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      Home page>Cronaca>Processo Reset, dopo i r...

      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

      Esame testimoniale di un ufficiale di polizia giudiziaria in forza alla Squadra Mobile di Cosenza. Rigettati i legittimi impedimenti presentati da alcuni avvocati
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:55
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      Processo Reset, dopo i riscontri sui pentiti iniziano le deposizioni delle vittime

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      Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia continuano ad essere al centro del processo Reset, l’inchiesta della Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta di Cosenza e dintorni. Le testimonianze di figure come Celestino Abbruzzese, Anna Palmieri, Franco Bruzzese e Daniele Lamanna sono state analizzate dalla Squadra Mobile di Cosenza, con riscontri emersi nella fase delle indagini preliminari.

      La sparatoria del 2018 e l’intestazione della moto

      Una delle vicende più significative riguarda una sparatoria avvenuta nel 2018 presso un tabacchino e un panificio. Celestino Abbruzzese ha identificato come responsabile Denny Romano, accompagnato da Sandro Maestro su una moto intestata a Marco Abbruzzese. Il riscontro secondo il teste di pg, è rappresentato dal fatto che in quel periodo “Lo Struzzo“, era in possesso di una moto di grossa cilindrata che il giorno dopo sarebbe stata ceduta a un’altra persona.

      Processo Reset, il “sottobanco” di cocaina

      Un altro elemento di riscontro rispetto alle propalazioni dei pentiti sarebbe il “sottobanco” di cocaina. Celestino Abbruzzese avrebbe effettuato un pagamento di 3.500 euro per rimediare allo “sgarro” di Antonello Vetere. Somma di denaro che, secondo quanto dichiarato dal testimone qualificato, sarebbe finita nelle tasche di Michele Di Puppo e Francesco Patitucci, una cifra derivante dalla vendita di un’auto e in parte consegnata a Rosanna Garofalo. I soldi sarebbero stati consegnati alla titolare di un negozio di dolci, ex moglie di Patitucci, e la vendita del veicolo coinvolgerebbe Marco Polillo, proprietario di una concessionaria a Bisignano.

      Summit mafiosi e la “reggenza” del clan degli zingari

      Franco Bruzzese, a dire del teste, ha fornito dettagli sui summit mafiosi, come quello del 2011 a Rende, vicino allo stadio Lorenzon, dove boss e latitanti si incontrarono in libertà. Un altro incontro significativo è stato collegato all’omicidio di Luca Bruni.

      Inoltre, la “reggenza” del clan degli “zingari“, dopo gli arresti di “Nuova Famiglia“, sarebbe stata affidata a Cosimo Bevilacqua, detto “il Corvo”, a fine anno del 2014 ai domiciliari per “Timpone Rosso” e arrestato nel maggio del 2015 nell’operazione Doomsday.

      Sempre Bruzzese avrebbe riferito sulle attività illecite poste in danno di Francesco De Cicco, oggi assessore comunale di Cosenza, su mandato di Maurizio Rango. Il riscontro sarebbe che di questo fatto se ne sarebbe parlato in carcere, vista la presenza a Cosenza in quel momento di detenuti del calibro di Umberto Di Puppo, Salvatore Ariello, Roberto Porcaro e Franco Bruzzese, mentre Mario Renato Piromallo si trovava ai domiciliari.

      Il ruolo di Daniele Lamanna

      Daniele Lamanna ha offerto spunti sull’operatività dei clan del Tirreno cosentino, contribuendo alle inchieste antimafia. Le sue comunicazioni del 2012 con Patitucci, avvenute dopo la scarcerazione di Lamanna nel dicembre 2011, rappresentano un elemento chiave per ricostruire la gerarchia dei clan, in relazione soprattutto all’omicidio di Luca Bruni. Daniele Lamanna esce di carcere il 6 dicembre 2011 e Patitucci vi entra il giorno prima. Per il teste questo sarebbe il riscontro rispetto alle parole del pentito nella parte in cui affermava di aver parlato nell’istituto penitenziario di Cosenza del delitto da eseguire nei confronti dell’ultimo boss della famiglia “Bella bella”.

      Durante l’esame, il teste ha parlato anche del presunto gruppo dei Presta di Roggiano Gravina, oggetto di controesame.

      Processo Reset, il controesame

      L’avvocato Giulio Tarsitano, difensore d’ufficio di Denny Romano, ha sottolineato la mancanza di prove dirette sull’uso della moto, limitandosi ad evidenziare che il teste oltre a verificare a chi fosse intestata la moto non ha fatto altro. La penalista Amelia Ferrari ha invece precisato i periodi di detenzione di Adolfo D’Ambrosio, evidenziando discrepanze temporali. Quella più evidente, rispetto alla data di scarcerazione pronunciata dall’ispettore di polizia, riguarda la continuità carceraria di D’Ambrosio dal 2013 al 2016 per l’operazione Vulpes, trascorsa tra le altre cose al 41 bis.

      L’avvocato Maria Rosa Bugliari ha segnalato differenze tra le dichiarazioni dei pentiti e quanto riportato nelle informative, mentre l’avvocato Franco Locco, interrogando il teste sul sospetto gruppo Presta operante a Tarsia, ha fatto emergere che Antonio e Giuseppe Presta non sono mai stati condannati per associazione mafiosa.

      Nella prossima udienza saranno sentiti altri due testi di polizia giudiziaria e saranno convocate almeno quindici parti offese. Nel frattempo, il presidente Ciarcia prima di entrare nel vivo del dibattimento odierno ha rigettato le istanze di legittimo impedimento presentate dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Cristian Cristiano, ma non ha segnato come assenti gli imputati Francesco Casella e Giovanni Drago, i quali erano in contemporanea presenti nel processo d’appello di Testa di Serpente, svoltosi dinanzi alla Corte d’Appello di Catanzaro.

      Processo Reset, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Andrea Manna e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Francesco Patitucci · Reset

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      Matteo Lettieri racconta il Festival Internazionale delle Arti

      24 maggio 2026
      Ore 13:21
      <p>Matteo Lettieri racconta il Festival Internazionale delle Arti</p><p> </p>
      Società

      All’Unical la Scuola internazionale di diritto penale: studiosi da cinque continenti

      Dal 26 al 29 maggio 2026 lezioni e confronto scientifico in Calabria: docenti di rilievo e spazio ai giovani ricercatori. Parla il professore Mario Caterini, direttore dell’Ispa

      23 maggio 2026
      Ore 17:00
      All’Unical la Scuola internazionale di diritto penale: studiosi da cinque continenti
      Politica

      INTERVISTA FRANCESCO SERRA, SINDACO CASTROLIBERO

      25 maggio 2026
      Ore 20:09
      INTERVISTA FRANCESCO SERRA, SINDACO CASTROLIBERO
      Cultura

      Il libro su Sant'Agostino di Francesco Maria Maiuri tra le mani di Papa Leone

      25 maggio 2026
      Ore 13:46
      Il libro su Sant'Agostino di Francesco Maria Maiuri tra le mani di Papa Leone
      Il dramma

      Malore fatale su Corso Mazzini a Cosenza, uomo muore davanti ai passanti

      Inutili i soccorsi prestati dai carabinieri e dal personale sanitario: l’uomo si è accasciato improvvisamente nel centro di Cosenza, probabilmente a causa di un arresto cardiaco
      Redazione
      Malore fatale su Corso Mazzini a Cosenza, uomo muore davanti ai passanti\n
      Episodio inquietante

      Briatico, il candidato a sindaco Arena denuncia: «Sono stato aggredito». E pubblica la foto al Pronto soccorso

      Alta tensione nel centro costiero chiamato alle urne insieme ad altri dodici Comuni vibonesi. L’episodio raccontato sui social: «Fuori da qualsiasi limite accettabile»
      Redazione
      Briatico, il candidato a sindaco Arena denuncia: «Sono stato aggredito». E pubblica la foto al Pronto soccorso\n
      Caso sospetto

      Cirò Marina, una scheda non votata nel seggio fa scattare l’esposto dei candidati a sindaco: «Chi controlla il voto?»

      Dell’Aquila, Panebianco e Parrilla si rivolgono ai carabinieri dopo il ritrovamento in cabina della scheda chiusa sul pavimento. Il riconteggio rileva la mancanza di un documento rispetto al totale 
      Redazione Cronaca
      Cirò Marina, una scheda non votata nel seggio fa scattare l’esposto dei candidati a sindaco: «Chi controlla il voto?»\n
      Il caso

      Cosenza, accesso ispettivo in carcere. Dubbi sul decesso di un detenuto in sedia a rotelle

      Mobilitazione della Camera Penale dopo le gravi criticità sollevate dalla garante Emilia Corea. Insieme agli avvocati anche i parlamentari Orsomarso e Loizzo ed i vertici dell’amministrazione comunale
      Salvatore Bruno
      Cosenza, accesso ispettivo in carcere. Dubbi sul decesso di un detenuto in sedia a rotelle\n
      sospiro di sollievo

      Attimi di paura a Cosenza: bambino scomparso in via Panebianco, poi il lieto fine

      Momenti di apprensione in città per un allontanamento improvviso: decisivo l’intervento delle forze dell’ordine e la mobilitazione dei residenti
      Redazione
      Attimi di paura a Cosenza: bambino scomparso in via Panebianco, poi il lieto fine\n
      Lieto fine

      Dipignano, auto giù nella scarpata: ritrovato vivo dopo una notte di paura

      Il 24enne era disperso da ore nel Cosentino: decisivo il contributo del padre nelle ricerche, poi il recupero tra le lamiere
      Redazione
      Dipignano, auto giù nella scarpata: ritrovato vivo dopo una notte di paura\n
      Sentenza contestata

      «Tocci capro espiatorio per la strage del Raganello», Pappaterra (Mormanno) guida la rivolta dei sindaci «lasciati soli»

      Dopo la condanna del sindaco di Civita a 4 anni, i primi cittadini calabresi si mobilitano: «Rispettiamo la magistratura ma siamo davanti a un precedente pericolosissimo, ciò che è accaduto a lui può accadere a ciascuno di noi». Il 30 maggio un'assemblea per rivendicare tutele concrete
      Franco Sangiovanni
      «Tocci capro espiatorio per la strage del Raganello», Pappaterra (Mormanno) guida la rivolta dei sindaci «lasciati soli»\n
      Sangue sulla strada

      Tragedia a Crotone, tremendo incidente in moto per due gemelli di Cotronei sulla statale 106: un morto e un ferito

      Scontro all’altezza del bivio di Papanice: nulla da fare per la vittima, deceduta sul colpo. Trasferimento in ambulanza per il passeggero del mezzo. Il sindaco di Cotronei: «Ci lascia un giovane buono». Annullate tutte le attività nella cittadina
      Redazione Cronaca
      Tragedia a Crotone, tremendo incidente in moto per due gemelli di Cotronei sulla statale 106:\u00A0un morto e un ferito
      Sistema criminale

      Netturbini uccisi a Lamezia, 35 anni senza verità: dietro gli omicidi le mire della ’ndrangheta sui miliardi dei rifiuti

      Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte vittime innocenti di un sistema che aveva creato una guerra per mettere le mani su appalti contrassegnati da favoritismi dettati dalla politica e appetiti criminali. Le accuse pesantissime nella sentenza del 1993 che mandò assolto l’unico imputato
      Alessia Truzzolillo
      Netturbini uccisi a Lamezia, 35 anni senza verità: dietro gli omicidi le mire della ’ndrangheta sui miliardi dei rifiuti\n
      Cronaca

      Corigliano Rossano, si ritrova i carabinieri in casa a caccia di droga: denunciato

      I militari dell’Arma hanno trovato una modesta quantità di stupefacenti dopo diverse segnalazioni dei residenti
      Matteo Lauria
      Corigliano Rossano, si ritrova i carabinieri in casa a caccia di droga: denunciato
      Progetto tramontato

      Amazon, la ’ndrangheta e l’hub mai nato a Gioia Tauro: l’interesse del clan Piromalli nelle intercettazioni

      Dalle certe dell’inchiesta “Res Tauro” emerge il tentativo della cosca di infiltrarsi nel progetto del polo dell’e-commerce. Tra presunte richieste estorsive, pressioni sulle assunzioni e contatti con intermediari sono partiti gli accertamenti antimafia della Dda di Reggio Calabria
      Redazione Cronaca
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      Profilo criminale

      Franco D’Onofrio, frontiera tra due mondi: il manager della ’ndrangheta che faceva «casini con il terrorismo»

      Ex militante di Prima Linea, poi figura di vertice dei clan. Le motivazioni della sentenza Factotum raccontano il profilo del presunto boss: la dote mafiosa di  Padrino, i legami con le Brigate Rosse e il ruolo di arbitro dei clan al Nord. Per i pentiti è il “ministro” delle cosche di Vibo
      Pablo Petrasso
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      La denuncia

      Loculi nel degrado al cimitero di Rossano, i familiari: «Piove cemento dal soffitto, rischiamo di farci male»

      I cittadini esasperati descrivono anni di abbandono della struttura cimiteriale. Una donna ferita dal distacco di calcinacci: «Ci dicono da tempo che interverranno»
      Matteo Lauria
      Loculi nel degrado al cimitero di Rossano, i familiari: «Piove cemento dal soffitto, rischiamo di farci male»\n
      L’intervista

      «Ho la coscienza a posto, sono innocente»: l’amarezza del sindaco di Civita dopo la sentenza sulla strage del Raganello

      Ieri il verdetto di primo grado a Castrovillari. Condannati la guida escursionistica Giovanni Vangieri e il primo cittadino Tocci: «Accetto con una serenità amara, mi considero il Tortora dei sindaci»
      Franco Sangiovanni
      «Ho la coscienza a posto, sono innocente»: l’amarezza del sindaco di Civita dopo la sentenza sulla strage del Raganello\n
      La sentenza

      Cosenza, era uscito in giardino per porgere un attrezzo da lavoro al padre: non violò gli arresti domiciliari

      Il ventenne era stato denunciato dai carabinieri che lo avevano trovato fuori dall’abitazione durante un controllo di routine. Il Gup ha respinto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura bruzia
      Redazione
      Cosenza, era uscito in giardino per porgere un attrezzo da lavoro al padre: non violò gli arresti domiciliari\n
      Attimi di paura

      Rossano, incidente sulla vecchia SS106: auto si schianta contro il giardino di una casa

      Alla guida un 27enne, rimasto ferito pare in modo non grave. A chiamare i soccorsi alcuni residenti del posto che hanno assistito alla scena
      Matteo Lauria
      Rossano, incidente sulla vecchia SS106: auto si schianta contro il giardino di una casa\n
      la sentenza

      Dati sensibili divulgati, la Corte d’Appello riconosce il danno a Fusaro

      Accolta l’impugnazione della parte civile: responsabilità ai fini civili e risarcimento da liquidare separatamente
      Redazione
      Dati sensibili divulgati, la Corte d’Appello riconosce il danno a Fusaro\n
      La sentenza

      Strage del Raganello, condanne per Tocci e Vangieri: assolti gli altri imputati

      Il Tribunale di Castrovillari chiude il primo grado sulla tragedia delle gole del Raganello del 2018: 4 anni e un mese al sindaco di Civita, 3 anni e 5 mesi alla guida escursionistica
      Redazione
      Strage del Raganello, condanne per Tocci e Vangieri: assolti gli altri imputati\n
      La discussione

      ’Ndrangheta stragista, la difesa di Giuseppe Graviano punta sul “corto circuito” probatorio e mette nel mirino i pentiti

      L’avvocato Antonio Sanvito ha discusso davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria: «Il processo penale non è storia»
      Antonio Alizzi
      ’Ndrangheta stragista, la difesa di Giuseppe Graviano punta sul “corto circuito” probatorio e mette nel mirino i pentiti\n
      Emergenza dietro le sbarre

      Carcere di Cosenza, tre parlamentari e il sindaco Caruso aderiscono alla mobilitazione della Camera Penale

      Il 25 maggio accesso alla casa circondariale “Sergio Cosmai”: autorizzati anche sindaco e vicesindaco Locanto
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