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      Home page>Cronaca>Processo Reset, dopo i r...

      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

      Esame testimoniale di un ufficiale di polizia giudiziaria in forza alla Squadra Mobile di Cosenza. Rigettati i legittimi impedimenti presentati da alcuni avvocati
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:55
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      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

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      Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia continuano ad essere al centro del processo Reset, l’inchiesta della Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta di Cosenza e dintorni. Le testimonianze di figure come Celestino Abbruzzese, Anna Palmieri, Franco Bruzzese e Daniele Lamanna sono state analizzate dalla Squadra Mobile di Cosenza, con riscontri emersi nella fase delle indagini preliminari.

      La sparatoria del 2018 e l’intestazione della moto

      Una delle vicende più significative riguarda una sparatoria avvenuta nel 2018 presso un tabacchino e un panificio. Celestino Abbruzzese ha identificato come responsabile Denny Romano, accompagnato da Sandro Maestro su una moto intestata a Marco Abbruzzese. Il riscontro secondo il teste di pg, è rappresentato dal fatto che in quel periodo “Lo Struzzo“, era in possesso di una moto di grossa cilindrata che il giorno dopo sarebbe stata ceduta a un’altra persona.

      Processo Reset, il “sottobanco” di cocaina

      Un altro elemento di riscontro rispetto alle propalazioni dei pentiti sarebbe il “sottobanco” di cocaina. Celestino Abbruzzese avrebbe effettuato un pagamento di 3.500 euro per rimediare allo “sgarro” di Antonello Vetere. Somma di denaro che, secondo quanto dichiarato dal testimone qualificato, sarebbe finita nelle tasche di Michele Di Puppo e Francesco Patitucci, una cifra derivante dalla vendita di un’auto e in parte consegnata a Rosanna Garofalo. I soldi sarebbero stati consegnati alla titolare di un negozio di dolci, ex moglie di Patitucci, e la vendita del veicolo coinvolgerebbe Marco Polillo, proprietario di una concessionaria a Bisignano.

      Summit mafiosi e la “reggenza” del clan degli zingari

      Franco Bruzzese, a dire del teste, ha fornito dettagli sui summit mafiosi, come quello del 2011 a Rende, vicino allo stadio Lorenzon, dove boss e latitanti si incontrarono in libertà. Un altro incontro significativo è stato collegato all’omicidio di Luca Bruni.

      Inoltre, la “reggenza” del clan degli “zingari“, dopo gli arresti di “Nuova Famiglia“, sarebbe stata affidata a Cosimo Bevilacqua, detto “il Corvo”, a fine anno del 2014 ai domiciliari per “Timpone Rosso” e arrestato nel maggio del 2015 nell’operazione Doomsday.

      Sempre Bruzzese avrebbe riferito sulle attività illecite poste in danno di Francesco De Cicco, oggi assessore comunale di Cosenza, su mandato di Maurizio Rango. Il riscontro sarebbe che di questo fatto se ne sarebbe parlato in carcere, vista la presenza a Cosenza in quel momento di detenuti del calibro di Umberto Di Puppo, Salvatore Ariello, Roberto Porcaro e Franco Bruzzese, mentre Mario Renato Piromallo si trovava ai domiciliari.

      Il ruolo di Daniele Lamanna

      Daniele Lamanna ha offerto spunti sull’operatività dei clan del Tirreno cosentino, contribuendo alle inchieste antimafia. Le sue comunicazioni del 2012 con Patitucci, avvenute dopo la scarcerazione di Lamanna nel dicembre 2011, rappresentano un elemento chiave per ricostruire la gerarchia dei clan, in relazione soprattutto all’omicidio di Luca Bruni. Daniele Lamanna esce di carcere il 6 dicembre 2011 e Patitucci vi entra il giorno prima. Per il teste questo sarebbe il riscontro rispetto alle parole del pentito nella parte in cui affermava di aver parlato nell’istituto penitenziario di Cosenza del delitto da eseguire nei confronti dell’ultimo boss della famiglia “Bella bella”.

      Durante l’esame, il teste ha parlato anche del presunto gruppo dei Presta di Roggiano Gravina, oggetto di controesame.

      Processo Reset, il controesame

      L’avvocato Giulio Tarsitano, difensore d’ufficio di Denny Romano, ha sottolineato la mancanza di prove dirette sull’uso della moto, limitandosi ad evidenziare che il teste oltre a verificare a chi fosse intestata la moto non ha fatto altro. La penalista Amelia Ferrari ha invece precisato i periodi di detenzione di Adolfo D’Ambrosio, evidenziando discrepanze temporali. Quella più evidente, rispetto alla data di scarcerazione pronunciata dall’ispettore di polizia, riguarda la continuità carceraria di D’Ambrosio dal 2013 al 2016 per l’operazione Vulpes, trascorsa tra le altre cose al 41 bis.

      L’avvocato Maria Rosa Bugliari ha segnalato differenze tra le dichiarazioni dei pentiti e quanto riportato nelle informative, mentre l’avvocato Franco Locco, interrogando il teste sul sospetto gruppo Presta operante a Tarsia, ha fatto emergere che Antonio e Giuseppe Presta non sono mai stati condannati per associazione mafiosa.

      Nella prossima udienza saranno sentiti altri due testi di polizia giudiziaria e saranno convocate almeno quindici parti offese. Nel frattempo, il presidente Ciarcia prima di entrare nel vivo del dibattimento odierno ha rigettato le istanze di legittimo impedimento presentate dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Cristian Cristiano, ma non ha segnato come assenti gli imputati Francesco Casella e Giovanni Drago, i quali erano in contemporanea presenti nel processo d’appello di Testa di Serpente, svoltosi dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Mille studenti in piazza a Cosenza, anche una mamma tra i ragazzi: «La famiglia non basta, i nostri figli non hanno riferimenti»

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      Droga e telefoni nel carcere di Cosenza: 36 indagati. Agente della Penitenziaria accusato di corruzione | NOMI

      Secondo la Procura, l'assistente capo addetto alle videochiamate avrebbe accettato hashish, droga e un orologio in cambio di favori ai detenuti. Contestato anche l'uso illecito di cellulari a decine di reclusi
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      Il verdetto

      Omicidio Pasquale Aquino, tre condanne: trent’anni di carcere a Le Pera

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      La dichiarazione

      Reset, Pino Munno dopo l’assoluzione: «Si chiude un capitolo buio»

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      Ore 15:15
      Il metodo WRW e la centralità dello studente
      Cronaca

      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco

      21 ottobre 2026
      Ore 06:52
      SS 107, allagato un tratto di strada. Intervengono i Vigili del Fuoco
      Società

      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO

      I ragazzi spiegano le ragioni della protesta contro l’aumento dei prezzi e le scelte del Governo. «Non abbiamo saltato la scuola: siamo qui perché vogliamo un cambiamento»

      22 ottobre 2026
      Ore 13:41
      «Il carovita ci sta ammazzando»: le voci degli studenti in piazza a Cosenza | VIDEO
      Società

      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci

      22 ottobre 2026
      Ore 09:22
      A Cosenza corteo studentesco, cori contro Meloni e Vannacci
      sani e salvi

      Sila, due cacciatori si perdono sul Monte Giordanello: ritrovati dal Soccorso Alpino

      I due uomini, di 59 e 72 anni e originari della provincia di Cosenza, avevano perso l’orientamento durante una battuta di caccia. Individuati sul sentiero CAI 403, sono stati riaccompagnati a Camigliatello Silano
      Redazione
      Sila, due cacciatori si perdono sul Monte Giordanello: ritrovati dal Soccorso Alpino\n
      Caos al presidio

      Sciopero dei Tir, manifestante investito nel Cosentino: indaga la polizia

      L’episodio è avvenuto ieri sera a Montalto Uffugo: l’uomo ha riportato ferite a una mano e lievi contusioni. Soccorso dai sanitari del 118 si è recato in ospedale per le cure del caso
      Redazione Cronaca
      Sciopero dei Tir, manifestante investito nel Cosentino: indaga la polizia\n
      Fronte aperto

      Sciopero dei Tir finito, gli agricoltori vanno avanti: «I presidi continuano, i delusi vengano con noi». E il gasolio arriva a 2,4 euro 

      L’annuncio di Matteo Talarico (Mta) dopo lo sblocco deciso da Fedralog invita i trasportatori a protestare pacificamente a Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano e Spezzano: «Avanti tutta»
      Redazione Cronaca
      Sciopero dei Tir finito, gli agricoltori vanno avanti: «I presidi continuano, i delusi vengano con noi». E il gasolio arriva a 2,4 euro\u00A0\n
      Mobilitazione sospesa

      Revocato lo sciopero dei Tir, decisione in serata dopo sei giorni di blocchi: «Ora risposte o il 27 ripartiremo con più forza»

      La scelta è maturata in serata, a seguito di un confronto convocato nel presidio di Lamezia Terme da Fedralog. Si è deciso per lo scioglimento dei presidi, per domani è atteso un Cdm che dovrà adottare misure urgenti per il settore dei trasporti e agricoltura
      Luana Costa
      Revocato lo sciopero dei Tir,\u00A0decisione in serata dopo sei giorni di blocchi:\u00A0«Ora risposte o il 27 ripartiremo con più forza»\n
      La requisitoria

      Inchiesta Glicine-Acheronte, invocate 96 condanne e 4 assoluzioni: chiesti 21 anni per Sculco e 6 per Oliverio - NOMI

      Il pm Alessandro Rho ha richiesto anche una condanna a 4 anni e 6 mesi per l'ex vice presidente calabrese Nicola Adamo, e per l’ex consigliere Sebi Romeo. Cinque anni invocati per Flora Sculco, 3 anni e 6 mesi per Domenico Pallaria
      Alessia Truzzolillo
      Inchiesta Glicine-Acheronte, invocate 96 condanne e 4 assoluzioni: chiesti 21 anni per Sculco e 6 per Oliverio - NOMI\n
      Primo grado

      Omicidio Aquino, concluse le discussioni delle difese: «Cufone non è attendibile». Domani la sentenza a Cosenza

      Quasi nove ore di udienza davanti alla Corte d’Assise presieduta dal presidente Lucente. Contestate l’attendibilità del (presunto) collaboratore poi deceduto e la ricostruzione degli spostamenti degli imputati
      Antonio Alizzi
      Omicidio Aquino, concluse le discussioni delle difese: «Cufone non è attendibile». Domani la sentenza a Cosenza
      Appello alla prefettura

      Calabria, supermercati Coop con gli scaffali vuoti: «Rifornimenti bloccati, tagliano le gomme ai camion nei blocchi illegali»

      L’allarme di Gino Noto, ad di Az spa: ortofrutta e pescheria scarseggiano, con i tir bloccati nei presidi. «Se la situazione non finisce subito ci saranno seri problemi». Chiesto un intervento per ripristinare le consegne
      Redazione Cronaca
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      Continui disagi

      Belvedere Marittimo, scuole chiuse il 22 e 23 ottobre per i disagi nei trasporti

      Il sindaco Vincenzo Cascini ha disposto la sospensione delle attività in tutti gli istituti dopo le segnalazioni di dirigenti e famiglie
      Redazione
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      L’inchiesta distrettuale

      Pedopornografia online, oltre 800 video sequestrati: domiciliari per un uomo di Corigliano Rossano

      L’indagine coordinata dalla Procura di Catanzaro è partita dal monitoraggio delle piattaforme di messaggistica. Vietato l’uso di strumenti di comunicazione
      Redazione
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      Controlli nel Rossanese

      Corigliano-Rossano, pistola con matricola punzonata e munizioni in casa: arrestato un 45enne

      L’arma semiautomatica sarà sottoposta ad accertamenti balistici. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Castrovillari
      Redazione
      Corigliano-Rossano, pistola con matricola punzonata e munizioni in casa: arrestato un 45enne\n
      Il caso

      San Giovanni in Fiore, la denuncia del giornalista Francesco Oliverio: «Aggredito dal sindaco Barile»

      Il collega riferisce di epiteti irriferibile e un tentativo di aggressione fisica: «Non riferisco i fatti per paura ma perché ho una dignità». La solidarietà dell’editore del network LaC Domenico Maduli
      Redazione Cronaca
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      colpo di scena

      Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI

      Errore procedurale della pubblica accusa rilevato dalla Corte d’Appello di Catanzaro: i reclami erano stati presentati solo in forma cartacea
      Antonio Alizzi
      Clamoroso al processo Reset, bocciati i ricorsi della Dda: Manna e altri imputati già assolti | I NOMI
      L’inchiesta

      Catanzaro, aste giudiziarie pilotate e truffe sui fondi Ue, la Dda chiude le indagini su 51 persone - NOMI

      Nel mirino un presunto sistema con base operativa a Caraffa di Catanzaro, tra accordi per condizionare le vendite immobiliari, intestazioni fittizie e riciclaggio. Contestate anche agevolazioni a storiche famiglie di ’ndrangheta
      Alessia Truzzolillo
      Catanzaro, aste giudiziarie pilotate e truffe sui fondi Ue, la Dda chiude le indagini su 51 persone - NOMI\n
      misure cautelari

      Mendicino, tentato omicidio. Due persone finiscono agli arresti domiciliari

      Operazione della Squadra Mobile di Cosenza: ricostruita la violenta faida e il blitz punitivo scaturiti da una rissa nella movida ad aprile 2025
      Redazione
      Mendicino, tentato omicidio. Due persone finiscono agli arresti domiciliari\n
      Le ripercussioni

      Caro carburanti, in Calabria è (anche) emergenza rifiuti: raccolta a rischio in diversi comuni

      Dalla sospensione del servizio a Praia a Mare e San Nicola Arcella alle criticità di Catanzaro, Lamezia Terme, Crotone e di alcuni comuni del Vibonese. Ad Acri, questa mattina, la raccolta è stata regolare, ma resta l’incognita sui prossimi giorni
      Francesco Roberto Spina
      Caro carburanti, in Calabria è (anche) emergenza rifiuti: raccolta a rischio\u00A0in diversi comuni\n
      Parco del Pollino

      Papasidero, sorpreso ad abbandonare e bruciare rifiuti nel Parco: denunciato un uomo

      L’area di località Tremoli era monitorata da tempo per ripetuti abbandoni. I militari hanno individuato un uomo mentre depositava sacchi di rifiuti e li incendiava. Rinvenuti plastica, secchi di vernice e bancali in legno
      Redazione
      Papasidero, sorpreso ad abbandonare e bruciare rifiuti nel Parco: denunciato un uomo\n
      Inchiesta a Milano

      La banca occulta di ’ndrangheta, camorra e mafia foggiana, 30 arresti: riciclaggio con le criptovalute e 21 milioni sequestrati

      Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Italia, Spagna e Svizzera: contestati oltre 110 milioni di euro di fatture false e un riciclaggio internazionale da 68 milioni. Ai domiciliari anche l’autista dell’ufficio Gip di Milano accusato di accessi abusivi e rivelazione di segreto. Coinvolto un avvocato
      P. P. P.
      La banca occulta\u00A0di ’ndrangheta, camorra e mafia foggiana,\u00A030 arresti: riciclaggio con le criptovalute e 21 milioni sequestrati\n
      maltempo

      Strada allagata e detriti sulla carreggiata, chiuso un tratto della SS 107 | VIDEO

      Gli automobilisti sono stati soccorsi dalle squadre dei Vigili del Fuoco. La strada statale è attualmente chiusa al traffico
      Redazione
      Strada allagata e detriti sulla carreggiata, chiuso un tratto della SS 107\u00A0| VIDEO\n
      anonima incendi

      Corigliano Rossano, due auto in fiamme nella notte: colpiti un avvocato e una guardia giurata

      Una Range Rover e una Volkswagen Golf distrutte dalle fiamme tra Schiavonea e lo Scalo di Corigliano. Entrambi i proprietari avevano già subito episodi analoghi. Si fa strada l'ipotesi dolosa, mentre i carabinieri cercano elementi utili alle indagini
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, due auto in fiamme nella notte: colpiti un avvocato e una guardia giurata\n
      Le motivazioni

      ‘Ndrangheta a Cosenza, la Cassazione annulla il ricalcolo della pena per Roberto Pagano: nuovo giudizio a Catanzaro

      Accolto il ricorso della Procura: non motivato l’aumento di un anno per ciascuno dei due omicidi riuniti in continuazione
      Antonio Alizzi
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      Unical, malore improvviso di un docente: saltano le sedute di laurea

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