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      Home page>Cronaca>Processo Katarion, tutte...

      Processo Katarion, tutte le richieste di condanna degli imputati che hanno scelto il rito ordinario | NOMI

      La Dda di Catanzaro ha presentato il "conto" nei confronti dei presunti appartenenti di un'associazione a delinquere dedita al narcotraffico nel Tirreno cosentino
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:56
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      Processo Katarion, tutte le richieste di condanna degli imputati che hanno scelto il rito ordinario | NOMI

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      Processo Katarion, tutte le richieste di condanna degli imputati che hanno scelto il rito ordinario | NOMI

      Processo Katarion, tutte le richieste di condanna degli imputati che hanno scelto il rito ordinario | NOMI

      Pesanti richieste di condanna della Dda di Catanzaro nei confronti degli imputati del processo Katarion. La pubblica accusa nel corso della requisitoria ha ricostruito le indagini dei carabinieri, coordinate all’epoca dal pubblico ministero Romano Gallo. Indagini che hanno riguardato una presunta associazione a delinquere dedita al narcotraffico, operante tra Cetraro, Buonvicino, Diamante, Scalea e altri comuni del Tirreno cosentino, al fine di agevolare la cosca Muto di Cetraro.

      Secondo le indagini condotte nell’ambito dell’operazione “Katarion”, coordinata dalla Dda di Catanzaro, si ipotizzerebbe l’esistenza di una rete criminale strutturata e operante principalmente nell’Alto Tirreno cosentino. Questa presunta associazione a delinquere sarebbe finalizzata al traffico di droga, ma includerebbe anche reati come estorsione, tentata estorsione e detenzione illegale di armi da fuoco, tutti ipoteticamente aggravati dall’uso del metodo mafioso. Tali attività illecite, secondo i magistrati antimafia, potrebbero essere state organizzate con l’intento di favorire e rafforzare la cosca Muto di Cetraro.

      Leggi anche ⬇️
      Processo “Katarion”, la Corte d’Appello ridetermina le pene per gli imputati | NOMI
      Antonio Alizzi – 5 Aprile 2024 17:54
      katarion processo imputati cetraro

      Le indagini avrebbero fatto emergere la presunta ascesa di “nuove leve” criminali, operanti in un contesto che sembrerebbe essere in continuità con le attività del clan Muto.

      I protagonisti delle presunte attività criminali sarebbero Giuseppe Mandaliti «indicato come presunto referente del clan Muto a Diamante, coordinerebbe la piazza di spaccio locale e di Buonvicino, mantenendo rapporti diretti con gli organizzatori dell’associazione mafiosa cetrarese»; Pasquale Napoli «gestirebbe in modo esclusivo la piazza di spaccio di Scalea, operando con fornitori stabili»; Lorenzo Pastorelli «si occuperebbe dello spaccio nelle aree di Diamante e Buonvicino, con numerosi episodi di cessione di stupefacenti»; Carlo Ricca «gestirebbe le piazze di spaccio di Diamante e Buonvicino, con molteplici episodi documentati», tra quelli che hanno scelto il rito ordinario.

      Le investigazioni sembrerebbero delineare un sistema organizzato, in cui le piazze di spaccio sarebbero gestite in maniera centralizzata, con un controllo capillare dei territori di Scalea, Diamante e altri comuni circostanti. I ruoli, secondo le ipotesi investigative, sarebbero definiti con precisione, a partire dai fornitori all’ingrosso fino agli spacciatori al dettaglio. Infine, la Dda di Catanzaro ha invocato la trasmissione degli atti in procura per il reato di falsa testimonianza nei confronti di 17 persone (clicca su avanti per leggere le richieste di condanna della Dda di Catanzaro nel processo Katarion)

      • Salvatore Addino chiesti 6 anni e 5 mila euro di multa
      • Giovanni Aita chiesti 6 anni e 2mila euro di multa
      • Salvatore Amoroso chiesti 7 anni e 6mila euro di multa
      • Carmine Antonuccio chiesti 7 anni e 8mila euro di multa
      • Ciriaco Casella chiesti 7 anni e 7mila euro di multa (chiesta assoluzione per un capo d’accusa)
      • Davide Caccamo chiesta l’assoluzione
      • Giovanni Franco chiesti 8 anni e 9mila euro di multa
      • Stefano Greco chiesti 6 anni e 6 mesi e 4mila euro di multa
      • Luca Grosso Ciponte chiesti 15 anni e 20mila euro di multa
      • Agostino Iacovo chiesti 6 anni e 6 mesi e 4mila euro di multa (clicca su avanti per leggere le altre richieste di condanna del processo Katarion)

      • Michele Iannelli chiesti 5 anni e 10mila euro
      • Ciro Impieri chiesti 15 anni e 20mila euro di multa
      • Luca Impieri chiesti 6 anni e 3mila euro
      • Rosario Alessandro Impieri chiesti 7 anni e 6 mesi e 9mila euro di multa (chiesta l’assoluzione per un capo d’accusa)
      • Rossella Lombardi 12 anni e 7mila euro di multa (chiesta l’assoluzione per un capo d’accusa)
      • Giuseppe Mandaliti chiesti 21 anni e 8mila euro di multa
      • Pasquale Napoli chiesti 24 anni e 20mila euro di multa
      • Pierluigi Oliviero chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Salvatore Orto chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Lorenzo Pastorelli chiesti 13 anni e 15mila euro di multa (clicca su avanti per leggere le altre richieste di condanna del processo Katarion)

      • Carmine Perrone chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Carlo Ricca chiesti 18 anni e 26mila euro di multa (chiesta l’assoluzione)
      • Stefania Ricca chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Loris Ricco chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Marcello Ricco chiesti 6 anni e 6 mesi e 3mila euro di multa
      • Franco Scorza chiesti 12 anni e 15mila euro di multa
      • Giuseppe Spanò chiesti 7 anni e 6mila euro di multa
      • Anna Maria Sollazzo chiesti 16 anni e 18mila euro di multa
      • Giuseppe Stabilito chiesti 8 anni e 15mila euro di multa
      • Andrea Trombino chiesti 8 anni e 15mila euro di multa
      • Alessio Carmine Tundis chiesti 4 anni e 6mila euro di multa
      • Andrea Valente chiesti 6 anni e 6 mesi e 3mila euro di multa
      • Ivan Vilardi chiesti 24 anni e 20mila euro di multa (chiesta l’assoluzione per un capo d’accusa)
      • Tatiana Vitale chiesti 6 anni e 2mila e 600 euro di multa
      • Marco Zaccaro chiesti 7 anni e 5mila euro di multa (chiesta l’assoluzione per un capo d’accusa)
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      Tag
      'Ndrangheta · cetraro · Franco Muto

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      Rifiuti speciali abbandonati nel Parco della Sila, sequestrata un'area a Villaggio Mancuso: due denunciati

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      Redazione Cronaca
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      L’analisi

      Uffici giudiziari di Crotone, ora è il caos: Csm sconfessato due volte dal Consiglio di Stato

      Accolti i ricorsi dei magistrati Forciniti e Tridico candidati rispettivamente per la presidenza e la procura cittadina
      Antonio Alizzi
      Uffici giudiziari\u00A0di Crotone, ora è il caos: Csm sconfessato due volte dal Consiglio di Stato\n
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