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      Home page>Cronaca>"Reset", «nessun patto c...

      "Reset", «nessun patto criminoso tra De Cicco e Chiaradia e tra De Cicco e Piromallo»

      I difensori Francesco Gambardella e Cristian Bilotta hanno evidenziato le lacune investigative della Dda di Catanzaro riguardo alle attività imprenditoriali dell'attuale assessore comunale di Cosenza
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:46
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      "Reset", «nessun patto criminoso tra De Cicco e Chiaradia e tra De Cicco e Piromallo»

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      "Reset", «nessun patto criminoso tra De Cicco e Chiaradia e tra De Cicco e Piromallo»

      Francesco De Cicco, in qualità di imprenditore, non ha stipulato alcun patto criminoso con Daniele Chiaradia, presunto capo di un’associazione a delinquere finalizzata al gioco d’azzardo, e Mario “Renato” Piromallo, organico al clan “Lanzino” di Cosenza. È quanto hanno sostenuto gli avvocatori Francesco Gambardella e Cristian Bilotta, difensori dell’attuale assessore comunale di Cosenza, imputato nel processo abbreviato di “Reset“, in corso di svolgimento nell’aula bunker di Catanzaro.

      Nei giorni scorsi il primo a prendere la parola è stato l’avvocato Gambardella, il quale, prima di entrare nel merito delle contestazioni addebitate a Francesco De Cicco, ha sollevato questioni riguardante l’aggravante presente sia nel capo d’accusa del “Gaming” che nell’imputazione relativa alla presunta intestazione fittizia di beni.

      Francesco De Cicco vittima e non complice

      L’avvocato Gambardella nel corso del suo intervento ha analizzato la contestazione del “Gaming“, partendo da questo assunto: «Io De Cicco sarei partecipe a un’associazione perché acquisto le macchinette dal gruppo Chiaradia-Orlando provocando un ritorno economico al gruppo Chiaradia-Orlando» ha detto il penalista. «È chiaro che in questi termini noi abbiamo soltanto quella che è una legittima operazione economica tra De Cicco e Chiaradia che assolutamente non è sintomatica dell’esistenza, mi permetto dire sommessamente di alcuna fattispecie criminosa, tantomeno di un’associazione a delinquere. In questo caso qui il fatto non è assolutamente sussumibile nella fattispecie di 416, in questa vicenda sono intervenuti numerosi collaboratori di giustizia che a mio avviso hanno descritto De Ciccio più come vittima in forza di debiti da lui contratti con Tizio, Caio o Sempronio di determinate situazioni, addirittura c’è un quid pluris rispetto al giudicato cautelare a cui faceva riferimento il Procuratore della Repubblica nella requisitoria, cioè nel momento in cui si si parlava comunque di una richiesta di somme di denaro ed erano vere e proprie richieste estorsive». Il penalista inoltre ha ricordato anche quello che è stato il giudicato cautelare della Cassazione che in maniera definitiva ha escluso la gravità indiziaria per tutti i capi d’accusa.

      «Nessuno parla di De Cicco»

      Quando è stato il turno dell’avvocato Bilotta, l’arringa difensiva si è focalizzata sulle dichiarazioni dei pentiti e sul rapporto con Piromallo. «La requisitoria del Pubblico Ministero attinente alla posizione di De Cicco credo che non abbia superato quelle che sono le lacune presenti all’interno del compendio processuale» ha esordito il penalista cosentino. «Questo procedimento nasce dalla dichiarazione dei collaboratori che dovrebbero essere poi riscontrate da quelli che sono gli esiti di atti di indagine, dagli appostamenti e quant’altro” ha spiegato il legale Bilotta. «Bisogna tenere presente che De Cicco risponde dell’associazione della cosiddetta Gaming a far data dal febbraio 2017 con condotta perdurante. Sebbene tutti i collaboratori di giustizia parlano di De Cicco e lo collocano vicino e contiguo a Piromallo e Chiaradia, le conoscenze in merito alle vicende che riguardano De Cicco si fermano all’anno 2003».

      «L’unico elemento di novità portato rispetto a precedenti collaboratori dall’Ufficio di Procura sarebbe quello della breve collaborazione fatta da Roberto Porcaro, che comunque anche se andiamo ad esaminare quelle che sono le dichiarazioni di Porcaro, si fermano a un dato conoscitivo, quello del 2015. E quindi cosa dovrebbe succedere? Che queste dichiarazioni dei collaboratori, siccome la contestazione parte a far data dal 2017, dovrebbero essere corroborate dalle indagini svolte a far data da febbraio 2017 dall’Ufficio di Procura. Ebbene, questo non è avvenuto, perché Lei Presidente può verificare come dalle attività di intercettazione, captazione, videoriprese, non compare mai De Cicco, nessuno parla di lui, nessuno lo vede, né lui parla con qualcuno dei coimputati, non c’è alcuna difesa dell’esistenza di questo circolo ricreativo all’interno del quale sarebbero avvenute le alterazioni delle schede e quant’altro» ha dichiarato l’avvocato Bilotta.

      «I collaboratori non vengono affatto riscontrati dal compendio indiziario posto a base della Procura. Tra l’altro, un dato per me ancora dirimente, è che, come dice lo stesso Porcaro e gli altri collaboratori, De Cicco avrebbe tolto i suoi debiti nell’anno 2014, questo dato è confermato anche dal fatto che dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza a De Cicco: di fatto questo circolo non è mai stato sequestrato perché nel momento in cui gli operanti si sono recati nel civico dove doveva essere collocato questo circolo, il circolo non c’era, non esisteva più».

      Chiesta l’assoluzione di De Cicco

      «Ma il dato che trova conforto addirittura che i collaboratori smentiscono l’Ufficio di Procura, tra cui Porcaro, che si ferma al 2014-2015, perché Porcaro dice che De Cicco estingue il debito tra il 2014 e il 2015, è confortato anche dal fatto che addirittura, nel plesso dove doveva essere collocato il circolo di cui fa riferimento la Procura, qualche magazzino prima, l’Ufficio di Procura sequestra un altro locale, un locale Eurobet che è collegato agli altri coimputati di De Cicco e in questa società non ne fa parte né De Cicco, né tali locali sono intestati a De Cicco» ha evidenziato l’avvocato Bilotta.

      «Questo testimonia – secondo il difensore – il fatto che in quel dato periodo storico De Cicco non fa parte di nessuna associazione, non c’è nessuna prova dello stesso alla partecipazione. Questo si riverbera anche e non può essere neanche sanato dalla contestazione fatta al capo 194 perché l’Ufficio di Procura non è riuscito a dimostrare neanche la consapevolezza in capo all’intestatario fittizio che i soldi utilizzati da Chiaradia per l’acquisto dei beni di De Cicco, fossero di provento di Piromallo, né tantomeno che fosse un investimento, non c’è la consapevolezza di De Cicco, non è stato approvato che quell’acquisto fosse stato fatto per eludere il controllo delle misure di prevenzione. Per cui credo che alla luce di quanto esposto, riportandomi anche alla discussione del collega che mi ha preceduto, De Cicco vada mandato assolto da tutti i suoi reati» ha concluso l’avvocato Cristian Bilotta.

      Processo abbreviato “Reset”, le richieste della Dda

      • Antonio Abbruzzese (classe 1975), difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Cesare Badolato CHIESTI 7 anni e 6 mesi
      • Antonio Abruzzese alias Strusciatappine, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Antonio Abbruzzese (classe 1984) difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante) CHIESTI 20 anni
      • Celestino Abbruzzese, difeso dall’avvocato Simona Celebre CHIESTI 6 anni
      • Fioravante Abbruzzese, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 14 anni
      • Francesco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 12 anni
      • Luigi Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Marco Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Nicola Abbruzzese, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Antonio Sanvito CHIESTI 20 anni
      • Rocco Abbruzzese, difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari CHIESTI 12 anni
      • Saverio Abbruzzese, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Alimena, difeso dall’avvocato Emiliano Iaquinta CHIESTI 2 anni
      • Claudio Alushi, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 18 anni
      • Salvatore Ariello, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Luigi Avolio, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Ivan Barone, difeso dall’avvocato Rosa Pandalone CHIESTI 8 anni
      • Giuseppe Belmonte, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo CHIESTI 8 anni e 2 mesi (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Gianluca Benvenuto, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri e Matteo Cristiani CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Massimo Bertoldi, difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filomena Rota CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Piero Bertoldi, difeso dall’avvocato Domenico Villella CHIESTI 2 anni
      • Cosimo Bevilacqua (classe 1965), difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese CHIESTI 18 anni e 8 mesi
      • Fabio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Raffaele Brunetti CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Fiore Bevilacqua alias “Mano Mozza”, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Gianpiero Calabrese CHIESTI 10 anni
      • Francesco Bevilacqua, difeso dagli avvocati Luigi Bonofiglio e Michele Franzese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Leonardo Bevilacqua, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Luigi Bevilacqua, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Leone Fonte CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Luigina Bevilacqua, difesa dagli avvocati Cesare Badolato CHIESTI 2 anni
      • Andrea Bruni (classe 1983) difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Bruni, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 20 anni
      • Giuseppe Zoltan Bruniani CHIESTI Un anno e 4 mesi
      • Salvatore Calandrino, difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari CHIESTI 10 anni e 4 mesi
      • Gianluca Campolongo, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli CHIESTI 7 anni
      • Giuseppe Caputo, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Francesco Carelli (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne) CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Alessandro Cariati, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Tanja Argirò CHIESTI 2 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Alessandro Catanzaro, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 14 anni
      • Maria Rosaria Ceglie, difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Patrizio Chiappetta, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Alessandro Diddi CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Daniele Chiaradia, difeso dagli avvocati Pasquale Di Iacovo e Maurizio Malomo CHIESTI 12 anni e 4 mesi
      • Francesco Ciliberti, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi ed Enzo Belvedere CHIESTI 16 anni
      • Fabiano Ciranno, difeso dall’avvocato Giancarlo Greco e Cesare Badolato CHIESTI 18 anni
      • Francesco Curcio, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari CHIESTI 14 anni
      • Marco D’Alessandro, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Adolfo D’Ambrosio, difeso dall’avvocato Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Francesco De Cicco, difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella CHIESTI 4 anni e 10 mesi
      • Massimiliano D’Elia, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 12 anni
      • Cesare D’Elia, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Andrea De Giovanni, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Tanja Argirò CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Michele Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Umberto Di Puppo, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Carlo Drago, difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Renato Falbo, difeso dall’avvocato Pietro Sammarco CHIESTI 7 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Rosetta Falvo, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Cristian Ferraro, difeso dall’avvocato Michele Donadio CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Simona Ferrise, difeso dall’avvocato Laura Gaetano CHIESTI 14 anni
      • Rosa Filippelli, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera CHIESTI 3 anni
      • Adolfo Foggetti, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 8 mesi
      • Oscar Fuoco, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Pietro Gardi, difeso dall’avvocato Francesco Acciardi CHIESTI un anno e 4 mesi
      • Gino Garofalo, difeso dall’avvocato Antonio Quntieri CHIESTI 16 anni
      • Salvatore Garofalo, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 2 anni
      • Alberigo Granata, difeso dall’avvocato Filippo Cinnante CHIESTI 12 anni
      • Andrea Greco, difeso dall’avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo CHIESTI 19 anni
      • Francesco Greco (pentito) CHIESTI 8 anni
      • Francesco Gualano, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Silvia Guido, difesa dagli avvocati Tanja Argirò e Giorgia Greco CHIESTI 16 anni
      • Francesco Iantorno, difeso dall’avvocato Francesco Boccia CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Giuseppe Iirillo, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Antonio Illuminato, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Luciano Impieri, difeso dall’avvocato Caterina De Luca CHIESTI 6 anni
      • Carlo Lamanna, difeso dall’avvocato Giuseppe Manna CHIESTI 20 anni
      • Daniele Lamanna, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti CHIESTI 3 anni e 4 mesi
      • Ettore Lanzino, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Fabio Laratta, difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi CHIESTI 2 anni
      • Saverio Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Romualdo Truncè CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianluca Maestri, difeso dagli avvocati Renato Tocci e Rossana Cribari CHIESTI 20 anni
      • Antonio Magnelli, difeso dall’avvocato Gisberto Spadafora CHIESTI 2 anni
      • Massimo Giuseppe Maione, difeso dagli avvocati Giorgia Greco ed Enzo Belvedere CHIESTI 4 anni e 6 mesi
      • Antonio Manzo, difeso dagli avvocati Antonio Ingrosso e Osvaldo Rocca CHIESTI 12 anni
      • Antonio Marotta, difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello CHIESTI 20 anni
      • Mauro Marsico, difeso dall’avvocato Lucio Ebardo e Luca Acciardi CHIESTI 10 anni
      • Francesco Mazzei, difeso dall’avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni e 6 mesi
      • Ivan Montualdista, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni
      • Alfredo Morelli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Alessandro Morrone (classe 1988), difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Francesco Occhiuzzi (difeso dagli avvocati Vito Caldiero e Carmine Curatolo) CHIESTI 3 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Roberto Olibano junior (difeso dall’avvocato Anna Maria Domanico) CHIESTI 12 anni
      • Anna Palmieri, difesa dall’avvocato Vania Giuseppina Gianporcaro CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Francesco Patitucci, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Laura Gaetano CHIESTI 20 anni
      • Damiana Pellegrino, difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Lucio Esbardo CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Erminio Pezzi, difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Enzo Piattello, difeso dall’avvocato Gianpiero Calabrese CHIESTI 16 anni
      • Giuseppe Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 3 anni
      • Mario “Renato” Piromallo, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgia Medaglia CHIESTI 20 anni
      • Paolo Pisani, difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato CHIESTI 2 anni e 2 mesi
      • Roberto Porcaro, difeso dall’avvocato Mario Scarpelli CHIESTI 20 anni
      • Franco Presta, difeso dagli avvocati Sara Luiu e Lucio Esbardo CHIESTI 20 anni
      • Gennaro Presta, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato CHIESTI 20 anni
      • Roberto Presta, difeso dall’avvocato Maria Claudia Conidi CHIESTI 5 anni e 4 mesi
      • Maurizio Rango, difeso dall’avvocato Teodora Gabrieli CHIESTI 20 anni
      • Michele Rende, difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi CHIESTI 14 anni
      • Francesco Ripepi, difeso dagli avvocati Michele Franzese e Sandro Furfaro CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Gianfranco Ruà, difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti CHIESTI 20 anni (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati del processo abbreviato di “Reset”)
      • Antonio Russo, difeso dall’avvocato Roberto Deni CHIESTI 12 anni
      • Stefano Salerno, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese CHIESTI 16 anni e 8 mesi
      • Eugenio Satiro, difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Marco Saturnino, difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante CHIESTI 10 anni
      • Salvatore Sesso, difeso dagli avvocati Vincenzo Tridico CHIESTI 8 anni e 4 mesi
      • Luca Simerano, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 7 anni
      • Mario Sollazzo, difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Giovanni Favasuli CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Sorrentino, difeso dall’avvocato Linda Boscaglia CHIESTI 4 anni e 8 mesi
      • Ettore Sottile, difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato CHIESTI 20 anni
      • Alberto Superbo, difeso dall’avvocato Angelo Pugliese e Gianluca Garritano CHIESTI 20 anni
      • Marco Tornelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Alberto Turboli, difeso dall’avvocato Cristian Bilotta e Maurizio Nucci CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Danilo Turboli, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 8 mesi
      • Francesco Veltri, difeso dall’avvocato Luca Acciardi CHIESTI 6 anni
      • Giuseppe Zaffonte, difeso dall’avvocato Emanuela Capparelli CHIESTI 5 anni e 7 mesi
      • Roberto Zengaro, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri CHIESTI 10 anni e 10 mesi
      • Antonio Zinno, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli CHIESTI 10 anni e 8 mesi (clicca su avanti per leggere le parti civili)

      “Reset” in abbreviato, le parti civili

      • Ministero dell’Interno, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Giustizia, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Regione Calabria, difesa dall’avvocato Michele Rausei
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Ministero della Difesa – Comando Generale dei Carabinieri, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Commissario Straordinario del Governo presso il Ministero tratto Antiusura e Racket, difeso dall’avvocato Antonello Membrini, Invitalia, difesa dall’avvocato Grazia Volo
      • Comune di Cosenza, difeso dall’avvocato Francesco Chiaia
      • Provincia di Cosenza, difeso dall’avvocato Raffaele Prisco
      • Comune di Rende, difeso dall’avvocato Santo Spadafora
      • Monopoli di Stato, difeso dall’avvocato Antonello Membrini
      • Associazione AntiRacket Lucio Ferrami, difesa dall’avvocato Carlo Carere
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      'Ndrangheta · Cosenza · Reset

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      terribile impatto

      Incidente sulla SS 107 tra Cosenza e Zumpano: scontro tra auto, tre persone ferite

      Violento impatto tra due vetture di grossa cilindrata nel pomeriggio sulla Silana-Crotonese, nella carreggiata in direzione dell’accesso al territorio comunale di Cosenza. Sul posto Polizia locale, Vigili del Fuoco e personale medico del 118
      Redazione
      Incidente sulla SS 107 tra Cosenza e Zumpano: scontro tra auto, tre persone ferite\n

      Reggio Calabria

      Un 13enne aggredito sul Corso Garibaldi da una baby gang: L’ombra dell’emulazione dopo il caso Siderno

      Un ragazzino terrorizzato trova riparo in un negozio in pieno centro a Reggio Calabria mentre un branco di coetanei lo inseguiva. L'intervento delle forze dell'ordine evita il peggio. Una dinamica inquietante che ripropone con forza il dramma del bullismo e l'effetto emulazione dopo i fatti di Siderno
      Elisa Barresi
      Un 13enne aggredito sul Corso Garibaldi da una baby gang: L’ombra dell’emulazione dopo il caso Siderno\n
      Brutto incidente

      Lamezia Terme, donna travolta da uno scooter in pieno centro: è in gravi condizioni

      La giovane è stata investita in corso Numistrano e ha battuto la testa. Trasportata al Pugliese di Catanzaro, ora è in prognosi riservata. La Polizia indaga sul conducente del mezzo
      Redazione Cronaca
      Lamezia Terme, donna travolta da uno scooter in pieno centro: è in gravi condizioni\n
      Le motivazioni

      Reati tributari nel Cosentino, la Cassazione: nel giudizio di rinvio pena base non sotto il minimo

      Respinto il ricorso contro la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro: nessuna violazione del divieto di reformatio in peius
      Redazione
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      Cronaca

      Caro vita, protesta a Cosenza: parla Vittoria Morrone

      Protesta contro il caro vita su corso Mazzini a Cosenza. Vittoria Morrone de La Base: «Le famiglie calabresi sono veramente in ginocchio».

      1 ottobre 2026
      Ore 16:46
      Caro vita, protesta a Cosenza: parla Vittoria Morrone
      Economia e Lavoro

      I 50 anni di Legacoop calabria

      29 settembre 2026
      Ore 10:39
      I 50 anni di Legacoop calabria

      Samurai Jay a Rende per l'ultimo live del Settembre rendese

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      Società

      Cosenza, lavori allo stadio Marulla

      28 settembre 2026
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      I 50 anni di Legacoop calabria

      29 settembre 2026
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      I 50 anni di Legacoop calabria
      controlli sul territorio

      Non si ferma all’alt e tenta la fuga: fermato dopo un inseguimento, trovate banconote false

      L’uomo avrebbe accelerato alla vista dei militari durante un controllo del territorio. Raggiunto dalla pattuglia, sarebbe stato trovato in possesso di banconote contraffatte da 20 e 50 euro

      Redazione
      Non si ferma all’alt e tenta la fuga: fermato dopo un inseguimento, trovate banconote false
      Brutto episodio

      Cosenza, agente di polizia locale ferito durante protesta organizzata da La Base su carovita

      All’indomani dell’accaduto, arriva la solidarietà del sindaco Franz Caruso: «È intervenuto per contenere le intemperanze di alcuni manifestanti, riprenditi presto!»
      Redazione
      Cosenza, agente di polizia locale ferito durante\u00A0protesta organizzata da La Base su carovita\n
      Attimi di tensione

      Cosenza, minaccia di far esplodere la bombola del gas e di buttarsi dal balcone

      Decisivo l’intervento di alcuni agenti di polizia che hanno convinto l’uomo a desistere dal gesto e ad aprire la porta di casa
      Redazione
      Cosenza, minaccia di far esplodere la bombola del gas e di buttarsi dal balcone\n
      Verso l’udienza preliminare

      Appalti e sanità, la Procura di Catanzaro chiede il processo per 35 persone: nel mirino gare d’appalto e concorsi pubblici – NOMI

      Nel procedimento contestati, a vario titolo, corruzione, concussione, gare pilotate, truffa e falso. Riconosciute parte offesa l’Azienda ospedaliera Mater Domini, l’Ao Pugliese-Ciaccio e l’Università Magna Graecia di Catanzaro
      Alessia Truzzolillo
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      La decisione

      Ucciso e gettato nel fiume, restano in cella moglie e figlio di Salvatore Giglio: il gip rigetta l’istanza di scarcerazione

      In mattinata entrambi avevano sostenuto l’interrogatorio in carcere avvalendosi della facoltà di non rispondere. Sono accusati di aver ucciso l’uomo e di averne occultato il cadavere 
      Luana Costa
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      il caso

      Morte di Momo, il legale della famiglia chiede nuovi accertamenti sulla dinamica della caduta

      L’avvocata Chiara Penna, che ha assunto la difesa della madre Nabila Jabri, ha chiesto alla Procura di Cosenza sopralluoghi tecnici, rilievi tridimensionali, analisi dei filmati e l’acquisizione completa della documentazione sanitaria
      Redazione
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      la decisione

      Prostituzione minorile e violenza sessuale a Mirto-Crosia, assolto l’ex fidanzato

      La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto le richieste della difesa: «Il fatto non sussiste». Annullata la precedente condanna dopo il rinvio disposto dalla Cassazione
      Redazione
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      l’inchiesta

      Presunti falsi collaudi alla Motorizzazione di Cosenza, gli atti su Marra e i punti da chiarire

      La vicenda dell’Alfa Romeo Stelvio tra la ricostruzione dell’accusa, la documentazione prodotta dalla difesa e il pronunciamento del Tribunale del Riesame
      Redazione
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      Il caso

      Follia a Siderno, ragazzino indiano massacrato da coetanei in pieno centro: il video finisce sui social

      I carabinieri hanno già identificato i giovanissimi responsabili del pestaggio avvenuto sabato scorso sul corso principale
      Ilario Balì
      Follia a Siderno, ragazzino indiano massacrato da coetanei in pieno centro: il video finisce sui social\n
      Mobilitazione contro rincari

      Caro vita, protesta su corso Mazzini. Morrone: «In Calabria situazione insostenibile per le famiglie» | VIDEO

      La rappresentante de La Base Cosenza richiama povertà, inflazione, costo dei carburanti e carenze del trasporto pubblico regionale
      Patrizia De Napoli
      Caro vita, protesta su corso Mazzini. Morrone: «In Calabria situazione insostenibile per le famiglie» | VIDEO\n
      massima attenzione

      A2, traffico bloccato verso Reggio Calabria per un mezzo pesante in avaria

      Circolazione ferma circa otto chilometri prima dello svincolo di Rogliano-Grimaldi. Pesanti ripercussioni sulla viabilità: si raccomandano prudenza e percorsi alternativi
      Redazione
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      Segnali preoccupanti

      Ecomafie, Calabria quarta per reati ambientali: 17mila ettari bruciati dagli incendi. La ’ndrangheta punta le aziende agricole

      Il report di Legambiente fotografa una Calabria ancora tra le regioni più colpite: i casi sono 2.862. Calano i reati ambientali, ma crescono gli illeciti e resta gravissimo il fenomeno degli roghi boschivi: 656 dolosi su 765
      Redazione Cronaca
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      Inchiesta antimafia

      ’Ndrangheta, blitz nella Piana di Gioia Tauro: 12 arresti della Dda di Reggio Calabria - NOMI

      Tra i reati ipotizzati estorsione, violenza privata, detenzione illegale di armi e spaccio di stupefacenti. Operazione dei carabinieri di Gioia Tauro
      Redazione Cronaca
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      Allarme botulino

      Intossicazione da conserve domestiche: medico salvato a Reggio Calabria, escluso il rischio di lotti contaminati

      La diagnosi immediata del sanitario e l'arrivo dell'antidoto da Cosenza al GOM in meno di due ore hanno garantito la sua sicurezza

      Elisa Barresi
      Intossicazione da conserve domestiche: medico salvato a Reggio Calabria, escluso il rischio di lotti contaminati
      macabra scoperta

      Ritrovato cadavere l’ultrasettantenne scomparso a Cariati: era in un’area privata

      L’uomo aveva lasciato la propria automobile a circa 300 metri dal punto in cui è stato successivamente rinvenuto il corpo
      Matteo Lauria
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      Controlli

      Cosenza, servizio “alto impatto” all’Autostazione: 200 persone identificate e un’espulsione

      Operazione interforze nella giornata del 29 settembre con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Provinciale
      Redazione
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      L’inchiesta

      Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Salvatore Giglio a Cutro: la moglie e il figlio accusati di omicidio e occultamento di cadavere – NOMI 

      Emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei riguardi dei due familiari dell’uomo, scomparso il 21 settembre 2024. Secondo le accuse, il 69enne sarebbe stato ucciso in casa e il corpo gettato nel fiume Tacina
      Redazione Cronaca
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      presidio permanente

      Davoli, protesta contro il caro carburante: SS 106 bloccata e traffico in tilt

      La mobilitazione andrà avanti ad oltranza. I manifestanti denunciano non solo il prezzo del gasolio alle stelle ma anche l’aumento dei costi di produzione 
      Rossella Galati
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      Relazioni pericolose

      La ’Ndrangheta come un Centro per l’impiego: «Diecimila euro per un posto di lavoro alle Ferrovie»

      Così i boss di Archi avrebbero deciso le assunzioni. Nelle informative di Epicentro un capillare sistema di condizionamento che si spinge sino ai sindacati. Verbali, intercettazioni e riscontri Inps ricostruiscono il potere mafioso sulle banchine della Calabria
      Pablo Petrasso
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      Le motivazioni

      Inquinamento del fiume Crati, la Cassazione conferma la condanna di Vincenzo Cerrone

      Respinto il ricorso del direttore dell’impianto di depurazione: per la Suprema Corte provato il deterioramento delle acque
      Antonio Alizzi
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      Il Frecciarossa torna a Sibari ma perde Bolzano: da febbraio si va a Milano e Torino

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      il blitz

      San Giovanni in Fiore, la Dda manda la polizia giudiziaria in Comune. Barile: «Sono felice, cercano la verità»

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