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      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

      Esame testimoniale di un ufficiale di polizia giudiziaria in forza alla Squadra Mobile di Cosenza. Rigettati i legittimi impedimenti presentati da alcuni avvocati
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:55
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      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

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      Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia continuano ad essere al centro del processo Reset, l’inchiesta della Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta di Cosenza e dintorni. Le testimonianze di figure come Celestino Abbruzzese, Anna Palmieri, Franco Bruzzese e Daniele Lamanna sono state analizzate dalla Squadra Mobile di Cosenza, con riscontri emersi nella fase delle indagini preliminari.

      La sparatoria del 2018 e l’intestazione della moto

      Una delle vicende più significative riguarda una sparatoria avvenuta nel 2018 presso un tabacchino e un panificio. Celestino Abbruzzese ha identificato come responsabile Denny Romano, accompagnato da Sandro Maestro su una moto intestata a Marco Abbruzzese. Il riscontro secondo il teste di pg, è rappresentato dal fatto che in quel periodo “Lo Struzzo“, era in possesso di una moto di grossa cilindrata che il giorno dopo sarebbe stata ceduta a un’altra persona.

      Processo Reset, il “sottobanco” di cocaina

      Un altro elemento di riscontro rispetto alle propalazioni dei pentiti sarebbe il “sottobanco” di cocaina. Celestino Abbruzzese avrebbe effettuato un pagamento di 3.500 euro per rimediare allo “sgarro” di Antonello Vetere. Somma di denaro che, secondo quanto dichiarato dal testimone qualificato, sarebbe finita nelle tasche di Michele Di Puppo e Francesco Patitucci, una cifra derivante dalla vendita di un’auto e in parte consegnata a Rosanna Garofalo. I soldi sarebbero stati consegnati alla titolare di un negozio di dolci, ex moglie di Patitucci, e la vendita del veicolo coinvolgerebbe Marco Polillo, proprietario di una concessionaria a Bisignano.

      Summit mafiosi e la “reggenza” del clan degli zingari

      Franco Bruzzese, a dire del teste, ha fornito dettagli sui summit mafiosi, come quello del 2011 a Rende, vicino allo stadio Lorenzon, dove boss e latitanti si incontrarono in libertà. Un altro incontro significativo è stato collegato all’omicidio di Luca Bruni.

      Inoltre, la “reggenza” del clan degli “zingari“, dopo gli arresti di “Nuova Famiglia“, sarebbe stata affidata a Cosimo Bevilacqua, detto “il Corvo”, a fine anno del 2014 ai domiciliari per “Timpone Rosso” e arrestato nel maggio del 2015 nell’operazione Doomsday.

      Sempre Bruzzese avrebbe riferito sulle attività illecite poste in danno di Francesco De Cicco, oggi assessore comunale di Cosenza, su mandato di Maurizio Rango. Il riscontro sarebbe che di questo fatto se ne sarebbe parlato in carcere, vista la presenza a Cosenza in quel momento di detenuti del calibro di Umberto Di Puppo, Salvatore Ariello, Roberto Porcaro e Franco Bruzzese, mentre Mario Renato Piromallo si trovava ai domiciliari.

      Il ruolo di Daniele Lamanna

      Daniele Lamanna ha offerto spunti sull’operatività dei clan del Tirreno cosentino, contribuendo alle inchieste antimafia. Le sue comunicazioni del 2012 con Patitucci, avvenute dopo la scarcerazione di Lamanna nel dicembre 2011, rappresentano un elemento chiave per ricostruire la gerarchia dei clan, in relazione soprattutto all’omicidio di Luca Bruni. Daniele Lamanna esce di carcere il 6 dicembre 2011 e Patitucci vi entra il giorno prima. Per il teste questo sarebbe il riscontro rispetto alle parole del pentito nella parte in cui affermava di aver parlato nell’istituto penitenziario di Cosenza del delitto da eseguire nei confronti dell’ultimo boss della famiglia “Bella bella”.

      Durante l’esame, il teste ha parlato anche del presunto gruppo dei Presta di Roggiano Gravina, oggetto di controesame.

      Processo Reset, il controesame

      L’avvocato Giulio Tarsitano, difensore d’ufficio di Denny Romano, ha sottolineato la mancanza di prove dirette sull’uso della moto, limitandosi ad evidenziare che il teste oltre a verificare a chi fosse intestata la moto non ha fatto altro. La penalista Amelia Ferrari ha invece precisato i periodi di detenzione di Adolfo D’Ambrosio, evidenziando discrepanze temporali. Quella più evidente, rispetto alla data di scarcerazione pronunciata dall’ispettore di polizia, riguarda la continuità carceraria di D’Ambrosio dal 2013 al 2016 per l’operazione Vulpes, trascorsa tra le altre cose al 41 bis.

      L’avvocato Maria Rosa Bugliari ha segnalato differenze tra le dichiarazioni dei pentiti e quanto riportato nelle informative, mentre l’avvocato Franco Locco, interrogando il teste sul sospetto gruppo Presta operante a Tarsia, ha fatto emergere che Antonio e Giuseppe Presta non sono mai stati condannati per associazione mafiosa.

      Nella prossima udienza saranno sentiti altri due testi di polizia giudiziaria e saranno convocate almeno quindici parti offese. Nel frattempo, il presidente Ciarcia prima di entrare nel vivo del dibattimento odierno ha rigettato le istanze di legittimo impedimento presentate dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Cristian Cristiano, ma non ha segnato come assenti gli imputati Francesco Casella e Giovanni Drago, i quali erano in contemporanea presenti nel processo d’appello di Testa di Serpente, svoltosi dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Ore 10:00
      Rende, presunto piromane beccato da un drone
      Ambiente

      A2, Green Island a Lattarico: ricariche e ambulanza

      Sulla A2 apre la Green Island di Lattarico con ricariche elettriche ad alta potenza e presidio sanitario tra Cosenza e Castrovillari. Scopri i servizi.

      7 agosto 2026
      Ore 13:00
      A2, Green Island a Lattarico: ricariche e ambulanza
      Comunità nel dolore

      Fuscaldo piange Antonio Perrotta, il sindaco proclama il lutto cittadino per i funerali

      Il sindaco Giacomo Middea chiede di annullare gli eventi previsti oggi: bandiere a mezz’asta e attività commerciali chiuse durante le esequie
      Redazione
      Fuscaldo piange Antonio Perrotta, il sindaco proclama il lutto cittadino per i funerali\n
      La precisazione ufficiale

      Morte di Antonio Perrotta, la discoteca Il Castello: «Nessuna violenza nel locale o piazzale»

      Il giovane non lavorava per la struttura. I gestori consegnano agli inquirenti i filmati interni e perimetrali e si dichiarano estranei ai fatti
      Redazione
      Morte di Antonio Perrotta, la discoteca Il Castello: «Nessuna violenza nel locale o piazzale»\n
      Diverbio da chiarire

      Guardia Piemontese, lite per un parcheggio: uomo cade e finisce in ospedale

      Secondo la versione di una parente, il proprietario dell’area sarebbe stato spinto durante un confronto con un diciannovenne. Dinamica da verificare
      Redazione
      Guardia Piemontese, lite per un parcheggio: uomo cade e finisce in ospedale\n
      Comunità sotto shock

      Sangineto, il sindaco Guardia sulla morte di Antonio Perrotta: «La violenza non trovi spazio»

      Il cordoglio dell’Amministrazione per il 32enne di Fuscaldo morto dopo il grave episodio avvenuto all’esterno di una discoteca
      Francesca Lagatta
      Sangineto, il sindaco Guardia sulla morte di Antonio Perrotta: «La violenza non trovi spazio»\n
      Gli incendi

      Corigliano Rossano: tre auto in fiamme nella notte, danni anche a un’abitazione. Indagini in corso

      Due gli incendi, uno a Schiavonea davanti la casa di un imprenditore agricolo e l’altro in contrada Apollinara. Gli investigatori al lavoro per capire se possa esserci un nesso tra i due episodi
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano: tre auto in fiamme nella notte, danni anche a un’abitazione. Indagini in corso\n
      Comunità incredula

      Muore dopo un brutale pestaggio, il sindaco di Fuscaldo: «Inaccettabile». L’associazione La Pira: «Lavoratore instancabile»

      L’aggressione in un locale di Sangineto. Il cordoglio del primo cittadino Middea: «Ferita profonda non soltanto nei suoi cari, ma nell'intera comunità, oggi unita nel dolore e nell'incredulità»
      Redazione Cronaca
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      Drammatico incidente

      Bimbo di 4 anni investito dal padre a Borgia: trasferito d’urgenza al Bambin Gesù di Roma

      L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri. L’elisoccorso l’ha inizialmente portato a Cosenza, poi il viaggio verso l’ospedale della Capitale. La prognosi è riservata
      L.C.
      Bimbo di 4 anni investito dal padre a Borgia:\u00A0trasferito d’urgenza al Bambin Gesù di Roma\n
      Il cordoglio

      Fuscaldo sotto shock per la morte di Antonio Perrotta, il sindaco: «La magistratura faccia piena luce»

      Il sindaco e l’amministrazione comunale si stringono intorno alla famiglia del giovane aggredito mentre prestava servizio in una discoteca di Sangineto: «Non ci sono parole per esprimere il dolore che proviamo»

      Redazione
      Fuscaldo sotto shock per la morte di Antonio Perrotta, il sindaco: «La magistratura faccia piena luce»
      Il caso

      Botulino, morì dopo un panino sul lungomare di Diamante: «Poteva essere salvato»

      La famiglia di Luigi Di Sarno chiede verità a un anno dal decesso. I legali: «Sintomi scambiati per ubriachezza»
      Redazione
      Botulino, morì dopo un panino sul lungomare di Diamante: «Poteva essere salvato»\n
      Epilogo drammatico

      Sangineto, morto il ragazzo addetto alla sicurezza aggredito mentre prestava servizio al “Castello”

      Antonio Perrotta aveva 32 anni ed era originario di Fuscaldo. Lascia la compagna e una bimbo di pochi mesi. Operato d’urgenza a Cetraro, era stato poi trasferito in rianimazione all’Annunziata di Cosenza. In corso le indagini della Procura di Paola, che ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza
      Redazione
      Sangineto, morto il ragazzo addetto alla sicurezza aggredito mentre prestava servizio al “Castello”\n
      IL VIDEO SHOCK

      San Nicola Arcella, il video della caduta di un masso all’Arcomagno divide il web: tutto quello che c’è da sapere

      È diventato virale un video postato su Tik Tok in cui due ragazzi intenti a fare il bagno vengono letteralmente sfiorati da un sasso che sembra piombare dal cielo, nonostante le imponenti misure di sicurezza messe in campo dalle istituzioni. Vi spieghiamo che cosa è accaduto e perché fondamentale rispettare regole e divieti
      Francesca Lagatta
      San Nicola Arcella, il video della caduta di un masso all’Arcomagno\u00A0divide\u00A0il web: tutto quello che c’è da sapere\n
      Apprensione

      Rossano, 15enne cade nei pressi dei dinosauri sul lungomare: trasportato in ospedale

      L’incidente nel pomeriggio in piazza Nassiriya, a Lido Sant’Angelo. Il giovane ha riportato ferite in varie parti del corpo. Sul posto anche gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Rossano
      Matteo Lauria
      Rossano, 15enne cade nei pressi dei dinosauri sul lungomare: trasportato in ospedale\n
      Violento impatto

      Incidente a Rossano, scontro tra auto e moto su viale Sant’Angelo: traffico in tilt e lunghe code

      Pomeriggio di caos lungo una delle principali arterie della zona costiera. Ancora da chiarire la dinamica, incolonnamenti in entrambe le direzioni
      Matteo Lauria
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      Violenza inaudita

      Pestaggio choc nella notte a Sangineto: addetto alla sicurezza ridotto in fin di vita, indaga la Procura

      Il drammatico episodio si è consumato tra l'8 e il 9 agosto. La vittima, un trentaduenne di Fuscaldo, è ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'Annunziata a Cosenza
      Redazione
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      Domenica nera

      Nuovo incidente sull’ex 522, scontro tra auto e moto a Briatico: grave autista del 118 che stava andando a prendere servizio

      Ad avere la peggio il 40enne che viaggiava sulla due ruote: si stava recando a lavoro a Tropea. È stato trasportato in ospedale a Catanzaro in condizioni critiche
      Redazione
      Nuovo incidente sull’ex 522,\u00A0scontro tra auto e moto a\u00A0Briatico: grave autista del 118 che stava andando a prendere servizio\n
      Domenica di sangue

      Tragico incidente sulla ex 522 a Zambrone, muore una 77enne: quattro feriti e strada ancora chiusa al traffico

      La vittima viaggiava come passeggera sull’auto che avrebbe iniziato una manovra di sorpasso finendo contro due mezzi provenienti dal senso opposto. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita
      Enrico De Girolamo
      Tragico incidente sulla ex\u00A0522 a Zambrone, muore una 77enne: quattro feriti e strada ancora chiusa al traffico\n
      Cronaca giudiziaria

      Aggredisce la ex nuora in piazza a Rossano ma il Tribunale la assolve con formula piena

      La vicenda giudiziaria si chiude con l'assoluzione per una settantenne difesa dall'avvocato Francesco Nicoletti. Cadono tutte le accuse
      Redazione
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      Vittoria amara

      Caso migranti, tutti assolti ma dovranno pagare le spese legali: «Giustizia non è stata fatta»

      La sentenza d’appello cancella le pesanti condanne inflitte in Calabria per l’accoglienza durante l’emergenza Nord Africa del 2011-2012. Le spese dei processi restano però compensate perché i giudici non sono entrati nel merito. Il commento degli avvocati: «L’operazione è riuscita, ma il paziente è morto»
      Redazione Cronaca
      Caso migranti, tutti assolti ma dovranno pagare le spese legali: «Giustizia non è stata fatta»\n
      Delitto di mafia

      Omicidio del “Brasiliano”, la Dda impugna l’assoluzione di Giovanni Abruzzese

      Il gup aveva assolto “u Cinese” dall’accusa di essere il mandante. Decisivi i contrasti tra i collaboratori e la mancanza di riscontri individualizzanti
      Antonio Alizzi
      Omicidio del “Brasiliano”, la Dda impugna l’assoluzione di Giovanni Abruzzese\n
      Il bilancio

      Montegiordano, incendio distrugge azienda specializzata nella lavorazione dei tartufi

      Il rogo ha provocato danni pesanti, stimati oltre un milione di euro, interessando macchinari, attrezzature e prodotti
      Matteo Lauria
      Montegiordano, incendio distrugge azienda specializzata nella lavorazione dei tartufi\n
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      Confindustria Cosenza piange Alfredo Fortunato, morto a 54 anni: «Guardava sempre al futuro»

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