logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Cosenza Calcio

    • Attualita

    • Economia e Lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanita

    • Sport

    • Cultura

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanita

    • Cosenza Calcio

    • Ambiente

    • Societa

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Eventi

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Cosenza Calcio

      • Attualita

      • Economia e Lavoro

      • Italia Mondo

      • Sanita

      • Sport

      • Cultura

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Calcio>Cosenza Calcio>Cosenza, i cinque cimeli...

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Dalla tuta di Montez alla catenina di Giansanti, galleria virtuale di oggetti e indumenti che hanno fatto la storia in rossoblù
      Marco Cribari
      9 luglio 202511:46
      1 of 6
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio
      gallery image

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      Cosenza, i cinque cimeli "impossibili" da esporre nel museo del calcio

      La città di Cosenza può vantare una lunga tradizione calcistica. Ha una squadra prossima a compiere centodieci anni di vita, un lungo elenco di campioni che hanno militato nelle sue fila e nonostante ciò manca una galleria di cimeli che riannodi i fili di questa tradizione per dare consistenza a una dimensione che non è solo sportiva, bensì sentimentale. Il museo del football che a quanto pare la società guidata da Eugenio Guarascio intende allestire, dovrebbe colmare questa lacuna.

      Come e quando nessuno ancora può dirlo, ma è lecito supporre che il tentativo sarà quello di attingere alle collezioni private dei tifosi per creare dal nulla il percorso museale che tutti gli appassionati sperano di poter ammirare. Si parte da zero, questo è certo, giacché in tutti questi anni nessuno ha ritenuto che conservare vecchie divise, palloni da gioco, tute e borsoni, potesse avere un giorno una qualche utilità. E il risultato è che ad andare disperso è stato un piccolo tesoro di modernariato sportivo che oggi si può far rivivere solo con l’immaginazione.

      A Cosenza, però, si è fatto persino di peggio. Disinteresse e sciatteria non hanno risparmiato neanche i pochi titoli vinti in un secolo e passa di storia. Del pasticcio a lieto fine relativo alla Coppa anglo-italiana abbiamo già parlato, ma non è quello l’unico trofeo che avrebbe dovuto trovare posto in bacheca insieme alla più recente Coppa Italia.

      C’è pure una Coppa disciplina, oggi abolita, che un tempo veniva assegnata alle squadre che nel corso del campionato si distinguevano per correttezza, sia in campo che sugli spalti. Il Cosenza la vince nel 1958, ma non si sa come né perché, è andata smarrita pure quella. Agli annali resta solo una foto dell’allora vicepresidente Ernesto Corigliano intento a ritirarla nella sede della Figc di Roma. Nel nuovo museo rossoblù, dunque, ci finirà al più quello scatto.

      C’è insomma un museo reale che, iniziativa più che lodevole, sta per essere realizzato. E poi ce n’è un altro virtuale, uno spazio sterminato in cui trovano posto, fra gli altri, la maglia di Attilio Demaria, la fascia da capitano di Sergio Codognato, la scarpa sinistra di Michele Padovano, quella destra di Gigi Marulla, il pallone di Monopoli. Di seguito vi proponiamo cinque “pezzi” per certi versi minori da aggiungere all’elenco di questo museo. Alcuni sembrano davvero insignificanti, ma solo in apparenza. Perché raccontano qualcosa della persona a cui sono appartenuti. E quindi meritano di essere ricordati, perché potrebbero raccontare anche qualcosa di noi. E’ il Museo dei rimpianti, ognuno aggiunga il cimelio che più lo rappresenta.

      La tuta del Grinta

      Per i suoi calciatori faceva di tutto, persino il cameriere. Serviva loro i piatti in tavola, all’ora di pranzo, ma a una condizione: dovevano mangiare quello che diceva lui. Quando allenava l’Udinese, tolse dalla formazione un attaccante che si era rifiutato di mettere il sugo sulla pasta. La voleva al burro. Corrono i favolosi anni Sessanta, il periodo dei maghi alla Helenio Herrera o al suo omonimo Heriberto. E tra Accacchino e Accacone, a Cosenza ha inizio l’epopea dell’argentino Oscar Montez. Lo chiamano “Il Grinta”, come l’antieroe a cavallo interpretato da John Wayne. Del vecchio bandolero sovrappeso e un po’ stanco ha tutto, compreso il carisma. Che in quel periodo vale più di schemi e ripartenze.

      Con lui al timone, il Cosenza sfiora il ritorno quasi immediato in serie B. E’ la squadra di Marmiroli, Mariani e Campanini. I sogni si sgretolano al fotofinish, dopo una sfortunata sfida all’Ok Corral con la Reggina di Tommaso Maestrelli, poi promossa al posto dei Lupi. Montez resta in città fino alla fine del decennio con una parentesi ulteriore a metà degli anni Settanta e un’altra, l’ultima, nel 1986, per salvare la squadra dalla retrocessione in C2. Missione compiuta e dopo un’esperienza a Viterbo e una Malta, sparisce dalle scene. Oggi ha 98 anni ed è ancora qui, da qualche nel mondo. Con la tuta sempre addosso, che attende solo una chiamata per montare ancora una volta a cavallo.

      I guanti dello Sceriffo

      Lo chiamavano “Lo sceriffo”, un soprannome azzeccato come pochi. Enrico Lattuada, infatti, ne aveva le physique du rôle: baffo biondiccio, fisico statuario e una capacità fuori dal comune di dettare legge nell’area di rigore. Rimane in riva al Crati per sole tre stagioni, abbastanza per centrare un record ineguagliato, forse ineguagliabile: 1259 minuti d’imbattibilità. Accade nella stagione 79/80, l’anno della promozione in serie C1 con Nedo Sonetti allenatore. Lattuada chiude la porta il 10 febbraio del 1980, alla diciannovesima giornata, e la mantiene serrata fino a maggio, per quasi tutto il girone di ritorno. Tredici partite e mezzo senza subire gol.

      L’anno successivo, il suo ultimo in rossoblù, coincide con una stagione balorda. Lo sceriffo tiene a galla la squadra fino all’ultimo. Subisce solo 24 reti in 34 partite, ma il Cosenza retrocede e lui fa le valigie. Va al Francavilla dove, un paio d’anni più tardi manca per un solo punto la promozione in serie B. Torna al San Vito da avversario il 27 novembre del 1983, in una giornata di pioggia. Quando prende posto tra i pali sotto la curva, risponde con un cenno della mano destra all’applauso prolungato dei tifosi. Poi si volta, forse piange un po’. Mentre il cuore gli batte fortissimo dietro a una stella d’argento.

      Una catenina coi baffi

      Maurizio Giansanti ha il baffo rassicurante e un piedino letale con cui accarezza il pallone. Con il sinistro, lo mette sempre dove vuole. Dai suoi calci di punizione scaturiscono spesso gol decisivi, specie negli ultimi minuti delle partite. Nel campionato 86/87 la piazza in rete all’esordio in casa contro il Siena, 1-0 all’ultimo secondo utile, e poche settimane dopo si ripete con il Livorno: stessa zolla, stesso minuto. Nacque allora la “Zona Giansanti”. Quell’anno, in trasferta a Benevento si è sotto di un gol quando manca davvero poco alla fine. Dal calcio d’angolo della disperazione viene fuori la giocata del secolo per Gianluca Presicci, difensore ruvido e con la scimmia di Palanca sulla spalla.

      Gianluca fa gol in semirovesciata e i tifosi di casa non la prendono benissimo, tant’è che mezzi invasati invadono il terreno di gioco. Ne viene fuori una maxiscazzottata con i calciatori rossoblù che si difendono a colpi di karate. Giansanti esce dal campo seminudo – la sua divisa è stata fatta a brandelli nella rissa – ma le telecamere lo inquadrano con il sorriso sornione di chi le ha date più che riceverle. Poi, il giorno dopo si presenta in tv per lanciare un appello: durante i tafferugli ha perso la catenina che porta al collo. Vorrebbe recuperarla e l’intervistatore, curioso, gli domanda di quale materiale sia fatta questa catenina. Lui non ci pensa due volte e risponde: “Dello stesso materiale di cui sono fatti i sogni”.

      La borraccia di Bialbero

      Beve tanto perché ha sete. Gli viene sempre dopo il lavoro, il suo, che consiste nel mettersi alle costole del centrattacco di turno per cancellarlo dal campo. Cancellarlo, letteralmente. Un mestiere faticoso quello dello stopper, pure pericoloso. Ed è per questo che si porta sempre dietro la borraccia. E’ un metro e ottantacinque centimetri di nervi e muscoli. Un tronco insomma. E con quel nome (Pino) e quel cognome (Faggio) che si ritrova, non potevano che chiamarlo “Bialbero”. Nasce a Reggio Calabria, ma a 18 anni si trova a giocare nell’Inter di Sarti, Burnigch e Facchetti. Diventa il cocco di Helenio Herrera, ma complice la gelosia e qualche sgambetto di troppo, si ritrova presto a Cosenza, in serie C. Ci resta per sei anni, diventando la colonna della squadra, anzi la quercia.

      E’ il leader indiscusso della difesa, e ad accorgersene sono quelli delle altre squadre, tifosi inclusi. Nel 1965 il Cosenza va a giocare a Salerno e proprio dietro la panchina di Montez, c’è un’accoglienza speciale ad attenderlo: undici casse da morto, ben allineate. Comincia la partita e i Lupi fanno davvero i Lupi, conquistando lo 0-0. Faggio è il migliore in campo ed esce tra gli applausi. Passa un anno e il Cosenza è di nuovo lì. Il pullman con a bordo i calciatori tra per arrivare al “Vestuti” quando è bloccato da un gruppo di supporter locali. Lo stopper ha un sussulto. Quellì là fuori urlano il suo nome. E’ lui che vogliono. Scende dal bus pronto a menar le mani, ma poi s’accorge che quella piccola folla, memore delle sue prodezze ruvide di un anno prima, è lì per portarlo in trionfo. Bialbero non si scompone. Tira fuori la borraccia, beve un po’ d’acqua. E rivolgendosi ai salernitani chiede: “Qualcuno ne vuole un sorso?”.

      La retina di Raffaele

      Lo scatto più iconico del Novecento cosentino lo vede sospeso in cielo a colpire di testa un pallone che di lì a poco gonfierà la rete. Un gesto che a Raffaele Bruno costa parecchio, gli rovina la pettinatura a lui, che quando scende in campo, i capelli è abituato a tenerli raccolti nella retina. Una questione di stile. L’ala sinistra più veloce della storia del Cosenza gioca a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta e i cross e abituato a farli più che a riceverli. Gli schemi di gioco, a quei tempi, sono essenzialmente due. Il primo: Campana, con le sue manone, batte un fallo laterale a lunga gittata, direttamente in area, e nell’ammuina che ne consegue qualcuno butta la palla in rete. Il secondo: Surra, regista dai piedi sopraffini, la passa a Bruno che s’invola sulla fascia, mette al centro e Capone fa gol. Meglio questo dell’altro.

      Raffaele è il primo divo del calcio locale. Antesignano dei buoni rapporti con la stampa, alla fine delle partite avvicina il cronista amico e gli chiede “un bell’articoletto”. Del resto se lo merita. Talento purissimo, sa fare gol pure da calcio d’angolo perché gliel’ha insegnato Attilio Demaria. Sarebbe arrivato anche in serie A, non fosse stato per la guerra. E’ invece gli toccano le trasferte in treno, gomito a gomito con i soldati tedeschi che mangiano broccoli e sarache. E li dividono con i calciatori. Ad aprile del 1943, il fischio cupo della sirena antiaereo irrompe nel mezzo di una partita. Bruno ferma la sua corsa e guarda in alto alla ricerca di un pericolo ancora invisibile agli occhi. Ha paura, tanta paura, ma solleva la retina e si sistema i capelli. Poi riprende a giocare. E’ sempre una questione di stile.

      1 of 6

      Tutti gli articoli di Cosenza Calcio

      ULTIMA ORA
      • - 16:55Civita Nova Radicarsi, il centro storico di Castrovillari diventa salotto urbano
      • - 16:08Caso Di Cesare, Pietropaolo contro Tridico: «Chieda scusa a vittime Br»
      • - 15:26Banda del buco in azione a Firenze, furto da duecentomila euro nel “Dior” di via Strozzi
      • - 15:07Controesodo estivo 2025, oltre 274 milioni di veicoli sulla rete Anas: flussi maggiori su Gra di Roma, A91 e A2 del Mediterraneo
      • - 14:54Maxi furto alla boutique Dior di Firenze: rubati capi e borse per 200mila euro, ladri entrati dal palazzo confinante in via Sassetti
      • - 13:49Incidente mortale sull’A3 a Portici: due giovani di Torre Annunziata perdono la vita, altri due amici in gravi condizioni dopo lo schianto
      • - 16:55Civita Nova Radicarsi, il centro storico di Castrovillari diventa salotto urbano
      • - 16:08Caso Di Cesare, Pietropaolo contro Tridico: «Chieda scusa a vittime Br»
      • - 15:26Banda del buco in azione a Firenze, furto da duecentomila euro nel “Dior” di via Strozzi
      • - 15:07Controesodo estivo 2025, oltre 274 milioni di veicoli sulla rete Anas: flussi maggiori su Gra di Roma, A91 e A2 del Mediterraneo
      • - 14:54Maxi furto alla boutique Dior di Firenze: rubati capi e borse per 200mila euro, ladri entrati dal palazzo confinante in via Sassetti
      • - 13:49Incidente mortale sull’A3 a Portici: due giovani di Torre Annunziata perdono la vita, altri due amici in gravi condizioni dopo lo schianto
      • - 16:55Civita Nova Radicarsi, il centro storico di Castrovillari diventa salotto urbano
      • - 16:08Caso Di Cesare, Pietropaolo contro Tridico: «Chieda scusa a vittime Br»
      • - 15:26Banda del buco in azione a Firenze, furto da duecentomila euro nel “Dior” di via Strozzi
      • - 15:07Controesodo estivo 2025, oltre 274 milioni di veicoli sulla rete Anas: flussi maggiori su Gra di Roma, A91 e A2 del Mediterraneo
      • - 14:54Maxi furto alla boutique Dior di Firenze: rubati capi e borse per 200mila euro, ladri entrati dal palazzo confinante in via Sassetti
      • - 13:49Incidente mortale sull’A3 a Portici: due giovani di Torre Annunziata perdono la vita, altri due amici in gravi condizioni dopo lo schianto
      Trattative in corso

      Calciomercato Cosenza, bis d'acquisti da Terni? Con Maestrelli c'è Ferrante

      I lupi mettono sul piatto il cartellino di Dalle Mura per convincere gli umbri
      Alessandro Storino
      Calciomercato Cosenza, bis d'acquisti da Terni? Con Maestrelli c'è Ferrante\n
      La trattativa

      Calciomercato Cosenza, Rizzo Pinna verso l’Ascoli: affare in dirittura d'arrivo

      L’operazione, ancora in fase di definizione, dovrebbe definirsi con un prestito fino al 30 giugno 2026
      Alessandro Storino
      Calciomercato Cosenza, Rizzo Pinna verso l’Ascoli: affare in dirittura d'arrivo\n
      Calcio polemico

      Cosenza-Salernitana, gli “Anni 80” invitano i tifosi a non andare allo stadio

      La protesta organizzata contro il presidente Eugenio Guarascio prevede l’adunata fuori dal San Vito-Marulla prima del calcio d’inizio
      Redazione
      Cosenza-Salernitana, gli “Anni 80” invitano i tifosi a non andare allo stadio
      Tema bollente

      Il Cosenza chiarisce la scelta sulle curve: una decisione economica, non contro la tifoseria

      Dopo le polemiche sulla chiusura di alcune zone dello stadio, la società sottolinea che la misura è solo temporanea e necessaria per i bilanci, invitando i tifosi a stringersi intorno alla squadra.
      Redazione
      Il Cosenza chiarisce la scelta sulle curve: una decisione economica, non contro la tifoseria

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Cronaca

      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione

      Una cittadina denuncia il rischio di contaminazione delle acque a Sant’Agata d’Esaro. Chiesti chiarimenti al Comune sulla qualità dell’acqua potabile.

      26 agosto 2025
      Ore 12:35
      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione
      Italia Mondo

      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale

      Studentessa di 23 anni denuncia molestia verbale durante una tac al Policlinico Umberto I. Ospedale apre indagine interna, il video diventa virale.

      23 agosto 2025
      Ore 17:46
      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale
      Società

      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo

      È stato un trionfo lo spettacolo di Stefano De Martino al Festival Euromediterraneo di Altomonte. L’anfiteatro Belluscio, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto il 21 agosto il suo show Meglio Stasera, uno degli appuntamenti più attesi della rassegna 2025.

      La serata si è aperta con un fuori programma che ha fatto sorridere il pubblico: un cellulare squillato in platea ha dato lo spunto a De Martino per improvvisare uno sketch con l’ignaro interlocutore. Una trovata che ha scatenato applausi ed è stata immortalata da una troupe presente in sala. Dopo il sold out con l’ex ballerino e presentatore tv, il festival prosegue con altri due appuntamenti di comicità:

      • 22 agosto: Enzo Salvi, con il suo linguaggio brillante e irriverente;

      • 24 agosto: Gene Gnocchi, che porterà il suo umorismo pungente sul palco di Altomonte.

      Entrambe le serate sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

      «Dobbiamo fare i conti con la concorrenza di altre manifestazioni che hanno arene più capienti – ha detto il sindaco Gianpietro Coppola – ma il Festival Euromediterraneo ha una matrice culturale diversa. Lo spettacolo di De Martino è stato la ciliegina sulla torta di quest’anno».

      Il primo cittadino ha poi annunciato che la rassegna si svilupperà in maniera più ampia anche nei mesi autunnali, invernali e primaverili, con un’attenzione particolare a cinema e musica.

      22 agosto 2025
      Ore 10:28
      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo
      Società

      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini

      Intorno alle 19:30 di ieri sera, il cielo sopra Rende e Cosenza si è improvvisamente illuminato, catturando l’attenzione di molti cittadini. Tre scie luminose, simili a comete, hanno attraversato l’orizzonte regalando uno spettacolo tanto inaspettato quanto affascinante.

      L’evento, visibile anche da Rogliano e dai paesi limitrofi, ha subito alimentato curiosità e discussioni, con numerose foto e segnalazioni diffuse sui social.

      Secondo chi ha assistito al fenomeno, le tre luci sono comparse quasi in simultanea e hanno solcato il cielo in rapida successione, lasciando dietro di sé una scia biancastra. «Sembravano comete – racconta un residente – ma si sono dissolte in pochi secondi».

      Nonostante l’assenza, al momento, di una spiegazione ufficiale, eventi simili possono essere ricondotti a meteore, al passaggio di detriti spaziali o al riflesso di oggetti artificiali nell’atmosfera. Non si esclude che possa trattarsi anche di fenomeni collegati a esercitazioni o satelliti.

      Al di là delle interpretazioni scientifiche, la serata ha regalato ai cosentini uno spettacolo raro. In tanti hanno espresso stupore ed entusiasmo, condividendo immagini e commenti tra piazze reali e virtuali.

      Un piccolo grande evento che ha interrotto la routine quotidiana trasformando il cielo calabrese in un palcoscenico naturale di emozioni e mistero.

      22 agosto 2025
      Ore 08:23
      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini
      Società

      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo

      È stato un trionfo lo spettacolo di Stefano De Martino al Festival Euromediterraneo di Altomonte. L’anfiteatro Belluscio, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto il 21 agosto il suo show Meglio Stasera, uno degli appuntamenti più attesi della rassegna 2025.

      La serata si è aperta con un fuori programma che ha fatto sorridere il pubblico: un cellulare squillato in platea ha dato lo spunto a De Martino per improvvisare uno sketch con l’ignaro interlocutore. Una trovata che ha scatenato applausi ed è stata immortalata da una troupe presente in sala. Dopo il sold out con l’ex ballerino e presentatore tv, il festival prosegue con altri due appuntamenti di comicità:

      • 22 agosto: Enzo Salvi, con il suo linguaggio brillante e irriverente;

      • 24 agosto: Gene Gnocchi, che porterà il suo umorismo pungente sul palco di Altomonte.

      Entrambe le serate sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

      «Dobbiamo fare i conti con la concorrenza di altre manifestazioni che hanno arene più capienti – ha detto il sindaco Gianpietro Coppola – ma il Festival Euromediterraneo ha una matrice culturale diversa. Lo spettacolo di De Martino è stato la ciliegina sulla torta di quest’anno».

      Il primo cittadino ha poi annunciato che la rassegna si svilupperà in maniera più ampia anche nei mesi autunnali, invernali e primaverili, con un’attenzione particolare a cinema e musica.

      22 agosto 2025
      Ore 10:28
      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo
      Società

      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini

      Intorno alle 19:30 di ieri sera, il cielo sopra Rende e Cosenza si è improvvisamente illuminato, catturando l’attenzione di molti cittadini. Tre scie luminose, simili a comete, hanno attraversato l’orizzonte regalando uno spettacolo tanto inaspettato quanto affascinante.

      L’evento, visibile anche da Rogliano e dai paesi limitrofi, ha subito alimentato curiosità e discussioni, con numerose foto e segnalazioni diffuse sui social.

      Secondo chi ha assistito al fenomeno, le tre luci sono comparse quasi in simultanea e hanno solcato il cielo in rapida successione, lasciando dietro di sé una scia biancastra. «Sembravano comete – racconta un residente – ma si sono dissolte in pochi secondi».

      Nonostante l’assenza, al momento, di una spiegazione ufficiale, eventi simili possono essere ricondotti a meteore, al passaggio di detriti spaziali o al riflesso di oggetti artificiali nell’atmosfera. Non si esclude che possa trattarsi anche di fenomeni collegati a esercitazioni o satelliti.

      Al di là delle interpretazioni scientifiche, la serata ha regalato ai cosentini uno spettacolo raro. In tanti hanno espresso stupore ed entusiasmo, condividendo immagini e commenti tra piazze reali e virtuali.

      Un piccolo grande evento che ha interrotto la routine quotidiana trasformando il cielo calabrese in un palcoscenico naturale di emozioni e mistero.

      22 agosto 2025
      Ore 08:23
      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini
      Cronaca

      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione

      Una cittadina denuncia il rischio di contaminazione delle acque a Sant’Agata d’Esaro. Chiesti chiarimenti al Comune sulla qualità dell’acqua potabile.

      26 agosto 2025
      Ore 12:35
      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione
      Italia Mondo

      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale

      Studentessa di 23 anni denuncia molestia verbale durante una tac al Policlinico Umberto I. Ospedale apre indagine interna, il video diventa virale.

      23 agosto 2025
      Ore 17:46
      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale
      Società

      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo

      È stato un trionfo lo spettacolo di Stefano De Martino al Festival Euromediterraneo di Altomonte. L’anfiteatro Belluscio, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto il 21 agosto il suo show Meglio Stasera, uno degli appuntamenti più attesi della rassegna 2025.

      La serata si è aperta con un fuori programma che ha fatto sorridere il pubblico: un cellulare squillato in platea ha dato lo spunto a De Martino per improvvisare uno sketch con l’ignaro interlocutore. Una trovata che ha scatenato applausi ed è stata immortalata da una troupe presente in sala. Dopo il sold out con l’ex ballerino e presentatore tv, il festival prosegue con altri due appuntamenti di comicità:

      • 22 agosto: Enzo Salvi, con il suo linguaggio brillante e irriverente;

      • 24 agosto: Gene Gnocchi, che porterà il suo umorismo pungente sul palco di Altomonte.

      Entrambe le serate sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

      «Dobbiamo fare i conti con la concorrenza di altre manifestazioni che hanno arene più capienti – ha detto il sindaco Gianpietro Coppola – ma il Festival Euromediterraneo ha una matrice culturale diversa. Lo spettacolo di De Martino è stato la ciliegina sulla torta di quest’anno».

      Il primo cittadino ha poi annunciato che la rassegna si svilupperà in maniera più ampia anche nei mesi autunnali, invernali e primaverili, con un’attenzione particolare a cinema e musica.

      22 agosto 2025
      Ore 10:28
      Stefano De Martino fa il pieno ad Altomonte: sold out al Festival Euromediterraneo
      Società

      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini

      Intorno alle 19:30 di ieri sera, il cielo sopra Rende e Cosenza si è improvvisamente illuminato, catturando l’attenzione di molti cittadini. Tre scie luminose, simili a comete, hanno attraversato l’orizzonte regalando uno spettacolo tanto inaspettato quanto affascinante.

      L’evento, visibile anche da Rogliano e dai paesi limitrofi, ha subito alimentato curiosità e discussioni, con numerose foto e segnalazioni diffuse sui social.

      Secondo chi ha assistito al fenomeno, le tre luci sono comparse quasi in simultanea e hanno solcato il cielo in rapida successione, lasciando dietro di sé una scia biancastra. «Sembravano comete – racconta un residente – ma si sono dissolte in pochi secondi».

      Nonostante l’assenza, al momento, di una spiegazione ufficiale, eventi simili possono essere ricondotti a meteore, al passaggio di detriti spaziali o al riflesso di oggetti artificiali nell’atmosfera. Non si esclude che possa trattarsi anche di fenomeni collegati a esercitazioni o satelliti.

      Al di là delle interpretazioni scientifiche, la serata ha regalato ai cosentini uno spettacolo raro. In tanti hanno espresso stupore ed entusiasmo, condividendo immagini e commenti tra piazze reali e virtuali.

      Un piccolo grande evento che ha interrotto la routine quotidiana trasformando il cielo calabrese in un palcoscenico naturale di emozioni e mistero.

      22 agosto 2025
      Ore 08:23
      Mistero nei cieli di Rende e Cosenza: tre scie luminose sorprendono i cittadini
      Cronaca

      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione

      Una cittadina denuncia il rischio di contaminazione delle acque a Sant’Agata d’Esaro. Chiesti chiarimenti al Comune sulla qualità dell’acqua potabile.

      26 agosto 2025
      Ore 12:35
      «Acqua contaminata a rischio salute»: a Sant’Agata d’Esaro cresce la preoccupazione
      Italia Mondo

      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale

      Studentessa di 23 anni denuncia molestia verbale durante una tac al Policlinico Umberto I. Ospedale apre indagine interna, il video diventa virale.

      23 agosto 2025
      Ore 17:46
      «Se togli il reggiseno ci fai felici»: bufera all’Umberto I di Roma, studentessa denuncia tecnico in un video virale
      Calciomercato rossoblù

      Cosenza calcio, Bonofiglio in prestito al Sora

      Il difensore classe 2007 lascia il club silano e si trasferisce in serie D

      Redazione
      Cosenza calcio, Bonofiglio in prestito al Sora
      L’editoriale

      Presidente Guarascio, senza tifosi non si vince

      Le divisioni tra società e tifo organizzato rischiano di penalizzare squadra e staff tecnico. Serve unità per affrontare la Serie C
      Antonio Alizzi
      Presidente Guarascio, senza tifosi non si vince\n
      Debutta il Campionato

      Cosenza Salernitana, ecco come cambia la viabilità domenica 31 agosto

      L’ordinanza della Polizia municipale contempera le esigenze di ordine pubblico e sicurezza alla garanzia del regolare svolgiment dell’attività sportiva
      Redazione
      Cosenza Salernitana, ecco come cambia la viabilità domenica 31 agosto\n
      Il prezzo della distanza

      Curve chiuse al Marulla, tifo spento: il Cosenza rischia di perdere se stesso

      Biglietti contro la Salernitana giudicati cari, settori popolari sbarrati e contestazione crescente. Così il club rischia di trasformare lo stadio in un luogo vuoto e desolato
      Francesco Roberto Spina
      Curve chiuse al Marulla, tifo spento: il Cosenza rischia di perdere se stesso\n
      Il gesto distensivo

      Cosenza Salernitana, la società rossoblù apre le porte del Marulla alle istituzioni locali

      Sindaco di Cosenza, presidente della Provincia e altri amministratori del territorio invitati a prendere parte alla partità d’esordio in programma domenica sera
      Redazione
      Cosenza Salernitana, la società rossoblù apre le porte del Marulla alle istituzioni locali\n
      Parla Garritano

      Garritano: «Serve sacrificio, il Cosenza può andare lontano»

      Il centrocampista rossoblù alla Gazzetta del Sud: «Per me è un privilegio vestire la maglia della squadra del cuore. Possiamo crescere ancora tanto come gruppo»

      Alessandro Storino
      Garritano: «Serve sacrificio, il Cosenza può andare lontano»
      Calciomercato

      Gabriele Perricci saluta Cosenza, vestirà la maglia del Sambiase

      Cessione a titolo definitivo per il diciannovenne ex attaccante della Primavera, nella prossima stagione militerà nella squadra giallorossa
      Redazione
      Gabriele Perricci saluta Cosenza, vestirà la maglia del Sambiase
      Calciomercato

      Cosenza calcio, Ricciardi all’Empoli: sorpasso sull’Avellino da mezzo milione di euro

      In via di definizione il passaggio dell’esterno rossoblù alla formazione toscana allenata da Pagliuca. L’affare è stato portato avanti dall’ex diesse silano Roberto Gemmi
      Alessandro Storino
      Cosenza calcio, Ricciardi all’Empoli: sorpasso sull’Avellino da mezzo milione di euro\n
      Le trattative

      Calciomercato Cosenza, si sblocca anche Langella: accoppiata con Lipani?

      L’affare con il Rimini, che sembrava in alto mare, ha avuto un’inaspettata accelerata ieri notte. Perricci ai saluti
      Alessandro Storino
      Calciomercato Cosenza, si sblocca anche Langella: accoppiata con Lipani?\n
      Botta e risposta

      Cosenza calcio, Costanzo stuzzica i consiglieri d’opposizione: «Risolvano loro il problema»

      Il delegato del sindaco al Patrimonio difende l’operato di Franz Caruso e liquida la polemica sollevata dalla minoranza consiliare come «sconsiderata e strumentale»
      Redazione
      Cosenza calcio, Costanzo stuzzica i consiglieri d’opposizione: «Risolvano loro il problema»
      L’intervento

      Citrigno sulla chiusura delle curve a Cosenza: «Scelta che non ha nulla a che vedere con il calcio, la passione rossoblù non si spegne»

      L’imprenditore che aveva offerto 10 milioni per il club sottolinea il ruolo insostituibile dei tifosi e ribadisce il legame tra squadra e città
      Redazione
      Citrigno sulla chiusura delle curve a Cosenza: «Scelta che non ha nulla a che vedere con il calcio, la passione rossoblù non si spegne»\n
      Calciomercato

      Cosenza, Jacopo Lipani a un passo dai rossoblù

      Il centrocampista ha scalato le posizioni nella short-list del diesse Lupo e dovrebbe raggiungere l’intesa con il club del presidente Guarascio in giornata. Si tratta di un elemento che è in grado di svolgere al meglio entrambi le fasi di gioco
      Alessandro Storino
      Cosenza, Jacopo Lipani a un passo dai rossoblù\n
      La trattativa

      Calciomercato Cosenza, nome nuovo per la destra: avanza Silvestro

      L’esterno si è svincolato dal Foggia a fine stagione. E’ un classe 2002 prodotto del settore giovanile dell’Inter
      Alessandro Storino
      Calciomercato Cosenza, nome nuovo per la destra: avanza Silvestro\n
      Il corsivo

      Con la chiusura delle Curve Guarascio ignora i tifosi… e pure Buscè

      Il presidente invece di ricucire il rapporto con la tifoseria organizzata prende una decisione che certifica la rottura definitiva con la piazza rossoblù
      Antonio Alizzi
      Con la chiusura delle Curve Guarascio ignora i tifosi…\u00A0e pure Buscè\n
      Novità

      Cosenza Calcio, le curve rimangono chiuse e il club lancia la campagna abbonamenti 2025/2026

      Dal 28 agosto in vendita gli abbonamenti allo store di corso Mazzini. Stop temporaneo ai biglietti per la gara con la Salernitana
      Redazione
      Cosenza Calcio, le curve rimangono chiuse e il club lancia la campagna abbonamenti 2025/2026\n
      Le parole del mister

      Cosenza, Buscè a LaC: «Questa è una piazza importante, ma serve serenità»

      L’allenatore, ospite di 11 in campo, ha parlato della situazione ambientale tra tifosi e società: «Ci vuole buonsenso da parte di tutti». E sul mercato: «Qualcuno arriverà, ma non si possono trattenere giocatori che non vogliono stare qui»
      Francesco Roberto Spina
      Cosenza, Buscè a LaC: «Questa\u00A0è una piazza importante, ma serve serenità»\n
      Festa rossoblù

      Cosenza calcio, a Rovito tra vecchie glorie e un omaggio a Padre Fedele

      Martedì 2 settembre torna il tradizionale appuntamento in piazza organizzato dal club di tifosi intitolato a Ciccio Magnelli, in programma anche stand gastronomici e musica live
      Redazione
      Cosenza calcio, a Rovito tra vecchie glorie e un omaggio a Padre Fedele
      Spettatori allo Scida

      Cosenza, Buscè e Roma osservatori speciali di Crotone-Benevento

      L’allenatore ed il dirigente delle società rossoblù, sono andati ad osservare la gara tra i pitagorici ed i sanniti finita con il risultato di 1-2

      Alessandro Storino
      Cosenza, Buscè e Roma osservatori speciali di Crotone-Benevento
      Si ricomincia

      Ritorna “11 in campo”: il presidente della Lega B Bedin e l’allenatore del Cosenza Buscè tra gli ospiti della prima puntata

      Maurizio Insardà conduce una stagione rinnovata del talk show sportivo, con durata estesa a 90 minuti e focus su Serie B e C. Tra gli ospiti anche anche Paolo Bravo, direttore sportivo del Sudtirol
      Redazione Sport
      Ritorna “11 in campo”: il presidente della Lega B Bedin e l’allenatore del Cosenza Buscè tra gli ospiti della prima puntata\n
      meccanismi da rivedere

      Cosenza, è un flop la prima al Football video support per i rossoblù

      Buscè ha sprecato le due chiamate all’ FVS. L’arbitro Gemelli ha infatti confermato le sue decisioni vanificando le richieste rossoblù
      Alessandro Storino
      Cosenza, è un flop la prima al\u00A0Football video support per i rossoblù\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...

      • Chi Siamo
      • Redazione
      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Footer 2
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • cosenzachannel.it

        • ilvibonese.it

        • catanzarochannel.it

      CosenzaChannel.it © – L’informazione dell’area urbana e provincia

      Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

      Direttore Responsabile Antonio Alizzi

      Vicedirettore Antonio Clausi

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      PrivacyNote legali