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      Home page>Cronaca>Da «pazzo» a «carismatic...

      Da «pazzo» a «carismatico», l'ascesa di Francesco Patitucci a Cosenza

      Il pentito Roberto Calabrese Violetta traccia il profilo del principale imputato del maxiprocesso "Reset", con lui si è parlato anche di Gaming
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:54
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      Da «pazzo» a «carismatico», l'ascesa di Francesco Patitucci a Cosenza

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      Il 2013 è l’anno che fa da spartiacque anche per Roberto Calabrese Violetta, il secondo pentito-testimone che ha calcato oggi la scena del maxiprocesso “Reset”. Convocato in aula per ripercorrere i suoi trascorsi criminali, l’uomo ha rievocato i suoi anni da esordiente, alla fine dei Novanta, sotto la guida di Francesco Bruni “Bella Bella” per arrivare poi, dopo la morte del suo mentore, a quelli della maturità che, a suo dire, lo vedono vicino alla famiglia Castiglia. Usura ed estorsioni rappresentano la cifra della sua militanza criminale, due attività illecite su cui il diretto interessato coltiva ricordi che la Dda reputa d’interesse.

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      «I soldi di usura ed estorsioni – ha affermato Calabrese Violetta – confluivano tutti nella bacinella unica, perché tra il 2005 e il 2006 si era raggiunto l’accordo per creare un solo gruppo criminale. Nel 2008-2009, viene estromesso il gruppo Castiglia-Musacco. Me l’ha detto direttamente Francesco Patitucci un giorno al bar: “Lo sai che al compare tuo lo abbiamo estromesso?”. Gli hanno lasciato solo libertà di fare qualche estorsione, per il resto erano fuori».

      Proprio di Patitucci, il pm Corrado Cubellotti gli ha chiesto di tracciare un identikit: «All’inizio era una persona con cui non ci potevi parlare. Ragionava a modo suo, alzava subito le mani. Era considerato, tra virgolette, un pazzo. Invece era una persona intelligente. Con lui la bacinella era cresciuta in un modo stratosferico. Si rapportava in modo educato e rispettoso con personaggi di rilievo del commercio cosentino. Anche se li taglieggiava. Man mano, è diventato una persona carismatica. Dopo l’arresto di Gianfranco Bruni è entrato prima di lato e poi si è seduto sulla sedia principale».

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      Patitucci sarà anche la sua originale unità di misura per definire il peso di altri imputati. Renato Piromallo? «Il vice di Patitucci». Adolfo D’Ambrosio? «La metà di Patitucci». Umberto Di Puppo? «Mano nella mano con Patitucci». E Sergio Raimondo? «In confidenza con Patitucci». E così via. Il discorso cambia con Agostino Briguori. Calabrese Violetta ha parlato di un imprenditore suo amico finito nella spirale dell’usura: «Briguori gli aveva prestato cinquantamila euro e a un certo punto se n’era preso da lui un milione e duecentomila euro. Gli facevano usura settimanale, lo avevano pure picchiato. Questa persona è venuta a chiedermi aiuto e io sono andato con lui a incontrare i fratelli Briguori. È finita che gli hanno restituito seduta stante ottocentomila euro tra soldi e assegni».

      Con Daniele Chiaradia si è aperto il fronte del Gaming, vicenda che coinvolge anche l’assessore Francesco De Cicco, l’ispettore di polizia Silvio Orlando, Carlo Drago e i fratelli Reda. «Le macchinette non erano collegate alla Sisal. Tutto quello che incassavano se lo tenevano in nero. Gran parte della città era così. Sempre sul fronte bookmaker, Alberigo Granata «era un amico carissimo di Gianfranco Bruni. Per rispetto a lui, non lo toccava nessuno». A suo dire, le persone dedite a questo tipo di affare erano in qualche modo «taglieggiate» dalla criminalità organizzata, ma in passato ai magistrati aveva parlato di «un contributo» che gli stessi dovevano versare «nella bacinella dei clan». Cubellotti gli ha chiesto di chiarire meglio: «Ma era un contributo volontario o era imposto?». E il pentito: «Era un’estorsione!».

      L’avvocato Filippo Cinnante gli ha chiesto di chiarire e datare meglio la sua conoscenza con Sergio Raimondo e, più in generale, i suoi rapporti con il gruppo Castiglia-Musacco. «Lei conosce l’ispettore Silvio Orlando?» gli ha domandato ex abrupto l’avvocato Pasquale Naccarato, mettendogli anche una pulce nell’orecchio: che proprio Orlando l’abbia arrestato nell’ambito dell’operazione “Vulpes”. Domande tattiche, che torneranno utili per l’arringa difensiva. «Mai avuto rapporti con Rosanna Garofalo» aveva detto Calabrese Violetta, salvo poi affermare che recuperava soldi per conto di suoi marito Francesco Patitucci. L’avvocato Laura Gaetano gli chiede conto di questa contraddizione. «Non mi ricordo» è la risposta, condita anche da una bestemmia di frustrazione. Prossima udienza il 15 ottobre con i pentiti Francesco Galdi e Angelo Colosso e il 17 ottobre con il pentito Mattia Pulicanò.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)

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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

      24 ottobre 2026
      Ore 10:12
      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»
      Cultura

      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
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      Cronaca

      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino

      23 ottobre 2026
      Ore 07:28
      Sequestrati 1,2 milioni di beni a dipendenti comunali dell'Alto Tirreno cosentino
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO
      Cronaca

      Manna dopo l'assoluzione a Reset: «Contro di me una regia politica-giudiziaria»

      24 ottobre 2026
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      Cultura

      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza

      23 ottobre 2026
      Ore 16:10
      I cinquant'anni del teatro dell'Acquario di Cosenza
      Scenari criminali

      L'agguato mafioso contro Damiano Pepe mette la parola fine alle alleanze cassanesi nella Sibaritide

      Il tentato omicidio del boss, ora ricoverato in Rianimazione, è solo l'ultimo fatto di sangue. Per capire il momento attuale bisogna ripartire dal delitto di Leonardo Portoraro ma servono rinforzi investigativi. Lo Stato deve fare la sua parte
      Antonio Alizzi
      L'agguato mafioso contro Damiano Pepe mette la parola fine alle alleanze cassanesi nella Sibaritide\n
      Parla Iacobini

      Agguato a Cassano, il sindaco: «Giù le mani dalla città, il mio è un grido di dolore e libertà»

      Le parole del primo cittadino Iacobini all’indomani dell’omicidio in cui è rimasta vittima la moglie del boss Damiano Pepe: «Discutere subito delle iniziative da assumere»
      Redazione Cronaca
      Agguato a Cassano, il sindaco: «Giù le mani dalla città, il mio è un grido di dolore e libertà»\n
      Nella Sibaritide

      Damiano Pepe ricoverato a Cosenza ma non è in pericolo di vita. Nell’agguato uccisa la moglie 60enne

      Il commando formato da almeno due persone. Il boss 64enne è ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata della Sibaritide
      Redazione Cronaca
      Damiano Pepe ricoverato a Cosenza ma non è in pericolo di vita. Nell’agguato uccisa la moglie 60enne\n
      Attimi di paura

      Acri, auto fuori strada: 22enne bloccato nell’abitacolo, sul posto l’elisoccorso e attesi i vigili del fuoco

      Una Ford Puma nera è finita contro un muretto sulla provinciale 184, in località Settarie. Il presidio dei vigili del fuoco di Acri, a meno di un chilometro dal luogo dell’incidente, è attualmente chiuso: i soccorsi sono attesi da Rende
      Francesco Roberto Spina
      Acri, auto fuori strada: 22enne bloccato nell’abitacolo, sul posto l’elisoccorso e attesi i vigili del fuoco\n
      Sangue nella Sibaritide

      Agguato tra Corigliano e Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Ferito il 64enne

      Commando armato nell'abitazione di “Tripolino” a Lattughelle, tornato libero dopo oltre 26 anni di carcere. La donna è morta, lui è ricoverato a Cosenza
      Matteo Lauria
      Agguato tra Corigliano e Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Ferito il 64enne
      Sangue nella Sibaritide

      Agguato nella notte Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Il 64enne ferito gravemente

      Commando armato nell'abitazione di “Tripolino” a Lattughelle, tornato libero dopo oltre 26 anni di carcere. La donna è morta, lui è ricoverato a Cosenza
      Matteo Lauria
      Agguato nella notte Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Il 64enne ferito gravemente\n
      LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

      Scalea, Russo sull’inchiesta: «Piena collaborazione, il Comune tutelerà i propri interessi»

      Il sindaco interviene dopo il sequestro da 1,2 milioni e l’indagine che coinvolge quattro dipendenti comunali
      Francesca Lagatta
      Scalea, Russo sull’inchiesta: «Piena collaborazione, il Comune tutelerà i propri interessi»\n
      Il caso

      Spezzano della Sila, il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sull’accesso agli atti su dehors e servizi igienici

      Resta esecutiva la sentenza che impone al Comune di consegnare i documenti chiesti da Spizzirri. L’appello sarà deciso nel merito
      Antonio Alizzi
      Spezzano della Sila, il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sull’accesso agli atti su dehors e servizi igienici\n
      La precisazione

      Terremoto nel Tirreno, la ProCiv spiega l’allerta tsunami: «Procedure precauzionali, nessun maremoto previsto»

      La scossa di magnitudo 5.0 al largo delle Eolie ha fatto scattare il sistema di allertamento per i comuni costieri. L’allerta verde è rientrata dopo le verifiche di Ingv e Ispra: «Prosegue comunque il monitoraggio, sequenze sismiche in corso»
      Redazione
      Terremoto nel Tirreno, la ProCiv spiega l’allerta tsunami:\u00A0«Procedure precauzionali, nessun maremoto previsto»\n
      Dopo il sisma

      Terremoto in Calabria, è allerta maremoto a Reggio: la Protezione Civile invita a stare lontani dalle coste. Evacuate le scuole

      Dopo la forte scossa di magnitudo 5.0 delle 12.19, attivate le procedure di sicurezza in diversi istituti cittadini. Studenti fuori dalle aule e comunicazioni alle famiglie. Diramata anche un'allerta di livello verde per la Calabria
      Silvio Cacciatore
      Terremoto in Calabria, è allerta maremoto a Reggio:\u00A0la Protezione Civile invita a stare lontani dalle coste. Evacuate le scuole
      Trema la terra

      Terremoto in Calabria: sciame sismico al largo del Tirreno tra ieri e oggi, l’ultima forte scossa di magnitudo 5

      Diverse le scosse registrate negli ultimi giorni dall'Ingv. Paura e gente in strada nel Reggino dove il sisma è stato avvertito
      Redazione Attualità
      Terremoto in Calabria: sciame sismico al largo del Tirreno tra ieri e oggi, l’ultima forte scossa\u00A0di magnitudo 5\n
      Palazzo Bachelet

      Corte d’Assise di Cosenza, proposto Carpino: attesa la decisione del Plenum

      L’attuale presidente della sezione penale dibattimentale del Tribunale di Paola è stato indicato per succedere a Paola Lucente
      Antonio Alizzi
      Corte d’Assise di Cosenza, proposto Carpino: attesa la decisione del Plenum\n
      L’intervista

      È diventata uno dei simboli della protesta in Calabria, i genitori della 12enne di Rende: «Per i nostri figli chiediamo solo serenità»

      Alessandra e Francesco, agricoltori di Cerisano, raccontano l’emozione provata al presidio di Rende dopo le parole di Rosa: «Un pugno nello stomaco, ma anche tanto orgoglio». E chiedono alle istituzioni di abbassare i costi quotidiani e sanitari
      Francesco Roberto Spina
      È diventata uno dei simboli della protesta in Calabria, i genitori della 12enne di Rende: «Per i nostri figli chiediamo solo serenità»\n
      L’INDAGINE

      Sequestro da 1,2 milioni di euro: quattro dipendenti comunali indagati a Scalea | VIDEO

      Mandati di pagamento senza giustificazione contabile e trasferimenti sui conti personali: l’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche tra il 2021 e il 2024. La Finanza ha sottoposto a sequestro anche denaro contante, monili e lingotti d’oro
      REDAZIONE
      Sequestro da 1,2 milioni di euro: quattro dipendenti comunali indagati a Scalea | VIDEO
      La requisitoria

      Processo Glicine-Acheronte, Sculco e i rapporti con le cosche: «Ha dimostrato una certa familiarità con la ’ndrangheta»

      Dall’accordo per piegare la Regione agli interessi elettorali al «patto del Nozzularu», il pm ricostruisce il sistema di potere che avrebbe legato l’ex governatore Oliverio a Devona, Adamo e Romeo, mentre su Sculco pesa la contestazione dello scambio elettorale politico-mafioso e i rapporti con esponenti dei clan crotonesi
      Alessia Truzzolillo
      Processo Glicine-Acheronte, Sculco e i rapporti con le cosche: «Ha dimostrato una certa familiarità con la ’ndrangheta»\n
      L’operazione

      Arrestato latitante legato alla cosca Barbaro di Platì: era nascosto in una comunità di recupero

      VIDEO | L’uomo era ricercato dal novembre scorso nell’ambito dell’inchiesta della DDA di Milano sul traffico di oltre 3,5 tonnellate di cocaina dal Sud America.
      Redazione Cronaca
      Arrestato latitante legato alla cosca Barbaro di Platì:\u00A0era nascosto in una comunità di recupero\n
      Protesta studentesca

      Mille studenti in piazza a Cosenza, anche una mamma tra i ragazzi: «La famiglia non basta, i nostri figli non hanno riferimenti»

      Corteo pacifico tra cori e striscioni contro il governo Meloni, al fianco di agricoltori e autotrasportatori. In piazza anche Gaia, che festeggia i suoi 18 anni manifestando per il futuro della sua generazione
      Riccardo Montanaro
      Mille studenti in piazza a Cosenza,\u00A0anche una mamma tra i ragazzi: «La famiglia non basta, i nostri figli non hanno riferimenti»\n
      Casa circondariale “Sergio Cosmai”

      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI

      Secondo la Procura, l'assistente capo addetto alle videochiamate avrebbe accettato hashish, droga e un orologio in cambio di favori ai detenuti. Contestato anche l'uso illecito di cellulari a decine di reclusi
      Antonio Alizzi
      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI\n
      Il verdetto

      Omicidio Pasquale Aquino, tre condanne: trent’anni di carcere a Le Pera

      La Corte d’Assise di Cosenza infligge 28 anni a Giorgio Arturi e 23 a Manuel Intrieri. La Dda aveva chiesto l’ergastolo per il presunto esecutore del delitto
      Antonio Alizzi
      Omicidio Pasquale Aquino, tre condanne: trent’anni di carcere a Le Pera\n
      La dichiarazione

      Reset, Pino Munno dopo l’assoluzione: «Si chiude un capitolo buio»

      La Corte d’Appello ha dichiarato inammissibile l’impugnazione della Dda. L’ex assessore: «La verità prima o poi viene fuori»
      Redazione
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      Disordini all’Unical dopo il malore di un docente nel giorno delle lauree. Il rettore: «Sconcerto per la mancanza di sensibilità davanti all’emergenza»

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