logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Ambiente

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanità

      • Sport

      • Cultura

      • Ambiente

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>«A Cosenza non c'è la ma...

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»

      La strategia dei vecchi boss è stata sempre quella di negare l'esistenza del crimine organizzato, ecco alcune delle loro autodifese più "memorabili"
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:47
      1 of 3
      gallery image

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»
      gallery image

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»
      gallery image

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»

      «A Cosenza non c'è la mafia, ci sono solo bravi ragazzi»

      Negare l’evidenza, sempre. Perché la mafia non esiste. E anche ammesso che esista, «con quella io non c’ho niente a che fare». I boss della vecchia scuola si difendono ancora così nei tribunali. Per loro la parola d’ordine è una sola: negare a oltranza. Lo fanno sempre, anche quando non ve ne sarebbe alcun bisogno. E pure se una mezza ammissione servisse a qualcosa, anche a costo di scontrarsi con la cronaca giudiziaria, con la storia, talvolta con la logica e il buonsenso, il risultato non cambierebbe comunque. Perché se per gli altri «sentinella d’omertà» è una formula vuota da recitare al momento del battesimo, per loro «sentinella d’omertà» è uno stile di vita.

      A Cosenza, il primo a negare platealmente l’esistenza della mafia è forse il boss Antonio Sena, il 23 ottobre del 1996, durante un’udienza del maxiprocesso “Garden”, l’antenato di “Reset”. Lo fa in modo sottile, sintonizzandosi – non sappiamo quanto volontariamente – con il pensiero dello studioso Pino Arlacchi che, al principio degli anni Ottanta, pubblica un pamphlet in cui sostiene che nella città dei Bruzi non c’è una mafia propriamente intesa, ma ci sono bande di gangster non meno sanguinarie, assimilabili a quelle che terrorizzavano Chicago negli anni Venti del Novecento.

      Durante il suo esame in aula, Sena associa il contesto criminale che lo riguarda a quello dei «Bravi ragazzi», forse perché ha visto il film di Scorsese uscito sei anni prima, e giacché c’è, propone un ragionamento articolato sul perché lui e gli altri imputati non possono essere considerati mafiosi. In conclusione, dice ai giudici: attenzione, se ci condannate per mafia, rischiate di creare «allarme sociale». Il risultato è un’autodifesa a modo suo memorabile, a tratti epocale. Di seguito, i passaggi più significativi. (clicca su avanti per continuare)       

      «Se l’onore non ce l’hai…»

      «….Qui abbiamo una serie di ragazzi che sono “bravi ragazzi”. Non li voglio discriminare, ma portano il cognome della madre, non portano il cognome del padre. (…) Ora, Cosenza non è la provincia di Reggio e non osiamo discriminare nessuno: uno lo conosce, è un bravo ragazzo… lo frequenta, ma come caratteristica per essere mafiosi non ci sono. Ciò non toglie che i reati si possono anche commettere, non è che uno deve avere il sangue blu per andare a fare un reato, i reati li commettono tutti, però essere definito uomo d’onore… io credo che l’onore uno lo deve avere. Se non ce l’ha l’onore, non è che si può andare a comprare al supermercato».

      «Se ci condannate, incentivate la mafia»

      «A Cosenza, non è che lo dico io, non c’è una tradizione. Qua, indipendentemente dalla mia posizione e anche da quella degli altri, i nostri familiari sono tutte persone per bene… non siamo una tradizione di delinquenti… sono tutte 243 persone… onesti lavoratori, commercianti, impiegati. Come cittadino, io mi auguro che non venga sposata questa tesi di mafiosità, perché allora in questo caso se si riconoscerebbe che a Cosenza esiste la mafia, questo potrebbe essere il primo mattone per il futuro che altri che poi avendo caratteristiche, diciamo, idonee, potrebbero incentivarsi a fare i mafiosi, questo credo che è un problema serio da affrontare».

      «Ponderate bene…»

      «Ripeto, i reati ci sono stati, e non è che si possono negare. I reati però li possono commettere chiunque, ma parlare di mafioso incomincia a essere un discorso molto delicato, perché a Cosenza mafia non ve ne era. E mi auguro che non si crei questa psicosi di mafia perché altrimenti il giovane che… ne stanno arrestando tanti che sono incensurati… non hanno fatto mai i magnacci, non sono figli di n.n., hanno quelle caratteristiche proprie che potrebbero inserirsi in un contesto mafioso e potrebbero essere accettati, appunto perché sono persone idonee per quel tipo di reato e nello stesso tempo si creerebbe un allarme sociale …. la gente ha paura, invece, conoscendo come un delinquente comune, magari lo denuncia, non ha timore. Ecco perché io credo che sul punto è importante che si pondera bene la cosa». (clicca su avanti per continuare)

      Hanno entrambi i capelli bianchi e portano lo stesso nome di battesimo. Pure l’età è quella, così come il desiderio manifesto di non essere chiamati «boss». Franco Perna e Franco Muto lo rivendicano quasi all’unisono il 17 novembre del 2009, da imputati del processo “Missing”. Quel giorno, infatti,  si sottopongono all’esame in aula l’uno dopo l’altro, in rapida successione. Un incrocio del destino unico, forse irripetibile.

      Il ginocchio e il dito

      «Io ho sempre lavorato – si difende il Cetrarese – e pure per questo sto perdendo l’uso delle gambe». Poi solleva i pantaloni della tuta e mostra ai giudici un ginocchio gonfio, conseguenza dell’ennesimo intervento chirurgico. «E’ da tre anni che sono in carcere per un crimine fasullo. E intanto non riesco neanche a infilarmi le calze. Devono aiutarmi i compagni di cella ». L’indice della mano destra puntato verso il pubblico, invece, è l’unica concessione emotiva di Perna, per il resto imperturbabile. Il suo dito si posa su due collaboratori di giustizia seduti tra i banchi: Francesco Saverio Vitelli e Franco Garofalo. Si rivolge a loro come avrebbe fatto Ulisse: «Sapete come mi chiamo io? Nessuno. I veri capi sono loro: due assassini. A me capo, mi c’hanno fatto diventare i pentiti».

      «Salute a noi»

      Un concetto ripreso dallo stesso Muto, tanto per fare chiarezza sugli alias che, da sempre, ne accompagnano le gesta. «Mi chiamano il Re del pesce o il Capo dei capi. Non mi piace nessuno di questi soprannomi, ma se proprio devo scegliere allora preferisco il primo perché indica il mio lavoro ». In quel periodo si trova in carcere perché ritenuto coinvolto nell’omicidio di don Pippo Ricioppo, faccendiere di Cerzeto trucidato nel 1983. Alla fine ne uscirà assolto, ma prima del verdetto ci ha messo del suo: «Io non so neanche dov’è Cerzeto. E Ricioppo lo conoscevo dal 1970, ma solo perché faceva l’autista a un avvocato che, salute a noi, ora non c’è più».

      La mano tesa

      Diverso il discorso che riguarda Perna, chiamato a rispondere di una decina di omicidi della guerra di mafia che gli varranno un ulteriore ergastolo dopo quello incassato a “Garden”.  Nell’elenco luttuoso, figura anche il delitto “eccellente” di Sergio Cosmai. «I Notargiacomo mentono» tuona a processo in corso, puntando Dario e Nicola, i due fratelli pentiti e suoi grandi  accusatori. «Non ho mai avuto a che fare con quelli come loro che vendevano la droga. A Cosmai l’ho visto una sola volta nel carcere di Crotone, ci siamo dati la mano».

      Le conoscenze passeggere

      Nessuno conosce nessuno. Entrambi concordano sul punto. E gli altri uomini come loro, già condannati per associazione mafiosa in “Garden”, sono solo «conoscenze passeggere», al più «paesani» o «gente incontrata in carcere». Più diretto Perna, quando il discorso scivola su Carlo Rotundo, colui il quale gli fu più vicino prima di restare ucciso nel 1981. «Sì, lui lo conoscevo » conferma con aria grave, quasi come un ricordo che ancora lo ferisce. Tiene ancora banco in aula mentre Garofalo si alza per andarsene. «Se n’è andato il signorino, forse si vergognava troppo». I pentiti sono il suo cruccio più grande. A loro, invece, il suo alter ego del Mare non dedica neanche mezza parola. Perna ricambierà riservando eguale trattamento a Franco Pino, l’arcinemico senza tempo e spazio.

      «Nulla a che fare»

      E poi, ancora una volta, non chiamateli boss. «Io con le associazioni mafiose non ho nulla a che fare – commenta Muto – L’unica associazione che mi hanno caricato sapete qual è? Io, mia moglie e un operaio». La condanna per mafia, Franco Muto la incasserà solo nel 2023. All’epoca, invece, il suo omologo cosentino, c’è l’ha già sul groppone, ma il diretto interessato la imputa alle «bugie» dei pentiti come «Tedesco, Acri, Belmonte, Vitelli. Gli stessi che mi hanno accusato nei processi e poi l’epilogo è stato sempre lo stesso: condannato in primo grado e assolto in Appello».

      1 of 3
      Tag
      'Ndrangheta · cetraro · Cosenza · Franco Muto · Reset

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 19:02Provincia di Cosenza, Belvedere vicepresidente: Alfano rivendica il ruolo di Italia del Meridione
      • - 18:13Sciopero generale del 29 maggio, trasporti, scuola e sanità verso una giornata difficile
      • - 17:33Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio
      • - 17:00Mario Pirovano: «Vi racconto il mio teatro dell’essenziale» | VIDEO
      • - 16:11Santa Maria del Cedro assume sette agenti stagionali di polizia locale per l’estate
      • - 16:10Ucciso in Ucraina un contractor italiano. Chi era Alex Pineschi
      • - 19:02Provincia di Cosenza, Belvedere vicepresidente: Alfano rivendica il ruolo di Italia del Meridione
      • - 18:13Sciopero generale del 29 maggio, trasporti, scuola e sanità verso una giornata difficile
      • - 17:33Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio
      • - 17:00Mario Pirovano: «Vi racconto il mio teatro dell’essenziale» | VIDEO
      • - 16:11Santa Maria del Cedro assume sette agenti stagionali di polizia locale per l’estate
      • - 16:10Ucciso in Ucraina un contractor italiano. Chi era Alex Pineschi
      • - 19:02Provincia di Cosenza, Belvedere vicepresidente: Alfano rivendica il ruolo di Italia del Meridione
      • - 18:13Sciopero generale del 29 maggio, trasporti, scuola e sanità verso una giornata difficile
      • - 17:33Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio
      • - 17:00Mario Pirovano: «Vi racconto il mio teatro dell’essenziale» | VIDEO
      • - 16:11Santa Maria del Cedro assume sette agenti stagionali di polizia locale per l’estate
      • - 16:10Ucciso in Ucraina un contractor italiano. Chi era Alex Pineschi
      Incendio a bordo

      Cerchiara, va a fuoco uno scuolabus poco dopo la discesa degli alunni: nessun ferito

      Il sindaco Giuseppe Ramundo ha rassicurato le famiglie con un post sui social: «Evento del tutto accidentale, improvviso e non prevedibile, fortunatamente non ci sono danni alle persone»
      Redazione Cronaca
      Cerchiara, va a fuoco uno scuolabus poco dopo la discesa degli alunni: nessun ferito\n
      botte da orbi

      Cosenza, ieri sera rissa in piazza Bilotti: paura tra passanti e commercianti

      Momenti di tensione nel centro cittadino durante la serata: coinvolto un gruppo di stranieri, intervento immediato dei carabinieri
      Redazione
      Cosenza, ieri sera rissa in piazza Bilotti: paura tra passanti e commercianti\n
      la tragedia

      Incidente mortale sulla SS 106, il magistrato valuta le responsabilità

      Dimesso il conducente della Ford coinvolta nell’impatto. Ieri l’ultimo, commosso, saluto a Pietro Aloisio nella chiesa San Paolo di Rossano
      Matteo Lauria
      Incidente\u00A0mortale sulla SS 106,\u00A0il magistrato valuta le responsabilità
      La decisione

      Salma lasciata nella cella guasta: condannata l’Asp di Cosenza

      Risarcimento da 40 mila euro ai familiari. Il tribunale: «Omessa la corretta conservazione del corpo»
      Matteo Lauria
      Salma lasciata nella cella guasta: condannata l’Asp di Cosenza\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Cultura

      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza

      L’erede artistico di Dario Fo protagonista dell’opera teatrale “Lu santo jullare Francesco” andata in scena al Museo dei Brettii e degli Enotri

      28 maggio 2026
      Ore 14:58
      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza
      Società

      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea

      Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza

      27 maggio 2026
      Ore 15:59
      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea
      Società

      Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila

      26 maggio 2026
      Ore 16:56
      <p>Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila</p>
      Politica

      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria

      Il deputato Rossano Sasso: «Siamo pronti a riportare a destra l'asse della politica italiana»

      26 maggio 2026
      Ore 10:53
      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria
      Società

      Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila

      26 maggio 2026
      Ore 16:56
      <p>Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila</p>
      Politica

      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria

      Il deputato Rossano Sasso: «Siamo pronti a riportare a destra l'asse della politica italiana»

      26 maggio 2026
      Ore 10:53
      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria
      Cultura

      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza

      L’erede artistico di Dario Fo protagonista dell’opera teatrale “Lu santo jullare Francesco” andata in scena al Museo dei Brettii e degli Enotri

      28 maggio 2026
      Ore 14:58
      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza
      Società

      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea

      Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza

      27 maggio 2026
      Ore 15:59
      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea
      Società

      Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila

      26 maggio 2026
      Ore 16:56
      <p>Cosenza scende in piazza contro lo spostamento dell’ospedale. Caruso capofila</p>
      Politica

      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria

      Il deputato Rossano Sasso: «Siamo pronti a riportare a destra l'asse della politica italiana»

      26 maggio 2026
      Ore 10:53
      Futuro Nazionale del generale Vannacci si radica in Calabria
      Cultura

      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza

      L’erede artistico di Dario Fo protagonista dell’opera teatrale “Lu santo jullare Francesco” andata in scena al Museo dei Brettii e degli Enotri

      28 maggio 2026
      Ore 14:58
      Mario Pirovano ospite del Festival della Lettura di Cosenza
      Società

      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea

      Il professionista cosentino a soli 41 anni ha diretto importanti reparti ospedalieri nel milanese e si distinto nella chirurgia vitreoretinica e nella microchirurgia d’urgenza

      27 maggio 2026
      Ore 15:59
      Andrea Muraca e le sfide dell'oculistica contemporanea
      Rito abbreviato

      Processo Reset, 43 imputati scelgono il concordato: sentenza d’appello possibile entro fine anno | NOMI

      Il 9 luglio la Corte d’Appello di Catanzaro fisserà il calendario della requisitoria e delle difese per gli altri 34 coinvolti nell’inchiesta sulla confederazione mafiosa cosentina
      Antonio Alizzi
      Processo Reset, 43 imputati scelgono il concordato: sentenza d’appello possibile entro fine anno | NOMI\n
      Reazione necessaria

      Lotta alla ’ndrangheta, Marisa Manzini: «La Calabria paga la mancanza di una rivolta popolare»

      La sostituta procuratrice generale di Catanzaro, a margine di un incontro con gli studenti dell’Unical, spiega l’ascesa dell’organizzazione criminale più potente del mondo: «A Palermo la società civile si ribellò e le istituzioni concentrarono su Cosa Nostra tutti gli sforzi»
      Francesco La Luna
      Lotta alla ’ndrangheta, Marisa Manzini: «La Calabria paga la mancanza di una rivolta popolare»\n
      La decisione

      La Cassazione annulla l’ordinanza per Ferdinando Aiello. La difesa: «Esclusa la gravità indiziaria»

      La Suprema Corte fa rivivere il provvedimento del gip di Palermo che aveva rigettato la richiesta della Procura
      Antonio Alizzi
      La Cassazione annulla l’ordinanza per Ferdinando Aiello. La difesa: «Esclusa la gravità indiziaria»\n
      Il sinistro

      Impatto tra auto e scooter a Cosenza su via Montesanto. Un ferito trasportato in ospedale

      L’incidente è avvenuto all’incrocio tra via Piave e via Montesanto. Sul posto 118 e Polizia municipale
      Redazione
      Impatto tra auto e scooter a Cosenza su via Montesanto. Un ferito trasportato in ospedale\n
      violenza domestica

      Rota Greca, aggredisce la moglie che riesce a fuggire: in arresto un 39enne

      Dramma sfiorato durante un pranzo in famiglia: l’uomo è stato fermato dai Carabinieri dopo violenze e tentativo di soffocamento. La donna trovata in un’utilitaria 
      Redazione
      Rota Greca, aggredisce la moglie che riesce a fuggire: in arresto un 39enne\n
      Cronaca

      Il centro di Reggio trasformato in un market della droga con il benestare della cosca Libri

      L’indagato Rom racconta, come emerge dalle intercettazioni, il suo battesimo di affiliazione nella ‘ndrina che raccoglieva parte dei proventi della piazza di spaccio per foraggiare i detenuti
      Elisa Barresi
      Il centro di Reggio trasformato in un market della droga con il benestare della cosca Libri
      Tragedia sulla Jonica

      Incidente sulla Statale 106, è morto il motociclista Pietro Aloisio

      Il 33enne di Rossano era stato intubato e trasferito in elisoccorso dopo lo scontro con un’auto tra Frasso e la centrale Enel
      Matteo Lauria
      Incidente sulla Statale 106, è morto il motociclista Pietro Aloisio\n
      Area urbana di Corigliano Rossano

      Scontro tra auto e moto sulla Statale 106, motociclista gravissimo

      L’impatto nel tratto tra Frasso e centrale Enel: il ferito è stato intubato e trasferito in elisoccorso
      Matteo Lauria
      Scontro tra auto e moto sulla Statale 106, motociclista gravissimo\n
      Dal Palazzaccio

      Latitanza Occhiuzzi, la Cassazione annulla anche per Catia Tusa: cadono i domiciliari

      La decisione degli ermellini riguarda il provvedimento con cui il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva confermato l’ordinanza del gip distrettuale
      Antonio Alizzi
      Latitanza Occhiuzzi, la Cassazione annulla anche per Catia Tusa: cadono i domiciliari\n
      Processo d’appello

      Morte di Bergamini, l’affondo dell’accusa: «Denis ucciso per questioni d’onore. Isabella Internò non è mai cambiata»

      Due ore di requisitoria per il pm Luca Primicerio. L’accusa ha sostenuto «il contributo morale e materiale dell’imputata» al delitto. Le confessioni all’amica: «Se non torna con me lo faccio ammazzare». L’avvocato di parte civile: «I Bergamini e le infamie subite». La difesa: «Ostinazione su un caso di suicidio»
      Alessia Truzzolillo
      Morte di Bergamini, l’affondo dell’accusa: «Denis ucciso per questioni d’onore. Isabella Internò non è mai cambiata»\n
      Mafia a Cetraro

      Non favorì la latitanza di Luca Occhiuzzi, la Cassazione annulla i domiciliari per Giulia Marino

      La Suprema Corte esclude gravità indiziaria ed esigenze cautelari per la compagna del presunto esponente del gruppo cetrarese
      Antonio Alizzi
      Non favorì la latitanza di Luca Occhiuzzi, la Cassazione annulla i domiciliari per Giulia Marino\n
      ‘Ndrangheta a Cosenza

      Reset, Adolfo Foggetti è fuori dal programma di protezione ma continuerà a deporre

      La Dda rinuncia ad ascoltarlo nel processo Recovery. Nel rito abbreviato di Reset “nuova” difesa e collegamento dal carcere
      Antonio Alizzi
      Reset, Adolfo Foggetti è fuori dal programma di protezione ma continuerà a deporre\n
      La decisione

      Reset, Manzo lascia il carcere: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico

      La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza della difesa. Parere favorevole della Procura generale
      Redazione
      Reset,\u00A0Manzo lascia il carcere: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico\n
      Secondo grado

      Confermata in appello la condanna per il tentato omicidio di Montalto Uffugo

      Secondo la ricostruzione accusatoria, l’episodio si sarebbe consumato all’interno di un bar. Prezio si sarebbe avvicinato alla vittima e avrebbe esploso alcuni colpi di pistola, raggiungendola al fianco, all’ascella e alla spalla
      Redazione
      Confermata in appello la condanna per il tentato omicidio di Montalto Uffugo\n
      APPELLO

      Processo Bergamini, la Procura Generale chiede 23 anni per Isabella Internò

      A Catanzaro la richiesta avanzata per l’ex compagna del calciatore del Cosenza, morto a Roseto Capo Spulico, supera di sette anni la condanna in primo grado arrivata nell’ottobre 2024
      Ale. Tru.
      Processo Bergamini, la Procura Generale chiede 23 anni per Isabella Internò\n
      tutto bene

      Allarme bomba a Cosenza, chiuse alcune strade del centro. Ma nello zaino c’era té alla pesca

      La segnalazione poco dopo le undici nei pressi di piazza Bilotti: sul posto gli artificieri che stanno controllando uno zaino sospetto
      Salvatore Bruno
      Allarme\u00A0bomba a Cosenza, chiuse alcune strade del centro. Ma nello zaino c’era té\u00A0alla pesca\n
      Il caso

      Casa funeraria nel condominio a Rossano, protesta dei residenti: «Pronti all’esposto»

      Sit-in dei condomini nel centro urbano di Corigliano-Rossano: chiesto l’intervento del sindaco e accesso agli atti ancora senza risposta
      Matteo Lauria
      Casa funeraria nel condominio a Rossano, protesta dei residenti: «Pronti all’esposto»\n
      Ss 280

      Camion in fiamme sulla Strada dei Due Mari: traffico bloccato e lunghe code, malore per una delle persone a bordo

      VIDEO | Il mezzo ha preso fuoco sull’arteria che collega l’area di Lamezia a Catanzaro, visibile una colonna di fumo nero. Sul posto vigili del fuoco, Anas, polizia stradale e un’ambulanza del 118
      Redazione Cronaca
      Camion in fiamme sulla Strada dei Due Mari: traffico bloccato e lunghe code, malore per una delle persone a bordo\n
      Il dramma

      Malore fatale su Corso Mazzini a Cosenza, uomo muore davanti ai passanti

      Inutili i soccorsi prestati dai carabinieri e dal personale sanitario: l’uomo si è accasciato improvvisamente nel centro di Cosenza, probabilmente a causa di un arresto cardiaco
      Redazione
      Malore fatale su Corso Mazzini a Cosenza, uomo muore davanti ai passanti\n
      Episodio inquietante

      Briatico, il candidato a sindaco Arena denuncia: «Sono stato aggredito». E pubblica la foto al Pronto soccorso

      Alta tensione nel centro costiero chiamato alle urne insieme ad altri dodici Comuni vibonesi. L’episodio raccontato sui social: «Fuori da qualsiasi limite accettabile»
      Redazione
      Briatico, il candidato a sindaco Arena denuncia: «Sono stato aggredito». E pubblica la foto al Pronto soccorso\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      ‘Ndrangheta a Cosenza

      Reset, Adolfo Foggetti è fuori dal programma di protezione ma continuerà a deporre

      2
      Rito abbreviato

      Processo Reset, 43 imputati scelgono il concordato: sentenza d’appello possibile entro fine anno | NOMI

      3
      amministrative

      Elezioni comunali 2026 | Tutti i voti dei candidati e delle liste in provincia di Cosenza

      4
      nuova era

      Elezioni Castrolibero | Serra sindaco, i voti dei candidati e il nuovo consiglio comunale

      5
      la grande sfida

      Elezioni comunali 2026 | San Giovanni in Fiore al ballottaggio. Sfida Ambrogio contro Barile

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Cosenza Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. CS n. 2709 del 16/12/2009 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Francesco Laratta

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati