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      Home page>Cronaca>Anna Palmieri: «Luigi Ab...

      Anna Palmieri: «Luigi Abbruzzese e Roberto Porcaro erano un'unica cosa»

      La pentita cosentina, moglie di Celestino Abbruzzese alias "Micetto", ha riferito nel processo Reset sulle dinamiche criminali dei clan di 'ndrangheta di Cosenza e Rende
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:49
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      Anna Palmieri: «Luigi Abbruzzese e Roberto Porcaro erano un'unica cosa»

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      Il processo Reset a Lamezia Terme è ripreso con l’esame di Anna Palmieri, collaboratore di giustizia, moglie del pentito Celestino Abbruzzese, alias “Micetto“. Ha riferito sulle dinamiche criminali del clan degli “zingari” di Cosenza fino al 2018, periodo in cui ha deciso di “saltare il fosso”, dopo la condanna definitiva per narcotraffico nel processo “Job Center“.

      Il pm Corrado Cubellotti ha condotto l’esame della pentita, la quale è partita dai nomi che componevano l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti scoperto dalla Squadra Mobile di Cosenza nel centro storico cittadino. E poi ha aggiunto: «L’eroina? Monopolio dei Banana. I fratelli di mio marito si rifornivano a Cassano, mentre la cocaina veniva presa dal “Sistema“. Per italiani intendo il gruppo Patitucci-Porcaro, di cui facevano parte Francesco Patitucci, Roberto Porcaro, Francesco Greco, Alessandro Catanzaro, Mario Piromallo, Michele Di Puppo, l’altro nome del fratello non lo ricordo, i fratelli D’Ambrosio, uno si chiamava Adolfo, mentre di Massimo ne ho sentito parlare da mio marito Celestino ma non l’ho mai conosciuto né so qualcosa sul suo conto».

      Anna Palmieri, rispondendo a una domanda del pubblico ministero, ha spiegato le condotte del marito: «Celestino u Montalto faceva estorsioni personali che non confluivano nella “bacinella”, Celestino si oppose alle richieste di D’Ambrosio di contribuire». Nella “bacinella” «dovrebbero confluire i proventi illeciti, così suddivisi: 60% italiani, 40% zingari». Le attività illecite dei clan? «Estorsioni, droga e recupero crediti». Sulla cognata Rosaria Abbruzzese, ha detto: «Non si occupava di nulla almeno fino al 2013, quando arrestarono gli altri fratelli, Sottile parlò con lei per vedere come gestire le piazze, ma dopo due giorni scarcerarono il marito Antonio Abruzzese, figlio di Giovanni, e non so se lei continuò ad organizzare il tutto». Anna Palmieri ha sottolineato che «la sostanza stupefacente veniva preparata a casa di mia suocera, Luigina Bevilacqua, con la quale abitavano alcuni fratelli di mio marito».

      La pentita ha ricordato poi il viaggio in Germania del marito, già raccontato da “Micetto”, nelle precedenti udienze: «Eugenio Satiro è compare di Andrea Greco, nostro parente. Mio marito dopo il 2013, uscì dopo quindici giorni, tornò a casa dicendo che doveva andare in Germania, e non potendo passare dalla Svizzera, fecero un’altra strada recandosi da Satiro, il quale diede 40mila euro. I soldi servivano a comprare una partita di droga. Lui aveva un ristorante ed era attivo nell’attività di compravendite di auto usate», ha detto Anna Palmieri.

      La pentita, su richiesta della pubblica accusa, si è soffermata anche sui fratelli Caputo: «L’Agenzia XXL gestiva una serie di eventi, come il concerto di Francesco Gabbani e la Fiera di San Giuseppe. Aveva gli Statuti di sicurezza, il Durc, ma comunque faceva riferimento a Roberto Porcaro. Ad esempio, i guadagni di queste attività venivano divisi tra Luigi Abbruzzese, mio cognato, e Roberto Porcaro». Quest’ultimo, ha spiegato Anna Palmieri, «stava per esplodere colpi d’arma da fuoco contro Carmine Caputo, reo di non aver fatto entrare dei ragazzi in una festa privata. C’era l’accordo infatti che gli “amici” dei clan dovevano entrare nelle discoteche di Cosenza e del Tirreno senza pagare».

      Sempre su Luigi Abbruzzese e Roberto Porcaro ha detto che in realtà «erano diventati un’unica cosa, andavano d’accordo su tutto. Un giorno Celestino chiese al fratello perché c’era questa alleanza e Luigi rispose: “Se il telefono funziona, tu che fai, lo cambi?”», facendo riferimento al fatto che i rapporti tra i due erano buoni dal punto di vista criminale.

      Gli altri imputati

      Anna Palmieri, infine, ha risposto alle domande del pm sulla conoscenza di vari imputati, come Sergio Del Popolo («che aveva un debito con Vincenzo De Rose e raccoglieva soldi per la Fiera di San Giuseppe»), Francesco De Cicco («mi ha servito un paio di volte per la fognatura di casa»), Antonio Marotta («si occupava di droga ed era vicino sia a Luigi Abbruzzese che a Roberto Porcaro»), Gennaro Presta («si occupava anche lui di droga e aveva rapporti con i cassanesi»), Gianluca Maestri («è stato a casa mia, si occupava di droga ed estorsioni ed era con il gruppo degli “zingari” di Cosenza, i fratelli Banana»), Luigi Bevilacqua, detto “Gino” («il fratello di Cosimo»), Francesco Casella («aveva un’autodemolizione, era una persona a modo, io l’ho conosciuto perché mio nonno faceva lo stesso lavoro di Casella»), Francesco Abbruzzese “Brezza” («lui fa il cantante, ama molto cantare, qualche volta se serviva andava a prendere piccoli pacchetti di droga»), Antonio Colasuonno («gli intestavano qualche auto e gli facevano portare modici quantitativi di droga. Lo definivo un portaborse, accompagnava i fratelli di mio marito»), Claudio Alushi («aveva debiti di droga»), Nicola Bevilacqua («spacciava erba, 2007-2008»), Giovanni Aloise («spacciava droga come Calandrino e Tornelli, lavorava per conto nostro»), Fabrizio Provenzano, Francesco Gualano, Salvatore Ariello, Andrea Bruni («aveva rapporti con mio marito, non ricordo se per cocaina o erba, era un fornitore»), Pasquale Bruni («che io sappia era un fornitore di erba e cocaina per conto degli italiani»), e Alfredo Morelli («sì lo conosco»).

      Metropolitana leggera

      Sulla realizzazione (mancata) della Metropolitana leggera, Anna Palmieri ha riferito che «quest’opera doveva partire dai Due Fiumi e arrivare fino a Rende. La ditta doveva dare due milioni di euro da spartire tra italiani, Patitucci, Piromallo e Porcaro, e zingari, parlo dei miei cognati. Una quota andò a Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, con i quali i rapporti non erano buoni a causa del ferimento di Rocco Abbruzzese alias Pancione».

      Il controesame delle difese

      Nel controesame, la prima domanda è stata posta dall’avvocato Gianpiero Calabrese, che ha focalizzato i suoi quesiti su Giovanni Aloise e Nicola Bevilacqua. Poi è stata la volta di Amelia Ferrari, difensore di Massimo D’Ambrosio: «Mai saputo niente su di lui», ha detto la pentita. L’avvocato Fiorella Bozzarello si è concentrata inizialmente sui riti d’affiliazione: «Mio marito formalmente non aveva bisogno di queste cose, Celestino aveva una zona d’estorsione tutta sua, una sorta di “sottobanco“».

      La penalista ha chiesto se i due si sono confrontati prima di collaborare: «L’ho visto poche volte e sentito ancora meno, soltanto per la questione dei figli che dovevano andare sotto “protezione”». Focus poi sulla Bravo Agency e l’Agenzia XXL: «Non potevamo competere sulla sicurezza, per quanto riguarda altre cose sì, tipo inserire le guardarobiere nelle discoteche, se loro avessero messo la sicurezza per il locale, svolgevamo ruoli diversi». Su Carmine Caputo: «Mai venuta a conoscenze di condotte “dubbie”, sul pestaggio subito ribadisco che è vivo per miracolo e contravvenne a un ordine di Porcaro e Abbruzzese».

      A seguire l’avvocato Antonio Quintieri, «Mio marito faceva le estorsioni a Montalto dal 2010 al 2018», ha risposto Anna Palmieri. «Noi eravamo indipendenti, quindi per queste attività non davamo conto a nessuno, nel senso che per le spese dei legali e altro ce le vedevamo noi. La nostra organizzazione è terminata nel 2015 per quanto riguarda la droga, le altre cose sono finite nel 2018». Riguardo a Del Popolo, il tema difensivo è stato quello di far emergere che l’imputato era vittima di usura. «Infatti fu girato il suo debito con De Rose a mio marito, che pagò fino all’ultimo centesimo». Poi le domande dell’avvocato Chiara Penna: «Colasuonno? Non era cosa sua commettere reati, io conoscevo la moglie perché era la mia parrucchiera ed estetista», ha risposto la pentita Anna Palmieri.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Saverio Spadafora e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Ivan Trinni (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Mario Trinni (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Spataro)
      • Danilo Turboli (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Francesco Veltri (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Alessandro Bavaro)
      • Massimo Volpentesta (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne)
      • Sandro Vomero (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Antonio Quintieri)
      • Cristian Vozza (difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari e Filippo Cinnante)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Luzzi, Pietro Paolo D’Ambrosio\u00A0muore a 35 anni in un incidente stradale\n

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      Antonia Flavio: «Scrivo per non sparire, la poesia mi ha salvata»

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      30 dicembre 2025
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      «Vogliamo la musica ma pure l'acqua»: a Cosenza i muri parlano alla fine del concerto di Brunori

      1 gennaio 2026
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      Dallo Zecchino d’Oro a San Marino, passando per la TV: il piccolo artista di Montalto Uffugo racconta la sua passione per il canto, gli strumenti e il rock.

       

      30 dicembre 2025
      Ore 18:31
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      Allagati alcuni spogliatoi dell'ospedale civile Annunziata di Cosenza

      31 dicembre 2025
      Ore 09:54
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      Escalation criminale nel Cosentino, in meno di dieci giorni quattro assalti con esplosivo a poste e bancomat: è emergenza 

      Da Lauropoli a San Marco Argentano, la scia di esplosioni disegna una mappa criminale lucida e spietata. Una banda di professionisti assedia la provincia: quattro assalti agli Atm che confermano l'allarme sicurezza
      Franco Sangiovanni
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      Cosenza, crolla il controsoffitto di uno spogliatoio all’interno dell’ospedale

      Fortunatamente al momento dell’incidente il locale era vuoto e nessuno è rimasto ferito. Una perdita di acqua all’origine del distacco 
      Redazione
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      Tragedia a Mormanno, un 67enne cade in una scarpata e muore

      L’uomo aveva trascorso il pomeriggio con il figlio lavorando i terreni di proprietà. La fatalità ha voluto che perdendo il controllo del mezzo, lo abbia trascinato con sé per una trentina di metri 
      Redazione
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      San Marco Argentano, assalto al bancomat: esplode il Postamat allo Scalo

      Si tratta del quarto colpo della banda che sta seminando il panico dallo Ionio al Tirreno, passando per il Pollino e ora l’Esaro. Portati via tutti i soldi
      Antonio Clausi
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      Sacerdote scoperto in sacrestia con una donna: a beccarli… Il marito di lei

      È successo nel catanzarese ed è la seconda volta che eventi del genere accadono nel piccolo borgo. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse
      Redazione
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      Anziana morta in un incendio a Cetraro, la famiglia: «Da parte dei carabinieri umanità senza eguali»

      I familiari ricostruiscono alla nostra testata la dinamica, elogiano l’umanità delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e polizia municipale e smentiscono le notizie sulle condizioni del marito: «Sta bene, solo un’intossicazione da fumo»
      Francesca Lagoteta
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