca Acri-Morfò, le cui attività criminali prevalenti sono le estorsioni, il traffico e lo spaccio di stupefacenti, la gestione e il controllo di appalti pubblici ed il riciclaggio con reinvestimenti nella torrefazione e prodotti derivati, nei servizi di vigilanza, nella distribuzione di prodotti da forno e di altri generi alimentari, nel noleggio di videogiochi anche di genere illecito».

      «Nell’area dei Comuni di Campana e Mandatoriccio. come è emerso già dall’operazione del gennaio 2018 denominata “Stige”, opererebbe un gruppo criminale gestito dalla famiglia Santoro (subordinato alla cosca cirotana Farao-Marincola) prevalentemente dedito ad estorsioni e spaccio di stupefacenti, pascolo abusivo, taglio di boschi, furti di bestiame e occupazione di terreni con reinvestimenti nei settori dell’agricoltura e del commercio» (clicca su avanti per leggere la relazione della Dia su Altomonte)

      La Dia parla anche di Altomonte

      «Ad Altomonte – scrive la Dia nella relazione semestrale – opererebbe il sodalizio criminale denominato Magliari, dedito alle estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori del luogo e al traffico di stupefacenti. Il predetto sodalizio mantiene anche rapporti di affiliazione con il locale Farao-Marincola di Cirò (KR), nonché con i Forastefano di Cassano all’Ionio. A Cassano All’Ionio insisterebbero due importanti consorterie criminali, tra le più pericolose e agguerrite della provincia di Cosenza: quella degli zingari, riconducibile alla famiglia Abbruzzese attiva tra Cassano all’Ionio e Cosenza, e quella dei Forastefano. I due clan, dopo un periodo conflittuale, si sono riavvicinati e risulterebbero ora alleati nel traffico di stupefacenti e delle estorsioni» scrive la Dia (clicca su avanti per leggere la relazione della Dia sugli omicidi Martello e Maiorano)

      Gli omicidi Martello e Maiorano

      «Il 20 luglio 2022, a Paola, Roma, Cagliari ed in Svizzera, i Carabinieri di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Catanzaro, traendo in arresto 4 persone per un duplice omicidio doloso, aggravato dal movente mafioso. L’agguato mortale sarebbe stato pianificato per eliminare un pluripregiudicato locale, erroneamente scambiato per una delle due persone decedute» (clicca su avanti per leggere la relazione della Dia sull’altra indagine su Corigliano Rossano)

      L’altra indagine antimafia su Corigliano Rossano

      «Il 6 dicembre 2022, a Corigliano Rossano, Palmi ed Imperia, i Carabinieri hanno arrestato 9 affiliati alla cosca Barilari responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di omicidi, ricettazione, detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti. L’operazione, disvelando le dinamiche criminali nel territorio di Corigliano Rossano, “…ha delineato uno spaccato allarmante della realtà delinquenziale nei territori di Corigliano e Rossano. Gli investigatori hanno puntato un focus sugli assetti criminali nel settore del narcotraffico e sulle dinamiche di controllo del territorio in cui sono risultati protagonisti una serie di soggetti ritenuti responsabili di una gravissima sequenza di reati”» conclude la Direzione Investigativa Antimafia.

      1 of 9
      Tag
      'Ndrangheta · cetraro · Cosenza · Franco Muto · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 17:30Dilettanti, finisce dopo dieci anni la storia tra il Campora e Briglio: «Ho dato tutto per questa maglia»
      • - 17:15L’occhio cieco di Amendolara: se il delitto cerca l'inquadratura
      • - 16:38Schlein ad Amendolara: «Non basta parlare di caporalato, bisogna parlare di padronato»
      • - 16:08Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»
      • - 16:07Rende cambia le regole della movida: nuovi orari per locali e sanzioni più graduali
      • - 16:00Il terremoto che arriva dalla Calabria: Meloni blinda Occhiuto mentre la Lega affronta l’offensiva di Vannacci  
      • - 17:30Dilettanti, finisce dopo dieci anni la storia tra il Campora e Briglio: «Ho dato tutto per questa maglia»
      • - 17:15L’occhio cieco di Amendolara: se il delitto cerca l'inquadratura
      • - 16:38Schlein ad Amendolara: «Non basta parlare di caporalato, bisogna parlare di padronato»
      • - 16:08Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»
      • - 16:07Rende cambia le regole della movida: nuovi orari per locali e sanzioni più graduali
      • - 16:00Il terremoto che arriva dalla Calabria: Meloni blinda Occhiuto mentre la Lega affronta l’offensiva di Vannacci  
      • - 17:30Dilettanti, finisce dopo dieci anni la storia tra il Campora e Briglio: «Ho dato tutto per questa maglia»
      • - 17:15L’occhio cieco di Amendolara: se il delitto cerca l'inquadratura
      • - 16:38Schlein ad Amendolara: «Non basta parlare di caporalato, bisogna parlare di padronato»
      • - 16:08Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»
      • - 16:07Rende cambia le regole della movida: nuovi orari per locali e sanzioni più graduali
      • - 16:00Il terremoto che arriva dalla Calabria: Meloni blinda Occhiuto mentre la Lega affronta l’offensiva di Vannacci  
      la decisione

      Condannato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, il figlio del deputato cosentino di Fratelli d’Italia

      Secondo l'impianto accusatorio, era parte di una banda dedita alle rapine di Rolex di cui facevano parte altre tre persone. Oggi la sentenza in abbreviato
      Redazione
      Condannato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, il figlio del deputato cosentino di Fratelli d’Italia
      I risultati

      Amendolara, concluse le autopsie sui quattro giovani morti nel rogo: «Deceduti per ustioni e shock termico»

      Gli esami affidati al medico legale Biagio Solarino. Le salme saranno trasferite da Rossano ad Amendolara a disposizione dei familiari.
      Matteo Lauria
      Amendolara, concluse le autopsie sui quattro giovani morti nel rogo: «Deceduti per ustioni e shock termico»\n
      L’inferno nei campi

      Il mistero di Hassan: caccia al «caporale dei caporali» sparito nel nulla dopo la strage di Amendolara

      Il ruolo dell’uomo descritto dall’unico sopravvissuto al rogo come un tipo estremamente violento è un tassello necessario per ricostruire la filiera dello sfruttamento. Che parte con i “kapò” sui campi della Sibaritide e arriva a professionisti che confezionano contratti e buste paga 
      Pablo Petrasso
      Il mistero di Hassan:\u00A0caccia al «caporale dei caporali» sparito nel nulla dopo la strage di Amendolara\n
      La strage dei migranti

      L’occhio cieco di Amendolara: se il delitto cerca l'inquadratura

      Chi ha appiccato il fuoco non ha temuto la telecamera perché, nella sua grammatica arcaica e brutale, la sottomissione dei lavoratori deve passare attraverso un esempio pubblico, definitivo, indiscutibile
      Gianfranco Donadio
      L’occhio cieco di Amendolara: se il delitto cerca l'inquadratura\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Società

      Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia

      5 giugno 2026
      Ore 15:21
      <p>Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia</p>
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Società

      Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia

      5 giugno 2026
      Ore 15:21
      <p>Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia</p>
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Società

      Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia

      5 giugno 2026
      Ore 15:21
      <p>Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia</p>
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      L’intervento

      Schlein ad Amendolara: «Non basta parlare di caporalato, bisogna parlare di padronato»

      La segretaria del Pd alla manifestazione della Cgil dopo l’omicidio dei quattro braccianti: «Sequestrare preventivamente le aziende che sfruttano lavoratori»
      Redazione
      Schlein ad Amendolara: «Non basta parlare di caporalato, bisogna parlare di padronato»\n
      Strage migranti

      Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»

      La segretaria del Pd interviene alla manifestazione della Cgil: «Spesso le aziende impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato»
      Redazione Cronaca
      Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»\n
      No alla schiavitù

      L’urlo di Landini ad Amendolara: «Nessuna copertura per i criminali che fanno i soldi sulla pelle dei braccianti»

      Il segretario della Cgil dal corteo nella Sibaritide chiede alle istituzioni interventi decisi contro caporalato e sfruttamento: «Altrimenti sembrerà che chi si batte per i diritti è un cogl...»
      Redazione Attualità
      L’urlo di Landini ad Amendolara: «Nessuna copertura per i criminali che fanno i soldi sulla pelle dei braccianti»\n
      Le parole del segretario generale

      Landini ad Amendolara: «Non possiamo fingere di non vedere lo sfruttamento»

      Il leader della Cgil alla manifestazione per i quattro braccianti uccisi: «Bisogna colpire i disonesti e la malavita organizzata»
      Salvatore Bruno
      Landini ad Amendolara: «Non possiamo fingere di non vedere lo sfruttamento»\n
      Per i diritti

      «Mai più»: ad Amendolara la Calabria e il Sud che dicono basta allo sfruttamento e all’indifferenza 

      FOTO | Migliaia di persone in corteo dopo l'uccisione dei quattro braccianti. Tra richieste di giustizia e legalità, il corteo denuncia caporalato, lavoro nero e le troppe omissioni di una società civile che spesso si gira dall’altra parte
      Salvatore Bruno
      «Mai più»: ad Amendolara la Calabria e il Sud che dicono\u00A0basta allo sfruttamento e all’indifferenza\u00A0\n
      La manifestazione

      Amendolara, migliaia in corteo dopo il delitto dei braccianti: «Mai più sfruttamento e ipocrisia»

      Pullman e auto da tutto il Sud per la manifestazione promossa dalla Cgil dopo l’omicidio dei quattro lavoratori migranti lungo la Statale 106
      Salvatore Bruno
      Amendolara, migliaia in corteo dopo il delitto dei braccianti: «Mai più sfruttamento e ipocrisia»\n
      La tragedia

      Amendolara custodisce le salme dei quattro braccianti bruciati vivi: cimitero con accessi limitati fino al rimpatrio

      Le salme delle vittime, dopo gli accertamenti a Rossano, sono ospitate nella struttura cittadina in attesa dei parenti. Se non reclamati entro dieci giorni, i corpi verranno tumulati nel cimitero jonico
      Franco Sangiovanni
      Amendolara custodisce le salme dei quattro braccianti bruciati vivi: cimitero con accessi limitati fino al rimpatrio\n
      La sentenza

      Fucile negato, il Consiglio di Stato annulla il provvedimento della Questura di Cosenza

      Grazie al ricorso presentato dall’avvocato Enrico Morcavallo, i giudici di Palazzo Spada hanno sconfessato la pronuncia del TAR Calabria in materia di porto d’armi.
      Antonio Alizzi
      Fucile negato, il Consiglio di Stato annulla il provvedimento della Questura di Cosenza\n
      Futuro in bilico

      Amendolara, oltre la strage c'è un'altra famiglia spezzata: «Abbiamo perso tutto in una notte»

      Mentre il Paese è scioccato dal rogo dei quattro braccianti, il gestore della stazione di servizio distrutta dall'incendio affronta un altro dramma: l'attività devastata e il futuro della sua famiglia appeso all'esito delle indagini
      Redazione Cronaca
      Amendolara, oltre la strage c'è un'altra famiglia spezzata: «Abbiamo perso tutto in una notte»\n
      Processo e clan

      Recovery, l’esame dei collaboratori verso la chiusura: atteso Roberto Presta

      Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza prosegue l’istruttoria del processo della Dda contro i presunti gruppi criminali cittadini. Sentito il pentito Luca Pellicori
      Antonio Alizzi
      Recovery, l’esame dei collaboratori verso la chiusura: atteso Roberto Presta\n
      La reazione

      Caso Festival di Spoleto, Oliverio: «Ignorate le sentenze penali e i risultati ottenuti. Ricorrerò in Cassazione»

      Dopo la condanna definitiva per danno erariale, l’ex presidente della Regione Calabria difende la scelta promozionale e parla di un evidente errore da correggere: «Sono letteralmente allibito dalla lettura del provvedimento della (in)giustizia contabile»
      Redazione Cronaca
      Caso Festival di Spoleto, Oliverio: «Ignorate le sentenze penali e i risultati ottenuti. Ricorrerò in Cassazione»\n
      Reati ambientali

      Rifiuti speciali abbandonati nel Parco della Sila, sequestrata un'area a Villaggio Mancuso: due denunciati

      I controlli dei carabinieri forestali e dei tecnici Arpacal hanno portato alla scoperta di una discarica abusiva all'interno dell'area protetta. Nel terreno erano stati accumulati materiali da demolizione, pneumatici, apparecchiature elettroniche e veicoli fuori uso
      Redazione Cronaca
      Rifiuti speciali abbandonati nel Parco della Sila, sequestrata un'area a Villaggio Mancuso: due denunciati\n
      L’analisi

      Uffici giudiziari di Crotone, ora è il caos: Csm sconfessato due volte dal Consiglio di Stato

      Accolti i ricorsi dei magistrati Forciniti e Tridico candidati rispettivamente per la presidenza e la procura cittadina
      Antonio Alizzi
      Uffici giudiziari\u00A0di Crotone, ora è il caos: Csm sconfessato due volte dal Consiglio di Stato\n
      Gli accertamenti

      Incidente mortale sulla 106 a Corigliano Rossano, disposta l’autopsia sul corpo del 50enne di Acri

      Lo schianto ieri pomeriggio, ferite altre due persone che viaggiavano in un’altra auto. L’esame medico-legale dovrà ora chiarire le cause esatte del decesso di Luca Coschignano
      Matteo Lauria
      Incidente mortale sulla 106 a Corigliano Rossano, disposta l’autopsia sul corpo del 50enne di Acri\n
      Strage di Amendolara

      La lite alle cinque del mattino e la vendetta all’ora di pranzo. Il gip: «Hanno scelto di ucciderli fra tremende sofferenze»

      Nell’ordinanza d’arresto dei due pakistani c’è la ricostruzione della giornata di vittime e carnefici. La rissa e l’intervento dei carabinieri. Il testimone: «Raza mi ha detto di aver messo fuoco alla sua macchina per ammazzare tutti i passeggeri»
      Alessia Truzzolillo
      La lite alle cinque del mattino e la vendetta all’ora di pranzo. Il gip: «Hanno scelto di ucciderli fra tremende sofferenze»\n
      Operazione Smile

      «Ci devi dare i soldi o ti ammazziamo di botte», smantellata rete di spaccio gestita da padre e figlio: sei arresti

      I destinatari residenti a Rosarno, Taurianova e Rose. Documentate oltre 220 cessioni di droga. I codici per ordinare la droga e le minacce di morte per recuperare i crediti
      Redazione Cronaca
      «Ci devi dare i soldi o ti ammazziamo di botte»,\u00A0smantellata rete di spaccio gestita da padre e figlio: sei arresti
      L’intervista

      Eccidio di Amendolara, Polito (Unical): «Dietro la strage non c’è una guerra tra afghani e pakistani»

      Lo psicologo esperto di migrazioni analizza il contesto in cui maturano violenza e caporalato: «Debiti, ricatti e marginalità rendono queste persone particolarmente esposte alle organizzazioni criminali»
      Paolo Mazza
      Eccidio di Amendolara, Polito (Unical):\u00A0«Dietro la strage\u00A0non c’è una guerra tra afghani e pakistani»\n
      Le motivazioni

      Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»

      Custodia cautelare in carcere per i due 31enni pakistani accusati dell'omicidio di quattro braccianti. Nell'ordinanza il giudice parla di un'azione «perfettamente coordinata» e una pericolosità elevata degli indagati
      Redazione Cronaca
      Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»\n
      La decisione

      Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI

      Il gup di Catanzaro accoglie la richiesta avanzata dal pm Alessandro Riello. Prima udienza il prossimo 6 luglio davanti alla Corte d’Assise di Cosenza
      Antonio Alizzi
      Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI\n
      La decisione

      Migranti uccisi ad Amendolara, i due pakistani restano in carcere: il gip convalida il fermo

      Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei 4 braccianti bruciati vivi all'interno di un minivan. Le vittime sarebbero state uccise perché lamentavano di dover vivere 10 in una stanza
      Redazione Cronaca
      Migranti uccisi ad Amendolara, i due pakistani restano in carcere: il gip convalida il fermo
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      Tragedia in ospedale

      Bimba di 2 anni muore all’Annunziata di Cosenza, la Procura apre un fascicolo contro ignoti

      2
      L’evento

      Cosenza come il Festivalbar: Rai Radio2 porta in città il grande live dell’estate

      3
      Operazione Smile

      «Ci devi dare i soldi o ti ammazziamo di botte», smantellata rete di spaccio gestita da padre e figlio: sei arresti

      4
      Il sinistro

      Corigliano Rossano, incidente mortale sulla SS 106: la vittima è un 50enne di Acri

      5
      la posizione

      Cosenza Calcio, l’avvocatura comunale rafforza il parere tecnico: «Non c’è motivo per risolvere la convenzione»

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati