È quanto emerge dall’autopsia eseguita oggi dall’equipe della medicina legale della Dulbecco di Catanzaro. Sui corpi sono stati trovati evidenti traumi da impatto e fuoco
Le immagini mostrano l’ultraleggero mentre lascia la pista di Capo d’Orlando, in Sicilia, diretto verso Sibari. Ai comandi del velivolo c’è l’avvocato Carlo Arnulfo; al suo fianco la compagna Angela Buccico.
Da quel momento si sono perse le tracce dell’aereo. Le ricerche proseguono nel Cosentino con il coordinamento della Prefettura e l’impiego di uomini e mezzi specializzati.
Le immagini mostrano l’ultraleggero mentre lascia la pista di Capo d’Orlando, in Sicilia, diretto verso Sibari. Ai comandi del velivolo c’è l’avvocato Carlo Arnulfo; al suo fianco la compagna Angela Buccico.
Da quel momento si sono perse le tracce dell’aereo. Le ricerche proseguono nel Cosentino con il coordinamento della Prefettura e l’impiego di uomini e mezzi specializzati.
Le immagini mostrano l’ultraleggero mentre lascia la pista di Capo d’Orlando, in Sicilia, diretto verso Sibari. Ai comandi del velivolo c’è l’avvocato Carlo Arnulfo; al suo fianco la compagna Angela Buccico.
Da quel momento si sono perse le tracce dell’aereo. Le ricerche proseguono nel Cosentino con il coordinamento della Prefettura e l’impiego di uomini e mezzi specializzati.
Vomito, diarrea, febbre e dolori addominali: alcuni piccoli sono stati ricoverati tra Rossano e Crotone, altri già dimessi. Segnalazioni sulle condizioni del mare, ma al momento non è accertato alcun collegamento. Attivato il servizio di Igiene pubblica
Faceva parte di un gruppo di escursionisti intento a percorrere un sentiero che dalla Valle del fiume Argentino conduce ai Piani di Masistro. A lanciare l’allarme sono stati proprio i compagni di viaggio
L’uomo racconta il dolore della famiglia del 26enne di Mirto Crosia: «È come vivere in un incubo. Abbiamo piena fiducia nella Procura e nella Capitaneria e vogliamo che la verità venga scolpita sulla pietra della giustizia»
La Settima Sezione conferma l’annullamento della delibera del 2024: la discrezionalità amministrativa non può prescindere dai fatti. Respinto il ricorso di Palazzo Bachelet e via Arenula
Rubati circa 400 euro in contanti da un portafoglio custodito nella stanza del dottore all’interno del plesso dell’Annunziata. Indagini per risalire ai responsabili
Ignoti hanno appiccato il fuoco nella notte ai locali dell’autolavaggio “Car Wash” di via San Luca, nella zona di contrada San Francesco, allo Scalo di Corigliano. L’episodio, avvenuto intorno alle 3, avrebbe una matrice dolosa e intimidatoria.
Secondo una prima ricostruzione, una persona sarebbe riuscita a entrare nella struttura portando con sé del liquido infiammabile, utilizzato per innescare il rogo. L’incendio ha provocato danni e bloccato l’attività, gestita da due giovani di nazionalità pakistana che avevano preso in affitto i locali.
I vigili del fuoco del Distaccamento di Corigliano-Rossano hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la palazzina.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Sezione operativa e radiomobile del Reparto territoriale, che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili e ricostruire il movente.
Tra le ipotesi prese in esame figura quella di possibili contrasti legati alla concorrenza nel settore degli autolavaggi, ma non sono escluse altre ipotesi. Al momento, però, non sono emersi elementi definitivi sulle ragioni dell’atto incendiario.
I feriti sono stati trasportati all’ospedale di Cosenza. Il tratto tra due gallerie è rimasto chiuso per circa un’ora, lunghe code e rallentamenti. Indagini sulla dinamica
Il conducente dell’imbarcazione coinvolta nella collisione costata la vita al 26enne di Mirto Crosia Domenico Campana non aveva assunto alcol o sostanze stupefacenti. Restano ricoverati i due giovani rimasti feriti
Il caldo afoso spinge residenti e turisti verso le spiagge, ma anche oggi l’acqua si presenta in diversi tratti molto sporca, torbida e con materiale galleggiante: villeggianti infuriati
In cenere una vasta area in località Palazzina/Montagnana. I volontari del circolo Nicà: «Un patrimonio naturale di grande valore è stato gravemente compromesso. Serve vigilanza costante, non possiamo limitarci a contare i danni»
Il difensore del 76enne ha annunciato che chiederà gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a causa delle condizioni di salute dell'uomo incompatibile con la detenzione in carcere
L’organismo forense presieduto da Giuseppe Bruno fa scudo attorno al legale Gaeta e precisa che garantire a chiunque sia sottoposto a un procedimento il diritto a una difesa libera e indipendente non significa prendere posizione sulla vicenda giudiziaria, ma tutelare una delle garanzie fondamentali dello Stato di diritto