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      Home page>Cronaca>«Francesco Casella era a...

      «Francesco Casella era amico degli "amici", ma non faceva parte di clan», parola di Pellicori

      Nel controesame, il collaboratore di giustizia ha risposto alle domande dei difensori e del presidente del collegio sulla posizione di uno degli imputati del processo Reset
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:53
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      «Francesco Casella era amico degli "amici", ma non faceva parte di clan», parola di Pellicori

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      Doveva essere una giornata piena di esami testimoniali ma la prima udienza del processo ordinario di Reset è terminata in realtà intorno all’ora di pranzo. La Dda di Catanzaro, rappresentata dal pubblico ministero Corrado Cubellotti, aveva citato i collaboratori di giustizia Nicola Femia, Roberto Calabrese Violetta e Angelo Colosso. In più, c’era da terminare il controesame del pentito Luca Pellicori, ex sodale del gruppo capeggiato da Marco Perna. Assenti Calabrese Violetta e Colosso.

      Tuttavia, il pm ha chiesto e ottenuto l’acquisizione del verbale di Nicola Femia, il quale ha risposto soltanto a due domande difensive. Poi chiusura odierna con Pellicori. E nel mezzo le dichiarazioni degli imputati di adesione all’astensione annunciata dalla Camera Penale di Cosenza. In virtù di ciò, il processo è stato rinviato al mese di ottobre.

      Le brevi dichiarazioni di Nicola Femia

      Il collaboratore di giustizia reggino, Nicola Femia ha spiegato all’avvocato Mario Ossequio, difensore di Andrea Reda, che ha intrapreso il percorso con la giustizia da ottobre del 2016. «Ma ero già detenuto da gennaio 2013 fino a tutt’oggi». Il penalista Pasquale Naccarato, difensore del poliziotto Silvio Orlando, ha chiesto al pentito se conoscesse il suo assistito: «Non lo conosco», ha risposto. Domande finalizzate a far emergere le presunte incongruenze dell’impianto accusatorio, quello dedicato al “Gaming“, rispetto alle posizioni dei due imputati.

      Il controesame di Pellicori su Romano e Francesco Casella

      Infine, le dichiarazioni di Luca Pellicori. Il controesame è stato ripreso dall’avvocato Natale Occhiuto, sostituto processuale dell’avvocato Antonio Quintieri per la posizione di Denny Romano. «Con Riccardo Gaglianese un tempo erano amici, poi hanno avuto problemi per motivi sentimentali. Romano in quel momento era con gli Abbruzzese. A Gaglianese, sempre in quel periodo, fu incendiata l’auto e io dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza riconducibili a un esercizio commerciale gestito da un mio amico, vidi che a compiere l’atto intimidatorio fu proprio Romano, perché lo riconobbi.

      In seguito, secondo quanto dichiarato dall’ex “contabile” del gruppo di Marco Perna, Denny Romano sarebbe stato pestato dagli “zingari“, tra cui da Maurizio Rango, poiché mando a fare un’azione punitiva a Serra Spiga per un presunto conto in sospeso che aveva sempre con Gaglianese. «I soggetti inviati da Romano esplosero vari colpi di pistola, ma per fortuna non successe nulla di grave. In quel campetto – ha ricordato il pentito – quel giorno c’erano anche dei bambini».

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      Sempre Pellicori, ha risposto alle domande poste dall’avvocato Vincenzo Gugliemo Belvedere, difensore di Francesco Casella. «Lo conosco da quando ero ragazzo, è sempre stato amico degli “amici”. Ricordo che aveva un’autodemolizione ed era titolare di un ristorante nel centro storico dove festeggiai alcune ricorrenze familiari». Sull’argomento, è intervenuta anche il presidente del collegio giudicante Carmen Ciarcia. Il pentito, in questo caso, ha ribadito che Casella conosceva alcuni soggetti del mondo criminale cosentino «ma non faceva parte di alcun clan, almeno che sappia io fino al 2017»., aggiungendo che «se mi serviva un favore, tipo rottamare l’auto o un pezzo di ricambio andavo da lui», ha detto Pellicori.

      Anche la penalista Laura Gaetano ha sottoposto a controesame il collaboratore di giustizia, parlando della posizione di Rosanna Garofalo e Francesco Patitucci, nella parte in cui all’inizio del Duemila i due andarono a vivere insieme. Questa situazione creò tensione all’interno dei clan di Cosenza. Nella prossima udienza saranno sentiti Vincenzo De Rose e Carmine Cristini.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Giuseppe Belcastro)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Saverio Spadafora e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Ivan Trinni (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Mario Trinni (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Spataro)
      • Danilo Turboli (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Francesco Veltri (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Alessandro Bavaro)
      • Massimo Volpentesta (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne)
      • Sandro Vomero (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Antonio Quintieri)
      • Cristian Vozza (difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari e Filippo Cinnante)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      A Montalto l'unico ristorante libanese del Sud: Jamil Fayad racconta Il Cedro
      Società

      DANIEL CUNDARI PRESENTA IL ROGLIANO GREEN FEST

      19 maggio 2026
      Ore 10:36
      DANIEL CUNDARI PRESENTA IL ROGLIANO GREEN FEST
      Società

      MetaCometa e l’istituto dell’affido

      Costa: «Si dà amore senza ricevere nulla in cambio »

      21 maggio 2026
      Ore 13:21
      MetaCometa e l’istituto dell’affido
      Società

      Dario Brunori canta al Mariano Santo

      21 maggio 2026
      Ore 10:21
      Dario Brunori canta al Mariano Santo
      Giustizia amministrativa

      Cassano, il Tar conferma l’elezione di Sara Russo e respinge il ricorso di Falbo

      La candidata di «Per Amore di Cassano» resta consigliere comunale: ecco le motivazioni
      Antonio Alizzi
      Cassano, il Tar conferma l’elezione di Sara Russo e respinge il ricorso di Falbo\n
      Fase esecutiva

      San Giovanni in Fiore, per Spina Iaconis niente continuazione tra estorsione e reati mafiosi

      La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso: per i giudici manca la prova di un unico disegno criminoso
      Antonio Alizzi
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      MINORE ABBANDONATA

      Lascia la figlia di 11 anni davanti alla caserma dei carabinieri: choc ad Amantea

      La bambina, visibilmente scossa, è stata soccorsa dai militari e trasferita all’ospedale di Cetraro. Indagini in corso sulla situazione familiare
      Redazione
      Lascia la figlia di 11 anni davanti alla caserma dei carabinieri: choc ad Amantea\n
      Incidente nel Cosentino

      Paura sulla Statale 18, auto si ribalta tra Scalea e San Nicola Arcella: ferito il conducente

      Il sinistro è avvenuto all’altezza della cosiddetta “curva dei cinque minuti”. Nonostante la violenza dell’impatto e il forte spavento, l’uomo non avrebbe riportato ferite gravi e dunque, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita
      Francesca Lagatta
      Paura sulla Statale 18, auto si ribalta tra Scalea e San Nicola Arcella: ferito il conducente\n
      Sanità giudiziaria

      Non morì per il Covid, il Tribunale di Cosenza condanna l’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano: risarcimento milionario

      La sentenza civile riconosce il ruolo delle infezioni nosocomiali nel decesso di un paziente: la vicenda è stata raccontata dal Corriere della Sera
      Redazione
      Non morì per il Covid, il Tribunale di Cosenza condanna l’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano: risarcimento milionario\n
      L’aggressione

      Accoltellato al collo e alla spalla il pilota all’aeroporto di Lamezia Terme: non è in pericolo di vita

      Fortunatamente i fendenti non hanno colpito parti vitali. È caccia all’aggressore. Si tratterebbe di un cittadino straniero
      L.C.
      Accoltellato al collo e alla spalla il pilota all’aeroporto di Lamezia Terme: non è in pericolo di vita\n
      In codice rosso

      Pilota canadair accoltellato davanti all’aeroporto di Lamezia, è grave: caccia all’aggressore

      L'autore del gesto sarebbe arrivato allo scalo a bordo di un'auto e poi avrebbe ferito con un coltello l’uomo colpendolo al collo
      Redazione Cronaca
      Pilota canadair accoltellato davanti all’aeroporto di Lamezia, è grave:\u00A0caccia all’aggressore\n
      La sentenza

      Infortunio sul lavoro a Cosenza, assolti due imputati

      Infortunio sul lavoro a Cosenza, assolti in fase predibattimentale i vertici della società edile coinvolta. Leggi i dettagli della sentenza sul sito di Cosenza Channel.
      Redazione
      Infortunio sul lavoro a Cosenza, assolti due imputati
      Processo di secondo grado

      Reset, Michele Rende lascia il carcere dopo quasi quattro anni: disposti i domiciliari

      La Corte d’Appello di Catanzaro accoglie l’istanza dei difensori Cribari e Mazzocchi: misura cautelare meno afflittiva
      Antonio Alizzi
      Reset, Michele Rende lascia il carcere dopo quasi quattro anni: disposti i domiciliari\n
      operazione baia bianca

      Ninna nanna criminale: «Prendi il giubbino sotto la culla», ma per gli inquirenti era la cocaina

      Dalle intercettazioni dell’ultimo blitz della Dda nella Riviera dei Cedri emerge un quadro inquietante La donna teme una perquisizione domiciliare e la sua preoccupazione è una: «Non sia mai chiamano gli assistenti sociali»
      Redazione Cronaca
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      La decisione

      Riprendeva i vicini con il cellulare, assolta un’anziana di Aprigliano: "Il fatto non sussiste”

      Il Tribunale di Cosenza ha assolto una quasi ottantenne accusata di violazione aggravata e continuata della privacy dei vicini di casa
      Alessia Principe
      Riprendeva i vicini con il cellulare, assolta un’anziana di Aprigliano: \"Il fatto non sussiste”\n\n\n
      Sviluppi investigativi

      Assalto al bancomat nella Valle del Savuto, il Ris di Messina a caccia del Dna di Josef Nicoletto

      La Procura di Cosenza ha disposto accertamenti sull’Alfa Romeo Stelvio utilizzata a Santo Stefano di Rogliano dalla cosiddetta “banda della marmotta”
      Antonio Alizzi
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      La decisione

      Gioco online nei bar, la Corte tributaria annulla accertamento da 51mila euro

      La Cgt Calabria accoglie il ricorso del titolare di un bar: decisiva la mancanza di prova sull’idoneità del terminale al gioco con vincite in denaro
      Redazione
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      Operazione Baia blanca

      «A tua mamma la schiatto in corpo»: le minacce della “Rosy Abate” del Tirreno cosentino nelle intercettazioni della Dda

      Gli investigatori ricostruiscono un vasto traffico di cocaina gestito con linguaggio criptico e ruoli ben definiti. Al vertice, secondo l’accusa, la 26enne Maria Grazia Cortese. Ecco il linguaggio in codice per parlare della droga
      Redazione Cronaca
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      Primo grado

      Riprese i vicini di casa con il telefonino, assolta ottantenne ad Aprigliano

      Il Tribunale di Cosenza accoglie la linea difensiva dell’avvocato Pierluigi Pugliese e assolve l’imputata dall’accusa di violazione della riservatezza
      Redazione
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      Alta tensione

      Israele spara sulla Flotilla, fra i catturati dall’Idf anche l’attivista calabrese Beatrice Lio

      Le milizie di Tel-Aviv hanno intercettato illegalmente le navi in acque internazionali dopo aver sparato contro le imbarcazioni con proiettili di gomma. Fra gli equipaggi sequestrati anche quello della nave su cui viaggiava la giovane originaria del Tirreno cosentino
      Francesco La Luna
      Israele spara sulla Flotilla, fra i catturati dall’Idf anche l’attivista calabrese\u00A0Beatrice Lio\n
      UNA PRESUNTA RETE CRIMINALE

      Operazione “Baia Bianca”, i nomi dei 27 indagati nell’inchiesta antidroga della Dda di Catanzaro

      Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, diversi reati, tra cui associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, introduzione clandestina di smartphone e schede sim nel carcere di Paola. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna
      Francesca Lagatta
      Operazione “Baia Bianca”, i nomi dei 27 indagati nell’inchiesta antidroga della Dda\u00A0di Catanzaro\n
      Narcotraffico

      Recovery, Lamanna: «A Cosenza c’era il “Sistema” ma tutti o quasi facevano “sottobanco”»

      In aula il collaboratore di giustizia ha reso dichiarazioni sulla gestione del traffico di droga nella città dei bruzi. Nessuna domanda in controesame
      Antonio Alizzi
      Recovery, Lamanna: «A Cosenza c’era il “Sistema” ma tutti o quasi facevano “sottobanco”»\n
      Lo stop

      Comunali, tra i 28 impresentabili ci sono anche due aspiranti sindaci di Tropea e una candidata al Consiglio comunale di Reggio – NOMI

      Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico nell’elenco reso nota dalla presidente della commissione parlamentare Chiara Colosimo. Assieme a loro due ex assessori del Comune sciolto. In riva allo Stretto la scure cala su una candidata del Pd
      Redazione Cronaca
      Comunali, tra i\u00A028 impresentabili ci sono anche due aspiranti sindaci\u00A0di Tropea e una candidata al Consiglio comunale di Reggio –\u00A0NOMI\n
      FIUMI DI DROGA

      Operazione “Baia Bianca” nell’alto Tirreno cosentino: c’è anche “Rosy Abate”, figura di vertice femminile

      Secondo le investigazioni, durate quasi due anni, vi sarebbe l’esistenza di un “welfare criminale” e la presunta capacità dei vertici del gruppo di continuare a impartire ordini anche dal carcere, attraverso l’introduzione clandestina di smartphone nella casa circondariale di Paola
      Francesca Lagatta
      Operazione “Baia Bianca” nell’alto Tirreno cosentino: c’è anche “Rosy Abate”, figura di vertice femminile\n
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      Maxi operazione “Baia Bianca” antidroga sull’Alto Tirreno cosentino: numerosi arresti

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