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      Home page>Cronaca>Reset, Celestino Abbruzz...

      Reset, Celestino Abbruzzese un fiume in piena: «Vi dico tutto su "zingari" e italiani»

      Ricco e lungo esame dibattimentale del collaboratore di giustizia che ha riferito su fatti contestati nel processo ma anche su condotte ancora "omissate". Ecco cos'è successo
      Antonio Alizzi
      9 luglio 202511:48
      1 of 11
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      Reset, Celestino Abbruzzese un fiume in piena: «Vi dico tutto su "zingari" e italiani»

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      Reset, Celestino Abbruzzese un fiume in piena: «Vi dico tutto su "zingari" e italiani»

      Un fiume in piena, ma era prevedibile, il collaboratore di giustizia Celestino Abbruzzese, alias “Micetto“, meglio conosciuto come “Claudio“. Parliamo del pentito da cui nasce l’inchiesta “Reset“. O meglio, è stato il primo (ex) mafioso a raccontare come funzionava il “Sistema Cosenza”, propedeutico per la confederazione capeggiata, secondo la Dda, dal boss di Cosenza Francesco Patitucci. La maxi associazione sarebbe stata composta da sette “sottogruppi“. Ad interrogare “Micetto” è stato il pubblico ministero Corrado Cubellotti.

      Le ragioni del pentimento di “Micetto”

      «Collaboro con la giustizia dal 2018 per dare un futuro migliore ai miei figli. La mia famiglia si compone di Anna Palmieri e tre figli. Poi c’è la mia prima compagna con la quale ho avuto altri due figli. Prima di collaborare con la giustizia facevo parte del gruppo dei miei fratelli, il gruppo “Banana“, composto da Luigi, Nicola, Marco, Antonio Abbruzzese e mio cognato Antonio Abruzzese, Franco, Rosaria. Il nostro gruppo si occupava di spaccio di eroina e cocaina e anche di estorsioni. Ho compiuto attività illecite dal 2006 al 2018. Sono stato arrestato nell’operazione Job Center dove ho preso una condanna a 13 anni e 4 mesi per narcotraffico. Poi è arrivata l’inchiesta Testa di Serpente, dove mi hanno riconosciuto l’articolo 8» ha detto Celestino Abbruzzese.

      Chi “comanda” a Cosenza

      «L’attività di spaccio a Cosenza era organizzato in due settori: italiani e “zingari“, suddiviso in gruppo “Banana” e gruppo “Strusciatappine“. Quando parlo di italiani mi riferisco al gruppo Lanzino-Ruà-Patitucci, ne facevano parte Patitucci, Bruni, Gatto, Ariello, Porcaro, Piromallo, Gentile e tanti altri. Che rapporti c’erano? Erano tranquilli, noi avevano la precedenza sull’eroina, invece sulla cocaina, hashish e marijuana la prendevamo dagli italiani e la potevamo prendere pure noi. Veniva acquistata dal “Sistema“. Sapevamo, ad esempio, che il gruppo Perna si occupava di hashish e marijuana e ci rivolgevamo a loro, la cocaina al gruppo Patitucci-Porcaro. Nessuno voleva calpestare l’altro gruppo, ognuno però poteva spostarsi nell’altro sodalizio. Gli acquisti erano di smercio, vendevano e ne facevano uso. L’eroina era una nostra esclusiva» ha proseguito “Micetto”.

      Rango e Patitucci

      «A Cosenza le cose funzionavano così da quando fuori c’era Maurizio Rango che interagiva con Patitucci. L’eroina veniva acquistata dai nostri cugini di Cassano Ionio, un periodo invece dalla famiglia Pesce di Rosarno. I cugini chi sono? Luigi Abbruzzese, figlio di Dentuzzo, e lo zio Nicola Abbruzzese, alias “Semiasse“. Da Cassano il rifornimento è iniziato nel 2004 fino ai giorni nostri. Se mancava la materia prima, vedevano di rifornirci da altre parti, i miei fratelli intendo dire» ha spiegato il pentito.

      Il cosiddetto “sottobanco”

      «La cocaina la prendevamo anche dai miei cugini di Cassano, ma ultimamente ce la dava Roberto Porcaro che era in ottimi rapporti con Luigi Abbruzzese, mio fratello. Chi faceva “sottobanco” veniva ricercato da noi per capire chi fosse. Se durante la settimana vendi un quantitativo e nell’altra queste dosi non vengono più corrisposte, scatta l’allarme. Chi faceva “sottobanco” veniva preso e picchiato. Una volta abbiamo beccato Andrea Laratta, malmenato da mio fratello Luigi e fu costretto a pagare una cifra di 60mila euro. Per sottobanco intendo quando la droga non veniva acquistata dai gruppi cittadini. Di questi 60mila, 30mila li ha presi Maurizio Rago e la restante parte i miei fratelli. Doveva essere divisa con Rango perché lui era il riferimento dei miei cugini a Cassano. In questo caso parlo di “sottobanco” di eroina», ha specificato Abbruzzese.

      Chi “lavorava” con Celestino Abbruzzese

      «I ragazzi che lavoravano per me sono quelli condannati nell’operazione “Job Center”. Parliamo di Marco Paura, Giovanni Aloise, Gianluca Esposito, Ciccio Mazzei, Vincenzo De Rose, Ciccio Noblea. Marco Tornelli, Salvatore Calandrino. dal 2015 sono rimasti Calandrino e Tornelli» ha detto “Micetto”.

      Chi deteneva la “bacinella”

      «I soldi derivanti dalla cessione di sostanza stupefacente “sottobanco” dal 2015 in poi venivano divisi tra Porcaro e mio fratello Luigi. Nella bacinella finivano i proventi delle estorsioni e della cocaina. Per “bacinella” intendo la modalità secondo cui uno o due punti in più al grammo venivano versati lì per pagare gli stipendi ai detenuti: Luigi e Antonio per gli “zingari”, Porcaro per gli italiani. Anche Salvatore Muoio faceva “sottobanco” a Cosenza Vecchia con l’eroina. A gambizzarlo furono Nicola, che guidava la moto, e Marco, io brucia la moto e l’arma» ha puntualizzato “Claudio”.

      I problemi con “Pancione”

      «Se conosco Rocco Abbruzzese? Si alias “Pancione“, è il fratello di Antonio “Strusciatappine”. Era il periodo in cui lui era vicino ai miei fratelli ma aveva il vizio delle macchinette. All’epoca s’era avvicinato a Michele Bruni buonanima e Maurizio Rango. Rocco imponeva ad alcuni ragazzi di comprare la “roba” da lui. E proprio per questo ci furono vari disguidi tra Rocco e i miei fratelli. Una volta intervenne Luigi, figlio di “Dentuzzo“, che insieme a Maurizio Rango fece intendere di smetterla di fermare i ragazzi dicendo di comprare la droga con lui. L’ultima volta che hanno litigato, mio fratello Marco lo ha gambizzato» ha chiarito “Micetto”.

      Come avvenivano le estorsioni

      Abbruzzese ha poi illustrato le modalità estorsive: «Noi facevamo l’estorsione così: domandavano se c’erano gli italiani interessati a quel negozio, se loro dicevano di no, i miei fratelli facevano quello che c’era da fare, sparando alle serrande e posizionando le bottiglie contenenti liquido infiammabile. Nel mirino finirono un tabacchino e un alimentare, il cui proprietario era amico di mio fratello Luigi».

      Il pubblico ministero si è soffermato poi su Sergio Mazzuca, parte offesa del procedimento penale “Reset“: «Sì, so chi è Sergio Mazzuca, proprietario della gioielleria Scintille. Io personalmente non avevo rapporti, sono andato poche volte a comprare catenine per i miei figli, avevamo uno sconto particolare, mentre i miei fratelli ci andavano spesso per acquistare oro. Questo negozio accontentava tutti i gruppi riguardo al “pensiero”, versando una quota per non avere problemi alla gioielleria».

      I “battezzati” del gruppo “Banana” e la conoscenza con Romano

      Le armi, secondo “Micetto”, «erano occultate nell’intercapedine del palazzo e in un pozzetto. Varie volte sono state trovate pistole nel contatore dell’Enel ed erano tutte del nostro gruppo». E ancora: «Non sono stato “battezzato”, mentre Marco, Luigi, Nicola, sono stati “battezzati” da Michele Bruni. Parlo del 2001/2002».

      «Conosco Denny Romano, con lui avevo rapporti buoni, perché era fidanzato con la sorella di mio cognato, in quel periodo gli vendetti una macchina. L’ultimo volta l’ho visto nel 2018 a casa mia insieme a Gianluca Maestri, quando ebbi un disguido con Emanuele Apuzzo, un ragazzo vicino a Gianfranco Sganga», raccontando una storia che non è agli atti di “Reset“. Tornando a Denny Romano, posso dire che fu una delle persone che sparò al tabacchino e al “paninaro” amico di Luigi. Romano conosce tutti i gruppi mafiosi di Cosenza, compreso Sganga, con il quale aveva buoni rapporti» ha evidenziato.

      I contatti tra Porcaro e Luigi Abbruzzese

      Cubellotti è ritornato poi sui rapporti tra Porcaro e Luigi Abbruzzese: «Con Porcaro non ho avuto rapporti diretti, ma mi mandò a casa Giuseppe Caputo e Francesco Greco, all’epoca suo braccio destro. Il ruolo che aveva Porcaro all’epoca mi fu detto da Marco e Antonio Marotta, alias “Capiceddra”. Mi riferisco al 2016-2017, quando ci fu un problema. Un cugino di mia moglie lavorava in una pizzeria di mia moglie, il titolare della pizzeria doveva dare dei soldi al cugino di mia moglie e il parente si rivolse a me per vedere come recuperare questi soldi. Una volta mandai a chiamare Porcaro proponendogli di recuperare 20mila euro, da dividere tra lui e Luigi e la restante parte doveva andare al cugino di mia moglie. Ma il tutto saltò perché questo ragazzo denunciò il titolare della pizzeria. Succede però che trovai questo cugino seduto davanti a Porcaro con quest’ultimo che impugnava un palo di ferro. Porcaro disse a Luigi: “Puoi riferire a Micetto di stare lontano dieci chilometri dai miei affari“».

      «Porcaro – ha aggiunto Abbruzzese – era il braccio destro di Patitucci, quando Patitucci non c’era Roberto faceva le sue veci, qualsiasi cosa succedeva bisognava rivolgersi a lui sul fronte italiano. Ma a Marotta dicevo che poteva comandare fino al ciglio della porta, dentro casa mia comandavo io.

      Gli altri italiani

      L’attenzione si è spostata poi su Mario “Renato” Piromallo: «Avuto rapporti relativi ad acquisto di hashish e cocaina. Si occupava dello smercio della droga, faceva usura, aveva la sua zona, stava in via Popilia e viale Parco, vicino un bar che si trova nei pressi di un autoricambi, attaccato a un supermercato. Lui se la faceva lì. Lo incontrai anche da un’altra parte, quando sia Patitucci che lui mandarono a chiamare un ragazzo che faceva usura. Dissi loro che questo signore poteva fare usura come e quando voleva, non doveva chiedere il permesso a nessuno. Io appresi delle novità su Cosenza ad agosto 2016», periodo in cui aveva ottenuto i domiciliari nell’ambito dell’indagine “Job Center“. «Gli accordi del “Sistema” prevedevano quindi non solo la droga ma anche altre attività illecite». Rapida dichiarazione anche sulla Metropolitana leggera: «Mi era stato detto che ballavano 4 milioni di euro, suddivisi tra Sganga, Porcaro, mio fratello Luigi e una quota doveva andare a “Strusciatappine“».

      Il riferimento ai Di Puppo

      Il pm ha chiesto “informazioni” anche su Michele e Umberto Di Puppo: «Con Michele nessun rapporto, con Umberto prima del 2011 ebbi dei contatti. I Di Puppo come sapevo io erano a Marano e Arcavacata, dove come riferimento avevano Davide Aiello. Con Giuseppe Broccolo avevo bellissimi rapporti, abitavamo vicino, sapevo che era il cugino di Michele Di Puppo. Lui gestiva la Nocture Place a Commenda. Non so che rapporti avesse con i miei fratelli».

      Chi spacciava a Cosenza Vecchia

      «Marco Tornelli, che era rimasto fuori, gestiva nel 2015 la zona di Cosenza Vecchia. I miei fratelli gli affiancarono Salvatore Calandrino. Da loro ricevevo una quota settimanale che veniva portata a casa di mia moglie: a volte veniva Tornelli, a volte Calandrino. Altre volte veniva mio fratello Franco. Con Giuseppe Caputo ho avuto rapporti nell’ambito della gestione dei locali. C’era la questione di Antonio Tenuta», testimone di giustizia, «al quale avevo versato una quota per la società di antitaccheggio che aveva». In sostanza, ci fu una disputa, poi risolta, tra i Caputo e Tenuta. Poi focus sui rapporti tra Caputo e Porcaro.

      Fiera di San Giuseppe, cosa succedeva

      «Conosco Sergio Del Popolo, con il quale avevo un rapporto diretto visto che doveva darmi dei soldi che andavo a prendere vicino la caserma dei carabinieri di Cosenza. Parlammo di questa cosa con Vincenzo De Rose». Poi ha introdotto l’argomento “Fiera di San Giuseppe“, parlando anche di Cosimo Bevilacqua, alias “Corvo”. «Prendevamo un ragazzo fidato dagli “zingari” e uno dalla parte degli italiani, del quale si interessava Roberto Porcaro. L’estorsione veniva calcolata intorno ai 400-500 euro a bancarella».

      Le altre posizioni

      “Micetto” ha fatto riferimento al “Corvo” anche per l’acquisto di 100 grammi di cocaina. «Sono stato a casa sua anche per risolvere una questione di un ragazzo di Cosenza Vecchia, in quanto questo soggetto diceva parole negative contro i miei fratelli all’epoca del primo blitz “Rango-zingari“». Un passaggio è stato fatto anche su Francesco Gualano: «Spacciava eroina per i miei fratelli».

      «Leonardo Bevilacqua? È mio cugino, ho avuto sempre rapporti buoni. Ospitai la mamma a casa mia quando il Comune diede i soldi per comprarsi una casa. Era vicino a mio fratello Marco». Poi Nicola Bevilacqua: «Parliamo di mio cugino, spacciava cocaina per la zona di Bisignano e Mongrassano». Andrea Greco? «Prima del mio arresto camminava passo passo con mio cognato Antonio, dopo il 2016 lo vedevo con mio fratello Luigi e altre persone del gruppo».

      Su Antonio Abruzzese, il cognato: «Teneva il “libro” dello spaccio in un’auto di grossa cilindrata». Poi la sorella Rosaria: «Dopo una vasta operazione, per strada erano rimasti mia sorella, Ettore Sottile andò a casa sua per far intendere che le attività illecite dovevano continuare. In realtà, dopo qualche giorno uscì mio cognato Antonio e dopo poco pure io». Ed ecco Franco, il cantante: «Aveva rapporti con tutti, solo che lui svolgeva l’attività di cantante e raccoglieva materiale ferroso. Se dovevamo prendere qualcosa nel “buco“, lui comunque era sempre presente».

      “Micetto” parla di fatti “omissati”

      «Claudio Alushi lo conosco da quando me lo portò a casa mia nipote, aveva una problematica con Sganga e cercammo di risolverla». Dichiarazioni sono state rese anche su Francesco Mazzei, Giovanni Aloise, Mario Perri, «fratello di Candido, aveva rapporti con Mario Piromallo sullo spaccio di droga». Sul punto è intervenuto l’avvocato Luca Acciardi: «Abbruzzese sta parlando di fatti omissati», riferendosi al proprio assistito.

      Il legale Fabio Bonofiglio ha puntualizzato sul fatto che i verbali richiamati nell’ordinanza e nella richiesta di misura cautelare, nella discovery (in realtà) non contengono le dichiarazioni rese in aula dal pentito, perché le stesse sono coperte da segreto istruttorio, mentre il penalista Cristian Cristiano ha evidenziato che «questi verbali, secondo la Cassazione, sono inutilizzabili ai fini processuali, in quanto c’è un vizio fisiologico nel fascicolo se le cose stanno così», ha ribadito l’avvocato Cristiano. La prima parte dell’esame però è stata interrotta grazie alla questione sollevata dalle difese. Il presidente Ciarcia ha ordinato al pm di depositare i verbali.

      Processo “Reset”, rito ordinario: gli imputati

      • Fabrizio Abate (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Giovanni Abruzzese (difeso dagli avvocati Giorgia Greco e Antonio Quintieri)
      • Fiore Abbruzzese detto “Ninuzzo” (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
      • Franco Abbruzzese detto “a Brezza” o “Il Cantante” (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Rosaria Abbruzzese (difesa dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
      • Giovanni Aloise detto “mussu i ciuccio” (difeso dall’avvocato Gianpiero Calabese)
      • Pierangelo Aloia (difeso dall’avvocato Giulio Tarsitano)
      • Armando Antonucci detto il dottore (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosina Arno (difesa dagli avvocati Luca Acciardi e Fiorella Bozzarello)
      • Ariosto Artese (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giorgio Misasi)
      • Rosario Aurello (difeso dall’avvocato Ferruccio Mariani)
      • Danilo Bartucci (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Giuseppe Bartucci (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Nicola Carratelli) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giuseppe Belmonte (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Massimo Benvenuto (difeso dall’avvocato Rosario Carbone)
      • Luigi Berlingieri detto “Faccia d’angelo” (difeso dagli avvocati Nicola Rendace)
      • Antonio Bevilacqua (difeso dall’avvocato Giorgia Greco)
      • Cosimo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Cesare Badolato)
      • Nicola Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giampiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
      • Agostino Briguori (difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo)
      • Giuseppe Broccolo (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Andrea Bruni (difeso dagli avvocati Luca Acciardi ed Emilia Spadafora)
      • Pasquale Bruni – classe 1979 (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Pasquale Bruni (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello)
      • Carmelina Bruniani (difesa dall’avvocato Luca De Munda)
      • Alfredo Bruno (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò
      • Ernesto Campanile (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Carmine Caputo (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Damiano Carelli (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese ed Enzo Belvedere)
      • Placido Cariello
      • Andrea Carpino (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Andrea Vincenzo Caruso (difeso dall’avvocato Maurizio Nucci)
      • Francesco Casella (difeso dagli avvocati Vincenzo Guglielmo Belvedere e Fabio Bonofiglio)
      • Michele Castiglione (difeso dagli avvocati Carlo Beltrani e Antonio Quintieri)
      • Andrea Cello (difeso dall’avvocato Francesco Calabrò)
      • Federico Chianello (difeso dall’avvocato Pierfrancesco Russo)
      • Antonio Chiodo (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Massimo Ciancio (difeso dall’avvocato Luca Acciardi e Annamaria Domanico)
      • Giuseppe Cirillo (difeso dall’avvocato Raffaele Rigoli)
      • Antonio Colasuonno (difeso dagli avvocati Chiara Penna) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Cesare Conte (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Covelli (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Aldo Andrea D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Emma D’Ambrosio (difesa dall’avvocato Amelia Ferrari)
      • Massimo D’Ambrosio (difeso dall’avvocato Amelia Ferrari e Valerio Murgano)
      • Alessio De Cicco (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Sergio Del Popolo (difeso dagli avvocati Saverio Spadafora e Antonio Quintieri)
      • Pietro De Mari (difeso dall’avvocato Rossana Cribari)
      • Antonio De Rose (difeso dagli avvocati Raffaele Massimo Greco e Maurizio Nucci)
      • Pasquale De Rose (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Armando De Vuono (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani e Giuseppe Filice) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Giovanni Drago (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Patrizia Drago (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Angelo Falcone (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Umile Ferraro (difeso dall’avvocato Pasqualino Maio)
      • Eugenio Filice (difeso dagli avvocati Franco Sammarco ed Eduardo Florio)
      • Anna FIorillo (difeso dall’avvocato Francesco Santelli)
      • Remo Florio (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Fabrizio Fuoco (difeso dall’avvocato Cristian Cristiano)
      • Giovanni Garofalo (difeso dall’avvocato Enzo Belvedere)
      • Rosanna Garofalo (difesa dall’avvocato Laura Gaetano)
      • Mario Gervasi (difeso dall’avvocato Cesare Badolato)
      • Fabio Giannelli (difeso dall’avvocato Osvaldo Rocca) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Fabrizio Gioia (difeso dall’avvocato Matteo Cristiani)
      • Giovanni Grandinetti (difeso dall’avvocato Nicola Rendace)
      • Simone Greco (difeso dall’avvocato Andrea Sarro)
      • Stefano Grosso (difeso dall’avvocato Francesco Vetere)
      • Sergio La Canna (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Umile Lanzino (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Fabio Laratta (difeso dall’avvocato Pasquale Marzocchi)
      • Massimiliano Lo Polito (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Silvia Lucanto (difesa dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Antonio Lucà (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Gianluca Maione (difeso dall’avvocato Riccardo Maria Panno)
      • Cosimo Manzo (difeso dagli avvocati Linda Boscaglia e Giuseppe Malvasi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Marcello Manna (difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Giandomenico Caiazza)
      • Francesco Marchiotti (difeso dall’avvocato Filippo Cinnante)
      • Stefano Antonio Marigliano (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Roberta Maritato (difesa dall’avvocato Marco Bianco)
      • Andrea Mazzei (difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Sergio Rotundo)
      • Cosimo Manzo
      • Lauretta Mellone (difesa dagli Amelia Ferrari e Erik Siciliano)
      • Giuseppe Midulla (difeso dagli avvocati Cristian Cristiano)
      • Bruno Mollica (difeso dall’avvocato Francesco Febbraio)
      • Giuseppe Mondera (difeso dall’avvocato Giuseppe Manna)
      • Francesco Morabito (difeso dagli avvocati Vincenzo Nobile e Domenico Nobile)
      • Alessandro Morrone (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Domenico De Rosa)
      • Filippo Morrone (difeso dall’avvocato Piergiuseppe Cutrì)
      • Pino Munno (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Silvio Orlando (difeso dall’avvocato Pasquale Naccarato)
      • Massimo Palermo (difeso dall’avvocato Vincenzo Saccomanno)
      • Francesco Papara (difeso dall’avvocato Angela D’Elia)
      • Mario Perri (difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese)
      • Sandro Perri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Giuseppe Perrone (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
      • Antonio Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Ciro Pignataro (difeso dagli avvocati Marco Bianco e Giuseppe Bruno)
      • Giuseppe Piromallo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi)
      • Antonio Carmine Policastri (difeso dall’avvocato Aldo Zagarese)
      • Antonio Presta “Tonino” (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Franco Locco)
      • Giuseppe Presta (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Franco Locco) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Domenico Prete (difeso dall’avvocato Rossana Bozzarello)
      • Remo Prete (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Sergio Raimondo (difeso dall’avvocato FIlippo Cinnante)
      • Paolo Recchia (difeso dall’avvocato Francesco Gelsomino)
      • Andrea Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Luca Acciardi)
      • Ines Reda (difesa dagli avvocati Mario Ossequio e Angela Caputo)
      • Francesco Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio ed Enzo Belvedere)
      • Paolo Reda (difeso dagli avvocati Mario Ossequio e Stefania Calabrese)
      • Marcello Rizzuti (difeso dagli avvocati Bruno Bonaro e Pietro Mancuso)
      • Danny Romano (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Massimiliano Rossiello (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro)
      • Cristian Francesco Ruffolo (difeso dall’avvocato Luca Acciardi) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Rosa Rugiano (difesa dall’avvocato Rodolfo Alfieri)
      • Antonio Russo (difeso dall’avvocato Roberto Deni)
      • Domenico Salerno (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Domenico Sannà (difeso dall’avvocato Giuseppe Bruno)
      • Orlando Scarlato (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano)
      • Salvatore Sesso (difeso dall’avvocato Vincenzo Tridico)
      • Mario Sirangelo (difeso dall’avvocato Fabio Parise)
      • Alessandro Stella (difeso dall’avvocato Domenico Caputo)
      • Francesco Stola (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Cristian Cristiano)
      • Francesco Tassone (difeso dall’avvocato Angelo Pugliese)
      • Francesca Tiralongo (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco)
      • Vittorio Toscano (difeso dall’avvocato Senese) (clicca su avanti per leggere i nomi degli imputati)
      • Ivan Trinni (difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello)
      • Mario Trinni (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Spataro)
      • Danilo Turboli (difeso dall’avvocato Antonio Quintieri)
      • Francesco Veltri (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Alessandro Bavaro)
      • Massimo Volpentesta (difeso dall’avvocato Ugo Ledonne)
      • Sandro Vomero (difeso dagli avvocati Lucio Esbardo e Antonio Quintieri)
      • Cristian Vozza (difeso dall’avvocato Mariarosa Bugliari e Filippo Cinnante)
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      Dramma in autostrada

      Incidente sull’A2 tra Campotenese e Mormanno: morto il centauro 80enne che era rimasto ferito

      L’anziano originario di Roma è stato soccorso dall’eliambulanza e trasportato all’Annunziata di Cosenza, dov’è deceduto. 
      Redazione
      Incidente sull’A2 tra Campotenese e Mormanno: morto il centauro 80enne che era rimasto ferito\n
      Le motivazioni

      Bancomat di Santo Stefano di Rogliano, la Cassazione: l’allontanamento non prova il pericolo di fuga

      Respinto il ricorso della Procura di Cosenza. La decisione riguarda soltanto il fermo di Josef Nicoletto, oggi detenuto per questo fatto di cronaca
      Antonio Alizzi
      Bancomat di Santo Stefano di Rogliano, la Cassazione: l’allontanamento non prova il pericolo di fuga\n
      Ricerche in corso

      L’avvocato di Rita Rusic e la figlia del senatore Buccico, i profili dei due passeggeri dell’ultraleggero disperso in Calabria

      Angela Buccico cassazionista di una famiglia impegnata nelle istituzioni, Carlo Arnulfo penalista e civilista molto noto a Roma. Continuano le ricerche mentre si fa strada l’ipotesi di un malore. Il fratello della donna: «Li aspettavamo a casa a Sibari»
      P. P. P.
      L’avvocato di Rita Rusic e la figlia del senatore Buccico, i profili dei due passeggeri dell’ultraleggero disperso in Calabria\n
      ALLARME TRUFFE

      Richieste di denaro su Bancomat Pay, l’allerta della Polizia: «Non autorizzate senza controllare»

      Il nuovo raggiro sfrutta le app di pagamento collegate al numero di telefono. I truffatori inviano richieste a numerosi utenti contando su fretta e distrazione per ottenere un trasferimento immediato
      Redazione
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      "Voci dalla Rianimazione", il nuovo libro di Barbara Modaffari

      20 agosto 2026
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      \"Voci dalla Rianimazione\", il nuovo libro di Barbara Modaffari
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      VIDEO ESCLUSIVO | L’ULTIMO DECOLLO DELL’ULTRALEGGERO DISPERSO NEL COSENTINO

      Le immagini mostrano l’ultraleggero mentre lascia la pista di Capo d’Orlando, in Sicilia, diretto verso Sibari. Ai comandi del velivolo c’è l’avvocato Carlo Arnulfo; al suo fianco la compagna Angela Buccico.

      Da quel momento si sono perse le tracce dell’aereo. Le ricerche proseguono nel Cosentino con il coordinamento della Prefettura e l’impiego di uomini e mezzi specializzati.

      17 agosto 2026
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      Un video girato a Torremezzo potrebbe fornire elementi nelle ricerche dell’ultraleggero disperso con due avvocati a bordo. Guarda cosa mostra

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      "Voci dalla Rianimazione", il nuovo libro di Barbara Modaffari

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      l’allarme

      Incendio nel carcere di Rossano, due agenti intossicati. Il Sappe: «Situazione fuori controllo»

      L’uomo, di origine nigeriana, avrebbe tentato di raggiungere l’abitazione dall’esterno dopo aver dimenticato le chiavi. Ha riportato fratture e traumi importanti ma non sarebbe in pericolo di vita
      Matteo Lauria
      Incendio nel carcere di Rossano, due agenti intossicati. Il Sappe: «Situazione fuori controllo»\n\n\n
      tragedia sfiorata

      Tenta di entrare in casa arrampicandosi dal balcone e precipita: 50enne trasferito in elisoccorso

      Le fiamme sarebbero state appiccate da un detenuto all’interno di una cella. Un poliziotto è stato trasferito in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Il sindacato chiede interventi urgenti, più personale e strumenti adeguati
      Tenta di entrare in casa arrampicandosi dal balcone e precipita: 50enne trasferito in elisoccorso\n\n\n
      L’ultimo saluto

      Sibari, palloncini bianchi e commozione per l’ultimo saluto a Ornella Forastefano: «Nessuno può calpestare la dignità femminile»

      I funerali della 46enne, lasciata agonizzante davanti al pronto soccorso di Trebisacce. Don Groccia: «Quanto successo sia da stimolo per leggi più severe»
      Redazione Cronaca
      Sibari, palloncini bianchi e commozione per l’ultimo saluto a Ornella Forastefano: «Nessuno può calpestare la dignità femminile»\n
      La decisione

      Presunta estorsione agli inquilini, Luca Perna lascia il carcere: concessi i domiciliari

      Il gip di Cosenza ha accolto la richiesta della difesa nonostante il parere contrario della Procura. L’indagato potrà raggiungere il Ser.D. per la terapia sostitutiva  
      Antonio Alizzi
      Presunta estorsione agli inquilini, Luca Perna lascia il carcere: concessi i domiciliari\n
      Il sinistro

      Incidente sull’A2, scontro tra auto e moto in galleria: centauro soccorso in elicottero

      L’impatto nel tratto tra Campotenese e Mormanno. Il motociclista è stato trasferito all’ospedale di Cosenza con l’elisoccorso del 118. Traffico paralizzato e oltre 10 chilometri di coda
      Redazione
      Incidente sull’A2, scontro tra auto e moto in galleria: centauro soccorso in elicottero\n
      Tendenza di fine agosto

      Calabria, weekend stabile ma il caldo africano può intensificarsi dalla prossima settimana

      Sole prevalente sabato e domenica. I modelli indicano una possibile rimonta anticiclonica, ma intensità e durata devono essere confermate.
      Redazione
      Calabria, weekend stabile ma il caldo africano può intensificarsi dalla prossima settimana\n
      Soccorso nella Locride

      Roccella Jonica, barca alla deriva: Guardia Costiera salva trentanove migranti nella notte

      Nel gruppo anche quattro minorenni. Dopo lo sbarco sono iniziati i controlli sanitari e amministrativi nella tensostruttura
      Redazione
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      Allarme nella contrada

      Incendio durante i fuochi a Santa Maria delle Grazie, residenti chiedono risposte sulle diffide fatte a Corigliano Rossano

      Due comunicazioni, l’ultima poche ore prima dello spettacolo, chiedevano di non utilizzare la proprietà per il lancio dei fuochi
      Matteo Lauria
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      CAOS IN AEROPORTO

      Paura e delirio a Valencia: l’odissea infinita dei passeggeri del volo per Lamezia 

      L'aereo sarebbe dovuto partire alle 19.50 di lunedì, ma il volo è slittato fino alle 15.40 del giorno successivo: in mezzo rinvii, cancellazioni, notti trascorse in aeroporto e malori per l’assenza di aria condizionata
      Francesco La Luna
      Paura e delirio a Valencia: l’odissea infinita dei passeggeri del volo per Lamezia\u00A0\n
      L’ordinanza

      Femminicidio nel Cosentino, Ornella Forastefano «ammazzata di botte perché era una donna»

      Nell’ordinanza di custodia cautelare ricostruite le ore precedenti alla morte della 46enne. Per la giudice l’azione sarebbe espressione di «prevaricazione, controllo e possesso»
      Redazione Cronaca
      Femminicidio nel Cosentino, Ornella Forastefano «ammazzata di botte perché era una donna»\n
      l’incidente

      Corigliano-Rossano, auto contro un camion nei pressi del Palasport: giovane trasferito in elisoccorso a Cosenza

      Violento impatto nell’area urbana di Corigliano. Il ragazzo è stato affidato ai sanitari e trasportato all’Annunziata. Accertamenti in corso sulla dinamica dello scontro Un violento incidente stradale si è verificato oggi nell’area urbana di Corigliano, nei pressi del Palasport, dove un’automobile si è scontrata con un camion. Ad avere la peggio è stato il giovane alla guida della vettura, rimasto ferito nell’impatto. La gravità delle condizioni del ragazzo ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso, con il quale il ferito è stato trasferito all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza per essere sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. Lo scontro si è verificato lungo via Provinciale, nelle vicinanze dell’impianto sportivo. L’impatto tra i due mezzi è stato particolarmente violento e ha richiesto l’immediata attivazione della macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari, mentre sono stati avviati gli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le cause che hanno portato alla collisione tra l’auto e il mezzo pesante. Le condizioni del giovane ferito restano l’elemento di maggiore attenzione dopo il trasferimento nel nosocomio cosentino.
      Redazione
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      LE INDAGINI SULLA TRAGEDIA

      Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, nessuna scatola nera a bordo: lunedì l’autopsia sulle vittime

      La Procura di Paola ha nominato due consulenti per analizzare i resti del velivolo sul quale hanno perso la vita Carlo Arnulfo e Angela Buccico. Il registratore di volo non è previsto per questo tipo di aereo. Iniziate le operazioni di recupero dei rottami
      Redazione
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      Indagini sul disastro

      Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, i rottami raccontano la violenza dell’impatto

      Il motore anteriore è rimasto schiacciato, una ruota del carrello sinistro è stata trovata lontano dalla fusoliera e il serbatoio collocato nell’ala sinistra risulta gravemente danneggiato. I corpi non erano abbracciati, ma riversi sullo stesso lato dell’abitacolo
      Antonio Alizzi
      Ultraleggero precipitato a Fuscaldo, i rottami raccontano la violenza dell’impatto\n
      La testimonianza

      «Un caffè insieme prima del volo»: l’ultimo incontro con Arnulfo e Buccico prima della tragedia dell’ultraleggero precipitato

      Mario Varca (Sibari Fly) racconta l’incontro con i due avvocati in occasione della loro sosta nell’aviosuperficie: «Ci siamo dati appuntamento al ritorno, dissero che mi avrebbero chiamato prima di ripartire dalla Sicilia ma non lo hanno fatto»

      Franco Sangiovanni
      «Un caffè insieme prima del volo»: l’ultimo incontro con Arnulfo e Buccico prima della tragedia dell’ultraleggero precipitato
      Soccorso nella baia

      Turista ferita tra gli scogli a Copanello, recuperata via mare dalla Guardia Costiera

      Il recupero via terra era impossibile. Impiegati un battello per raggiungere la battigia e una motovedetta per il trasporto al porto
      Redazione
      Turista ferita tra gli scogli a Copanello, recuperata via mare dalla Guardia Costiera\n
      Temperature in aumento

      Caldo africano sulla Calabria, possibili punte vicine ai 40 gradi nelle aree interne

      Fino al weekend attesi 34-35 gradi lungo coste e pianure. Instabilità pomeridiana in calo e possibile ulteriore aumento da lunedì
      Salvatore Lia
      Caldo africano sulla Calabria, possibili punte vicine ai 40 gradi nelle aree interne\n
      Cosa è successo

      Ultraleggero precipitato in Calabria, le prime ipotesi sullo schianto: nebbia, pioggia e sistemi di bordo da analizzare

      Carlo Arnulfo e Angela Buccico si erano conosciuti appena un mese e mezzo fa ed erano alla loro prima vacanza insieme. Ora si indaga sulle cause della caduta del Tecnam nell’Appennino Paolano: nessuna certezza, toccherà ai periti chiarire i fatti
      Redazione Cronaca
      Ultraleggero precipitato in Calabria, le prime ipotesi sullo schianto:\u00A0nebbia, pioggia e sistemi di bordo da analizzare\n
      Operazione delicata

      Fuscaldo, una squadra speciale dei Vigili del fuoco recupera i resti dell’ultraleggero precipitato

      Il materiale sarà custodito per consentire ai tecnici nominati dalla Procura di Paola di compiere le indagini necessarie a risalire alle cause dell’incidente mortale
      Redazione
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      Fiamme in autostrada

      Incendio sull’A2: a fuoco un autotreno carico di pellet, intervento dei Vigili del Fuoco fino all’alba

      Il conducente è riuscito a portare il mezzo in una piazzola di sosta ed è rimasto illeso. L’intervento è durato oltre cinque ore: necessario provvedere allo scarico manuale del materiale combustibile per eliminare ogni focolaio residuo
      Redazione
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      Lo schianto a Fuscaldo

      Lo studio legale e una famiglia legata a Matera: il dolore della Basilicata per Angela Buccico, morta nell’ultraleggero

      Avvocata del Foro di Roma, Angela Buccico apparteneva a una famiglia protagonista della storia forense e istituzionale di Matera. Il cordoglio delle istituzioni
      Redazione Cronaca
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