Il presidente del network LaC insignito del prestigioso riconoscimento. Nel corso dell’incontro ha raccontato il suo percorso imprenditoriale, la sfida di costruire un grande progetto editoriale partendo dalla Calabria e lo sguardo al futuro tra innovazione, giovani e intelligenza artificiale
Con il suo Dance Studio a Rende fu tra le figure che dagli anni Ottanta costruirono la cultura della danza nell’area urbana. La Compagnia Skanderberg, il Rendano, la televisione, i musical. Ma nei messaggi di chi l’ha conosciuta torna soprattutto una parola: disciplina
Dopo una lieve flessione delle temperature, la regione si prepara alla fase più intensa dell’ondata di calore, con valori fino a 38-40°C lungo le coste e punte di 43-44°C nelle aree interne
Torano Scalo al primo posto con 41,1°C, seguito da Bisignano con 40,8°C e Cariati con 40,2°C. Quasi tutta la provincia di Cosenza è stata interessata da temperature prossime ai 40 gradi. Dopo una breve tregua, il caldo potrebbe intensificarsi nuovamente nei prossimi giorni
È partita da Simeri, piccolissima frazione di Simeri Crichi, nel Catanzarese e, dopo la laurea triennale e magistrale in Ingegneria Informatica all’Università della Calabria, è approdata nel Regno Unito, dove sta svolgendo il dottorato di ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata alla salute respiratoria: «Spero di tornare a casa, per restituire alla mia terra parte di ciò che ho ricevuto»
Prosegue la campagna nazionale "La prevenzione non va in vacanza" per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati a raggi UV, cloro e salsedine. Giovedì 27 agosto la sede dell'Unione Italiana Ciechi di Rende aprirà il proprio gabinetto oculistico per controlli e visite senza costi per i cittadini
Parenti, amici e ultrà del Cosenza si sono ritrovati in via degli Stadi per ricordare la giovane morta nel 2024 sulla strada statale 18 bis, tra Lorica e Aprigliano. La famiglia è parte civile nel processo a carico dell’ex fidanzato Mario Molinari, accusato di omicidio stradale. Un secondo momento commemorativo è previsto a Laurignano
Il sindaco Cascini ha preso le distanze con fermezza dagli episodi di cronaca che rischiano di sminuire i lavoro di promozione del territorio. L’evento previsto venerdì e sabato
Sabato 5 settembre all’Hotel Le Ceramiche nuovo appuntamento del ciclo promosso dal Gruppo Politico Morfeo. Al centro lavoro, disuguaglianze, protezione sociale e ruolo delle istituzioni
Investimento da oltre 54mila euro per nuove attrezzature destinate ai più piccoli. Interventi dal Villaggio Europa al centro storico e nell’area esterna dell’asilo nido Peter Pan
Rubinetti a secco e disagi soprattutto a Donnici Inferiore, Colli e Verzano. I due consiglieri chiedono verifiche urgenti sull’Acquedotto dello Zumpo: «Servono interventi capaci di risolvere il problema alla radice»
Le Fiamme gialle hanno prelevato determine, delibere e documentazione sulla struttura “Giovan Battista Amico”. La Corte dei Conti vuole ricostruire gestione, manutenzione e anni di mancata riapertura
Un’acquisizione di documenti a Palazzo dei Bruzi riporta sotto i riflettori il Planetario “Giovan Battista Amico”, una delle strutture pubbliche più importanti realizzate negli ultimi anni a Cosenza e rimasta chiusa dal 2021.
Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza si è presentata negli uffici comunali per acquisire gli atti relativi al Planetario: fascicoli, determine, delibere e altra documentazione amministrativa utile a ricostruire quanto accaduto negli anni trascorsi dalla chiusura.
L’attività si inserisce negli accertamenti della Corte dei Conti, chiamata a verificare se dalla gestione della struttura, dal suo progressivo deterioramento e soprattutto dalla prolungata mancata riapertura possano essere derivati profili di danno erariale.
Un punto, però, va chiarito: al momento non risulta accertato alcun danno erariale né risultano contestate responsabilità personali. Saranno proprio i documenti acquisiti e le successive verifiche a consentire alla magistratura contabile di ricostruire la vicenda e stabilire se vi siano condotte amministrativamente rilevanti.
Una storia di chiusure, vandalismi e promesse di riapertura
L’acquisizione della Guardia di Finanza rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che Cosenza Channel ha documentato a più riprese negli ultimi anni, seguendo il progressivo deterioramento di una struttura nata con ambizioni completamente diverse.
Il Planetario “Giovan Battista Amico”, inaugurato nel 2019, dispone di una cupola di 15 metri, oltre cento posti e soprattutto dello Starmaster ZMP della Zeiss, sistema di proiezione astronomica indicato tra i più avanzati presenti in Italia. Prima della pandemia aveva iniziato la propria attività con scuole, studenti e appassionati. Poi la chiusura legata al Covid. E da quel momento il Planetario non è più riuscito a tornare stabilmente alla città.
Negli anni successivi Cosenza Channel ha raccontato il progressivo abbandono dell’area e le incursioni dei vandali, che hanno interessato una struttura rimasta sostanzialmente inutilizzata. Nel gennaio 2025, tornando sul caso, il giornale riferiva di almeno due episodi di vandalismo e furti e delle polemiche sulla mancata manutenzione e vigilanza dell’impianto.
Da lì è iniziato anche un lungo scontro politico. L’ex sindaco Mario Occhiuto rivendicò la realizzazione e la piena funzionalità originaria del Planetario, ricordando anche il ruolo avuto da Franco Piperno, che aveva immaginato il progetto già durante l’amministrazione di Giacomo Mancini. L’amministrazione Caruso replicò attraverso il delegato al Patrimonio Antonello Costanzo, sostenendo invece di avere ereditato una struttura già chiusa, con criticità gestionali, manutentive ed economiche.
Nel febbraio 2025 l’opposizione tornò all’attacco denunciando lo stato della struttura e chiedendo direttamente al sindaco Franz Caruso di intervenire. Pochi mesi dopo, a giugno, una nuova presa di posizione contestò la mancata partenza degli interventi annunciati per il ripristino, la sicurezza e la videosorveglianza.
La svolta operativa è arrivata soltanto all’inizio del 2026. Il 2 marzo Cosenza Channel è entrato nel Planetario durante le operazioni di pulizia, documentando una situazione molto compromessa: piccoli incendi, graffiti, danneggiamenti e soprattutto le incognite sulle condizioni del sistema di proiezione. È in quella fase che è emersa una prima valutazione particolarmente pesante: la riparazione della lente del proiettore centrale Zeiss potrebbe arrivare a circa un milione e mezzo di euro, cifra tuttavia ancora da verificare attraverso l’intervento dei tecnici specializzati della casa produttrice.
Pochi giorni dopo lo scontro politico si è riacceso. La minoranza ha accusato l’amministrazione di aver lasciato deteriorare un patrimonio pubblico di grande valore; i gruppi di maggioranza hanno replicato sostenendo che le criticità fossero in larga parte precedenti all’insediamento di Caruso e annunciando sopralluoghi, pulizia dell’area e verifiche tecniche con Zeiss finalizzate alla riattivazione del Planetario.
Ancora il 30 marzo, sulle pagine di Cosenza Channel, veniva descritto il paradosso di una struttura dotata di apparecchiature di alto livello ma chiusa da anni, con vegetazione cresciuta intorno all’edificio, segni di deterioramento e una strumentazione ottica danneggiata dai vandalismi.
È dentro questa storia che assume un peso diverso l’acquisizione degli atti avvenuta adesso a Palazzo dei Bruzi. La Corte dei Conti potrà infatti ricostruire non soltanto le condizioni attuali del Planetario, ma l’intera sequenza amministrativa: la chiusura, la mancata riapertura dopo la pandemia, la custodia della struttura, gli eventuali interventi di manutenzione, i danneggiamenti, le risorse disponibili e le decisioni assunte — o non assunte — nel corso degli anni.
Una puntata dedicata a una delle grandi sfide del nostro tempo per capire se istituzioni, territori, professioni e comunità siano davvero pronti ad affrontare ciò che sta accadendo. Appuntamento giovedì 27 alle 22 su LaC Tv
Dopo la morte di Antonio Perrotta avvenuta a seguito di una brutale aggressione, il tema della sicurezza nei locali da ballo è tornato alla ribalta. Ecco il nostro reportage