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      Home page>Cronaca>Processo Reset, a Cosenz...

      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

      Il racconto di un imputato-testimone che nonostante fosse estraneo a un debito contratto da un suo amico, fu costretto a pagare una somma non dovuta all'allora "reggente" del clan degli italiani
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:58
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      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

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      Processo Reset, a Cosenza vige la "legge" di Roberto Porcaro

      La prima udienza del 2025 del processo ordinario “Reset” si è svolta ieri mattina presso l’aula bunker di Castrovillari, come sempre in condizioni climatiche difficili a causa del mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. L’udienza ha segnato la ripresa del procedimento dopo la sentenza di primo grado del rito abbreviato, pronunciata dallo stesso tribunale, con il presidente Fabiana Giacchetti.

      Sintesi dell’udienza

      Nel corso dell’udienza, è emersa nuovamente la figura centrale di Roberto Porcaro, ex “reggente” del clan degli italiani di Cosenza, implicato in molteplici attività criminali, tra cui traffico di droga, estorsione e usura. Le testimonianze delle persone offese hanno aggiunto ulteriori dettagli sulle dinamiche e sui rapporti all’interno della rete criminale.

      Le dichiarazioni delle persone offese

      La prima persona offesa sentita ha riferito su Roberto Porcaro, Alessio De Cicco e Francesco Patitucci. Il verbale è stato acquisito, ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Cristian Cristiano, ha posto alcune domande: «Non ho mai chiesto ad Alessio De Cicco di prestarmi somme di denaro né ha mai portato soldi a Porcaro o Patitucci. Avevo un debito con Roberto Porcaro e dopo l’arresto di quest’ultimo nella faccenda è subentrato Patitucci», come lo stesso boss di Cosenza ha spiegato nelle dichiarazioni spontanee rese il 7 ottobre nell’aula bunker di Catanzaro. «Conoscevo Patitucci solo di vista ma ero a conoscenza dei suoi precedenti. Mi sollecitò a restituire il debito contratto con Porcaro. Un giorno lo incontrai per strada e mi invitò a casa sua. Non ho mai discusso di questa vicenda con De Cicco».

      La medesima persona offesa ha anche smentito, su domanda dell’avvocato Maurizio Nucci, di aver mai comprato droga da Andrea Carpino: «Da lui ho acquistato solo beni strumentali come una lavastoviglie». Una quarta testimonianza ha riguardato il datore di lavoro di Remo Prete: «È un nostro dipendente e si tratta di una persona sportiva. Sia Giovanni Drago che Carlo Drago erano nostri clienti, nulla più», ha risposto all’avvocato Natale Occhiuto.

      Inoltre, è emersa ancora una volta la storia di una mamma che fu costretta a pagare i debiti contratti dal figlio. «Sono stata contattata per saldare la somma. Massimo Benvenuto si è presentato come amico, mettendomi in contatto con tale Francesco. Non ho dato soldi a Benvenuto, Francesco Greco mi prestò circa 2mila euro, che ho restituito. Greco mi fece paura solo una volta. Questa situazione mi ha molto provata, sia fisicamente che emotivamente, al punto che mi sono ammalata».

      Rapida ed esaustiva la successiva testimonianza, dove ha ristoratrice cosentina ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce in vita sua né di aver trovato bottigliette incendiarie davanti all’ingresso del suo locale. A seguire un giovane imprenditore cosentino che ha negato di aver avuto debiti personali con Guzzo e Mondera, con i quali aveva solo rapporti di amicizia e/o lavorativi.

      Infine, le ultime due testimonianze di persone offese presenti nella lista testi della pubblica accusa sentiti dal pm Vito Valerio: «Chiesi ad Alberto Turboli un aiuto economico, consegnandogli “a garanzia” un’auto, ricevetti in cambio circa 4mila euro. Non ho subito minacce, ma non mi sentivo tranquillo. Dopo il suo arresto nel 2019, ci siamo incontrati solo una volta, quando mi chiese la restituzione della cifra. Quanto ho restituito? Intorno a 3mila euro».

      La “legge” di Roberto Porcaro

      La testimonianza più significativa è stata senza dubbio quella di Valentino De Francesco, sentito in qualità di testimone ma anche imputato del seguente procedimento penale. «Conosco Andrea Mazzei perché mi aiutò con una pratica ad aprire un’attività di catering. Con Porcaro ho avuto problemi, poiché pretendeva il pagamento di somme di denaro che in realtà erano legate a un debito che Mario Sirangelo aveva contratto con lui. La pretesa di Porcaro si basava solo sul fatto che io accompagnai Sirangelo e Filippo Morrone ad acquistare il veicolo».

      «Parlando con Mazzei, che avevo conosciuto grazie a una segnalazione di un ristoratore di Cosenza, uscì fuori questa vicenda e siccome lui era interessato a rilevare la società di Filippo Morrone, che gestiva un lido balneare, non voleva che quest’ultimo appesantisse l’azienda comprando un’altra auto da rivendere immediatamente per saldare i debiti con Porcaro. Per estinguere il debito, ottenni un prestito di 5mila euro da Mazzei, somma che non volle restituita purché si chiudesse questa vicenda. Aggiungo – rispondendo alle domande dell’avvocato Michele Franzese – che Mazzei non ha mai usato violenza nei miei confronti e con lui ho sempre mantenuto buoni rapporti». La somma da restituire a Porcaro era di 15mila euro a fronte dei 37mila euro serviti per acquistare la macchina (12mila anticipati da Morrone e il resto tramite finanziamento della concessionaria), poi rivenduta a 19mila euro.

      La vicenda quindi può essere così riassunta: Filippo Morrone acquistò un’auto per 37.000 euro, pagando un anticipo di 12.200 euro e finanziando il resto. Il giorno seguente la rivendette per 19.000 euro, generando un evidente danno economico alla propria azienda e mettendola in una situazione di insolvenza. Questo gesto sembrava finalizzato a evitare il pagamento del finanziamento. Mazzei, interessato ad acquistare le quote della società di Morrone, considerò l’operazione un danno personale, poiché l’azienda, da sana, divenne insolvente. Tuttavia, non poté agire per annullare la vendita, poiché i fondi coinvolti nell’operazione provenivano da un anticipo versato da Porcaro. La revoca avrebbe comportato la perdita di questi soldi.

      Porcaro, per riottenere i 15.000 euro versati come anticipo e finiti a De Francesco tramite Morrone, intervenne direttamente. Secondo le testimonianze, Porcaro non agì su richiesta di Mazzei, ma per recuperare i propri soldi, arrivando a percuotere De Francesco.

      Dichiarazioni spontanee di Andrea Mazzei

      Andrea Mazzei, prima della conclusione dell’udienza, ha reso dichiarazioni spontanee: «Filippo Morrone l’ho cresciuto come un figlio ma chiarisco che sono intervenuto in questa vicenda perché avevo un interesse nell’acquisto della sua società ed in effetti versavo 500 euro al mese ai fini della compravendita sulla base di un accordo intercorso tra noi. Chiarisco infine che questa contestazione mi pesa più delle altre, in quanto, signor presidente, io sono stato una vittima e non un estortore. Mi sottoporrò ad esame con l’intento di fare luce su tutte le cose che l’ufficio di procura mi imputa».

      Al termine della seduta processuale, il collegio si è riunito in Camera di Consiglio per emettere una sentenza di proscioglimento nei confronti di Lauretta Mellone. La donna, imputata nel processo Reset, è deceduta dopo una grave malattia. La difesa, rappresentata dall’avvocato Amelia Ferrari, aveva insistito per una sentenza assolutoria visto il materiale probatorio emerso nel corso dell’istruttoria. Il presidente Carmen Ciarcia, una volta sentite le richieste delle parti, ha formulato le più sentite condoglianze ai parenti della defunta.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)

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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      L’inchiesta

      Aste, truffe sui fondi agricoli e riciclaggio con l’ombra della ‘ndrangheta. In un blitz arrestati imprenditori e un avvocato

      Ipotizzati legami con i clan e con la ‘ndrina La Rosa di Tropea. Sequestrati beni per 37 milioni: due persone in carcere, tre ai domiciliari. Sigilli a 398 immobili, 15 società agricole e 2,5 milioni di euro. L’inchiesta della Procura svela, secondo l’accusa, una rete di società e prestanome tra agricoltura e immobiliare

      Redazione Cronaca
      <p>Aste, truffe sui fondi agricoli e riciclaggio con l’ombra della ‘ndrangheta. In un blitz arrestati imprenditori e un avvocato</p>
      La terra trema

      Nuova scossa nel Cosentino: terremoto di magnitudo 2.9 ad Aprigliano

      Il sisma è stato registrato alle 15:47. Epicentro a circa 7 chilometri a est di Aprigliano e profondità di 16 chilometri. Nei giorni scorsi un'altra scossa, più intensa, aveva interessato l'area di Castiglione Cosentino
      Redazione
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      Obblighi dei dipendenti

      Massoneria e dipendenti pubblici, la Cassazione: l’appartenenza va comunicata anche senza conflitti concreti

      Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate: annullata con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro e precedentemente emessa dal tribunale di Cosenza
      Antonio Alizzi
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      Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti
      Società

      Sila, la sfida di Bloise: «Turismo lento, grandi opere e tutela dell’ambiente per rilanciare l'altopiano»

      Il commissario del Parco Nazionale della Sila traccia la rotta: dalla Ciclovia dei Parchi ai nuovi percorsi per la mountain bike, dalla riqualificazione degli impianti sciistici alla valorizzazione dell’Elephas antiquus. E annuncia l’ampliamento della Riserva Mab Unesco fino a Sibari

      31 agosto 2026
      Ore 10:54
      Sila, la sfida di Bloise: «Turismo lento, grandi opere e tutela dell’ambiente per rilanciare l'altopiano»
      Cronaca

      Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti

      Il provvedimento eseguito in cinque province su delega della Dda di Catanzaro. Le accuse sono formulate a vario titolo

      2 settembre 2026
      Ore 13:01
      Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti
      Società

      Sila, la sfida di Bloise: «Turismo lento, grandi opere e tutela dell’ambiente per rilanciare l'altopiano»

      Il commissario del Parco Nazionale della Sila traccia la rotta: dalla Ciclovia dei Parchi ai nuovi percorsi per la mountain bike, dalla riqualificazione degli impianti sciistici alla valorizzazione dell’Elephas antiquus. E annuncia l’ampliamento della Riserva Mab Unesco fino a Sibari

      31 agosto 2026
      Ore 10:54
      Sila, la sfida di Bloise: «Turismo lento, grandi opere e tutela dell’ambiente per rilanciare l'altopiano»
      Società

      Corigliano Rossano, Ifmich scala una gru di 260 metri

      7 settembre 2026
      Ore 10:45
      Corigliano Rossano, Ifmich scala una gru di 260 metri
      Cosenza Calcio

      Stadio Marulla, terreno di gioco in pessime condizioni dopo lo stop alla concessione

      Le immagini acquisite da Cosenza Channel mostrano le pessime condizioni del terreno di gioco del Marulla. Dopo la decisione cautelare del Consiglio di Stato, al nodo della sicurezza e della gestione del cantiere si aggiunge quello del ripristino del campo. Tempi e costi devono ancora essere definiti.

      3 settembre 2026
      Ore 08:44
      Stadio Marulla, terreno di gioco in pessime condizioni dopo lo stop alla concessione
      Cronaca

      Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti

      Il provvedimento eseguito in cinque province su delega della Dda di Catanzaro. Le accuse sono formulate a vario titolo

      2 settembre 2026
      Ore 13:01
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      Sila, la sfida di Bloise: «Turismo lento, grandi opere e tutela dell’ambiente per rilanciare l'altopiano»

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      31 agosto 2026
      Ore 10:54
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      Società

      Corigliano Rossano, Ifmich scala una gru di 260 metri

      7 settembre 2026
      Ore 10:45
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      Cosenza Calcio

      Stadio Marulla, terreno di gioco in pessime condizioni dopo lo stop alla concessione

      Le immagini acquisite da Cosenza Channel mostrano le pessime condizioni del terreno di gioco del Marulla. Dopo la decisione cautelare del Consiglio di Stato, al nodo della sicurezza e della gestione del cantiere si aggiunge quello del ripristino del campo. Tempi e costi devono ancora essere definiti.

      3 settembre 2026
      Ore 08:44
      Stadio Marulla, terreno di gioco in pessime condizioni dopo lo stop alla concessione
      Emergenza nella città

      Maxi incendio a Cosenza, cosa resta il giorno dopo: indagini sull’origine del rogo

      Allontanate alcune persone senza dimora. Quattordici Vigili del Fuoco al lavoro fino a notte. Bruciati sterpaglie, rifiuti e uno stabile. Tre lanci dell’elicottero, nessun ferito
      Antonio Clausi
      Maxi incendio a Cosenza, cosa resta il giorno dopo: indagini sull’origine del rogo\n
      Territorio fragile

      Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 2.9 nel Cosentino: epicentro vicino ad Aprigliano

      La scossa è stata registrata alle 15:47 di oggi, con epicentro a est del centro presilano e una profondità di 16 chilometri. Nuovo sisma dopo quello dei giorni scorsi a Castiglione Cosentino
      Redazione Cronaca
      Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 2.9 nel Cosentino: epicentro vicino ad Aprigliano\n
      Inchiesta Master

      Sfruttamento nella Sibaritide, l’estorsione seguita in diretta: 27 euro per una giornata di lavoro e il resto al caporale

      Le indagini dei carabinieri hanno registrato un caso emblematico: il controllo dei militari del Nil, la decisione dell’imprenditore di pagare su PostePay per non avere problemi e il prelievo sotto la sorveglianza dell’intermediario
      Alessia Truzzolillo
      Sfruttamento nella Sibaritide, l’estorsione seguita in diretta: 27 euro per una giornata di lavoro e il resto al caporale\n
      Traffico in tilt

      Incendio a Cosenza, fiamme vicino a un distributore: nessun ferito in viale Magna Grecia

      Bruciano sterpaglie e cumuli di rifiuti. In azione diverse squadre dei Vigili del Fuoco e un mezzo aereo. Prosegue la bonifica
      Redazione
      Incendio a Cosenza, fiamme vicino a un distributore: nessun ferito in viale Magna Grecia\n
      Ore di apprensione

      Montalto Uffugo, 14enne cade dalla bici durante una discesa: è in Terapia Intensiva

      Sono ore di apprensione a Taverna i Montalto Uffugo per un ragazzo di 14 anni rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta in biciclett
      Redazione
      Montalto Uffugo, 14enne cade dalla bici durante una discesa: è in Terapia Intensiva\n
      Contabilità parallela

      Il racket dei bancomat nella Piana di Sibari e le vendette dei caporali: «Il nero ha detto la verità, mandalo via»

      Dietro le quinte dello sfruttamento in Calabria: i Carabinieri mettono le mani sui "libri neri" dei clan pakistani. Ecco come funzionava il meccanismo di estorsione dei salari. I “capi” gestivano anche il cibo dei braccianti: chi denunciava perdeva tutto e finiva a dormire per strada
      Pablo Petrasso
      Il racket dei bancomat nella Piana di Sibari e le vendette\u00A0dei caporali: «Il nero ha detto la verità, mandalo via»\n
      La denuncia

      Tentato furto in un’abitazione a Montalto Uffugo, ladro in fuga nelle campagne

      La denuncia della proprietaria sui social: l’uomo, con il volto coperto, avrebbe tentato di smontare una telecamera di sorveglianza. L’allarme ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine
      Redazione
      Tentato furto in un’abitazione a Montalto Uffugo, ladro in fuga nelle campagne\n
      La decisione

      Caporalato nella Sibaritide, il gip di Castrovillari non convalida il fermo per 10 indagati: tornano liberi - NOMI

      Secondo il giudice non vi erano i presupposti per gli arresti: «È passato molto tempo dai reati contestati e i riferimenti alla strage di Amendolara sono solo suggestioni»
      Alessia Truzzolillo
      Caporalato nella Sibaritide, il gip di Castrovillari non convalida il fermo per 10 indagati: tornano liberi\u00A0- NOMI\n
      Dopo il sisma

      Terremoto in Calabria, Tansi: «Il caldo non c’entra nulla. Possiamo però conoscere le faglie e mettere in sicurezza le case»

      Ieri una nuova scossa di magnitudo 3.7 nel Cosentino. Il geologo richiama la natura tettonica dell’evento e invita a concentrarsi sulla sicurezza del patrimonio edilizio
      Redazione Cronaca
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      Cronaca

      Salvatore Sproviero è stato ritrovato, sta bene. La famiglia ringrazia per la mobilitazione

      Dopo l’appello di parenti e amici e le tante segnalazioni, il 42enne si è fatto vivo presso il Commissariato di Capri. Sospiro di sollievo per il lieto fine
      Salvatore Sproviero è stato ritrovato, sta bene. La famiglia ringrazia per la mobilitazione\n
      L’inchiesta

      «La gallina dalle uova d'oro»: nella Sibaritide si truccava il Decreto Flussi per vendere visti d'ingresso a 10mila euro

      Il sistema fraudolento scoperto dalla Procura nella Piana di Sibari: aziende agricole fantasma, bilanci truccati dai commercialisti e "click day" pilotati dai patronati per far entrare clandestinamente centinaia di migranti. Credevano di trovare un lavoro ma piombavano nell’inferno dello sfruttamento
      Pablo Petrasso
      «La gallina dalle uova d'oro»: nella Sibaritide si truccava il Decreto Flussi per vendere visti d'ingresso a 10mila euro\n
      La scossa

      Terremoto in provincia di Cosenza: epicentro a Castiglione cosentino e magnitudo 3.7

      Il sindaco Salvatore Magarò: «Da un primo sopralluogo effettuato, non sembrano esserci danni a persone e cose»
      Redazione
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      L’inchiesta

      «Disse che ci avrebbe uccisi perché era mafioso»: la denuncia dei braccianti e i rapporti del clan col patronato di Cassano

      Nelle parole del pentito l’ipotesi sul sistema utilizzato per sistemare le carte: «I D’Elia per regolarizzare i braccianti». Secondo i magistrati della Dda intimidazioni e controllo richiamano il metodo della cosca Forastefano
      Alessia Truzzolillo
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      Controlli sul territorio

      Fuscaldo, nascondeva cinque involucri di cocaina: arrestato un trentacinquenne dalla Polizia

      Nell’auto trovati anche un coltello con lama di sette centimetri e 1.550 euro. L’uomo è ai domiciliari in attesa della direttissima
      Redazione
      Fuscaldo, nascondeva cinque involucri di cocaina: arrestato un trentacinquenne dalla Polizia\n
      In manette

      Bagnara, 17enne ferito a colpi d’arma da fuoco per uno sguardo di troppo: arrestati due coetanei per tentato omicidio

      Secondo gli investigatori, dopo una serie di litigi e una rissa, i due giovani avrebbero raggiunto nuovamente la vittima, colpendola con un coltello e sparandole alla testa. Entrambi sono stati trasferiti nell'Istituto penale per i minorenni di Catanzaro
      Redazione Cronaca
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      L’inchiesta

      Il caporalato nella Sibaritide e le pratiche false dei Caf. Il pentito: «Le mie aziende appartenevano alle cosche» - NOMI

      Due associazioni al centro dell’indagine della Dda di Catanzaro: coinvolti patronati, imprenditori per un totale di 66 indagati. Lo sfruttamento del lavoro dal 2019 ad oggi
      Alessia Truzzolillo
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      Cybercriminali

      Truffe su WhatsApp, rubano gli account e chiedono soldi ad amici e parenti: cresce l'allarme

      Sempre più segnalazioni di profili WhatsApp violati e messaggi inviati a nome di persone conosciute per ottenere bonifici o pagamenti urgenti. L'invito è a verificare sempre le richieste con una telefonata e a non condividere mai codici o password
      Matteo Lauria
      Truffe su WhatsApp, rubano gli account e chiedono soldi ad amici e parenti: cresce l'allarme\n
      il provvedimento

      Scalea, gestione illecita di rifiuti. Denunciato un gommista

      I Carabinieri Forestale e la Guardia Costiera hanno riscontrato irregolarita’ all’interno dell’attività commerciale dove è stato realizzato anche un manufatto abusivo
      Redazione
      Scalea, gestione illecita di rifiuti. Denunciato un gommista\n
      l’appello

      Cosenza, perse le tracce del 42enne Salvatore Sproviero. Le info per contattare la famiglia

      E’ uscito dalla sua abitazione nella zona di Piazza Europa, nel capoluogo bruzio, intorno alle ore 13 di ieri. Da quel momento non ha fatto rientro a casa e i familiari non hanno più avuto sue notizie. 
      Redazione
      Cosenza, perse le tracce del 42enne Salvatore Sproviero. Le info per contattare la famiglia\n
      beccati

      San Lucido, sventata la truffa del "finto carabiniere": due arresti

      I malviventi sono stati individuati e fermati grazie alla pronta reazione della vittima e al blitz dei militari dell'Arma che hanno sventato il pericolo
      redazione
      San Lucido, sventata la truffa del \"finto carabiniere\": due arresti\n
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      Forte terremoto in provincia di Cosenza: epicentro a Castiglione Cosentino

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      Scuola al via per 8 milioni di studenti. Prima campanella a Bolzano mentre in Calabria si torna in classe il 15 settembre

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