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      Home page>Cronaca>"Reset", «gli Abbruzzese...

      "Reset", «gli Abbruzzese di Cosenza leader del narcotraffico. Luigi è il "reggente"»

      Nuova udienza dibattimentale a Lamezia Terme, dove sono state illustrate le presunte condotte illecite dei "Banana" e degli altri imputati che hanno scelto il rito ordinario. Introdotto anche il tema del traffico di stupefacenti con gli italiani
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:47
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      "Reset", «gli Abbruzzese di Cosenza leader del narcotraffico. Luigi è il "reggente"»

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      "Reset", «gli Abbruzzese di Cosenza leader del narcotraffico. Luigi è il "reggente"»

      La seconda e ultima udienza settimanale di “Reset” ha posto l’accento sulle attività investigative della Squadra Mobile di Cosenza sulla famiglia Abbruzzese “Banana” di Cosenza, la cui base operativa si trova nel quartiere popolare di via Popilia. Ad esporre le indagini svolte contro i fratelli Marco e Luigi Abbruzzese è stato l’agente della polizia di Stato Marco Bilotta che all’epoca apparteneva alla sezione della Squadra Mobile di Cosenza che era stata delegata a scoprire i traffici illeciti sul narcotraffico in città. Un’attività che si è svolta grazie alle dichiarazioni dei pentiti e alla intercettazioni eseguite in varie modalità.

      Il ruolo di “Pikachu”

      L’ufficiale di polizia giudiziaria ha spiegato che l’inchiesta ha portato a ritenere che Luigi Abbruzzese, alias “Pikachu“, avesse preso le redine del gruppo, assumendo la carica di “reggente” della cosca degli “zingari” di Cosenza, già falcidiata dall’operazione “Nuova Famiglia“. Luigi Abbruzzese, secondo quanto riferito dal testimone qualificato, decideva dove comprare la sostanza stupefacente avendo contatti in vari territori, anche sulla costa ionica reggina. Al fianco di Luigi Abbruzzese ci sarebbero stati altri soggetti, quali il fratello Marco, Andrea Greco, Antonio Abruzzese, Rosaria Abbruzzese, Claudio Alushi, Fiore Bevilacqua (alias Mano Mozza) e Nicola Bevilacqua (figlio di Mano Mozza), l’unico che ha scelto il rito ordinario.

      Le indagini su Nicola Bevilacqua

      Su Nicola Bevilacqua di recente si è espresso il Riesame di Catanzaro dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione. I giudici hanno escluso infatti la gravità indiziaria rispetto ai fatti contestati. Oggi, quindi, è la posizione su cui la Dda di Catanzaro ha maggiore interesse a sviluppare per tentare di far emergere condotte che, finora, dal punto di vista cautelare non hanno retto. Il teste ha dichiarato che nel traffico di droga l’imputato Nicola Bevilacqua aveva un ruolo importante, dovendo spacciare lo stupefacente nel territorio di Bisignano, dove egli risiede.

      Le argomentazioni di natura investigativa si sono poi concentrate su Luigi Abbruzzese che, benché abbia scelto il rito abbreviato, rimane la figura centrale del processo “Reset“. Un po’ come Francesco Patitucci. E su “Pikachu“, il testimone ha aggiunto che non si fidava di acquistare “partite” di droga considerevoli da gente che non conosceva, come nel caso di esponenti della zona di San Luca e dintorni, che si sarebbero proposti di vendere quantitativi ingenti di stupefacente.

      In apertura l’ufficiale di polizia giudiziaria aveva illustrato i propositi di Fiore Bevilacqua di creare un altro gruppo con Luigi Abbruzzese, propositi che erano venuti fuori nella fase preliminare dell’inchiesta, su cui il nostro network si era già soffermato.

      La droga tra italiani e “zingari”

      Nel corso della deposizione, è stato introdotto un argomento che diventerà sarà sostanza investigativa in futuro. Il tema è quello dell’acquisto di droga di una parte degli “zingari” di Cosenza da un esponente di primo piano degli italiani. Si è parlato, nel caso di specie, di Salvatore Ariello e in precedenza il teste ha fatto un passaggio anche su Mario “Renato” Piromallo e Antonio Illuminato. In questo contesto è spuntato fuori – ma già conosciuto agli onori della cronaca – l’arresto di Nicola Bevilacqua, il quale nel 2019, prima di “Testa di Serpente”, era stato inseguito dalle forze dell’ordine.

      La sorella Rosaria, presunta “contabile”

      Il focus dibattimentale si è spostato poi su Rosaria Abbruzzese, la presunta “contabile” del gruppo “Banana“, ha detto il poliziotto cosentino. Si tratta della sorella dei fratelli Luigi, Marco, Nicola e Franco, di cui si dà risalto nell’informativa della Questura di Cosenza. Si è discusso anche di Giovanni Aloise che avrebbe partecipato alla presunta attività di narcotraffico con gli Abbruzzese “Banana”. «È stato attenzionato anche in Job Center, era noto alla nostra sezione» ha detto Bilotta. Altro nome comparso in udienza è quello di Francesco Mazzei, coinvolto in altre operazione, come ha spiegato il testimone.

      I presunti “pusher”

      Alla ripresa dell’udienza, il testimone, su indicazione del pubblico ministero Vito Valerio, ha evidenziato le presunte condotte di Andrea Carpino, il quale avrebbe contratto un debito con Marco Abbruzzese, e Antonio Colasuonno, Fabrizio Fuoco, Francesca Tiralongo, Massimiliano Lo Polito, tutti imputati per narcotraffico, per i quali esistono delle intercettazioni richiamate da Bilotta nel corso dell’escussione dibattimentale.

      Un altro dato investigativo è stato quello che riguardava la posizione di Paolo Recchia, definito il “Pablo Escobar” della Presila, il quale avrebbe parlato via telefono più volte con Andrea Greco, richiedendogli sostanza stupefacente. Altri nomi portati a conoscenza della Corte sono quelli di Alessandro Stella, Giuseppe Belmonte, Mario Trinni (su cui c’è stato uno scontro con la difesa su un’intercettazione nella quale secondo il teste si parla di una cessione di droga a terzi), Domenico Salerno, Pasquale De Rose detto “Vecchiariaddru” e Angelo Frontino, individuati dalla Dda di Catanzaro quali presunti “pusher” degli Abbruzzese “Banana“. E ancora: Antonio Lucà, Pasquale Bruni (classe ’79), Rosina Arno (moglie di Salvatore Ariello), Pietro De Mari (detto “Coccobil“) e Cristian Francesco Ruffolo, inquadrato in una vicenda che tratta una rissa e l’esplosione di colpi d’arma da fuoco nei confronti di un’attività ristorativa di Cosenza. Il controesame si terrà nella prossima udienza.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Francesco Boccia)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Saverio Spadafora e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Ivan Trinni (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Mario Trinni (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Spataro)
      • Danilo Turboli (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Francesco Veltri (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Alessandro Bavaro)
      • Massimo Volpentesta (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne)
      • Sandro Vomero (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Antonio Quintieri)
      • Cristian Vozza (difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari e Filippo Cinnante)
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      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      Caruso: «Mai connivente con Guarascio, l’ho trovato già a Cosenza»

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      Artemis II Garro Unical nella nuova era lunare

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      14 aprile 2026
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      L’inchiesta

      Bancarotta fraudolenta, tre imprenditori arrestati nel Crotonese: sequestrate 6 società – NOMI  

      Le imprese operanti a Rocca di Neto nel commercio all’ingrosso delle carni sono state svuotate e i beni aziendali distratti: tra il 2016 e il 2024 accumulati debiti erariali per 730mila euro. Per la procura «strategia spiccatamente criminale»  
      Redazione Cronaca
      Bancarotta fraudolenta,\u00A0tre imprenditori arrestati nel Crotonese: sequestrate 6 società –\u00A0NOMI\n\u00A0\n
      Colpo nella notte

      Furto con scasso nel cuore di Cosenza, colpito un bar su Corso Mazzini

      Raid notturno nell’isola pedonale: ignoti forzano l’ingresso e rubano all’interno del locale. Indagini in corso, cresce la preoccupazione tra commercianti e residenti
      Antonio Clausi
      Furto con scasso nel cuore di Cosenza, colpito un bar su Corso Mazzini\n
      Ultimo giorno

      Il procuratore Falvo saluta Vibo: «I cittadini non si girino dall’altra parte e continuino a denunciare, questa terra è cambiata»

      Cerimonia di commiato per il magistrato che andrà a dirigere la Dda di Potenza. Il suo arrivo in Procura («Questa provincia era una polveriera») e le tante inchieste portate avanti. Il prefetto Colosimo: «Quando le Istituzioni camminano su gambe come le sue la gente è spinta a fidarsi»
      Alessia Truzzolillo
      Il procuratore Falvo saluta Vibo: «I cittadini non si girino dall’altra parte e continuino a denunciare, questa terra è cambiata»\n
      Incidente stradale

      Scontro tra quattro veicoli sulla Statale 107 all’incrocio per Rovito

      Paura sulla Silana-Crotonese dopo una carambola che ha coinvolto quattro mezzi: nessuna vittima né feriti gravi, ma traffico rallentato
      Redazione
      Scontro tra quattro veicoli sulla Statale 107 all’incrocio per Rovito\n
      GRANDE SPAVENTO

      Diamante, uomo ferito e sporco di sangue semina il panico sul lungomare

      Momenti di apprensione ieri sera sul litorale tirrenico: l’uomo si sarebbe ferito a un dito dopo una lite con la moglie. Esclusa l’ipotesi di un agguato
      Francesca Lagatta
      Diamante, uomo ferito e sporco di sangue semina il panico sul lungomare\n
      il rogo

      Incendio tra le montagne del Reventino, Vigili del fuoco in azione tutta la notte

      Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte, impegnando oltre 15 unità dei Vigili del Fuoco con 6 automezzi.
      Redazione
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      La decisione

      Porto d’armi negato per legami familiari, il Tar annulla: «Non basta la parentela»

      Accolto il ricorso contro il diniego della Questura di Cosenza: decisivo il principio della responsabilità personale
      Redazione
      Porto d’armi negato per legami familiari, il Tar annulla: «Non basta la parentela»\n
      Notte di tensione

      Esplosione nella notte a Montalto, bomba carta nel vano scale: paura tra i residenti

      Un boato alle 3 scuote via Manzoni a Taverna di Montalto Uffugo. Indagini in corso: nessun ferito, ma cresce l’allarme sicurezza
      Redazione
      Esplosione nella notte a Montalto, bomba carta nel vano scale: paura tra i residenti\n
      Occhio al phishing

      Falsa mail a nome del vescovo Savino, la diocesi di Cassano: «È una truffa, non apritela»

      Un messaggio fraudolento di posta elettronica chiede denaro usando il nome del presule. La Curia invita a ignorare la comunicazione e a cancellarla subito per evitare attacchi informatici
      Redazione Cronaca
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      L’epilogo

      'Ndrangheta, si costituiscono in carcere a Catanzaro i due ricercati sfuggiti al blitz dell’operazione Jerakarni

      Fuga finita per Domenico Zannino e Michele Idà, ritenuti elementi di spicco dei clan di Gerocarne. Si sono consegnati nell’istituto di pena di Catanzaro accompagnati da un legale
      Giuseppe Baglivo
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      Incidente stradale

      Scontro tra auto e moto a Cosenza, ferito un centauro

      L’incidente si è verificato in tarda mattinata nei pressi di via Pasquale Rossi. Sul posto il 118 e le forze dell’ordine per i rilievi
      Redazione
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      La svolta

      Agguato al boss Salvatore Morfò, per Scorza scatta il giudizio immediato

      La Procura di Castrovillari porta direttamente a processo il 41enne di Corigliano Rossano accusato del tentato omicidio del 69enne rossanese. Prima udienza fissata a maggio
      Antonio Alizzi
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      Controlli forestali

      Acquappesa, sequestrata una discarica abusiva: denunciato il proprietario del terreno

      I Carabinieri Forestali hanno trovato rifiuti pericolosi e non pericolosi su un’area di 4mila metri quadri in località Scoglio della Regina.
      Redazione
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      Aula di giustizia

      Rende, processo con rito abbreviato per l’inseguimento e l’aggressione ai carabinieri

      Giovanni Antonio Bassi ed Elio Stancati scelgono il rito alternativo, subordinato all’acquisizione di un video social che la difesa ritiene decisivo per ricostruire i fatti
      Antonio Alizzi
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      La nota

      Aggressione in aula a Cosenza, la Camera Penale solidale con imputato e avvocati

      Dopo il pestaggio del docente Bastone al Tribunale, i penalisti cosentini chiedono presidi fissi delle forze dell’ordine
      Redazione
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      Narcotraffico

      A Recovery il pentito Barone riscrive Reset: «I proventi della droga non finivano nella “bacinella comune”»

      Il collaboratore di giustizia chiarisce: «Venivano divise solo le estorsioni e vigeva la regola che il rifornimento degli stupefacenti non poteva avvenire fuori dal nostro territorio»
      Antonio Alizzi
      A Recovery il pentito Barone riscrive Reset: «I proventi della droga non finivano nella “bacinella comune”»\n
      Il dramma

      Incidente sulla ss 106 nel Catanzarese, un morto e quattro feriti nello scontro tra tir e auto

      Incidente tra un mezzo pesante e due autovetture. Tratto chiuso in entrambe le direzioni per consentire soccorsi e rilievi
      Redazione cronaca
      Incidente sulla ss 106 nel Catanzarese,\u00A0un morto e quattro feriti nello scontro tra tir e auto\n
      il sinistro

      Cosenza, donna investita su via Nicola Serra

      La donna è stata portata all’Annunziata per le cure necessarie. Il sinistro, complice anche i lavori che interessano il quartiere, hanno causato rallentamenti e traffico
      Redazione
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      Allarme sicurezza

      Cosenza, aggressioni in serie contro donne: paura in centro. «È sempre lo stesso uomo»

      Schiaffi e spinte senza motivo in diverse zone della città. Crescono le segnalazioni e il timore tra i cittadini: «Abbiamo paura anche in pieno giorno»
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      Violenza in città

      Studentessa aggredita in centro a Cosenza all’uscita da scuola. La denuncia della madre: «Siamo terrorizzati»

      La ragazza si stava dirigendo con una compagna verso i Due Fiumi per prendere il bus quando un uomo e una donna si sono avvicinati in modo minaccioso colpendola in testa
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