logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>Processo Reset, Francesc...

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Dalle armi consegnate ai fratelli Calabria e a un uomo di Bisignano all'esplosivo recuperato a Santa Sofia d'Epiro. E ancora: i rapporti con l'assessore Francesco De Cicco e i reati di usura ed estorsione. Il pentito ha riferito su tante attività illecite della 'ndrangheta cosentina
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:51
      1 of 10
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»
      gallery image

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Processo Reset, Francesco Greco un fiume in piena: «Gli italiani volevano uccidere Porcaro»

      Nell’aula bunker di Castrovillari, il collaboratore di giustizia Francesco Greco ha fornito una testimonianza corposa e dettagliata nel corso del processo “Reset“, rivelando le dinamiche criminali che intrecciano traffico di droga, estorsioni e usura nella provincia di Cosenza. Greco ha descritto il ruolo cruciale di figure di spicco come Roberto Porcaro e Francesco Patitucci, fornendo nomi, episodi e modus operandi della rete illecita.

      Traffico di droga e rapporti con Porcaro

      «Ho conosciuto Francesco Patitucci nel 2016», ha dichiarato Greco, spiegando come il traffico di cocaina fosse una delle attività principali del gruppo. Su mandato di Giuseppe De Cicco, parente di Patitucci, Greco avrebbe consegnato soldi in contanti a Roberto Porcaro per finanziare le operazioni di spaccio. «La droga era destinata alla piazza di spaccio», ha precisato.

      Estorsioni mirate e atti intimidatori

      Tra le rivelazioni più significative, Greco ha descritto i metodi usati per estorcere denaro: «Dicevo alle vittime: “I boss vi mandano un abbraccio“, per fargli capire che dovevano pagare». Se ciò non bastava, il gruppo ricorreva agli incendi. «Posizionavo bottigliette incendiarie, e se necessario incendiavamo anche le auto. La benzina la prendevamo nel garage di Porcaro».

      Le vittime di estorsioni non erano scelte a caso, ma individuate con precisione: imprenditori e commercianti che, come sottolineato da Greco, «sanno già a chi rivolgersi sul territorio». Tra i bersagli vi sono stati un bar e una nota gelateria tra Cosenza e Rende, costretta a versare 3.000 euro nel 2017. Le estorsioni più grandi erano spesso condivise con «il gruppo degli zingari», riferimenti noti come i “Banana“, ovvero la famiglia Abbruzzese di via Popilia.

      Episodi di violenza

      Greco ha confessato la propria partecipazione a diversi pestaggi: «Nel 2016 picchiai con un bastone un pastore di San Lucido insieme ad Antonio Basile. Era una cortesia ai fratelli Pietro e Pino Calabria, che gestivano il territorio da San Lucido fino a Torremezzo». Un altro episodio risale al 2018, quando, in collaborazione con Ivan Barone, aggredì un commerciante alla Fiera di San Giuseppe.

      Usura e minacce

      Le attività di usura erano una fonte costante di entrate per il gruppo. Greco ha raccontato di aver gestito somme di denaro per conto di Porcaro, minacciando le vittime in caso di mancato pagamento. «Nel caso di Rosina Pulice, che aveva un debito per coprire i problemi del figlio, le dissi che qualcuno si sarebbe potuto arrabbiare». I tassi d’interesse imposti raggiungevano il 10%. Anche lo stesso Greco ha rivelato di essere stato vittima di usura da parte di Porcaro.

      Armi ed esplosivi

      Un capitolo particolarmente inquietante della testimonianza riguarda la gestione di armi ed esplosivi. «Tra il 2011 e il 2014 ho custodito armi di Francesco Patitucci in un magazzino vicino a casa mia. Nel 2016 consegnai due kalashnikov ai fratelli Calabria e a un uomo di Bisignano». Inoltre, Greco ha raccontato di aver recuperato esplosivo per Porcaro a Santa Sofia d’Epiro.

      Intrighi interni e decisioni di morte

      Greco ha rivelato anche tensioni interne al sodalizio criminale. Nel 2019, alcuni membri del gruppo avevano deciso di eliminare Porcaro: «Piromallo, Ariello, Illuminato e D’Elia erano stanchi di lui. Proprio D’Elia mi chiese di prendere un appuntamento con Porcaro per tendergli un’imboscata». Tuttavia, l’esecuzione non ebbe luogo.

      I fratelli Caputo, cugini di Francesco Greco

      Il pentito Francesco Greco ha parlato anche della società XXL di Giuseppe Caputo, il quale «mi chiedeva di far intervenire Porcaro per la festa dell’Oktoberfest. Mio cugino prese il lavoro e 5mila euro finirono a Porcaro, io feci da intermediario con l’organizzatore dell’evento. Giuseppe Caputo – ha aggiunto – voleva il monopolio di tutta la security della Calabria», ma ha specificato che sia Giuseppe che Carmine erano sotto usura da Porcaro. E ancora: «Carmine era a disposizione del gruppo per quanto riguarda i pestaggi, si occupava anche di usura e finanche di una tentata estorsione ai danni di un noto imprenditore di Cosenza che ha diversi pub in città, per conto di Patitucci e Porcaro».

      «Ho conosciuto personalmente Silvia Guido alla quale consegnai soldi e droga, quando Porcaro era detenuto a Palermo, nel carcere di Pagliarelli. Erano soldi di usura e spaccio», ha chiarito Francesco Greco.

      Rapporti con figure istituzionali

      Greco ha fatto anche riferimento a contatti con personaggi influenti, tra cui l’assessore comunale di Cosenza Francesco De Cicco, descritto come «amico intimo di Mario Piromallo e Roberto Porcaro». «Nel 2017, su ordine di Porcaro, chiesi a De Cicco 2.500 euro per dare una mano. Sempre Porcaro mi disse che aveva un debito di 100.000 euro con il gruppo».

      No al “battesimo” di ‘ndrangheta

      La decisione di Greco di collaborare con la giustizia sarebbe scaturita da episodi specifici, come le estorsioni subite dalla signora Pulice, che avrebbero messo in discussione la sua lealtà al gruppo. Durante il controesame, ha ammesso di non essere mai stato formalmente “battezzato” dalla ‘ndrangheta e di aver rifiutato una dote offertagli da Alberto Superbo, con cui ha trascorso un periodo di detenzione a Terni dopo il blitz “Reset”.

      Gli altri imputati

      Il pm Vito Valerio ha posto domande anche su altri imputati di Reset: «Andrea Mazzei, il commercialista, è vicino al gruppo Porcaro, si occupa di prestiti e fatture. Percepisce il 5% delle somme erogate. Aiutò tante persone vicino al gruppo che volevano aprire un negozio di parrucchiere per donne e un ristorante». Mentre su Sergio Raimondo ha detto: «È vicino ad Alfonsino Falbo, lo conoscevo da prima, da quando facevamo le scuole medie insieme, ma con lui non ho avuto nulla a che fare».

      Il controesame

      Durante il controesame, gli avvocati difensori degli imputati hanno sollevato questioni specifiche, cercando di minare la credibilità di Greco e contestare la sua versione.

      Matteo Cristiani, difensore di Armando De Vuono, ha fatto emergere che il coinvolgimento di De Vuono fosse stato voluto dallo stesso Greco: «L’ho coinvolto io perché voleva far parte del gruppo». De Vuono, già dipendente di Ecologia Oggi («dove conosceva rappresentanti sindacali e pure il braccio destro di Guarascio») era inoltre noto come acquirente di stupefacenti. Greco ha ammesso: «Prima del processo Reset ero incensurato, anche se avevo commesso reati di usura». Michele Franzese, legale di Andrea Mazzei, ha chiesto chiarimenti sul rapporto tra Greco e Mazzei, un professionista descritto come «sempre ben distinto, con barbetta folta». Greco ha dichiarato di averlo conosciuto tra il 2017 e il 2018, pur non avendo mai visto Mazzei consegnare denaro a Porcaro.

      Amelia Ferrari, avvocato di Massimo D’Ambrosio, ha puntato sul caso della signora Pulice. Greco ha spiegato: «Presumo che il figlio avesse problemi di droga. L’usura di D’Ambrosio mi fu riferita dalla signora stessa». Rosario Carbone, difensore di Massimo Benvenuto, ha evidenziato che Benvenuto fosse anche lui vittima di usura: «Benvenuto mi chiese di prestare mille euro alla Pulice. Non disponeva di liquidità per restituire la somma. Questa usura è tra i motivi della mia collaborazione».

      Cesare Badolato, legale di Mario Gervasi, ha chiesto chiarimenti sul suo ruolo: «Secondo Porcaro, era un referente territoriale per Cosenza e Marano Marchesato». Greco ha dichiarato di non conoscerlo personalmente, ma ha raccontato di un episodio in cui Gervasi mediò per l’incendio doloso dell’auto del titolare di un panificio. Cristian Cristiano e Antonio Quintieri, difensori di Francesco Stola, hanno contestato le dichiarazioni su estorsioni e usura. Greco ha affermato che Stola in una circostanza «si faceva chiamare Luca» e che i soldi delle usure «finivano a Porcaro». Stola sarebbe stato presentato a Greco dallo stesso Porcaro. Rispetto alle domande poste dall’avvocato Quintieri, è emerso dal punto di vista difensivo che Greco non conoscesse l’abitazione di Stola. Greco ha inoltre descritto un’aggressione a un venditore ambulante nel 2018, aggiungendo: «Pagò le somme a Porcaro dopo un incontro con Scanga».

      Al termine del controesame, sono arrivate le dichiarazioni spontanee di Francesco Stola che ha negato ogni addebito circa la presunta estorsione fatta ai danni di un parrucchiere «che conosco da quando ero piccolo e da cui sono sempre andato a fare i capelli», affermando di non aver mai avuto rapporti con Greco se non per l’apertura di una sala giochi, in quanto la stessa creava problemi al suo bar.

      Le questioni sollevate prima e durante l’istruttoria dibattimentale

      Il collegio giudicante ha rigettato, mediante ordinanza, le istanze di legittimo impedimento presentate dagli avvocati Fiorella Bozzarello, in Cassazione per la posizione cautelare di Pasquale Germano indagato in Recovery, e Laura Gaetano, impegnata davanti alla Suprema Corte sempre per Recovery. Il presidente Ciarcia ha nominato d’ufficio altri due difensori presenti in aula ma gli stessi si sono dichiarati impossibilitati a difendere gli imputati non avendo ottenuto un termine a difesa, per cui il controesame non c’è stato.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)

      1 of 10
      Tag
      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 20:09Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»
      • - 19:32Caporalato: il M5s rideposita la proposta di legge di Tavernise mentre per Tridico le norme ci sono ma mancano i controlli
      • - 18:30Castrovillari, l’appello di De Gaio: «Scegliete una donna e il cambiamento, basta con il comando di un uomo solo»
      • - 18:25Cerved, Orrico lancia l’allarme: «Riduzione del personale e futuro incerto per i lavoratori di Mangone»
      • - 18:06Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI
      • - 17:59Oliverio condannato in via definitiva: danno erariale dell’ex presidente della Regione Calabria per il caso Festival di Spoleto
      • - 20:09Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»
      • - 19:32Caporalato: il M5s rideposita la proposta di legge di Tavernise mentre per Tridico le norme ci sono ma mancano i controlli
      • - 18:30Castrovillari, l’appello di De Gaio: «Scegliete una donna e il cambiamento, basta con il comando di un uomo solo»
      • - 18:25Cerved, Orrico lancia l’allarme: «Riduzione del personale e futuro incerto per i lavoratori di Mangone»
      • - 18:06Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI
      • - 17:59Oliverio condannato in via definitiva: danno erariale dell’ex presidente della Regione Calabria per il caso Festival di Spoleto
      • - 20:09Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»
      • - 19:32Caporalato: il M5s rideposita la proposta di legge di Tavernise mentre per Tridico le norme ci sono ma mancano i controlli
      • - 18:30Castrovillari, l’appello di De Gaio: «Scegliete una donna e il cambiamento, basta con il comando di un uomo solo»
      • - 18:25Cerved, Orrico lancia l’allarme: «Riduzione del personale e futuro incerto per i lavoratori di Mangone»
      • - 18:06Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI
      • - 17:59Oliverio condannato in via definitiva: danno erariale dell’ex presidente della Regione Calabria per il caso Festival di Spoleto
      Il sinistro

      Corigliano Rossano, incidente mortale sulla SS 106: la vittima è un 50enne di Acri

      Lo scontro tra due vetture si è verificato in località Fabrizio Grande. Sul posto vigili del fuoco e polizia stradale
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, incidente mortale sulla SS 106: la vittima è un 50enne di Acri\n
      Tragedia in ospedale

      Bimba di 2 anni muore all’Annunziata di Cosenza, la Procura apre un fascicolo contro ignoti

      La piccola, ricoverata in Pediatria dopo l’accesso al pronto soccorso, è deceduta in Rianimazione: disposta l’autopsia
      Antonio Alizzi
      Bimba di 2 anni muore all’Annunziata di Cosenza, la Procura apre un fascicolo contro ignoti\n
      Migranti uccisi

      Strage di Amendolara, il gip si riserva sulla convalida dei fermi. I legali: «Potrebbero esserci misure meno gravi»

      Safeer Ahmed e Ali Raza si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La difesa contesta la richiesta di custodia cautelare e chiede misure meno afflittive. E sul video diffuso online: «Era un atto secretato»
      Redazione
      Strage di Amendolara, il gip si riserva sulla convalida dei fermi. I legali: «Potrebbero esserci misure meno gravi»\n
      Le motivazioni

      Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»

      Custodia cautelare in carcere per i due 31enni pakistani accusati dell'omicidio di quattro braccianti. Nell'ordinanza il giudice parla di un'azione «perfettamente coordinata» e una pericolosità elevata degli indagati
      Redazione Cronaca
      Braccianti uccisi ad Amendolara, il gip: «Puniti in modo atroce, nessun segno di pentimento»\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Cultura

      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica

      2 giugno 2026
      Ore 15:01
      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Cultura

      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica

      2 giugno 2026
      Ore 15:01
      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      Cosenza Calcio

      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza

      3 giugno 2026
      Ore 11:11
      Il saluto di Tommasio D'Orazio al Cosenza
      Cultura

      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica

      2 giugno 2026
      Ore 15:01
      Marco Calabrese e il meraviglioso mondo della musica
      Cultura

      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud

      Nelle sue analisi emerge un autore complesso, segnato da profonde ferite interiori ma dotato di una straordinaria capacità di trasformare il dolore in parola poetica

      4 giugno 2026
      Ore 15:33
      Filippo D'Andrea e la riscoperta di Franco Costabile: una voce per la poesia dimenticata del Sud
      Società

      Alessandro Apreda il Dr Manhattan del web

      3 giugno 2026
      Ore 13:54
      Alessandro Apreda il  Dr Manhattan  del web
      La decisione

      Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI

      Il gup di Catanzaro accoglie la richiesta avanzata dal pm Alessandro Riello. Prima udienza il prossimo 6 luglio davanti alla Corte d’Assise di Cosenza
      Antonio Alizzi
      Giuseppe Gaetani ucciso a Cassano all’Ionio, quattro imputati a processo | NOMI\n
      La decisione

      Migranti uccisi ad Amendolara, i due pakistani restano in carcere: il gip convalida il fermo

      Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei 4 braccianti bruciati vivi all'interno di un minivan. Le vittime sarebbero state uccise perché lamentavano di dover vivere 10 in una stanza
      Redazione Cronaca
      Migranti uccisi ad Amendolara, i due pakistani restano in carcere: il gip convalida il fermo
      I risvolti

      L’orrore di Amendolara, domani l'autopsia sui resti dei quattro giovani uccisi

      L'esame sarà eseguito all'obitorio di Rossano. Le vittime avevano tra i 19 e i 29 anni. Due connazionali sono accusati del massacro.
      Matteo Lauria
      L’orrore di Amendolara, domani l'autopsia sui resti dei quattro giovani uccisi\n
      Indagini in corso

      Braccianti uccisi ad Amendolara, gli autori della strage potrebbero essere stati aiutati nella fuga

      Dell'esistenza del terzo soggetto ha parlato il superstite della strage, l’afghano Mohammad Taj Alamyar, indicandolo come un amico dei due pakistani fermati
      Redazione Cronaca
      Braccianti uccisi ad Amendolara, gli autori della strage potrebbero essere stati aiutati nella fuga\n
      Eccidio sulla 106

      Strage di Amendolara, fantasmi dietro il rogo: le pistole contro i braccianti, il terzo caporale e la “mafia pachistana”

      Il rogo è spento, ma nelle campagne tra Calabria e Basilicata tutto continua come prima. Tra contratti opachi, paghe trattenute e minacce armate, l’inchiesta apre interrogativi sul sistema di sfruttamento che abbassa i prezzi e annulla i diritti
      Pablo Petrasso
      Strage di Amendolara, fantasmi dietro il rogo:\u00A0le\u00A0pistole\u00A0contro i braccianti, il terzo caporale e la “mafia pachistana”\n
      La decisione

      Procura di Crotone, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Tridico: annullata la nomina di Guarascio

      Il massimo organo della giustizia amministrativa ha disposto un nuovo esame da parte del Csm sulla nomina del procuratore capo di Crotone
      Antonio Alizzi
      Procura di Crotone, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Tridico: annullata la nomina di Guarascio\n
      Migranti uccisi

      Strage di Amendolara, i due indagati davanti al gip per l’udienza di convalida dei fermi

      Safeer Ahmed e Ali Raza in Tribunale a Castrovillari. Uno dei due legali: «Si avverranno della facoltà di non rispondere»
      Redazione Cronaca
      Strage di Amendolara, i due indagati davanti al gip per l’udienza di convalida\u00A0dei fermi\n
      Struttura clandestina

      Cortesie per latitanti: scoperto nella Locride un bunker da film con tunnel di 120 metri e uscita segreta per la fuga

      VIDEO | Una camera da letto, un bagno, una stanza di fuga e una botola elettrica nascosta conducevano a un cunicolo sotterraneo che conduceva in aperta campagna. I carabinieri lo hanno scoperto durante una perquisizione ad Ardore
      Redazione Cronaca
      Cortesie per latitanti: scoperto nella Locride un bunker da film con tunnel di 120 metri e uscita segreta per la fuga\n
      L’inchiesta continua

      Movente, dinamica dell’incendio, complici e violenza illogica: i misteri che restano sulla strage di Amendolara

      Ancora molte domande aperte dopo la conferenza stampa a Cosenza. Il procuratore D’Alessio non ha escluso altre cause per l’eccidio: spunta l’ombra di uno scontro tra etnie per il “governo” dei campi. Dubbi sulla trappola di fuoco scattata sotto le telecamere
      Pablo Petrasso
      Movente, dinamica dell’incendio, complici e violenza illogica: i misteri che restano sulla strage di Amendolara\n
      A Castrovillari

      Agguato al boss di Rossano Salvatore Morfò, disposta la perizia psichiatrica per Giovanni Scorza

      Accolta la richiesta della difesa: l’udienza è stata rinviata per il conferimento dell’incarico al perito
      Antonio Alizzi
      Agguato al boss di Rossano Salvatore Morfò, disposta la perizia psichiatrica per Giovanni Scorza\n
      In stand-by

      Ponte sullo Stretto, l'Ue rivuole 12 milioni: il bilancio svela ritardi, contenziosi e incognite sul maxi progetto

      La società Stretto di Messina dovrà restituire i fondi ricevuti dall'Unione europea per la progettazione esecutiva. Nel documento contabile emergono gli intoppi nell'iter autorizzativo e il contenzioso da 700 milioni con Eurolink ancora aperto. Il personale aumenterà ma sull’inizio di lavori c’è incertezza: avverrà «nei prossimi mesi»
      Pablo Petrasso
      Ponte sullo Stretto, l'Ue rivuole 12 milioni: il bilancio svela ritardi, contenziosi e incognite sul maxi progetto\n
      Il retroscena

      Amendolara, la Fiat Ulysse trasformata in trappola: così quattro migranti sono morti tra fuoco e fumo

      Secondo la Procura, il mezzo sarebbe stato bloccato dall’esterno e poi dato alle fiamme impedendo alle vittime di uscire dall’abitacolo. Non s’indaga solo sul caporalato
      Antonio Alizzi
      Amendolara, la Fiat Ulysse trasformata in trappola: così quattro migranti sono morti tra fuoco e fumo\n
      A Scanzano Ionico

      Strage dei braccianti ad Amendolara, parla l’imprenditore che li aveva assunti: «Non erano più con noi da una settimana»

      Rocco Zuccarella, imprenditore agricolo del Metapontino indicato, come datore di lavoro delle vittime, respinge ogni illazione: «Assunzioni, stipendi e controlli erano regolari. Nessuna contestazione da magistratura o forze dell’ordine»
      Redazione Cronaca
      Strage dei braccianti ad Amendolara, parla l’imprenditore che li aveva assunti: «Non erano più con noi da una settimana»\n
      La manifestazione

      Strage di Amendolara, il segretario della CGIL Landini sabato sul luogo dell’eccidio

      Intanto il sindaco della cittadina jonica chiede ai colleghi primi citatdini di fare rete contro il fenomeno del caporalato
      Redazione
      Strage di Amendolara, il segretario della CGIL Landini sabato sul luogo dell’eccidio\n
      STORIA CONTROVERSA

      Urla, minacce dal balcone e trattative fino alle 4: la lunga notte vissuta a Praia a Mare dopo l’occupazione abusiva

      Cronistoria dei momenti di paura nel cuore della località tirrenica: una coppia si introduce in un appartamento, aggredisce due lavoratrici e resiste per ore. Decisiva la mediazione dei carabinieri 
      Francesca Lagatta
      Urla, minacce dal balcone e trattative fino alle 4: la lunga notte vissuta a Praia a Mare dopo l’occupazione abusiva\n
      Emergenza sociale

      Braccianti bruciati vivi in Calabria, sabato ad Amendolara manifestazione della Cgil con Landini 

      Partenza dalla stazione di servizio in cui è avvenuto l’eccidio dei migranti e arrivo in paese. Il corteo nel pomeriggio
      Redazione Attualità
      Braccianti bruciati vivi in Calabria, sabato ad Amendolara manifestazione della Cgil con Landini\u00A0\n
      Eccidio sulla 106

      Strage di Amendolara, indagini lampo per ricostruire l’orrore: «In 30 anni mai vista una crudeltà simile»

      La testimonianza dell’unico superstite del rogo nella stazione di servizio sulla statale 106, la caccia ai due presunti caporali pachistani e l’arresto. Le fasi salienti dell’inchiesta della Procura di Castrovillari
      Redazione Cronaca
      Strage di Amendolara, indagini lampo per ricostruire l’orrore: «In 30 anni mai vista una crudeltà simile»
      La strage della 106

      Migranti uccisi ad Amendolara, nella casa di Villapiana resta il silenzio. I vicini: «Bravissimi ragazzi»

      Il racconto dei residenti della zona in cui vivevano i quattro uomini bruciati vivi alla stazione di servizio: «Uscivano la mattina e tornavano la sera. Erano molto rispettosi ed educati»
      Redazione Cronaca
      Migranti uccisi ad Amendolara, nella casa di Villapiana resta il silenzio. I vicini: «Bravissimi ragazzi»\n
      Numeri preoccupanti

      Caporalato in Calabria, il sistema invisibile dietro la strage di Amendolara: violenze e ricatti, fino a 12mila lavoratori sfruttati 

      Dopo l’orrore sulla statale 106 emergono i numeri di un fenomeno radicato: tra 11mila e 12mila braccianti lavorano in condizioni di irregolarità. Il Rapporto Agromafie e Caporalato del Cnr descrive un sistema fondato su sfruttamento, minacce e infiltrazioni criminali che coinvolge intere filiere agricole
      Redazione Attualità
      Caporalato in Calabria, il sistema invisibile dietro la strage di Amendolara: violenze e ricatti, fino a 12mila lavoratori sfruttati\u00A0\n
      La strage dei braccianti

      Migranti bruciati vivi ad Amendolara, la Comunità di Sant’Egidio: «Arginare il caporalato perché non accada mai più» 

      Il movimento invita cittadini e istituzioni a combattere l’odio e lo sfruttamento: «Condizioni di lavoro che giocano sulla pelle di tante persone che contribuiscono alla nostra economia»
      Redazione Cronaca
      Migranti bruciati vivi ad Amendolara, la Comunità di Sant’Egidio: «Arginare il caporalato perché non accada mai più»\u00A0\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      Tragedia in ospedale

      Bimba di 2 anni muore all’Annunziata di Cosenza, la Procura apre un fascicolo contro ignoti

      2
      L’evento

      Cosenza come il Festivalbar: Rai Radio2 porta in città il grande live dell’estate

      3
      Violenza

      Terranova da Sibari, 28enne accoltellata. Un uomo fermato dai carabinieri

      4
      Il sinistro

      Corigliano Rossano, incidente mortale sulla SS 106: la vittima è un 50enne di Acri

      5
      A Scanzano Ionico

      Strage dei braccianti ad Amendolara, parla l’imprenditore che li aveva assunti: «Non erano più con noi da una settimana»

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati