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      Home page>Cronaca>Da «pazzo» a «carismatic...

      Da «pazzo» a «carismatico», l'ascesa di Francesco Patitucci a Cosenza

      Il pentito Roberto Calabrese Violetta traccia il profilo del principale imputato del maxiprocesso "Reset", con lui si è parlato anche di Gaming
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:54
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      Da «pazzo» a «carismatico», l'ascesa di Francesco Patitucci a Cosenza

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      Il 2013 è l’anno che fa da spartiacque anche per Roberto Calabrese Violetta, il secondo pentito-testimone che ha calcato oggi la scena del maxiprocesso “Reset”. Convocato in aula per ripercorrere i suoi trascorsi criminali, l’uomo ha rievocato i suoi anni da esordiente, alla fine dei Novanta, sotto la guida di Francesco Bruni “Bella Bella” per arrivare poi, dopo la morte del suo mentore, a quelli della maturità che, a suo dire, lo vedono vicino alla famiglia Castiglia. Usura ed estorsioni rappresentano la cifra della sua militanza criminale, due attività illecite su cui il diretto interessato coltiva ricordi che la Dda reputa d’interesse.

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      «I soldi di usura ed estorsioni – ha affermato Calabrese Violetta – confluivano tutti nella bacinella unica, perché tra il 2005 e il 2006 si era raggiunto l’accordo per creare un solo gruppo criminale. Nel 2008-2009, viene estromesso il gruppo Castiglia-Musacco. Me l’ha detto direttamente Francesco Patitucci un giorno al bar: “Lo sai che al compare tuo lo abbiamo estromesso?”. Gli hanno lasciato solo libertà di fare qualche estorsione, per il resto erano fuori».

      Proprio di Patitucci, il pm Corrado Cubellotti gli ha chiesto di tracciare un identikit: «All’inizio era una persona con cui non ci potevi parlare. Ragionava a modo suo, alzava subito le mani. Era considerato, tra virgolette, un pazzo. Invece era una persona intelligente. Con lui la bacinella era cresciuta in un modo stratosferico. Si rapportava in modo educato e rispettoso con personaggi di rilievo del commercio cosentino. Anche se li taglieggiava. Man mano, è diventato una persona carismatica. Dopo l’arresto di Gianfranco Bruni è entrato prima di lato e poi si è seduto sulla sedia principale».

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      Patitucci sarà anche la sua originale unità di misura per definire il peso di altri imputati. Renato Piromallo? «Il vice di Patitucci». Adolfo D’Ambrosio? «La metà di Patitucci». Umberto Di Puppo? «Mano nella mano con Patitucci». E Sergio Raimondo? «In confidenza con Patitucci». E così via. Il discorso cambia con Agostino Briguori. Calabrese Violetta ha parlato di un imprenditore suo amico finito nella spirale dell’usura: «Briguori gli aveva prestato cinquantamila euro e a un certo punto se n’era preso da lui un milione e duecentomila euro. Gli facevano usura settimanale, lo avevano pure picchiato. Questa persona è venuta a chiedermi aiuto e io sono andato con lui a incontrare i fratelli Briguori. È finita che gli hanno restituito seduta stante ottocentomila euro tra soldi e assegni».

      Con Daniele Chiaradia si è aperto il fronte del Gaming, vicenda che coinvolge anche l’assessore Francesco De Cicco, l’ispettore di polizia Silvio Orlando, Carlo Drago e i fratelli Reda. «Le macchinette non erano collegate alla Sisal. Tutto quello che incassavano se lo tenevano in nero. Gran parte della città era così. Sempre sul fronte bookmaker, Alberigo Granata «era un amico carissimo di Gianfranco Bruni. Per rispetto a lui, non lo toccava nessuno». A suo dire, le persone dedite a questo tipo di affare erano in qualche modo «taglieggiate» dalla criminalità organizzata, ma in passato ai magistrati aveva parlato di «un contributo» che gli stessi dovevano versare «nella bacinella dei clan». Cubellotti gli ha chiesto di chiarire meglio: «Ma era un contributo volontario o era imposto?». E il pentito: «Era un’estorsione!».

      L’avvocato Filippo Cinnante gli ha chiesto di chiarire e datare meglio la sua conoscenza con Sergio Raimondo e, più in generale, i suoi rapporti con il gruppo Castiglia-Musacco. «Lei conosce l’ispettore Silvio Orlando?» gli ha domandato ex abrupto l’avvocato Pasquale Naccarato, mettendogli anche una pulce nell’orecchio: che proprio Orlando l’abbia arrestato nell’ambito dell’operazione “Vulpes”. Domande tattiche, che torneranno utili per l’arringa difensiva. «Mai avuto rapporti con Rosanna Garofalo» aveva detto Calabrese Violetta, salvo poi affermare che recuperava soldi per conto di suoi marito Francesco Patitucci. L’avvocato Laura Gaetano gli chiede conto di questa contraddizione. «Non mi ricordo» è la risposta, condita anche da una bestemmia di frustrazione. Prossima udienza il 15 ottobre con i pentiti Francesco Galdi e Angelo Colosso e il 17 ottobre con il pentito Mattia Pulicanò.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)

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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Società

      Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia

      5 giugno 2026
      Ore 15:21
      <p>Maria Brunella Stancato e l'associazione Anziani d'Italia</p>
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Strage migranti

      Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»

      La segretaria del Pd interviene alla manifestazione della Cgil: «Spesso le aziende impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato»
      Redazione Cronaca
      Schlein ad Amendolara: «Contro il caporalato servono più controlli e il sequestro delle aziende coinvolte»\n
      No alla schiavitù

      L’urlo di Landini ad Amendolara: «Nessuna copertura per i criminali che fanno i soldi sulla pelle dei braccianti»

      Il segretario della Cgil dal corteo nella Sibaritide chiede alle istituzioni interventi decisi contro caporalato e sfruttamento: «Altrimenti sembrerà che chi si batte per i diritti è un cogl...»
      Redazione Attualità
      L’urlo di Landini ad Amendolara: «Nessuna copertura per i criminali che fanno i soldi sulla pelle dei braccianti»\n
      Per i diritti

      «Mai più»: ad Amendolara la Calabria e il Sud che dicono basta allo sfruttamento e all’indifferenza 

      FOTO | Migliaia di persone in corteo dopo l'uccisione dei quattro braccianti. Tra richieste di giustizia e legalità, il corteo denuncia caporalato, lavoro nero e le troppe omissioni di una società civile che spesso si gira dall’altra parte
      Salvatore Bruno
      «Mai più»: ad Amendolara la Calabria e il Sud che dicono\u00A0basta allo sfruttamento e all’indifferenza\u00A0\n
      La manifestazione

      Amendolara, migliaia in corteo dopo il delitto dei braccianti: «Mai più sfruttamento e ipocrisia»

      Pullman e auto da tutto il Sud per la manifestazione promossa dalla Cgil dopo l’omicidio dei quattro lavoratori migranti lungo la Statale 106
      Salvatore Bruno
      Amendolara, migliaia in corteo dopo il delitto dei braccianti: «Mai più sfruttamento e ipocrisia»\n
      La tragedia

      Amendolara custodisce le salme dei quattro braccianti bruciati vivi: cimitero con accessi limitati fino al rimpatrio

      Le salme delle vittime, dopo gli accertamenti a Rossano, sono ospitate nella struttura cittadina in attesa dei parenti. Se non reclamati entro dieci giorni, i corpi verranno tumulati nel cimitero jonico
      Franco Sangiovanni
      Amendolara custodisce le salme dei quattro braccianti bruciati vivi: cimitero con accessi limitati fino al rimpatrio\n
      La sentenza

      Fucile negato, il Consiglio di Stato annulla il provvedimento della Questura di Cosenza

      Grazie al ricorso presentato dall’avvocato Enrico Morcavallo, i giudici di Palazzo Spada hanno sconfessato la pronuncia del TAR Calabria in materia di porto d’armi.
      Antonio Alizzi
      Fucile negato, il Consiglio di Stato annulla il provvedimento della Questura di Cosenza\n
      Futuro in bilico

      Amendolara, oltre la strage c'è un'altra famiglia spezzata: «Abbiamo perso tutto in una notte»

      Mentre il Paese è scioccato dal rogo dei quattro braccianti, il gestore della stazione di servizio distrutta dall'incendio affronta un altro dramma: l'attività devastata e il futuro della sua famiglia appeso all'esito delle indagini
      Redazione Cronaca
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      Processo e clan

      Recovery, l’esame dei collaboratori verso la chiusura: atteso Roberto Presta

      Nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza prosegue l’istruttoria del processo della Dda contro i presunti gruppi criminali cittadini. Sentito il pentito Luca Pellicori
      Antonio Alizzi
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      La reazione

      Caso Festival di Spoleto, Oliverio: «Ignorate le sentenze penali e i risultati ottenuti. Ricorrerò in Cassazione»

      Dopo la condanna definitiva per danno erariale, l’ex presidente della Regione Calabria difende la scelta promozionale e parla di un evidente errore da correggere: «Sono letteralmente allibito dalla lettura del provvedimento della (in)giustizia contabile»
      Redazione Cronaca
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      la decisione

      Condannato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, il figlio del deputato cosentino di Fratelli d’Italia

      Secondo l'impianto accusatorio, era parte di una banda dedita alle rapine di Rolex di cui facevano parte altre tre persone. Oggi la sentenza in abbreviato
      Redazione
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      I risultati

      Amendolara, concluse le autopsie sui quattro giovani morti nel rogo: «Deceduti per ustioni e shock termico»

      Gli esami affidati al medico legale Biagio Solarino. Le salme saranno trasferite da Rossano ad Amendolara a disposizione dei familiari.
      Matteo Lauria
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      L’inferno nei campi

      Il mistero di Hassan: caccia al «caporale dei caporali» sparito nel nulla dopo la strage di Amendolara

      Il ruolo dell’uomo descritto dall’unico sopravvissuto al rogo come un tipo estremamente violento è un tassello necessario per ricostruire la filiera dello sfruttamento. Che parte con i “kapò” sui campi della Sibaritide e arriva a professionisti che confezionano contratti e buste paga 
      Pablo Petrasso
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      Reati ambientali

      Rifiuti speciali abbandonati nel Parco della Sila, sequestrata un'area a Villaggio Mancuso: due denunciati

      I controlli dei carabinieri forestali e dei tecnici Arpacal hanno portato alla scoperta di una discarica abusiva all'interno dell'area protetta. Nel terreno erano stati accumulati materiali da demolizione, pneumatici, apparecchiature elettroniche e veicoli fuori uso
      Redazione Cronaca
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      L’analisi

      Uffici giudiziari di Crotone, ora è il caos: Csm sconfessato due volte dal Consiglio di Stato

      Accolti i ricorsi dei magistrati Forciniti e Tridico candidati rispettivamente per la presidenza e la procura cittadina
      Antonio Alizzi
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      Gli accertamenti

      Incidente mortale sulla 106 a Corigliano Rossano, disposta l’autopsia sul corpo del 50enne di Acri

      Lo schianto ieri pomeriggio, ferite altre due persone che viaggiavano in un’altra auto. L’esame medico-legale dovrà ora chiarire le cause esatte del decesso di Luca Coschignano
      Matteo Lauria
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      Strage di Amendolara

      La lite alle cinque del mattino e la vendetta all’ora di pranzo. Il gip: «Hanno scelto di ucciderli fra tremende sofferenze»

      Nell’ordinanza d’arresto dei due pakistani c’è la ricostruzione della giornata di vittime e carnefici. La rissa e l’intervento dei carabinieri. Il testimone: «Raza mi ha detto di aver messo fuoco alla sua macchina per ammazzare tutti i passeggeri»
      Alessia Truzzolillo
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      Operazione Smile

      «Ci devi dare i soldi o ti ammazziamo di botte», smantellata rete di spaccio gestita da padre e figlio: sei arresti

      I destinatari residenti a Rosarno, Taurianova e Rose. Documentate oltre 220 cessioni di droga. I codici per ordinare la droga e le minacce di morte per recuperare i crediti
      Redazione Cronaca
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      L’intervista

      Eccidio di Amendolara, Polito (Unical): «Dietro la strage non c’è una guerra tra afghani e pakistani»

      Lo psicologo esperto di migrazioni analizza il contesto in cui maturano violenza e caporalato: «Debiti, ricatti e marginalità rendono queste persone particolarmente esposte alle organizzazioni criminali»
      Paolo Mazza
      Eccidio di Amendolara, Polito (Unical):\u00A0«Dietro la strage\u00A0non c’è una guerra tra afghani e pakistani»\n
      Le motivazioni

      Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»

      Custodia cautelare in carcere per i due 31enni pakistani accusati dell'omicidio di quattro braccianti. Nell'ordinanza il giudice parla di un'azione «perfettamente coordinata» e una pericolosità elevata degli indagati
      Redazione Cronaca
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      La decisione

      Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI

      Il gup di Catanzaro accoglie la richiesta avanzata dal pm Alessandro Riello. Prima udienza il prossimo 6 luglio davanti alla Corte d’Assise di Cosenza
      Antonio Alizzi
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      Cosenza come il Festivalbar: Rai Radio2 porta in città il grande live dell’estate

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      prossimo avvicendamento

      Ospedale dell’Annunziata, ai saluti il primario della pediatria. Gli subentrerà un professore del corso di laurea in medicina dell’ateneo di Arcavacata

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